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SENTIER: “Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere”.

In un momento dove non serve più nulla e tutti hanno tutto, anche un paio di babbucce può fare la differenza. L’azienda trevigiana Sentier propone la sua collezione rispettano tradizioni e territorio. Totalmente Made In Italy, un tempo si realizzavano in casa, con stoffe di recupero di vecchi abiti dismessi ed utilizzando come suola vecchi copertoni di bicicletta, e oggi come allora sono realizzate artigianalmente per Sentier con stoffe selezionate di alta qualità, cucite e confezionate interamente a mano evitando l’uso di colla. La suola in gomma riciclabile, trapuntata con filo cerato, riproduce fedelmente il vecchio copertone di bicicletta.

Credo in un artigianato rinnovato e capace di mantenere intatta la propria identità nel tempo», racconta la fondatrice di Sentier, ex buyer di moda che nel 2007 ha creato la sua piccola azienda specializzata in scarpe per la montagna: le mitologiche pedule, realizzate interamente a mano da una famiglia di artigiani di Montebelluna, la patria di questo genere di calzature.

Tutto è iniziato grazie all’incontro con il marito Nicola, vigile del fuoco, che ha ispirato e supportato il progetto. «Mi ero innamorata  di un suo paio di pedule acquistate più di 30 anni prima: ormai introvabili. Dopo molti mesi di ricerca, però, finalmente sono riuscita a rintracciare l’artigiano che le aveva “prodotte” con le proprie mani e che, ritrovando le forme ormai dimenticate da tempo, è riuscito a creare prima il mio 37 e poi una piccola collezione da distribuire nelle località turistiche montane, il mio primo cliente a Cortina d’Ampezzo, oggi Sentier è presente nel mondo e accanto alle pedule, vendono le tradizionali babbucce friulane.

Nell’ultimo anno è stato inaugurato anche l’e-commerce “fatto su ordinazione”, che permette da un lato di soddisfare i clienti più lontani geograficamente ma anche di supportare i punti vendita già esistenti. «Il tutto spiegano perseguendo l’obiettivo principale, ossia contribuire a salvaguardare il nostro artigianato, specialmente nell’era della delocalizzazione, della produzione e globalizzazione di prodotti che risultano senza “anima”.

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“Colori e Richiami”

Bea Bongiasca è una delle jewelry designer italiane più interessanti del panorama contemporaneo, ha definito la gioielleria come una fine arte da esibire, da indossare. L’abbiamo incontrata in occasione dell’opening della sua prima boutique, locata in via Solferino 25 a Milano, arrivata dopo il successo del pop-up store presso La Rinascente meneghina.

La scelta di Milano è significativa: luogo dove è nata e cresciuta, nonché tra le città più sensibili all’arte della gioielleria, qui si concentrano grandi nomi, nuovi talenti e scuole orafe, appena si varca la porta del monomarca, si viene catapultati in una femminile realtà pop, tra fiori virtuali, neon e teche post-industriali, tutto nelle diverse e più sfumature del rosa.

Una piccola casa del gioiello nel cuore di Brera, dove Beatrice ci ha accolto con pieno entusiasmo, mostrandoci le diverse collezioni che hanno scandito il suo percorso creativo, come No Rise, No Life o You Are So Vine. Un viaggio che ha percorso dall’Occidente all’Oriente, riportandola poi nella sua cara Milano.

Perché hai scelto Milano per aprire la prima boutique?

Ho scelto Milano perché è la città dove sono cresciuta e dove abito quindi non c’è posto migliore dove aprire la prima boutique! Inoltre Milano, e in particolare la zona di Brera, sono universalmente sinonimo di creatività e di italianità: perfetto per noi che crediamo molto nel Made in Italy e facciamo qui tutti i nostri gioielli a mano.

Com’è stato concepito il negozio nel rapporto con la sua clientela?

Questa prima boutique nasce un po’ come la casa dei miei gioielli. È tradizionale nella funzionalità ma sicuramente non nell’immagine. Ho scelto lo stesso architetto che ha disegnato la mia camera quando avevo quindici anni e che sa esattamente che tipo di estetica ha il marchio, Massimiliano Locatelli di Locatelli Partners. Ci sono tutti i riferimenti: i fiori, i neon e il colore, in questo caso il rosa, che domina tutto. Di certo non è uno spazio tradizionale ma neanche esasperatamente moderno: è molto accogliente, eye-catching e di certo kawaii.

Quanto è importante il rapporto con la clientela oggi, visto il digitale?

Penso che sia esattamente per via del digitale che aprire un negozio nel 2019 ha un senso diverso che aprirlo vent’anni fa. Mette in contatto reale il marchio con le persone che prima potevano vedere i gioielli tramite Instagram o e-commerce: venendo in negozio sono immersi nel nostro mondo kawaii e nell’estetica IRL – ndr in real life -. Sono sicuramente una fan dei social media ma sono anche convinta che, anche se molte persone comprano online, vedere e provare un gioiello dal vivo è un’altra cosa. I gioielli sono sempre più belli indossati…

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Brand della settimana: Hevò

Da un lato il desiderio di guardare al futuro. Hevolution. Dall’altro la consapevolezza della bellezza del passato. Hevocation. I capi Hevò, brand nato a Martina Franca, città nel cuore della Valle d’Itria da sempre con una forte vocazione sartoriale, sono il frutto di un lungo percorso di sintesi tra l’evocazione della tradizione e l’interpretazione dei gusti e delle esigenze contemporanee.

Nascono così capispalla che si ispirano ai modelli iconici degli anni ’50, ’60 e ’70, reinterpretati nei volumi e nei tessuti in chiave odierna: cappotti, gilet, trench e parka dallo stile casual e facili da abbinare, comodi da poter indossare in tutte le occasioni, ma con un tocco di originale autenticità.

Per un uomo sempre più stylist di se stesso, che ama contaminare generi, stili e linee per creare il proprio, unico e personale, look.

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Viaggio nella nuova capitale alpina del lusso

Esclusiva, chic, costosa. Ma anche autentica. Ai piedi del massiccio del Gottardo, quello che fino a non molto tempo fa è stato un piccolo villaggio tra le Alpi svizzere e anche teatro, nel 1799, di uno scontro tra le truppe napoleoniche e quelle russe, oggi è nel radar delle mappe turistiche di chi ama la montagna, apprezza il buon cibo, punta a fare relazioni. Andermatt, nella valle Ursener Tal, immersa in un gigantesco anfiteatro di monti e di vette, sormontate da ghiacciai che alimentano il Rodano, ha l’ambizione di diventare la nuova destinazione di lusso non solo sulle piste ma per godere della montagna tutto l’anno, alla stregua di Gstaad e di Saint Moritz. A scommetterci è stato un gruppo finanziario che fa capo al miliardario egiziano Samih Sawiris, uno dei rampolli della ricchissima famiglia egiziana, amministratore delegato della Orascom Development e imprenditore molto concentrato sul settore dell’ospitalità. Una delle sue società ha investito più di 2 miliardi di franchi svizzeri per trasformare Andermatt e dintorni in una nuova culla del turismo internazionale.

A lavori ultimati, infatti, qui ci saranno sei hotel a 4 e 5 stelle, 42 condomini per 500 appartamenti, 25 ville singole, un nuovo comprensorio sciistico che unisce Andermatt a Sedrun (la nuova SkiArena diventerà il più grande comprensorio sciistico della Svizzera Centrale e, grazie alla sua varietà e all’innevamento garantito, uno dei più interessanti della Svizzera) e una linea ferroviaria, Cervino-San Gottardo. Il campo dal golf a 18 buche, Andermatt Swiss Alps Golf, c’è già. Gli appartamenti sono in stile alpino, progettati con materiali sostenibili e tradizionali, legno e pietra.

Un’operazione chiamata Andermatt Swiss Alps che, assicurano, sarà totalmente rispettosa dell’ambiente e utilizzerà le tecnologie più innovative per ridurre l’impatto sul territorio. Acqua calda e riscaldamento vengono da una centrale a biomassa giù in valle. Gli edifici sono ad alta efficienza energetica e ventilazione dolce. Tutto il legno usato è stato certificato sostenibile; niente prodotti chimici; tutti i materiali edili sono locali e naturali. A regime si arriverà direttamente con il treno e il resort sarà completamente pedonale. All’interno del villaggio turistico Andermatt Reuss negli ultimi mesi si sta ultimando la costruzione di tre nuove palazzine. In più, con ogni probabilità entro l’estate 2018, saranno operativi l’hotel Radisson Blu (inizio estate 2018), i Gotthard Residences e l’auditorium sinfonico Andermatt Reuss.

Bellezza e cifre stellari. Il primo grande albergo è a metà tra il lusso orientale e l’atmosfera internazionale dei grandi hotel del mondo. È stato inaugurato nel 2013 e si chiama The Chedi Andermatt disegnato dall’archistar Jean-Michel Gathy con 118 camere e 5 suite. Una struttura extralusso di bellezza assoluta e dal servizio sopraffino, che già si è conquistata un posto tra gli alberghi più esclusivi e più ricercati d’Europa. Nell’hotel è appena stata inaugurata una suite di tutta eccezione: una penthouse da 350 metri quadri che può ospitare fino a 10 persone e si chiama Gotthard. Il costo a notte? Si parte da 18 mila franchi svizzeri. Il cuore pulsante dell’hotel è il The Restaurant: 4 cucine atelier a vista preparano piatti della cucina svizzera, europea e asiatica contemporanea. Altre chicche sono il ristorante di specialità giapponesi The Japanese, la Wine- and Cigar Library, The Bar con The Livingroom, dove si tengono anche concerti e la sala di degustazione dei migliori formaggi locali, mantenuti al giusto grado di umidità in una grande e fornita vetrina.

Cosa fare. L’investimento per reinventare piste e impianti è costato 130 milioni di franchi svizzeri. Da 85 chilometri di estensione si è passati a 120, per tutti i gusti. Ci sono anche piste da fondo, snowboard, curling, pattinaggio sul ghiaccio e freeride. Poi ci sono i giri in carrozza a slitta, trainata dai cavalli. In estate mountain bike, camminate (la Urserental è un paradiso escursionistico), nordic walking e golf. Una bellissima esperienza è la visita al Sasso San Gottardo: si può camminare per chilometri nel cuore delle Alpi, in gallerie scavate durante la Seconda guerra mondiale. In questa zona delle Alpi sgorgano i grandi fiumi Reno, Rodano, Reuss e Ticino, si incontrano le quattro aree linguistiche e culturali della Svizzera e si incrociano le strade che provengono dai tre grandi passi alpini: Gottardo, Furka e Oberalp. Da vedere è anche la gola di Schöllenen con il leggendario ponte del diavolo del 1200. Da provare, in inverno, è l’attraversamento delle Alpi da ovest a est sul Glacier-Express dal Vallese ai Grigioni, come l’attraversamento del Furka sulla storica tratta a cremagliera della ferrovia a vapore o l’esclusiva corsa nostalgica sul postale trainato da cinque cavalli attraverso il passo del San Gottardo nei mesi estivi.

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Bottega Veneta ha aperto un caffè a Osaka

Il primo caffè in assoluto del marchio si trova nel grande magazzino Hankyu Men’s e offre un menu di autentici aperitivi e vini

La trama intrecciata firmata di Bottega Veneta è uno dei motivi più distintivi della moda, una sorta di logo senza logo che rende immediatamente riconoscibile la pelletteria della casa. Ora, sarai in grado di trovare il modello in un contesto completamente nuovo – sulle sedie in pelle intrecciata nel primo caffè in assoluto del marchio in Giappone.

Situato nel grande magazzino Hankyu Men’s di Osaka, il Bottega Cafè riflette gli sforzi del marchio per affinare il suo fascino per una generazione più giovane, sotto la direzione del capo creativo Daniel Lee. Direttamente accessibile dalla boutique del secondo piano, lo spazio sembra destinato a un post cafe hopping su Instagram. Progettato per offuscare i confini tra interno ed esterno, l’accogliente spazio di 55 mq è punteggiato da tre grandi finestre e una parete da giardino in vetro che evidenzia una vegetazione lussureggiante.

Un lungo bar nella tonalità distintiva della casa di tavoli blu intenso e giallo sole punteggia il pavimento di Terrazzo Palladiano, evocando un pomeriggio mite sotto il sole del Mediterraneo. Una panca di legno corre lungo una parete e l’altra è rivestita da grandi specchi in un’illusione di profondità. La segnaletica al neon rosa brillante indica ” Bottega Cafè ” in lettere scorrevoli vicino all’ingresso, mentre i sedili in pelle intrecciata in espresso fanno riferimento alla casa in modo più sottile.  

Il menu è composto da graffette tradizionali italiane, tra cui caffè, tè, succhi di frutta e vino, insieme a dessert e aperitivi salati. Fedele alle radici di Bottega Veneta, la selezione di vini comprende esclusivamente bottiglie della regione nord-orientale del Veneto, dove il marchio è stato fondato nel 1966 (Bottega Veneta significa letteralmente negozio veneziano in italiano).

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Lago, 40 milioni nel 2019 e nuovo format di negozio

Uno spazio di 250 metri quadri all’ombra del bosco verticale è il nuovo progetto che parla di un marchio maturo e forte.

È una Lago adulta, coerente e con un ruolo progettuale e commerciale molto ben definito quella che viene rappresentata dal nuovo flagship store di Milano Porta Nuova, inaugurato ieri, 21 novembre, in via Galileo Galilei. Uno spazio commerciale che traduce in modo molto chiaro la grande evoluzione dell’azienda negli ultimi 14 anni, con un fatturato che oggi è vicino a 40 milioni di euro.

Visionario, giovane, carismatico, Daniele Lago è l’imprenditore dietro alla storia di successo di Lago Arredamenti, e con la curiosità infinita di un bambino che esplora di continuo nuove strade, con una strategia di comunicazione, di prodotto, di vendita totalmente innovativa nel proprio settore e un business model che si evolve di continuo,

“Il nostro focus”, conferma Daniele Lago, CEO e presidente del marchio veneto, “è lo sviluppo di una strategia commerciale che alterna in modo fluido on line e off line, con un catalogo che integra  pezzi da acquisto immediato a veri e propri alfabeti progettuali e di stile”.

Le collezioni su cui scommette questo primo layout del negozio sono quelle presentate al Salone del Mobile degli ultimi due anni. “Abbiamo investito molto, sia commercialmente che dal punto di vista progettuale, sui prodotti che declinano la tecnologia XGlass, digital print su vetro con legno, tessuto e metallo. E naturalmente continuiamo a concentrarci sulla proposta della configurazione personalizzata on line”.

Questo nuovo flagship store, secondo Daniele Lago, è il prototipo di quelli che verranno in futuro, sia in Italia che all’estero. Uno spazio progettato direttamente in azienda e sviluppato con partner locali. Duecentocinquanta metri quadri in una zona di Milano in grande fermento architettonico e urbanistico.  “Anche questo store diventerà uno spazio culturale: credo che sia inevitabile”, conclude Lago. “E’ la nostra cifra da sempre ed è anche una delle principali caratteristiche della nostra identità: il design del quotidiano, uno stile versatile e ancora un po’ dissacratore, il bisogno di fare molta ricerca con un intento esplorativo.

È così che siamo cresciuti e che abbiamo raccolto i risultati che oggi ci consentono di fare progetti commerciali ambiziosi con una buona dose di ottimismo.” Un periodo di conferme e di nuovi slanci, in cui ancora una volta per il marchio veneto la strategia di un’integrazione fluida fra tangibile e intangibile è il segno di una gestione che si adegua al mercato contemporaneo.

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STORE DELLA SETTIMANA: Cotton Club Monza

A pochi passi dal Duomo ci sono due negozi gemelli, uno in via Napoleone e l’altro in via Lambro, gestiti dal 1984 dalla famiglia Sangalli. Entrare qui dentro è un viaggio nell’innovazione e nel design. Le strutture sono lineari, segmentate di acciaio, pulite e fanno da contraltare con l’ambiente storico e antico che le circonda. Curve sinuose, ambiente minimal, colonne portanti e luci che illuminano e evidenziano. È questo l’ambiente pensato per accogliere le griffe internazionali di Cotton Club. Due negozi che dentro hanno una storia decennale.

I fondatori, Giovanni “Gianni” Sangalli e Luisa Gatti, entrambi 64enni, hanno deciso di tentare l’avventura commerciale ai primi anni Ottanta. Lui era grafico pubblicitario, lei lavorava da commessa per un grande magazzino. “Ma le occupazioni ci andavano strette e avevamo voglia di tentare l’avventura in proprio”, racconta Giovanni. “E così abbiamo deciso di aprire il primo negozio”. Il gusto estetico e la capacità relazionale dei due si sono uniti e dalla commistione ne è nato un punto di vendita tanto efficace da non bastare più a sé stesso. “Dopo qualche anno abbiamo deciso di raddoppiare”, spiega ancora Giovanni. “Due negozi da ottanta, cento metri quadri. Uno per la donna e uno per l’uomo, per dare spazio e respiro ai nostri abiti”. Nonostante la crisi, nonostante la concorrenza, nonostante tutto nel corso degli anni il business famigliare è cresciuto.

Anche perché a dare una mano c’era pure Manuel, oggi 42enne, il figlio della coppia. Che poco a poco si è specializzato nell’acquisto di griffe internazionali e nella ricerca, da vero talent scout della stoffa, di nuovi creativi e nuovi produttori in tutto il mondo.

“Viaggia in continuazione tra Parigi e Milano, i due centri della moda”, spiega orgoglioso il padre. “Ormai seleziona lui i nostri prodotti. E spesso anticipiamo le mode, investendo su creativi, che qui all’inizio nessuno conosce”. Per farvi un’idea di cosa possa voler dire, provate a dare un occhio al loro sito http://www.cottonclubshop.com. E provate a contare: i loro designer per uomo sono 60, quelli per donna 80. In tutto, 140 griffe diverse da provare, capire, studiare, amare. E dentro ognuna di queste griffe c’è un concetto, un’idea estetica di donna o di uomo inimitabile.

Ecco, provate a cliccare un po’ ancora sul sito, e così non vi stupirete quando vi diremo che, oggi, metà del fatturato dell’azienda proviene dall’estero, grazie all’e-commerce. “Abbiamo uno staff di cinque persone che ci segue”, prosegue Giovanni. “Ma lo stupore maggiore è che i grandi affari li stiamo facendo con la Cina. Comprano on line sempre, e spendono. Sanno che da noi c’è qualità, sanno che la selezione degli abiti nella nostra boutique è preziosa e raffinata. Così siamo riusciti ad uscire dalla crisi, aumentando il fatturato. E ora mi scusi, ma sta entrando un cliente”. Ci giriamo, e tra le perfette linee del negozio appare una donna, cinese. “Che le dicevo? Ci conoscono ovunque”.

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Suite della settimana – Fuga suite duplex sul mare a Cheval Blanc St-Tropez

Questo luogo si qualifica per essere una delle migliori destinazioni per una vacanza e, sicuramente non possiamo dirti che questo luogo è tra i primi 5 o anche i primi 10 al mondo, ma possiamo aiutarti a fare scelte piene di esperienze di lusso e ineguagliabili e luoghi in cui puoi solo avere il migliore confort. 

Uno di questi posti è Cheval Blanc Saint Tropez, mantenendo intatto lo spirito del Mediterraneo, sono gli interni progettati, costruiti con elementi naturali come legno e pietra, l’uso intelligente del blu conferisce un’atmosfera nautica all’intero ambiente. 

La suite in cui dovresti alloggiare è The Duplex Sea Suite, progettata da Jean Michel Wilmotte. Comprende non una ma una doppia dose di eleganza con due piani spettacolari. Una terrazza privata con vista sulla baia di Saint-Tropez può essere la tua zona preferita della suite e anche quella in cui trascorri la maggior parte del tempo con la persona amata. Parliamo dell’ultimo piano molto sfarzoso che rende omaggio all’artista Roger Capron. Gli ospiti saranno sicuramente affascinati da questa camera da letto piena di luce che ospita doppi spogliatoi e un fantastico bagno.

Ci sono molte cose da apprezzare non solo visivamente ma anche gastronomicamente. Il tuo amore per il cibo quadruplicherà al Cheval Blanc St-Tropez, per la cucina dello chef Arnaud Donckele, onorato con tre stelle dalla Michelin ti colpirà. I buongustai avranno a disposizione una varietà di piatti ricchi di ingredienti locali di stagione e prodotti creati da chi ha una passione per la qualità. Prima di partire, esci dalla tua incantevole suite ed entra nella Spa Cheval Blanc di Guerlain, un paradiso assolutamente tranquillo e spazioso, dedicato al benessere e al relax.

Tariffa: € 1950 a notte
Occupazione: 3 persone

Dove: Cheval Blanc Saint-Tropez
Plage de la Bouillabaisse
83990 Saint-Tropez, Francia
Telefono: +33 4 94 55 91 00





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Rosewood Hong Kong ha aperto un rifugio benessere urbano di 3700 mq.

Il benessere sono oggi la massima priorità di tutti, tutti ai nostri giorni, la routine ruotano attorno al concetto di benessere. Fin dal primo momento, ci svegliamo, ciò che mettiamo nei nostri corpi ai nostri regimi di fitness è tutto mirato a un obiettivo. Ma quanti di noi possono mantenere intatta questa routine quando abbiamo bisogno di una pausa dal lavoro? Uno di questi luoghi in cui la tua salute è di fondamentale importanza è Asaya, uno spettacolare rifugio di benessere urbano a Hong Kong. 

Rosewood Hotels and Resorts ha lanciato il suo concetto di destinazione benessere Asaya nell’hotel a 27 piani Rosewood Hong Kong, progettato dall’interior designer newyorkese Tony Chi.

Lo spazio di 3.716 Mq. si estende su due piani e comprende piscine private di idroterapia in marmo con vista sul porto, esperienze di vapore, sauna, doccia con getto di ghiaccio e laconio tutti sono stati progettati, forniti e installati da specialisti della zona umida, Barr + Wray.

Originariamente lanciato a Rosewood Phuket, il concetto di benessere Asaya si basa su cinque pilastri: equilibrio emotivo, fitness e nutrizione, terapie fisiche, salute della pelle e comunità.

I trattamenti vengono effettuati in sette suite private Sanctuary urbane, ognuna con un bagno in marmo riscaldato, vasca da bagno e doccia a pioggia sensoriale che conducono a un giardino privato per il relax pre e post trattamento.

In alternativa, gli ospiti possono ricevere trattamenti nei due Asaya Lodges, progettati per coloro che partecipano a programmi all-inclusive. Le casette possono ospitare sia trattamenti singoli che doppi.

La destinazione comprende anche una Tranquility Lounge di 107 mq, con le sue sale di consultazione, che offre tecnologia per facilitare la meditazione autoguidata e le terapie del sonno sia prima che dopo il trattamento.

Tre strutture benessere extra sono state progettate per gli ospiti per personalizzare i prodotti: l’Asaya Aroma, Tonic e Beauty Ateliers.

Nell’atelier Tonic, sali, argille e fanghi sono miscelati con erbe fresche per creare scrub personalizzati per gli ospiti per i loro rituali di balneazione personalizzati nelle Urban Sanctuary Suites.

Nell’aroma Atelier in stile farmacia, gli aroma terapeuti stimolano gli ospiti, indirizzandoli a soluzioni guidate dall’aromaterapia e aiutandoli a creare intrugli personalizzati utilizzando oli del marchio inglese per la cura della pelle vegana Votary e il marchio francese Maison Caulières.

Beauty Atelier commercializza marchi come Votary, i marchi statunitensi di skincare Sunday Riley e OA ed EviDenS de Beauté – una casa di prodotti che fonde la cura della pelle francese e giapponese. È inoltre presente la tecnologia 3-D Skin Analysis per fornire informazioni sulla struttura della pelle degli ospiti, sugli effetti dell’invecchiamento e sui danni del sole.

L’offerta benessere di Asaya Hong Kong si estende anche ai programmi mirati, che combinano terapie tradizionali e alternative per curare, curare e ispirare, come la consulenza per la crescita personale e schemi alimentari sani.

I servizi aggiuntivi includono una palestra attrezzata Technogym, un parrucchiere e un salone di bellezza, uno spazio sociale e un concetto di ristorazione  la cucina Asaya  che serve una cucina attenta alla salute ispirata alle influenze giapponesi e mediterranee.

Ad oggi esistono due destinazioni benessere Asaya ma il gruppo Rosewood sta sviluppando altri 11 siti in tutto il mondo.

Dove: Palissandro Hong Kong
Palissandro Hong Kong No18, Salisbury Rd,
Tsim Sha Tsui, Hong Kong
Telefono: +852 3891 8888









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VERY RALPH, RITRATTO DI RALPH LAUREN, EMBLEMA DEL FASHION USA

60 anni di carriera del primo stilista che ha reso eleganti gli abiti di tutti i giorni

Ralph Lauren è l’emblema del fashion americano in tutto il mondo. Ora alla vigilia di 60 anni di attività, riflette sul suo viaggio da quando era un giovane ragazzo del Bronx che non sapeva cosa fosse uno stilista, fino a diventare l’amato stilista. Very Ralph è il documentario che lo racconta: sabato 16 novembre è in prima visione su Sky Arte il documentario Hbo sullo stilista, presentato al Met di New York a fine ottobre e in anteprima italiana alla Festa del Cinema di Roma. Nel film Lauren condivide alcuni aspetti inediti della sua vita e del suo lavoro e ricorda durante diverse interviste, la sua infanzia, i suoi cinquant’anni di matrimonio, gli albori della sua società di moda, le sue reazioni alle critiche, le sue creative campagne pubblicitarie e la sua visione pioneristica della moda.

Ralph Lauren è stato infatti il primo stilista a creare una linea completa dedicata alla vita di tutti i giorni e a portarla nelle case; uno dei primi a sapersi contraddistinguere nel mondo della moda e in quello della pubblicità e infine il primo stilista ad aver creato delle catene di abbigliamento all’avanguardia capaci di trasformare l’esperienza stessa dello shopping.

Prodotto e diretto da Susan Lacy, vincitrice di Emmy e produttrice di titoli come Jane Fonda in Five Acts e Spielberg, Very Ralph cerca di raccontare l’uomo che si cela dietro l’icona della moda e uno dei più grandi brand di successo nella storia della fashion industry. Con un’innata abilità di convertire i suoi sogni in realtà, Ralph Lauren ha trasformato le sue aspirazioni in un impero mondiale e multimilionario, diventando la prova vivente dell’ottimismo americano e dell’American Dream.

Per più di cinquant’anni egli ha celebrato l’iconografia dell’America ridefinendone lo stile, traducendo la sua visione e la sua ispirazione in uno dei brand più conosciuti al mondo. Nel film c’è una full immersion nell’archivio del marchio, con interviste alla sua famiglia, ai colleghi di vecchia data e agli esponenti più influenti del fashion biz come Anna Wintour, Karl Lagerfeld, André Leon Talley, Hillary Clinton, Jason Wu, Naomi Campbell, Martha Stewart, Calvin Klein, Diane von Furstenberg, Tyson Beckford, Tina Brown, Jessica Chastain, Vanessa Friedman e Paul Goldberger.

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Eledor: un inno alla friendship

Cosa hanno in comune Elena Dorella di Eledor Borse? Una passione per l’artigianato e la qualità. Questi due elementi si sono incontrati in una capsule collection composta da eleganti borse in pelle e, usando un occhio per i dettagli come siamo abituati noi di Ingredienti Magazine.

Qualsiasi sia la definizione che ne vogliamo dare, la borsa è la fedele compagna della donna moderna, che nasconde al suo interno un intero ufficio di oggetti smarriti e poi ritrovati: dal mazzo di chiavi che aprono porte che non ricordiamo nemmeno più di aver chiuso a interi beauty case che permetterebbero di presentarsi, all’ora di cena, perfette.

Creatività, Artigianalità e Contemporaneità, queste sono le caratteristiche che per noi rispecchiano il “Made in Italy”, ci dice Elena di Eledor,in aggiunta il processo stesso di creazione delle nostre collezioni, partendo da materie prime eccellenti, rispecchia tutta la tradizione artigianale, l’arte del bello e l’attenzione al dettaglio che fa la differenza in tutte le cose ben fatte.

“La collezione è intrisa di design italiano con un look che si esprime in modo interessante. Mi piace la loro praticità tanto quanto l’estetica. È bello realizzare borse che siano desiderabili ma siano anche funzionali.” 

La collezione Eledor è disponibile nei negozi, dove?

  • Videolook – Padova
  • Vanda Boutique – Riva del Garda
  • Rosy Boutique – Desenzano del Garda
  • Eternity Store – Piove di Sacco
  • Camomilla – Albignasego
  • Porticò – Merano
  • First – Villafranca Veronese



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IL GARAGE SI TRASFORMA, DIVENTA UN’OASI DI LUSSO

Il garage diventa un’oasi di lusso, si reinventa in maniera originale, unica. La casa lo ingloba rendendolo parte integrante e connotandolo come area ancora più appartata, un’intima area di relax razionale e intelligente, perfettamente integrata all’interno della propria casa senza perdere la vera essenza del garage, ovvero l’auto o la moto parcheggiate al suo interno. E’ la Design Box per abitazioni di lusso e spaziose quella che ripensa il concetto di garage.

L’azienda vicentina Ad Dal Pozzo ha lanciato a EICMA 2019 – l’Esposizione internazionale del ciclo e del motociclo tenutasi a Rho Fiera Milano – un servizio di progettazione e ideazione di garage di lusso. Nato dalla partnership con 3D Beta, new-co del Gruppo Beta Utensili SpA dedicata all’architettura dell’officina moderna, Design Box punta a trasformare il garage in una zona dedicata alle proprie passioni e ai momenti di svago dove auto e moto sono al centro di uno spazio personalizzato.

UN’OASI DI LUSSO, FRA INNOVAZIONE E LIFESTYLE

Il garage si trasforma in un autentico mini appartamento da sfruttare in svariate occasioni e in cui creare un’area di relax intima e nascosta. Con Design Box è possibile inserire ad esempio un accogliente angolo bar, dotato di mobile e sgabelli dove sorseggiare un drink, chiacchierando sulle ultime novità nel campo dei motori o concedersi una zona relax dotata di tutti i comfort: divani in pelle, sistema audio surround, cantinetta vini, sufficienti per sentirsi nel garage dei propri sogni.

ALCUNI ESEMPI SORPRENDENTI PER ARREDARE IL GARAGE

Le soluzioni possono essere innumerevoli e possono declinarsi in tantissimi modi diversi, giungendo a soluzioni incredibili che cambiano totalmente il concetto di garage arrivando a creare spazi lussuosi ed elitari.

Il salottino. Bastano un divano, una poltrona e un piccolo mobile per rendere il garage un salottino ospitale.

Il piccolo box arredato. Se il box auto è piccolo arredarlo con tutti i confort lo renderà il garage dei sogni.

La relax room. Una sala in cui rilassarsi, magari con una vasca idromassaggio.

La taverna. Il sogno più comune, un luogo in cui rifugiarsi.
L’officina privata. Un’officina in casa per gli amanti dei motori dove prendersi cura del proprio bolide.

Lo sky garage. In città come Dubai, Melbourne e Singapore, sempre più spesso la scelta è lo “sky garage”. Un ascensore porta le auto direttamente dentro casa.

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Un sontuoso viaggio aereo di lusso! Un lusso deve avere?

Come uno yacht di lusso e un iPhone incrostato d’oro, i viaggi aerei di lusso definiscono l’opulenza. Qui, il tuo duro lavoro viene premiato in quanto puoi evitare problemi di volo, mantenere il tuo mondo esclusivo e goderti i migliori servizi.

Ci sono ragioni pratiche per volare con jet privato. Circa trentamila voli vengono cancellati al mese e oltre mezzo milione in ritardo in tutto il mondo e, questo può togliere il desiderio a qualsiasi viaggio, indipendentemente dalla destinazione.

Il noleggio del proprio aereo rimuove l’inconformità del volo, hai il meglio del meglio nel cielo ed è tutto tuo.

Noleggiare il proprio jet
Noleggiare un jet non potrebbe essere più semplice grazie a JetApp , un’app dinamica progettata per questo scopo. Ti consente di prenotare un volo dal palmo della tua mano. Quando noleggi un volo, puoi raggiungere luoghi che le compagnie aeree commerciali non possono raggiungere. Questo mette più mondo a portata di mano. È anche significativamente più conveniente. Decollare da piste di atterraggio più piccole che possono essere un’ottima opzione se si vola internamente o su un volo a corto raggio.

Noleggiare il tuo jet porta anche:

Ottimo cibo – Un volo charter degno del suo genere arriva con chef eccellenti che preparano un menu secondo le tue specifiche.
Vola direttamente – La vita è troppo breve per i trasferimenti e il tempo è denaro.
Spazio: il tuo aereo sarà come un ufficio o un salotto nel cielo. Avrai spazio per lavorare o la stanza per rilassarti. Eccellente equipaggio di cabina– Sarai curato dal momento in cui decollerai al momento in cui atterrerai. Check-in e sicurezza– Questo accade così in fretta che sembrerà di arrivare all’aeroporto e di salire sull’aereo. Nessuna attesa o ritardi prolungati. Volate al vostro programma–Non è necessario piegare il programma per vedere a che ora arrivano e partono gli aerei. Definisci il programma. Funziona secondo i tuoi desideri.

Sono disponibili altre opzioni in cui puoi decidere come raggiungere l’aeroporto. Ciò include limousine con autista o viaggio in elicottero. Le scelte sono tue e puoi personalizzare ogni volo.

Affari e piacere
Sia che viaggiate per affari o per piacere, noleggiare un aereo è il lusso che deve avere un’opzione. Tu e i tuoi team potete lavorare come se foste in un ufficio, arrivi rinfrescato, ringiovanito e pronto a fare gli affari. Non arriverai mai stanco, in ritardo e bisognoso di una doccia e di un pò di riposo.

Se stai volando per piacere, ben arrivi al tuo hotel pronto per esplorare, piuttosto che avere il mal di testa nel superare la dogana e la raccolta dei bagagli, il tuo servizio prioritario ti vedrà sfrecciare verso il tuo hotel o villa. 

Puoi noleggiare un jet per qualsiasi tipo di volo ti venga in mente. Ciò include visite guidate su uno splendido paesaggio, fino alle soste in città in cui il tuo aereo ti porterà in giro per il mondo, permettendoti di visitare città per città.

Le opzioni sono infinite. Le opzioni sono tue.

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Van Gogh, Monet e Degas sbarcano in Italia: la suggestiva mostra a Padova

Van Gogh, Monet e Degas sbarcano a Padova. Dal 26 ottobre prossimo la città ospiterà l’attesa mostra “The Mellon Collection of French Art from the Virginia Museum of Fine Arts”.

Circa 70 tele potranno essere ammirate a Palazzo Zabarella. Le opere appartengono alla collezione privata che Paul e Rachel ‘Bunny’ Lambert Mellon donarono in eredità al Virginia Museum of Fine Arts.

La mostra celebra due tra i più importanti e raffinati mecenati del XX secolo ma porterà in esclusiva in Italia oltre 70 capolavori di Edgar Degas, Eugène Delacroix, Claude Monet, Pablo Picasso e Vincent van Gogh.

Organizzata dal Virginia Museum of Fine Arts, la mostra aprirà i battenti il 26 ottobre 2019 e sarà visitabile fino al 1° marzo 2020.

Le opere coprono un arco cronologico che va dalla metà dell’Ottocento fino all’Impressionismo. La mostra si apre con Mounted Jockey (Fantino a cavallo) di Théodore Géricault e Young Woman Watering a Shrub (Giovane donna che annaffia un arbusto) di Berthe Morisot.

Non mancano altri capolavori di Géricault con una serie di opere a soggetto equestre, tra cui anche i ritratti di cavalli di Eugène Delacroix e scene di competizioni ippiche di Degas. Del maestro francese saranno esposte anche quattro sculture.

Alfred Sisley, Vincent van Gogh, Henri Fantin-Latour, Odilon Redon saranno presenti con diversi quadri di natura morta, mentre per i quadri di figura umana e di ritratto sarà possibile ammirare dipinti di Courbet, Degas, Monet, Renoir, Cézanne e altri.

Il percorso espositivo trascina il visitatore anche nella campagna francese per ammirare opere come Field of Poppies, Giverny (Campo di papaveri, Giverny) di Claude Monet, e altre tele di piccole dimensioni di Georges Seurat, Kees van Dongen e Vincent van Gogh.

Fiore all’occhiello anche una raffinata selezione di opere impressioniste, con due paesaggi di Monet, un ritratto di Renoir e una delle famose ballerine di Degas.

Informazioni e biglietti

La mostra“Van Gogh, Monet, Degas. The Mellon Collection of French Art from the Virginia Museum of Fine Arts” sarà allestita, come anticipato, a Palazzo Zabarella, in via degli Zabarella 14 e sarà aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.

Aperture straordinarie: Venerdì 1° novembre 2019, Domenica 8 dicembre 2019, Giovedì 26 dicembre 2019, Mercoledì 1° gennaio 2020, Lunedì 6 gennaio 2020, dalle 9.30 alle 19.00. Martedì 24 dicembre 2019 e martedì 31 dicembre 2019, dalle 9.30 alle 17.00.

Il costo dei biglietti è di 13€ per quello intero, 11€ per il ridotto (Over 65, dai 18 ai 25 anni compiuti, persone diversamente abili o con invalidità, membri del FAI, membri del Touring Club Italia, titolari di convenzioni).

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Hand Picked: il luxury denim italiano

Ricerca e attenzione ai materiali come chiave del successo

Gusto sartoriale, materiali di altissima qualità, dettagli preziosi e rispetto dell’ambiente. È questo il segreto del successo di HAND PICKED, il marchio di luxury denim di proprietà del Gruppo Giada (licenziatario di Jacob Cohën, Karl Lageferld Denim, Vilebrequin) fondato da Franco Catania, che propone un’estetica moderna e sofisticata che fonde abilità sartoriali e passioni creative. Ispirata dai colori, profumi e texture di una preziosa foglia scura della foresta amazzonica, la linea HAND PICKED asseconda i concetti di materia eccelsa, millesimato, deep selection.

E lo fa attraverso la ricerca attenta dei materiali, nella cura maniacale dei tagli e dei dettagli, e nelle lavorazioni. Il risultato? Una collezione portabilissima, raffinata, dalle linee fresche ed essenziali, in cui colori minimal si fondono nella natura, utilizzando cotone biologico, ecosostenibile e raccolto a mano, tessuti preziosi, tutti perfezionati da tagli e dettagli sartoriali come nella collezione primavera/estate 2020 presentata in anteprima a Taormina durante l’evento “Hand Picked outshines in Taormina”.

Il guardaroba della prossima estate è interamente declinato nei colori della natura: dal rosso all’arancio del tramonto, dal blu intenso del mare al bianco, dal marrone al verde della savana alle sfumature sabbia. 140 capi, tutti rigorosamente confezionati in Italia, dal taglio alla cucitura, che comprendono gli iconici cinque tasche (modello di punta della collezione) proposti in denim giapponese, con fibra ecologica o in tessuti dalle fantasie multicolor, che si arricchiscono di nuovi modelli chino.

E poi ancora i bermuda, perfetti per la stagione calda, da indossare sotto camicie, maglie, polo e T-shirt, e anche giacche urban tailoring per uno stile più sofisticato ma sempre rilassato.

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LO STORE DELLA SETTIMANA: Al Duca d’Aosta Venezia

Per la rubrica” STORE DELLA SETTIMANA” oggi facciamo una gita a Venezia per presentarvi la realtà della boutique Al Duca d’Aosta.

L’attuale boutique Al Duca d’Aosta nasce sulle basi di un negozio di tessuti per camicie, aperto nel 1902 a Venezia, esattamente sotto il ponte di Rialto.

Sotto la guida di Emilio Ceccato però, l’attività si espande trasformandosi da semplice rivenditore di tessuti per camicie ad una vera e propria filiera di produzione delle stesse.

Negli anni seguenti, attraverso il susseguirsi delle varie generazioni, Al Duca d’Aosta procede a grandi passi nella propria evoluzione, fino ad arrivare ad essere oggi un forte retail multibrand nel settore dell’abbigliamento di lusso.

Nel 2009 il processo di crescita si espande anche nel mondo digitale con la nascita della vendita online attraverso il proprio canale e-commerce che, grazie a servizi dedicati e spedizioni veloci in tutto il mondo, si distingue nella realtà digitale, rappresentando un’ampia parte del business aziendale.

L’attenta selezione dei più importanti brand di lusso e la costante ricerca di nuove proposte rendono il retail multibrand Al Duca d’Aosta un imprescindibile punto di riferimento per uno stile modernoelegante e raffinato.

Oltre 100 top fashion designer uomo e donna sono selezionati dai buyer per offrire al cliente qualitàeleganza, ma soprattutto esclusività, attraverso i prodotti più ricercati e iconici del momento.

I negozi Al Duca d’Aosta ad oggi, sono presenti nelle più importanti città del Triveneto, precisamente in ordine di apertura  a Venezia, Padova, Verona, Mestre, Treviso, Udine e Portopiccolo.

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The Brand: People Of Shibuya

Un quartiere visionario di Tokyo, ma anche il nome di un brand che, in comune con il mondo nipponico, ha l’amore per i dettagli, la cura dei particolari, la ricerca della funzionalità. E’ People of Shibuya, brand ri-lanciato dal gruppo Golden Season che ha subito conquistato i cultori dell’abbigliamento tecnico, che amano i capispalla sportwear.

In ogni giacca People of Shibuya, infatti, convivono due anime: una sartoriale, che garantisce una perfetta vestibilità e una cura del fit, l’altra tecnologica, grazie all’utilizzo di tessuti hipertech, dalle massime prestazioni anche in condizioni estreme. Per un outfit perfetto a qualsiasi latitudine e condizione atmosferica.  

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“Villa Parens, una storia da raccontare”

Villa Parens è una storia da raccontare, tante esperienze da condividere e la grande abilità di winemaker di Giovanni Puiatti e la sorella Elisabetta, con i loro vini accolgono gli ospiti che arrivano a Farra d’Isonzo in visita. Come viaggiatori nel tempo, in una dimensione spazio temporale parallela fatta di futuro e di tradizioni, una natura che contraccambia con generosità le attenzioni che le vengono riservate. Un’esperienza emozionale unica.

Racconto di una avventura, vissuta insieme alla sorella Elisabetta, costruita sul solco tracciato dal padre Vittorio. Insieme a Felluga, Schiopetto furono i pionieri di quella viticoltura che ha trasformato il Friuli  tra le regioni più interessanti dal punto di vista enoico.

Una realtà recente, nata solo nel 2014, a riaffermare quell’identità costruita da papà Vittorio. Negli anni settanta e ceduta all’apice del suo successo per un’ideale di globalizzazione poi naufragato.

Un nuovo corso che riparte dai sei ettari del Cru Ruttars, rimasti di proprietà della famiglia, dall’edifico ereditato dal nonno materno che risale al 1860 divenuto ora cantina e dall’esperienza di una famiglia che ha fatto la storia del vino.

Villa Parens riassume le vicende di anni di attività svolta ad alti livelli e conosciuta ovunque nel mondo, ma rappresenta anche la continuità della tradizione e dei valori condivisi. Un nome latino Parens, che significa genitori ma anche avi, per ricordare sempre le proprie radici. Come la riassume Giovanni Puiatti: «il futuro della tradizione».

Ancora oggi, come ai tempi di papà Vittorio, la filosofia aziendale rimane la stessa: «meno alcool e niente legno». Una rivoluzione per la fine degli anni sessanta che si dimostra vincente ancora oggi. Mai più di 12 – 12 gradi e mezzo e nessuna alterazione delle fragranze apportata da elementi esterni.

A raccontare la storia più bella però,  rimangono i vini. Grande pulizia e freschezza, tanta eleganza ed una forte identità, espressione netta del territorio e del il vitigno. Tre metodi classici, il Blanc de Blanc extra Brut, i Blanc de noir e Rosè de noire a dosage zero; spumanti dalla grande personalità, così eleganti e fragranti che nulla hanno da invidiare ai francesi. E i quattro Ruttars: Chardonnay, Ribolla Gialla, Sauvignon e Pinot Nero, dalla grande eleganza, fragranti e profumati, espressione pura del territorio e del vitigno. Ed ancora le preziose riserve, ed il «Gran finale» un vendemmia tardiva di Sauvignon e Ribolla Gialla per concludere in dolcezza.

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CRAVATTA, 10 MOTIVI PER NON RINUNCIARE AD UN ACCESSORIO SENZA TEMPO

I numeri parlano chiaro: nell’ultimo decennio il settore delle cravatte ha vissuto un calo costante e, stando ai dati del Centro Studi di Confindustria Moda, solo nell’ultimo anno l’export ha registrato una diminuzione del 9,6%. Gli uomini non amano più questo accessorio? Non proprio.

Riconoscendone l’importanza prestano massima cura ai dettagli al momento dell’acquisto e si assicurano di comprare un prodotto di qualità, confezionato a mano, prediligendo fibre naturali selezionate. Meno acquisti quindi, ma più attenzione alla qualità con un solo metro di giudizio al momento della scelta: la sartorialità. A resistere nel settore è, infatti, il ramo artigianale. La cravatta sartoriale non conosce quindi crisi e risultano innumerevoli i buoni motivi per continuare ad indossarla e celebrarla ogni anno in occasione del Cravatta Day, ricorrenza ufficializzata nel 2008 quando il Parlamento Croato ha dichiarato all’unanimità il 18 ottobre il giorno della cravatta.

“Acquistare una cravatta confezionata artigianalmente significa scegliere in maniera consapevole un prodotto di qualità e versatile, che potrà essere indossato a lungo e in molteplici momenti della propria vita, aggiungendo un tocco di stile e personalità all’outfit – spiega Stefano Bigi, amministratore unico di Bigi Cravatte Milano, una piccola realtà virtuosa che lo scorso anno ha venduto circa 45 mila cravatte realizzate completamente a mano nel suo laboratorio milanese a Porta Ticinese, per un fatturato di quasi 2 milioni di euro, dei quali oltre la metà provenienti dalle esportazioni – Se per i signori l’attenzione ai materiali e la ricerca di motivi e righe classiche sono le motivazioni che spingono all’acquisto, per le giovani generazioni è il desiderio di cimentarsi con un look nuovo e ricercato, in controtendenza con lo stile casual che spesso popola il guardaroba dei millennials, il motore che li muove ad avvicinarsi a un accessorio versatile e sofisticato come la cravatta.”

Ma quali sono i 10 buoni motivi che spingono ad acquistare e indossare una cravatta sartoriale?


1) Riscoprire il valore dell’artigianalità: il sapere che solo uno storico laboratorio artigianale sa trasmettere e tradurre con efficacia e la precisione e l’accuratezza di un lavoro che ancora si basa sull’esperienza di mani abili costituiscono un tesoro dal valore inestimabile. Acquistare una cravatta frutto di questo processo produttivo significa, quindi, indossare un prodotto unico ed esclusivo.

2) Prestare attenzione alla sostenibilità: in un tempo in cui la salvaguardia dell’ambiente ricopre sempre più importanza si modificano anche i comportamenti di acquisto, soprattutto quelli dei giovani. Sempre più persone si orientano verso prodotti realizzati artigianalmente, nell’ottica di acquistare creazioni più sostenibili e in grado di durare più a lungo. Tempi bui per il fast fashion, quindi, altamente dannoso per il Pianeta: secondo il New York Times, infatti, dal 1960 ad oggi i rifiuti tessili sono aumentati del 750%.

3) Impreziosire un look casual: è finita l’era in cui la cravatta si indossava solo ed esclusivamente con completo e scarpa elegante, oggi c’è spazio per nuovi accostamenti più moderni e cool, che affiancano un classico senza tempo a soluzioni più casual, mixando lo stile formale a quello informale. Attenzione, però, a bilanciare in modo corretto queste due anime: l’ispirazione per un look impeccabile arriva dall’attore Eddie Redmayne che, come riporta il Daily Mail, sul red carpet del Toronto Film Festival ha sfoggiato una giacca in pelle nera accompagnata da una cravatta skinny con eleganti punti spillo. D’esempio anche Mariano Di Vaio che ha osato ancor di più con una giacca da motociclista e cravatta petrolio, in un look che lui stesso ha definito “casual gentle”.

4) Aggiungere personalità a un outfit: i tessuti e le fantasie di una cravatta raccontano storie e descrivono, più di qualsiasi altro capo maschile, la personalità di chi la indossa. Che si tratti di uomini che scelgono di osare, amanti del classico o ragazzi sempre attenti alle ultime tendenze, per ognuno esiste la cravatta perfetta. O più d’una, come dimostra lo statunitense Ian Squires che, racconta l’Alabamas’s News Reader, è riuscito a trovare ben 1600 cravatte in grado di parlare di lui: l’uomo ha infatti scelto di indossare ogni giorno una cravatta diversa, appendendole di volta in volta in ufficio. Un’incredibile collezione che racconta tutte le sue sfumature!

5) Fare da passe-partout per il mondo del lavoro: la cravatta può rivelarsi la chiave per chi è alla ricerca del primo impiego o deve muovere i primi passi in ufficio. Quando ci si presenta ad un colloquio è, infatti, fondamentale dare una buona impressione di sé sin dal primo sguardo, mettendo vestiti appropriati. Indossare giacca e cravatta si rivela spesso la scelta giusta poiché testimonia precisione e cura della persona. È importante, però, portarla nel modo corretto: vietati i nodi allentanti o troppo importanti e i tessuti stropicciati o macchiati. Attenzione anche al colore a seconda di ciò che si vuole trasmettere: da un energico rosso, a un rilassante blu, passando per un serioso nero.

6) Aumentare la fiducia in se stessi: tra i diversi lati positivi di indossare la cravatta si annovera anche il suo potere di far sentire più sicuri. Gli studi in questo campo affondano le loro radici nel XIX quando lo psicologo William James assicurava che i vestiti scelti da una persona influiscono sulla formazione della sua personalità. Anche in ufficio la cravatta rende più sicuri, un effetto che gli psicologi hanno ribattezzato “enclothed cognition” e che, riporta The Sidney Morning Herald, permette alle persone che indossano un vestito formale di aumentare la propria capacità di pensiero astratto.

7) Accrescere il proprio fascino: le donne spesso sembrano preferire l’uomo in giacca e cravatta, in controtendenza con un mondo che pare tendere al casual. Sembra che una buona parte del gentil sesso subisca oggi, come nel passato, il fascino dell’uomo elegante, ammirandone il senso di sicurezza emanato dall’outfit formale e uno charme intramontabile.

8) Distinguersi soddisfacendo un vezzo estetico: portare la cravatta oggi non è più un obbligo imposto dalla società ma un piacere personale. Si tratta di una scelta consapevole dettata dal desiderio di soddisfare un bisogno estetico e di distinzione. Un vezzo sempre più diffuso anche in contesti informali, come un aperitivo tra amici, dove a fare la differenza è proprio l’attenzione al dettaglio.la scelta giusta poiché testimonia precisione e cura della persona. È importante, però, portarla nel modo corretto: vietati i nodi allentanti o troppo importanti e i tessuti stropicciati o macchiati. Attenzione anche al colore a seconda di ciò che si vuole trasmettere: da un energico rosso, a un rilassante blu, passando per un serioso nero.

9) Riflettere un valore affettivo: la cravatta può avere riflessi altamente simbolici e significativi sull’uomo che la indossa, soprattutto se viene regalata da persone care o addirittura da un genitore al figlio. Rappresenta, infatti, un accessorio senza tempo che ricorda inevitabilmente la persona che l’ha donata.

10) Valorizzare le piccole realtà locali: l’attenzione verso le eccellenze artigianali del territorio è il primo passo per valorizzare le potenzialità delle piccole e medie imprese che contribuiscono a sostenere l’economia del Paese. Una fitta rete di realtà imprenditoriali virtuose, agili e snelle che custodiscono i segreti di generazioni, reinterpretandoli e adattandoli ai cambiamenti del mercato, e che hanno permesso al Made in Italy di affermarsi a livello mondiale.

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Removed: la serie fotografica che ci mostra come gli smartphone ci isolano dal resto del mondo

Come sarebbe la nostra vita se improvvisamente scomparissero gli smartphone? Provate per un attimo a pensarvi concentrati sullo schermo del cellulare, come probabilmente sta accadendo ora mentre leggete, e immaginate che svanisca nel nulla. Vi ritrovereste immobili di fronte alla vostra mano leggermente piegata, in una posa che ha dell’assurdo.

Forse l’immaginazione non basta per rendere bene l’idea ma la fotografia sicuramente sì, specialmente se nasce da un artista come Eric Pickersgill, fotografo americano che ha dato vita alla curiosa e inquietante serie “Removed”.

Gli scatti immortalano diverse persone intente a utilizzare degli smartphone “invisibili”, perché rimossi volutamente dal set. E mostrano come quella posa che assumiamo tutti indistintamente mentre teniamo in mano l’amico tecnologico, venendo letteralmente assorbiti dallo schermo, sia surreale e assurda.

Ma le fotografie evidenziano anche la nostra totale dedizione allo smartphone, che ci fa dimenticare chiunque ci stia intorno, dai parenti agli amici, in qualunque occasione, rendendoci inconsapevoli schiavi.

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Nasce la Spontaneity Suite: il container di lusso!

Suite sulle onde

Una suite da 23.000 euro a notte che galleggia sull’oceano. HotelTonight, la piattaforma mobile nota nelle prenotazioni alberghiere last-minute, e Ovolo Hotels azienda specializzata nei servizi di lusso, ha presentato la Spontaneity Suite.

Una camera d’albergo pensata per viaggiare in tutto il mondo. Ad agosto ha debuttato nella pittoresca Yarra Valle a Melbourne.

In 12 metri quadrati racchiude ogni confort. Il design degli interni è stato curato da Coco Republic che ha creato un ambiente caldo in equilibrio tra un retrò di lusso e uno “scandinavian style”. La suite è dotata di un letto king size con biancheria in cotone egiziano. Divani e poltrone in soffice montone, tavoli e superfici in legno lavorato e un minibar a disposizione. La zona bagno ha una vasca in pietra nera sormontata da un romantico lucernario magari per osservare le stelle mentre si viaggia. A completamento una Jacuzzi sul tetto. 

Per rendere accessibile il servizio HotelTonight ha proposto di godersi un’ora sulla suite viaggiante a 99 dollari (63 euro circa). Ma solo chi sarà sull’app al momento giusto riuscirà ad aggiudicarsela. (www.hoteltonight.com) 

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LA CASA-OASI DIALOGA CON LA NATURA ANCHE NELL’ARREDAMENTO

Il giardino entra nell’abitare, colori e materiali outdoor entrano in salotto.

La casa un po’ giardino un po’ piazza, il giardino e la piazza sempre più casa. E’ la voglia di vivere nel verde e all’aria aperta, ma con tutti i comfort e con raffinato design, la tendenza del nuovo lifestyle dell’abitare.  Una casa green che si allarga verso l’esterno e continua negli spazi verdi di terrazzi e giardini nel segno di una nuova concezione dell’abitare che integra gli ambienti.

La filosofia di dilatare la casa all’esterno per godere del verde e dell’aria aperta è ben illustrata nel concept Oasi Urbana dove la contaminazione interno-esterno, privato-pubblico è realizzata con i divani del salotto che con una revisione dei materiali che non ne cambiano comodità e stile arrivano sul terrazzo, mentre tavolini e pezzi di collezioni da esterno si insinuano efficacemente in salotto perchè comunque di design importante. Il ‘Bosco Verticale’, il complesso di due palazzi residenziali a torre, realizzato a Milano dall’architetto Stefano Boeri e inaugurato nel 2014 è stato forse il punto di partenza di questa nuova filosofia dell’abitare.

“E’ stata l’idea geniale di portare la natura nel cemento rendendolo estremamente gradevole e dando la percezione che il verde può portare ossigeno in casa e il terrazzo, se ben arredato e valorizzato, può diventare una stanza in più”, ha spiegato l’architetto Cinzia Felicetti, direttore di Marie Claire Maison e direttore artistico del concept allestito a HoMi Outdoor-HoMi dehors, la prima rassegna internazionale degli stili di vita alla Fiera di Milano con 361 espositori da 19 paesi.

“L’idea è proprio quella di rompere i confini tra dentro e fuori e anche tra casa ed esterno nella consapevolezza che il vero lusso ormai è questo dialogo virtuoso con la natura, l’idea di vivere come si fosse sempre in vacanza”. Grande attenzione per la texture dei tessuti e per i colori, polverosi, mai squillanti o troppo decisi: sono entrambi estremamente ruvidi perché citano la terra e poi tanta voglia di comfort e di accoglienza per promuovere la convivialità in casa o fuori ma sempre con la natura protagonista. 

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Non preoccuparti se non hai la macchina. Ora puoi acquistare Bentley Honey

Dopo aver distribuito con successo auto di lusso per oltre decenni, Bentley è ora pronta a produrre e distribuire del miele esclusivo. Il colosso automobilistico ha in programma di estrarre il dolce contenuto di due dei suoi alveari che sono stati recentemente piantati nel campus del marchio a Crewe e che presto saranno distribuiti in barattoli progettati esclusivamente.

Il progetto è stato messo in atto per utilizzare il primo raccolto e contribuire alla biodiversità locale nella regione. Commentandolo, Peter Bosch, membro del consiglio di amministrazione di Bentley per la produzione, in una nota ha dichiarato: “Abbiamo installato i nostri primi alveari Bentley all’inizio di quest’anno come un modo per utilizzare il nostro sito espansivo in Crewe per contribuire alla biodiversità locale”, ha aggiunto inoltre , “I nostri apicoltori hanno visto le api portare una vasta gamma di pollini dai fiori selvatici che abbiamo piantato sul nostro sito e sulla campagna locale. Questo è un grande segno che la posizione sta funzionando bene e ha contribuito a rendere il primo raccolto così produttivo … Siamo lieti che la fase iniziale di questo progetto sia stata un successo e stiamo cercando di installare più alveari e aumentare la quantità di Miele di Bentley che possiamo produrre il prossimo anno. ”

Come parte del processo, ogni cornice di nido d’ape verrà centrifugata in un estrattore, dopo di che il miele verrà accuratamente drenato e filtrato prima di essere riempito in singoli vasetti. Fedele alla propensione del marchio per il lusso, la confezione di Bentley Honey mostrerà una grande attenzione ai dettagli con un’etichetta creata dall’interior designer Bentley Louise McCallum. Bene, spero che Bentley Honey arrivi presto sul mercato!

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Fili Pari il marmo Made in Italy diventa fashion

Fili Pari è un marchio nato nel 2016 con l’obiettivo di sviluppare materiali innovativi nel settore tessile nel rispetto dell’ ambiente e del territorio. Partnership con aziende specializzate hanno consentito la creazione di una sinergia tra il distretto lapideo italiano ed il settore tessile, attivando una nuova catena produttiva. Attraverso un’analisi delle problematiche, unite alla ricerca e all’innovazione, si è giunti allo sviluppo di tecnologie all’avanguardia per la valorizzazione delle polveri di marmo.

Il prodotto risultante è la membrana Veromarmo, un microfilm brevettato contenente polvere di marmo, che promuove un utilizzo efficiente dei materiali di lavorazione dei distretti lapidei attraverso l’applicazione di nuove soluzioni per il mercato tessile. L’amore per il territorio e per la natura si traduce nella volontà di valorizzare il materiale attraverso uno sviluppo sostenibile, selezionando materie prime nel rispetto dell’ambiente.

Grazie ad una costante ricerca ed alla sempre più avanzata tecnologia anche i marmi di scarto divengono materia prima, allungando il ciclo di vita della pietra originaria. Fili Pari si occupa di commercializzare il materiale sia tramite la fornitura dello stesso verso terzi, sia attraverso la creazione di capi d’abbigliamento con la private label Fili Pari.

Conoscete il nuovo brand Fili Pari?

Si fa presto a dire Moda Made in Italy! Dietro al complesso mondo che ruota intorno al Fashion System italiano esiste una varietà incredibile di aziende e persone che con il loro lavoro determinano il grande successo del Made Italy.

Oggi vi raccontiamo la genialità di due amiche che partendo da una risorsa del territorio, hanno creato una bella innovazione nel Fashion System Made in Italy. Con il loro brevetto innovativo, infatti, le due giovani donne hanno trasformato la polvere di marmo, risorsa del territorio italiano, in un semilavorato che a tutti gli effetti è un nuovo tipo di tessuto. Vediamo come.

Due ragazze producono il tessuto con le polveri di marmo: Fili Pari è il brand di Francesca Pievani e Alice Zantedeschi

Francesca Pievani e Alice Zantedeschi, ora trentenni, si sono conosciute all’università frequentando il corso in Design per il Sistema Moda al Politecnico di Milano. L’invenzione è nata nel 2014 come tesi di laurea di Alice, veronese DOC, per connettere il territorio del distretto del marmo con la moda. Una membrana contenente vera polvere di marmo, che accoppiata a qualsiasi tipo di tessuto, può essere utilizzato come rivestimentoin molteplici settori.

Sin dai tempi dell’università Alice e Francesca volevano mettersi in proprio, ma solo a fiine 2016, dopo aver fatto esperienza in diverse aziende e dopo lo scalpore del brevetto, si sono licenziate e hanno preso in mano il progetto full time.

Sin dall’antichità il marmo è sinonimo di arte e architettura, portavoce del Made in Italy nel mondo.

Oggi il marmo più pregiato è usato nell’edilizia e nell’oggettistica di design mentre la polvere di marmo ha ampio impiego nel settore chimico, nell’industria delle vernici e della cosmesi. Nel settore tessile fino ad oggi il marmo era utilizzato solo come ispirazione estetica grazie a stampe che imitano la venatura della pietra.

Ricerca e sperimentazione

L’amore di Francesca e Alice per il territorio e per la natura ha spinto la loro ricerca sul marmo, e con un occhio attento all’ambiente, hanno selezionato le materie prime nel rispetto del pianeta. Il materiale, infatti, utilizza anche marmo di scarto, un vero problema di gestione per il distretto del marmo. Insieme stanno lavorando per cercare di utilizzare altre tipologie di scarto del distretto della pietra seguendo le differenti lavorazioni che il materiale subisce, dall’estrazione alla lavorazione del prodotto finito.

La sperimentazione delle giovani donne non si è fermata qui. Ulteriori studi e ricerche hanno dimostrato come il materiale abbia migliori performance tecniche e caratteristiche uniche, grazie proprio alla presenza della polvere di marmo. L’anno scorso è stato depositato un secondo brevetto.

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Rose Dior Pop, linea di gioielli divertente e civettuola per il 20 ° anniversario di Dior Joaillerie

Victorie de Castellane progetta capolavori per Dior da oltre 20 anni. Ha recitato nel ruolo di direttore creativo di Dior Joaillerie, dal 1999. Riconosce i dettagli delle tendenze dei gioielli come nessun’altra persona nel mondo del business. Il suo ultimo lavoro noto come Rose Dior Pop rende omaggio alla passione di Christian Dior per le rose. Le creazioni sono così fresche e colorate, come proprio dal giardino degli dei. Rose dai colori audaci e laccate dominano questa linea giovane che spazia dal verde e blu al rosa e rosso. Perfetti per ogni occasione, questi gioielli aggiungeranno un tocco di grinta alle tue dita e se sei un ammiratore di gioielli colorati non migliorerà di così.

L’anello Rose Dior Pop è realizzato in oro rosa e bianco 18 carati, diamanti, zaffiri rosa e lacca rosa che lo rende molto reale. Altri colori disponibili sono blu (tormaline Paraiba e lacca blu utilizzate), verde (smeraldi, granati tsavorite e lacca verde usata), rosso (rubini, spinelli rossi e lacca rossa usati). La linea Rose Dior Pop celebra il 20 ° anniversario di Dior Joaillerie con anelli venduti a € 27000.



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“Sofisticata e lusinghiera”

Nasce Mia Becar, nuovo brand di calzature

A Los Angeles è nato di recente un nuovo marchio di calzature, dal cuore (e cuoio) italiano. Si tratta di Mia Becar, brand fondato da Betzabe Gonzalez, che ne è anche direttrice creativa, insieme a Carolina Lujan. Entrambe messicane, le due donne hanno studiato insieme in Italia, da Ars Sutoria, e proprio a Milano hanno deciso di presentare, con un evento a margine della fashion week, la loro collezione.

La linea di calzature di lusso (il price positioning si aggira tra i 500 e gli 800 euro), per ora, è attiva grazie all’e-commerce globale, anche se l’idea è quella di espandersi anche nel retail. “Per le nostre scarpe ci ispiriamo a quello che chiamiamo ‘Italian dream’, ed è questa la ragione per cui puntiamo molto sull’Italia”, spiega Betzabe Gonzalez. Che aggiunge: “La linea è interamente prodotta in Italia, tra Vigevano, Parabiago e la Toscana”. I pilastri della collezione si basano su 12 modelli diversi, ma ogni mese è previsto un drop diverso, con capsule da 6-10 stili differenti, secondo una strategia direct-to-consumer che guarda al di là della stagionalità.

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I ghiaccioli a marchio Fendi hanno invaso la stazione centrale di Milano

Le collaborazioni sono fantastiche e si stanno dimostrando così letteralmente. Fendi che di recente ha unito le forze con la società italiana di gelati artigianali Steccolecco per un gelato unico nel suo genere pop-up a Milano . La boutique personalizzata ha aperto la metà di Settembre in occasione anche della moda di Milano in corso. Cosa puoi chiedere? – prelibatezze personalizzate con marchio Fendi che non solo sembrano divine, ma lo hanno anche!

Situato alla Stazione Centrale di Milano, in Piazza Duca D’Aosta, 1, fino al 14 ottobre, il pop-up Fendi X Steccolecco in edizione limitata servirà un bellissimo gelato adornato con l’iconico logo Fendi con la doppia F. Oltre ai buonissimi ghiaccioli, il pop-up stesso vanta il colore giallo Fendi registrato insieme al motivo a strisce Pequin a righe tabacco nero e marrone, che è stato creato nel 1987 ed è altrettanto iconico.

A differenza dei normali ghiaccioli, i bastoncini di Steccolecco sono fatti con aromi di frutta e crema di stagione e ora saranno serviti agli intenditori con un marchio Fendi. Il pop-up mira a vendere le prelibatezze personalizzate durante la settimana della moda di Milano di questa settimana per mostrare ai partecipanti, agli appassionati di moda e ai visitatori che si muovono attraverso il deposito di treni affollati. Se ti trovi a Milano adesso, non perdere l’occasione di inghiottire un gelato stilizzato Fendi su un bastone!

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A NEW YORK IL PRIMO HOTEL AL MONDO DEDICATO AL LUSSO DEL SONNO

Un albergo dedicato alla cura del sonno nella città che non dorme mai. A New York ha aperto Equinox Hotel, il primo hotel del sonno al mondo nonché il primo associato ad un brand del Fitness. Equinox Fitness è infatti un’azienda americana del luxury fitness che comprende tra gli altri SoulCycle, centro dedicato esclusivamente allo spinning frequentato anche dall’ex First Lady Michelle Obama. Equinox Hotel si trova in un grattacielo di 91 piani all’interno dell’Hudson Yards il nuovo polo residenziale, business e intrattenimento inaugurato sull’estremo versante occidentale della città, poco distante dal fiume Hudson. Ha 212 stanze, 48 delle quali sono suite e una penthouse.

E’ dotato inoltre di una palestra da oltre 5500 mq, due piscine, una interna e una esterna, una spa, due ristoranti, di cui uno riservato solo agli ospiti, un bar con terrazza all’aperto con una vista spettacolare e una dining room privata. Ma oltre all’aspetto ‘wellness’, la vera esperienza all’Equinox Hotel è appunto quella che può essere definita la cura del sonno. L’albergo è stato infatti concepito come un luogo dove il sonno non è negoziabile.

Le stanze possono essere paragonate a delle camere del sonno con livelli precisi di temperatura, silenzio e oscurità. “La temperatura è mantenuta costantemente tra i 18 ed i 19 gradi, le persiane a scomparsa garantiscono il buio totale e le finestre sono completamente insonorizzate”. L’assenza di qualsiasi tipo di suono è un lusso senza prezzo a New York dove il rumore non da’ tregua in qualsiasi momento della giornata. La cura del sonno parte anche dal letto. “Non ci sono molle o parti in metallo – continua Claudia -. Il materasso è fatto a mano in Grecia con fibre naturali che aiutano a prevenire il sudore notturno. Accanto al letto c’è un’area per sedersi perchè il letto deve essere riservato esclusivamente al sonno”.

Tra le amenità, oltre alla vista sul Vessel, la nuova attrazione di New York situata al centro della pizza di Hudson Yards, un’app sulla tivù con dei rituali, come dei tutorial per svegliarsi e per addormentarsi. La doccia del bagno ha tre tipi diversi di gettito d’acqua e anche i prodotti per l’igiene personale sono diversi a seconda se usati al risveglio o prima di andare a dormire e recano l’etichetta Am (mattino) o Pm (pomeriggio).

Oltre ad avere il lusso di un sonno indisturbato, gli ospiti dell’albergo potranno ulteriormente coccolarsi con una Spa che offre sauna ad infrarossi, una camera per la crioterapia, IV drip (terapia endovenosa, ndr), un delta wave table, ossia un letto con vibrazione che fa cadere in un sonno profondo. Trenta minuti sembrano come aver dormito tre ore. Ma visto che soprattutto alle nuove generazioni piace combinare travel and wellness, l’Equinox Hotel di New York sarà solo il primo di una lunga serie. “Nei prossimi undici anni – spiega Claudia – ne apriremo 33 negli Stati Uniti, il prossimo già dalla fine dell’anno prossimo a Seattle. Poi seguiranno Los Angeles, Houston, Chicago, Honolulu”.

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Perché il lusso ha bisogno di designer indipendenti per durare

Quello che oggi la gente considera un bene di “lusso” è molto diverso da quello che la gente si aspettava dal lusso diversi decenni fa. Invece di spingere rigide scarpe oxford e smoking di marca, i consumatori di lusso sono alla ricerca di stili casual di scarpe e borse di ottima qualità. La causa principale di questo cambiamento non è solo dovuta alle fluttuazioni del gusto della moda – un cambiamento inevitabile. È anche il risultato di come i consumatori di oggi acquistano moda e concepiscono l’immagine del marchio.

I dati demografici con la maggiore influenza sul mercato del lusso di oggi sono in realtà millennial e Generazione Z. Essere circondati da Internet e dai social media ha avuto un grande impatto sul futuro di certi marchi di lusso, dalla gioielleria raffinata alle scarpe alla moda. Questi gruppi di giovani consumatori non sono facilmente influenzati dallo sfarzo e dal glam delle celebrità che posano in pubblicità inventate. Sono acquirenti intelligenti con un senso di identità che sono orgogliosi di creare da soli, il che è ciò che rende i designer indipendenti più attraenti per loro rispetto ai marchi noti.

Eledor

La fedeltà alla marca sta diminuendo
I social media sono solo una parte normale della nostra vita quotidiana, motivo per cui i millennial e la Gen Z non sono così facilmente influenzati da pubblicità come i consumatori in passato. Sono consapevoli del fatto che questi famosi modelli e influencer vengono pagati per partecipare a queste campagne di marketing. Di conseguenza, la moda di oggi sta diventando meno impattiva su quale marca di borse/scarpe firmate stai indossando e più su quale stile stai creando con quelle borse.

Invece di essere definiti da un marchio, stanno usando il marchio come estensione della loro identità. I designer indipendenti portano già quel fattore di unicità semplicemente essendo etichettati come “indipendenti”. Con maggiore importanza sull’individualità, i consumatori possono facilmente trovare pezzi unici nel loro genere alla ricerca di marchi indipendenti.

Eledor

I consumatori sono alla ricerca di lusso accessibile
Esiste un nuovo tipo di lusso preferito dai millennial e dai consumatori di Gen Z noto come “lusso accessibile”. Sebbene sembri contraddittorio, i giovani consumatori di oggi non vogliono più pagare il prezzo intero sull’abbigliamento, ma vogliono comunque qualità di lusso. Tra negozi multi-vendita online e negozi di spedizione, per Gen Z è più facile trovare lo stesso paio di scarpe firmate da uomo su un sito Web diverso a un prezzo inferiore.

Ecco perché i marchi di moda – dal lusso alla moda veloce – stanno trovando collaborazioni con designer indipendenti per essere molto più redditizie. A seconda del collasso del marchio, può abbassare il prezzo o semplicemente rendere l’articolo più desiderabile per la sua esclusività. 

Le aspettative dei marchi di lusso stanno cambiando
Tuttavia, i giovani consumatori di oggi sono più colpiti da un prodotto di alta qualità rispetto all’illusione della qualità. Inoltre, la Gen Z e i millennial gravitano verso marchi di lusso che incorporano l’etica nella loro immagine di marca.

Il volto del lusso si sta sviluppando in uno che ha una mentalità più aperta, proprio come le menti della Gen Z. I consumatori di oggi apprezzano il fatto che i marchi di lusso devono essere prodotti esclusivi.In definitiva, i progettisti indipendenti hanno il potere di implementare un’immagine nuova in un marchio di lusso.

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Ecco il nuovo Apple Watch Hermès Series 5 disponibile in un’elegante finitura interamente nera

Apple al suo evento annuale di settembre ha svelato l’ultima iterazione del suo fitness indossabile insieme al nuovo iPhone 11. Il nuovo Apple Watch Series 5 che sostituisce il modello di quarta generazione presenta aggiornamenti incrementali invece di arrivare con cambiamenti rivoluzionari. Per la 5a generazione dello smartwatch più famoso al mondo, Apple ha collaborato con il marchio di lusso francese Hermès per le edizioni esclusive dell’orologio Serie 5 insieme a una gamma di cinturini in pelle. 

Come le precedenti edizioni di Apple Watch Hermès, l’esclusiva smartwatch in edizione speciale si affaccia sul quadrante e ha il nome del marchio di lusso inciso sul retro. Il nuovo Apple Watch Hermès Series 5 sarà disponibile in due varianti di cassa di Space Black e acciaio lucido, entrambe nelle dimensioni 40mm o 44mm. L’edizione Space Black indossa un tema scuro con la sua cassa in acciaio inossidabile nero, un quadrante nero interamente abbinato e un cinturino in pelle Swift. Disponibile per un periodo di tempo limitato, verrà fornito con una confezione speciale e un cinturino sportivo Hermès nero aggiuntivo. La nuova gamma di cinturini per Apple Watch Series 5 di Hermès è disponibile nella lunghezza standard “Single Tour” o nella versione extra lunga “Double Tour”,

L’aggiornamento più grande dell’ultimo Apple Watch Series 5 si presenta sotto forma di un nuovo display sempre attivo, che rimane debole quando il polso viene allontanato e non si spegne mai completamente. Apple afferma che il modello di quinta generazione ha una durata della batteria di 18 ore rispetto ai modelli precedenti, nonostante il display sempre attivo. Il nuovo design ha angoli più arrotondati e sfoggia un bellissimo display da bordo a bordo. L’altro momento clou del nuovo Apple Watch 5 è l’aggiunta di una bussola nativa, che compare anche in alcuni quadranti. L’Apple Watch 5 standard è stato lanciato in nuovi materiali di costruzione, che includono versioni in titanio e ceramica posizionate sopra i modelli in alluminio esistenti.

Il prezzo per le edizioni Hermès di Apple Watch Series 5 parte da € 1250 e arriva fino a € 1500. Sarà disponibile in vendita nei negozi Hermès e Apple selezionati a partire dal 20 settembre,

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Distribuito su 43.000 mq., dai un’occhiata ai più grandi Starbucks del mondo

La location a quattro piani offrirà arrosti in loco dei suoi rari fagioli di riserva, tour interattivi, bevande esclusive ispirate a Chicago, cocktail sviluppati da mixologi locali, dessert, pane, pizze e insalate, secondo quanto riferito da Tribune.

La sede di Chicago sarà la più grande Reserve Roastery di Starbucks, la sua sesta a livello globale e la terza negli Stati Uniti, in seguito alla città natale di Seattle e New York. La compagnia non ha piani per altre sedi, ha detto un dirigente della compagnia al Tribune. Nel 2017, quando la società ha annunciato Starbucks Reserve Roastery Chicago, ha dichiarato di aver pianificato fino a 30 sedi Roastery a livello globale e fino a 1.000 negozi Reserve.

Lo scorso autunno, Starbucks ha aperto la sua pasticceria e bar italiano di fascia alta, nel mercato di Fulton. Circa 200 persone dovrebbero lavorare alla Starbucks Reserve Roastery di Chicago, secondo quanto riferito da Tribune.

L’enorme caffetteria si estenderà su quattro livelli e occuperà un’area di 43.000 mq. in totale. Si troverà nella zona del Magnificent Mile e prenderà il posto dello spazio precedentemente occupato da Crate e Barrel.

Il  Roastery sarà dedicato alla torrefazione, alla preparazione e al confezionamento di caffè Starbucks Reserve rari e di piccole dimensioni provenienti da tutto il mondo e offrirà bevande riservate e sessioni di mixology in loco.

Gli ospiti che visitano il Chicago Roastery saranno anche trattati con caffè e tè speciali, cocktail artigianali e cibi raffinati, insieme ad una serie di prodotti da forno freschi. Saranno inoltre disponibili esclusivi drink “ispirati alla cultura e alle tradizioni di Chicago”.

Commentando lo spazio sontuoso, Howard Schultz, presidente esecutivo di Starbucks, ha dichiarato: “Chicago è una città di quartieri, quindi ci siamo presi del tempo per trovare uno spazio incredibile per abbinare l’esperienza del caffè senza precedenti che la nostra premium Roastery.

Lo “Starbucks più grande del mondo” e il romanzo Chicago Reserve Roastery saranno aperti fino a mezzanotte il venerdì e sabato e fino alle 23:00 durante la settimana. Sai dove andare per una dose di vita con caffeina!

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Suite della settimana: Suite villa con piscina con vista sull’oceano al tramonto a Soneva Kiri, Thailandia

Il mondo in cui viviamo è ricco di posti meravigliosi, tutti da scoprire. Vi presentiamo oggi un luogo del pianeta che vi lascerà letteralmente a bocca aperta.

Per fare questo, devi prima raggiungere lo splendido Resort Soneva Kiri, raggruppato sulla sontuosa foresta pluviale tropicale su un’isola incontaminata con alcune delle migliori spiagge della Thailandia. Una volta che hai effettuato il check-in nella loro suite villa con piscina vista oceano al tramonto. Il nome dà via metà di ciò che è in serbo; c’è un’enorme villa, una piscina a sfioro, tramonti sorprendenti e molto altro. Ciò che rende speciale questa villa è che sembra un angolo di paradiso e, cosa più importante, ti sentirai come se non ci fosse un posto migliore, immerso nella bellezza selvaggia dell’isola. 

La villa comprende una camera da letto principale che si trova in cima a una scogliera e ti dà un motivo per sorridere ogni mattina, con una vista magnifica sul Golfo della Thailandia. Vivere nella villa con piscina sull’oceano al tramonto ti garantirà la libertà che non ha eguali grazie ai suoi spazi aperti. Che si tratti del loro enorme bagno all’aperto o della piscina a sfioro dalla forma libera, puoi divertirti facendo le cose più elementari in questo ambiente divino.

Nei momenti più pigri; puoi consumare i tuoi pasti nella privacy e nel comfort della tua villa. Soneva Kiri offre ai suoi ospiti una serie di attività per rendere il loro soggiorno più piacevole come un cocktail party al tramonto al The View Restaurant, paddle boarding, catamarano a vela, windsurf e canoa. Potresti anche imparare qualcosa di nuovo e di nuovo come la lezione della ciotola di canto dell’Himalaya o una pratica tecnica come la produzione di olio di cocco fatta in casa. Rilassati con i tuoi cari alle proiezioni dei film al Cinema Paradiso con popcorn e gelati gourmet gratuiti. Sembra un sogno vero? Fortunatamente per voi, questo è un sogno che è molto vivibile e godibile al massimo. 

Area- 482 mq 
Occupazione-1 camera da letto, adulti 3, bambini 1 
tariffa – $ 1.456 a notte

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BEAUTY ROUTINE DEL RIENTRO, 15 IDEE PER PROLUNGARE L’EFFETTO VACANZE

Dal thalasso scrub ai babylight, dalla coppettazione ai massaggi aromaterapici

Beauty routine del rientro post ferie: esfoliare, reidratare, ossigenare. Ecco come prolungare i benefici delle vacanze, una volta tornati alla quotidianità. Il sole, il mare, le passeggiate in montagna, il relax, una maggiore attività fisica e una pelle scoperta hanno dato effetti positivi sul corpo oltre che sulla psiche. Proviamo a consigliare un addio soft al bonne mine.

Per godere il più a lungo possibile della tintarella il primo step è sbarazzarsi delle cellule morte – che “schermano” la luminosità della pelle – con un trattamento esfoliante, ideale per rivitalizzare la cute e restituire un colorito omogeneo. A seconda delle esigenze si punta sullo scrub, da quello al miele e sali del Mar Morto a quello al mosto d’uva e miele di castagno, passando per quello con il sapone di Aleppo – che stimola la produzione di collagene – o alla polpa di cocco.

Il secondo passo per mantenere l’abbronzatura è darci dentro con l’idratazione, bevendo tanta acqua e coccolando il viso con un trattamento reidratante – un vero e proprio cocktail di vitamine e olii essenziali profumati per dare luce al volto – e il corpo con un massaggio all’olio di Argan.

Anche l’ossigenoterapia è una soluzione da prendere in considerazione per mantenere un incarnato luminoso e sano, rimandando ben oltre settembre il colorito spento tipico dell’autunno. Con un aerografo l’estetista rilascia sul viso ossigeno pressurizzato, capace di aumentare la produzione di collagene ed elastina, a cui segue l’applicazione di sieri nutrienti o acido ialuronico. Riducendo la carica sebacea da un lato e svolgendo un’azione tonificante su viso e collo dall’altro, l’ossigenoterapia è indicata anche per chi soffre di acne o desidera minimizzare o prevenire le rughe.

Per dare un boost ulteriore alla tintarella si può ricorrere anche alla tecnologia del lettino solare o della lampada a bassa pressione: quest’ultima, attraverso i raggi UVB, stimola la melanina per ricreare un’abbronzatura dall’effetto naturale su viso e corpo.

Dal mare al salone di bellezza con il thalasso stone linum e il massaggio bioenergetico: il mare è un vero e proprio toccasana per corpo e mente, agendo positivamente sulle vie respiratorie, sulla circolazione e sull’umore. Per godere dei suoi benefici anche in città, Treatwell consiglia di optare per un massaggio bioenergetico nella culla del sale, che “sblocca” i flussi energetici ostacolati dallo stress, rilassa le articolazioni, ha un effetto drenante e migliora la respirazione per effetto del sale di Sicilia. Per riprodurre l’azione levigante dell’acqua marina c’è poi il thalasso scrub, prezioso alleato per eliminare le impurità e rigenerare lo strato superficiale della pelle. Inoltre, anche dovendo rinunciare a lunghe passeggiate sulla sabbia, si può continuare a combattere la ritenzione idrica: per farlo c’è il thalasso stone linum, un rituale di bellezza rivitalizzante, remineralizzante e drenante. Si inizia con un massaggio effettuato con guanti di lino per stimolare la circolazione; si passa poi all’applicazione dell’olio di mandorle caldo miscelato con sali del Mar Morto per nutrire la pelle e sbarazzarsi delle tossine e si chiude in bellezza con un massaggio con pietre laviche calde che potenziano l’effetto drenante.

Per migliorare la circolazione e combattere la cellulite è possibile anche ricorrere alla coppettazione, una pratica che affonda le sue radici nella medicina cinese e che oggi è molto apprezzata anche dagli atleti. Sul corpo vengono applicate delle coppette di vetro, gomma o plastica che, con un effetto ventosa, favoriscono l’afflusso di sangue in punti specifici del corpo.

In spiaggia si fa il pieno di vitamina D e di iodio, accoppiata vincente per rafforzare il sistema immunitario e dare una marcia in più alle difese naturali. Anche alcuni trattamenti in salone possono essere utili su questo fronte: il massaggio shiatsu, ad esempio, ha il merito non solo di rilassare il sistema nervoso e combattere dolori articolari e muscolari, ma anche di potenziare le difese immunitarie, tramite una pressione esercitata con mani, piedi, gomiti e ginocchia che riequilibra i flussi energetici. Questo massaggio è approdato dal Sol Levante in Italia, dove ormai vanta una popolarità inarrestabile.

Trattamenti alla paraffina, la vera spa per le unghie Lontano dall’ufficio, lontano dallo smalto perennemente sbeccato. Rientrati in città la manicure semipermanente può essere una soluzione, per uno smalto a prova di pc e un look impeccabile per almeno due settimane. Per chi vuole prolungare i benefici delle vacanze e ricerca una sensazione di profondo benessere e una pelle vellutata, i trattamenti alla paraffina sono un toccasana e alleati preziosi per la bellezza delle mani. Questa piccola sauna di calore aumenta la circolazione sanguigna, rilassa i muscoli e riduce tensioni e piccoli dolori, rendendo l’epidermide liscia e rosea e le unghie lucide e forti.

A tutto relax con i massaggi facciali e l’aromaterapia: Vacanze e relax vanno a braccetto, ma anche in città si può riprodurre l’aspetto disteso frutto di giornate all’insegna del “me-time”. Ad esempio con un massaggio facciale: l’estetista applica con una leggerissima pressione una crema idratante fresca intorno agli occhi, riducendo così occhiaie e gonfiore; la manipolazione si sposta poi sulle tempie per un effetto antistress e arriva infine a coinvolgere tutto il viso per stimolare la microcircolazione e ridurre le rughe d’espressione. Il risultato è una pelle tonica e rivitalizzata. A questo si può associare anche un trattamento specifico per il contorno occhi, con maschere che rendono la pelle più liscia, decongestionando le palpebre affaticate.

Via lo stress e relax assicurato con l’Hot Stone Massage, o massaggio con pietre calde, che utilizza pietre di origine vulcanica, riscaldate a una temperatura di circa 60 gradi. Si posizionano le pietre sui punti dolenti del corpo, in modo da sciogliere le tensioni: il calore, rilasciato lentamente, va ad agire sulle rigidità e aiuta a decontrarre i muscoli, migliora inoltre la circolazione, favorendo il lavoro dell’apparato nervoso, con un effetto benefico non solo sul corpo ma anche sulla mente. Infine, i massaggi associati all’aromaterapia sono particolarmente indicati per fare il pieno di energia quando ci si sente a terra o si fatica a riposare serenamente, in assenza del dondolio delle onde del mare. 

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Arroccata al 52 ° piano – Potrebbe essere questa la libreria più singolare del mondo?

Immagina di avere uno spazio proprio nel mezzo di una vivace città dove puoi dedicarti in un po ‘di tempo a leggere mentre ti godi una tazza di tè bollente! Bene, darti la possibilità di fare proprio questo è Duoyun Books con il suo nuovissimo flagship store a Shangai. Situato al 52 ° piano dell’edificio più alto della città, la Shanghai Tower, il luogo sperimentale è un paradiso per gli appassionati di cultura e letteratura della città.

Battezzato come “Beyond the cloud’s, il negozio copre una vasta area di 2259 mq, adatta a contenere oltre 60.000 libri. Più che una semplice libreria, lo spazio esclusivo progettato da Wutopia Lab comprende una varietà di funzioni come una libreria, una sala conferenze, uno spazio espositivo e una caffetteria in un unico posto.

Una volta dentro, gli appassionati di libri vengono accolti con scaffali per libri traslucidi sovrapposti in strati, o ciò che il team di progettazione descrive come una “montagna astratta bianca”. Aprendosi con un ingresso curvo, lo spazio offre una zona accogliente ma luminosa con grandi finestre che offrono una vista impressionante delle viste della città. 

Il negozio è anche costituito da una sala di studio nera per lettori seri in cui una libreria mobile viene utilizzata come una partizione per separare diverse aree della stanza fornendo così il conforto tanto necessario a coloro che la cercano. 

Inoltre, lo spazio offre un’area polifunzionale per mostre o conferenze, nonché due caffè: il “tiffany-blue” e la rosa dessert house in cui gli ospiti possono gustare una tazza di caffè con il loro libro preferito per la compagnia. Un negozio di libri non è mai stato così bello!

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ISTRUZIONI PER UNA VITA SENZA PLASTICA

Rivoluzione culturale è urgente

Quasi sei miliardi e mezzo di tonnellate di rifiuti di plastica sono sparse nel mondo, nei continenti e negli oceani e persino negli stomachi di animali e pesci e, di conseguenza, anche in quelli degli uomini. Da simbolo della modernità, la plastica si è ormai trasformata in uno dei fattori più inquinanti e pericolosi per l’ecosistema del pianeta. Per questo è giunto il momento di dire “Plastica addio” (Altraeconomia) come chiede il libro di Nicoli e Spadaro, una delle prime guide complete sull’argomento. Il volume non offre solo cifre e analisi sui danni irreversibili all’ambiente provocati dalla diffusione della plastica ma anche regole collettive e individuali per avviare una rivoluzione culturale per porre fine all’uso dissennato e autodistruttivo di questo materiale. Nonostante ormai ci sia una coscienza diffusa sui disastri causati dalla plastica, l’umanità continua infatti a produrne oltre 350 milioni di tonnellate all’anno, un valore in costante crescita.

La plastica costituisce il terzo materiale umano più diffuso sulla Terra dopo l’acciaio e il cemento. I sacchetti di plastica sono il prodotto di consumo più usato al mondo. Il riciclo, per quanto indispensabile, non può essere considerato una soluzione: da quando esistono i materiali plastici meno del 10% è stato riciclato, il resto è sparso ad avvelenare il pianeta. La produzione di bio-plastiche è invece una strada importante, ad avviso di Nicoli e Spadaro, ma allo stato dell’arte costituisce ancora una soluzione solo parziale per correre ai ripari.

Che fare allora? Le autrici del libro sono convinte che, per invertire la tendenza, ci sia un solo metodo, il più radicale: smettere di usare la plastica – in primis quella usa-e-getta – e soprattutto produrre meno plastica o non produrne affatto, in favore di altri materiali più sostenibili. Nicoli e Spadaro chiamano in causa non solo governi e organismi internazionali ma anche il comune lettore-cittadino, esortato a modificare il suo stile di vita, con tanti, piccoli accorgimenti.

Consigli utili per preparare una lista della spesa plastic free (a partire dai sacchetti), curare la casa e l’igiene personale, scegliere gli abiti, gestire l’ufficio senza rifiuti plastici. Se siete poi in viaggio portatevi dietro un bicchiere in silicone, magari retrattile come quelli (allora di plastica) in voga negli anni settanta. Lo potrete usare ogni volta che tenteranno di rifilarvi una bevanda in un contenitore di plastica. Anche una borraccia in alluminio può essere utile. Se questi oggetti vi sembrano all’antica, è diventato invece alla moda raccogliere l’immondizia, il cosidetto plogging, mentre si cammina e si corre. Non dimenticate di farlo diventare un’abitudine  piccoli gesti per una cultura e un cervello senza plastica.

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Suite della settimana – La seducente suite duplex del Fauchon L’hôtel Paris arricchirà la tua vacanza da sogno parigina

La Suite della settimana è da abbastanza tempo che vogliamo farvela conoscere, una volta terminata la lettura di questo spazio, avrete sicuramente deciso di passare un prossimo week end a Parigi. E’ uno di questi posti che è nella lista dei desideri di tutti, giustamente. Ma ora vi presentiamo la suite duplex nel Fauchon L’hôtel Paris, consigliamo vivamente di trasformare la vostra vacanza parigina in una vacanza da sogno prima di fare il check-in nella “Duplex Suite” di Fauchon L’hôtel Paris, dovrai ripetere dicendo “J’aime Paris”. Quindi tuffiamoci direttamente in questa meraviglia di una suite. 

La suite duplex mira a catturare il meglio di ciò che Parigi ha da offrire, Fauchon Hotel è un fantastico hotel integrato da servizi che migliorano i sensi. Due piani, due persone e il doppio del divertimento è ciò che è in serbo per questa suite mozzafiato. Immagina di goderti le viste mozzafiato di Parigi e della Torre Eiffel mentre guardi fuori dalle grandi finestre luminose, sorseggiando un’ottimo vino insieme a deliziosi salati dal bar gourmet Fauchon. 

Se ti stai chiedendo in che modo questa suite aiuta a placare i sensi? L’arredamento la rende un vivace ambiente epicureo, lo stile eclettico, l’architettura in stile Haussman è un piacere visivo. Puoi solleticare i tuoi sensi uditivi godendo di una sessione sulla chitarra acustica Gibson o semplicemente godendo i tuoi brani preferiti mentre sei immerso nella poltrona incorporata con altoparlanti e cuffie Gibson.

Mentre a Parigi il tuo tempo deve essere tutto dedicato alla bellezza della città e al cibo di fronte a te, ecco perché la suite duplex di Fauchon L’hôtel Paris è una scelta adatta. Devi provare la loro cucina e i deliziosi spuntini e prelibatezze Fauchon disponibili nella tua camera. È davvero semplice quando vieni a Parigi, prima vieni per l’arte, la musica e resta per la vista meravigliosa nella suite duplex Fauchon L’hôtel Paris. 

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Cliff House: una casa di vetro a picco sull’oceano

Se hai sognato una casa su una scogliera lontano dalle folle esasperanti della tua città, ecco la tua occasione per averne una! 

Il suo punto di forza è sicuramente la vista incredibile sull’oceano. Si chiama Cliff House il concept abitativo ideato dallo studio di architettura australiano Modscape, famoso per le case prefabbricate.

Una casa da brivido, a picco sull’oceano, progettata per una coppia proprietaria di un piccolo appezzamento di terra sulla costa di Victoria in Australia.

Nel pieno rispetto dell’ambiente circostante la casa è stata concepita come una sorta di estensione artificiale della scogliera con spazi modulari prefabbricati e sovrapposti ancorati alla roccia con perni in acciaio.

L’abitazione si sviluppa su cinque piani collegati tramite un ascensore.

L’ingresso è posto in alto. Vi è un ampia terrazza coperta che funge da garage e si utilizza l’ascensore per muoversi dall’alto verso il basso ed accedere alle varie zone della casa.

Al quarto piano si trova la zona giorno con l’ampio salotto e la cucina, mentre al terzo piano ci sono due camere da letto e un bagno.

La camera padronale, con un ampio bagno, è collocata al secondo piano vicinissima all’acqua mentre il piano più basso è occupato da unarea semi outdoor con spa e zona barbecue.

L’arredo è minimale ed è caratterizzato dalla grande presenza del vetro che rende l’abitazione ultra-panoramica in contatto diretto con il mare ed il cielo.

L’intero progetto, sia nella scelta dei materiali che del design, è inoltre improntato all’insegna dell’ecosostenibilità, così da minimizzare l’impatto ambientale

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Il bello di andare in montagna d’estate

Fare trekking, immergersi nella natura per un bagno di energia, disconnettere e rimettersi in sintonia con se stessi.

Di solito si va in montagna da piccoli, poi la si tradisce per il mare durante la fase teenager, e la si ricomincia ad amare verso i 30 anni. Se d’estate il mare è il luogo più immediato a cui pensare, la montagna, da vera donna, è più esigente e ha occhi solo per chi la sa apprezzare davvero.

Noi siamo stati a Livigno per una due giorni di attività outdoor e abbiamo provato e apprezzato il senso di benessere e di equilibrio che trasmette lo stare in mezzo alla natura. Una experience organizzata da Scarpa lo storico brand di Asolo specializzato in calzature da montagna, guidato dalla famiglia Parisotto.

E dove, in un mondo al maschile, si è fatta strada Cristina, la più giovane dei tre fratelli, ma con la tempra e il senso creativo di chi, da donna a donna, la montagna la capisce davvero. Proprio per questo, con le ultime collezioni della linea di approach, adatta per il trekking su sentieri, e di trail running, ha voluto puntare sul lato più femminile della montagna. Grazie a modelli che nei colori ma soprattutto nella realizzazione sono studiati per assecondare le esigenze delle donne e facilitarne il comfort.

Noi quest’estate scegliamo la montagna perché:

 – Praticare attività outdoor stimola le endorfine e fa sentire meno il senso della fatica. Muoversi in mezzo alla natura cambia in positivo la percezione di cosa vuol dire fare uno sforzo fisico.

– Perché non esiste solo la montagna dei grandi alpinisti. Esiste anche la versione slow: quella del trekking leggero, che permette di godersi il paesaggio, rilassarsi, e ascoltare i suoni della natura.

– Perché elimina lo stress. Secondo alcuni studi, il contatto con la vegetazione del bosco abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, rilassa, riduce l’ansia, e stimola persino la creatività. I benefici si devono all‘ossigenazione che si ottiene camminando immersi nella vegetazione: è come fare un bagno di energia.

– Per rimettersi in equilibrio con se stessi. Godesi la montagna significa rimettersi in connessione col proprio io. Fare trekking dà la possibilità di ascoltarsi durante il percorso. È una alternativa alla meditazione per rigenerarsi e disconnettere.

– Perché si mangia bene e sano. È un luogo comune che la montagna stimola l’appetito. Ma non potrebbe essere altrimenti vista la bontà dei piatti tipici preparata con ingredienti locali a chilometro zero.

– Perché dà un senso di soddisfazione. La montagna è più selettiva e come una donna, va conquistata. Ma dà un senso di soddisfazione totalizzante.

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Essere gentili fa bene alla salute e migliora la vita

Essere gentili porta numerosi benefici nella vita: ecco perché, se lo sarete, avrete vantaggi nel lavoro e con la vostra salute (fisica e mentale)

La gentilezza è la forma più alta di educazione e rispetto verso le altre persone, ci permette di avere un’immagine più positiva di noicreare energia positiva.

Insomma una volta provata, non la si lascia più.

Il potere della gentilezza nasce proprio dal fatto che con un sorriso o con un semplice gesto possiamo trasformare positivamente la giornata di qualcuno e sentirci fieri di noi stessi.

Il contagio è esponenziale e l’ottimismo sarà una delle primissime conseguenze dei vostri gesti gentili.

Vi diamo 4 buoni motivi per essere gentili e trarne dei vantaggi.

Starete meglio con voi stessi

La gentilezza ha un effetto boomerang: più sarete gentili con gli altri, più gli altri lo saranno con voi e più vi sentirete meglio.

Se farete gesti gentili, infatti, vi abituerete a notare quando gli altri li faranno a loro volta e diventerete più coscienti della positività che avete intorno.

Tutto questo vi piacerà talmente tanto che continuerete inconsapevolmente a incrementare la vostra gentilezza.

Attenzione però alla falsa gentilezza, si vede a distanza di chilometri (e n questo caso l’effetto boomerang vale il doppio!).

Migliora la salute

Se sarete gentili e cercherete di essere ben disposti, ridurrete il rischio di malattie cardiache e ictus.

I ricercatori del National Institute on Aging di Baltimora, infatti, hanno verificato che i soggetti con temperamento più competitivo e aggressivo tendono a sviluppare più facilmente un ispessimento delle carotidi che provocherebbe un rischio di infarto e ictus fino al 40%.

Aiuta nel lavoro

La gentilezza vi farà lavorare meglio e potrete anche mantenere il posto di lavoro più a lungo rispetto a una persona scontrosa.

Una ricerca della North Carolina State University ha mostrato come, in un gruppo di lavoro, un capo che tratta con gentilezza i propri dipendenti otterrà risultati migliori grazie al clima di fiducia che spinge a lavorare di più.

Un altro studio dell’University of Notre Dame invece ha dimostrato che le persone più gentili sono anche le più gradevoli e quindi meno soggette a licenziamento.

È un’ottima difesa

Rabbia chiama rabbia. E gentilezza chiama calma.

Se una persona è molto arrabbiata, provate a rispondere usando l’arma della gentilezza, avrete sicuramente più speranze di risolvere la questione spinosa in meno tempo.

Il motivo? Il cervello dell’altra persona registrerà uno stile di comunicazione totalmente diverso da quello rabbioso che stava utilizzando e sarà costretta ad adeguarsi allo stesso stile.

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Acqua, fonte di benessere: rilassa il corpo e la mente in modo naturale

Rigenerante e idratante, cura il corpo e la mente e allontana le tensioni: ecco tutti gli effetti benefici dell’acqua e il suo potere antistress

Siamo fatti d’acqua per una percentuale variante fra 75 e 85%. Il contenuto d’acqua è più alto nel corpo di un neonato e si abbassa quando l’età avanza, ecco perché è importante curare il corretto livello di idratazione, in grado di mantenere elastica e vitale l’epidermide.

Nuotare aiuta a mantenersi in forma e secondo gli studi contribuisce a liberare le endorfine. Non solo, l’acqua modella il corpo con armonia e ha un effetto positivo sul benessere mentale.

Ritagliarsi del tempo per un “appuntamento con l’acqua”, dopo una giornata impegnativa, può essere una fonte di benessere psicofisico e un valido antistress. Se aggiungi alla vasca da bagno degli oli essenziali, i benefici della natura ne potenzieranno gli effetti. 

Non dimenticare quindi di aggiungere una mensola in bagno, da dedicare agli ingredienti preziosi per scrub e maschere, come l’avena, altamente nutriente e in grado di coccolare il corpo con dolcezza.

Chiudi gli occhi, concediti del tempo, lasciati andare e scopri come l’acqua può essere una terapia naturale antistress.

Galleggiare per eliminare le tensioni

Un’ora di galleggiamento in acqua equivale a circa cinque ore di sonno, come documentato dalle ricerche mediche. Gli studi indicano che la floating therapy, nota anche come terapia del galleggiamento, presenta effetti simili a quelli della meditazione, sia a livello fisico, sia sul piano psicologico.

Quando galleggiamo in acqua abbandoniamo il controllo, lasciando andare tensioni e preoccupazioni. Grazie alla floating therapy infatti è possibile ottenere una riduzione del dolore cronico, migliorare le problematiche legate allo stress e trovare sollievo immediato superando i momenti di agitazione e stanchezza.

La vasca di deprivazione sensoriale o vasca di galleggiamento venne sperimentata nel 1954 dal Dr. John Lilly, il quale prova, prima di tutto su se stesso, che il galleggiamento ha un effetto straordinariamente riposante per il cervello.

Fitness in acqua per restare in forma con meno fatica 

Stai affrontando una dieta oppure aspetti un bambino? Punta sulle attività in acqua che aiutano a stare in forma e aumentano l’autostima!

In acqua, la forza di gravità scompare e la percezione del peso corporeo è differente: avvertiamo una straordinaria sensazione di leggerezza e facciamo meno fatica, acquistando elasticità, armonia e flessibilità. Per migliorare, scegli un corso o affidati a un istruttore: ti consentirà di migliorare la tecnica, con effetti positivi sulla performance e il rilassamento muscolare.

Se ami la musica prova acquagym, hydrobike e tapis roulant in piscina. Grazie a una forma di allenamento pensata con la musica e il gioco, aumenta la carica vitale e l’umore migliora.

Prenditi qualche minuto per galleggiare a pancia in su: lascia andare il peso della tensione, respira profondamente, percepisci il massagio benefico dell’acqua che ti sostiene.

Bagno caldo con oli essenziali per un effetto rilassante

Hai una vasca da bagno? Aggiungi mezzo chilo di sale grosso nell’acqua non troppo calda e immergiti per 30 minuti circa, meglio se con un costume in modo da proteggere le parti intime: ti aiuterà a sgonfiare e drenare i liquidi in eccesso.

Se a fine giornata le gambe sono stanche e gonfie aggiungi olio essenziale di ginepro, eucalipto, pompelmo o menta, rinfrescante e in grado di svegliare la mente.

Un ramo di rosmarino o lavanda da sbriciolare nell’acqua saranno una coccola naturale per il tuo benessere: ricorda che i problemi di cellulite non sono collegati solo al fumo e all’alimentazione, ma anche allo stress.

Concedersi tempo per una doccia o un bagno rilassante aiuta a lasciar andare le tensioni della giornata e fare chiarezza tra i pensieri, migliorando la calma mentale.

Alternare acqua calda e fredda per un massaggio tonificante

Supera la paura dell’acqua fredda! Grazie all’alternanza fra caldo e freddo puoi sfruttare l’acqua per uno straordinario massaggio naturale in grado di tonificare e rassodare i tessuti.

L’acqua calda aiuta l’eliminazione delle tossine e ha un effetto rilassante sul sistema nervoso. Al contrario, i vasi sanguigni tendono a contrarsi quando l’acqua è fredda, mentre l’organismo si rivitalizza e depura. Per un beneficio autentico e prolungato impara a alternare le temperature.

Direziona il getto di acqua fredda sul petto, glutei e cosce. Questa semplice abitudine è in grado di migliorare la circolazione, combatte la stanchezza e sveglia il metabolismo, stimolando la produzione di noradrenalina, fondamentale per la regolazione dell’umore.

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HairBag , la soluzione per proteggere la borsa dal parrucchiere

È arrivato il salva-borsa per quando siete dal parrucchiere. Si chiama HairBag ed è un copri borsa trasparente ideato per proteggere borse e zaini dalle indelebili macchie di tinte, creme, smalti e decoloranti nei saloni di bellezza. Realizzato in pvc riciclabile e pieghevole,può essere lavato dopo ogni utilizzo in modo semplice e veloce. «L’idea risale a qualche anno fa, quando nel mio salone ho accidentalmente macchiato la borsa di una signora», racconta l’hairstyliste Alessandro Villa. 

HairBag rappresenta un’attenzione in più che il professionista sceglie di dedicare alla cliente, prendendosi cura anche di un suo imprescindibile accessorio che per molte donne non ha solo un valore materiale, ma anche emotivo. HairBag è disponibile in diversi formati per adattarsi a tutte le borse.

http://www.hairbag.it

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Pcup:il bicchiere intelligente

È l’invenzione green di due ragazzi liguri: resistente e flessibile, dotato di chip, permette di risparmiare su ogni consumazione 19 grammi di plastica e 83 grammi di anidride carbonica.

Lorenzo Pisoni e Stefano Fraioli sono due ragazzi liguri di 28 anni, fondatori di Pcup, una start up che con il suo bicchiere “intelligente” promette un’alternativa ecologica ed economicamente vantaggiosa all’usa e getta. 

Il bicchiere di plastica costa poco, cinque centesimi, ma con l’utilizzo azzera il suo valore e inquina – spiega Lorenzo, amministratore delegato della società – il nostro Pcup invece costa di più, 2,50 euro, ma conviene rispetto alle alternative biodegradabili perché genera valore con l’uso, insomma fa dell’ecologia un segno più”.

Pcup infatti è dotato di un chip a cui viene associato il profilo di chi sta partecipando a un evento. Tutto attraverso un’applicazione che consente di pagare la consumazione e di ritirarla direttamente dal barista appoggiando il bicchiere al suo lettore.  

In questo modo l’esercente fa una scelta green e nel tempo dispone di un campione di dati e informazioni preziose per impostare le proprie strategie di marketing. Non solo. Risparmia sullo smaltimento, può dare ai suoi clienti informazioni in tempo reale e mostrare quanta plastica e quanta anidride carbonica sta evitando di disperdere nell’ambiente.  Per esempio, in un evento con 1200 persone, con almeno 2 cocktail a testa, si consumano oltre 2 mila bicchieri usa e getta. Ogni pezzo “costa” 19 grammi di plastica e circa 83 grammi di anidride carbonica.

Dall’altra parte il cliente, oltre a saltare le file alla cassa, entra in una community esclusiva, può sapere se ci sono suoi amici nel locale, può pagare loro da bere. E accedere al proprio contatore ecologico, cioè alle informazioni sulla plastica risparmiata in quell’occasione e da tutti i bicchieri che ha usato nel tempo.

Per questo Pcup è stato realizzato per durare il più a lungo possibile. Con il vantaggio di poter essere usato ovunque, dalle fiere agli stadi, laddove altri materiali come il vetro sono vietati per ragioni di sicurezza. Una delle sue caratteristiche infatti è la flessibilità:  può entrare in tasca, come se fosse di gomma. Ma a differenza della gomma non è prodotto usando il petrolio ed è particolarmente resistente alle alte temperature e agli agenti chimici. Inoltre può essere personalizzato con il marchio del locale o dell’evento in cui viene usato, trasformandosi in un gadget.

Il modello di business è quello del vuoto a rendere. Il bicchiere, cioè, viene dato dietro cauzione. Se non viene restituito l’esercente guadagna comunque. “In questo modo i nostri clienti possono fare anche margini piuttosto alti”, spiega ancora Lorenzo.

www.pcup.info