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VERY RALPH, RITRATTO DI RALPH LAUREN, EMBLEMA DEL FASHION USA

60 anni di carriera del primo stilista che ha reso eleganti gli abiti di tutti i giorni

Ralph Lauren è l’emblema del fashion americano in tutto il mondo. Ora alla vigilia di 60 anni di attività, riflette sul suo viaggio da quando era un giovane ragazzo del Bronx che non sapeva cosa fosse uno stilista, fino a diventare l’amato stilista. Very Ralph è il documentario che lo racconta: sabato 16 novembre è in prima visione su Sky Arte il documentario Hbo sullo stilista, presentato al Met di New York a fine ottobre e in anteprima italiana alla Festa del Cinema di Roma. Nel film Lauren condivide alcuni aspetti inediti della sua vita e del suo lavoro e ricorda durante diverse interviste, la sua infanzia, i suoi cinquant’anni di matrimonio, gli albori della sua società di moda, le sue reazioni alle critiche, le sue creative campagne pubblicitarie e la sua visione pioneristica della moda.

Ralph Lauren è stato infatti il primo stilista a creare una linea completa dedicata alla vita di tutti i giorni e a portarla nelle case; uno dei primi a sapersi contraddistinguere nel mondo della moda e in quello della pubblicità e infine il primo stilista ad aver creato delle catene di abbigliamento all’avanguardia capaci di trasformare l’esperienza stessa dello shopping.

Prodotto e diretto da Susan Lacy, vincitrice di Emmy e produttrice di titoli come Jane Fonda in Five Acts e Spielberg, Very Ralph cerca di raccontare l’uomo che si cela dietro l’icona della moda e uno dei più grandi brand di successo nella storia della fashion industry. Con un’innata abilità di convertire i suoi sogni in realtà, Ralph Lauren ha trasformato le sue aspirazioni in un impero mondiale e multimilionario, diventando la prova vivente dell’ottimismo americano e dell’American Dream.

Per più di cinquant’anni egli ha celebrato l’iconografia dell’America ridefinendone lo stile, traducendo la sua visione e la sua ispirazione in uno dei brand più conosciuti al mondo. Nel film c’è una full immersion nell’archivio del marchio, con interviste alla sua famiglia, ai colleghi di vecchia data e agli esponenti più influenti del fashion biz come Anna Wintour, Karl Lagerfeld, André Leon Talley, Hillary Clinton, Jason Wu, Naomi Campbell, Martha Stewart, Calvin Klein, Diane von Furstenberg, Tyson Beckford, Tina Brown, Jessica Chastain, Vanessa Friedman e Paul Goldberger.

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IL GARAGE SI TRASFORMA, DIVENTA UN’OASI DI LUSSO

Il garage diventa un’oasi di lusso, si reinventa in maniera originale, unica. La casa lo ingloba rendendolo parte integrante e connotandolo come area ancora più appartata, un’intima area di relax razionale e intelligente, perfettamente integrata all’interno della propria casa senza perdere la vera essenza del garage, ovvero l’auto o la moto parcheggiate al suo interno. E’ la Design Box per abitazioni di lusso e spaziose quella che ripensa il concetto di garage.

L’azienda vicentina Ad Dal Pozzo ha lanciato a EICMA 2019 – l’Esposizione internazionale del ciclo e del motociclo tenutasi a Rho Fiera Milano – un servizio di progettazione e ideazione di garage di lusso. Nato dalla partnership con 3D Beta, new-co del Gruppo Beta Utensili SpA dedicata all’architettura dell’officina moderna, Design Box punta a trasformare il garage in una zona dedicata alle proprie passioni e ai momenti di svago dove auto e moto sono al centro di uno spazio personalizzato.

UN’OASI DI LUSSO, FRA INNOVAZIONE E LIFESTYLE

Il garage si trasforma in un autentico mini appartamento da sfruttare in svariate occasioni e in cui creare un’area di relax intima e nascosta. Con Design Box è possibile inserire ad esempio un accogliente angolo bar, dotato di mobile e sgabelli dove sorseggiare un drink, chiacchierando sulle ultime novità nel campo dei motori o concedersi una zona relax dotata di tutti i comfort: divani in pelle, sistema audio surround, cantinetta vini, sufficienti per sentirsi nel garage dei propri sogni.

ALCUNI ESEMPI SORPRENDENTI PER ARREDARE IL GARAGE

Le soluzioni possono essere innumerevoli e possono declinarsi in tantissimi modi diversi, giungendo a soluzioni incredibili che cambiano totalmente il concetto di garage arrivando a creare spazi lussuosi ed elitari.

Il salottino. Bastano un divano, una poltrona e un piccolo mobile per rendere il garage un salottino ospitale.

Il piccolo box arredato. Se il box auto è piccolo arredarlo con tutti i confort lo renderà il garage dei sogni.

La relax room. Una sala in cui rilassarsi, magari con una vasca idromassaggio.

La taverna. Il sogno più comune, un luogo in cui rifugiarsi.
L’officina privata. Un’officina in casa per gli amanti dei motori dove prendersi cura del proprio bolide.

Lo sky garage. In città come Dubai, Melbourne e Singapore, sempre più spesso la scelta è lo “sky garage”. Un ascensore porta le auto direttamente dentro casa.

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Van Gogh, Monet e Degas sbarcano in Italia: la suggestiva mostra a Padova

Van Gogh, Monet e Degas sbarcano a Padova. Dal 26 ottobre prossimo la città ospiterà l’attesa mostra “The Mellon Collection of French Art from the Virginia Museum of Fine Arts”.

Circa 70 tele potranno essere ammirate a Palazzo Zabarella. Le opere appartengono alla collezione privata che Paul e Rachel ‘Bunny’ Lambert Mellon donarono in eredità al Virginia Museum of Fine Arts.

La mostra celebra due tra i più importanti e raffinati mecenati del XX secolo ma porterà in esclusiva in Italia oltre 70 capolavori di Edgar Degas, Eugène Delacroix, Claude Monet, Pablo Picasso e Vincent van Gogh.

Organizzata dal Virginia Museum of Fine Arts, la mostra aprirà i battenti il 26 ottobre 2019 e sarà visitabile fino al 1° marzo 2020.

Le opere coprono un arco cronologico che va dalla metà dell’Ottocento fino all’Impressionismo. La mostra si apre con Mounted Jockey (Fantino a cavallo) di Théodore Géricault e Young Woman Watering a Shrub (Giovane donna che annaffia un arbusto) di Berthe Morisot.

Non mancano altri capolavori di Géricault con una serie di opere a soggetto equestre, tra cui anche i ritratti di cavalli di Eugène Delacroix e scene di competizioni ippiche di Degas. Del maestro francese saranno esposte anche quattro sculture.

Alfred Sisley, Vincent van Gogh, Henri Fantin-Latour, Odilon Redon saranno presenti con diversi quadri di natura morta, mentre per i quadri di figura umana e di ritratto sarà possibile ammirare dipinti di Courbet, Degas, Monet, Renoir, Cézanne e altri.

Il percorso espositivo trascina il visitatore anche nella campagna francese per ammirare opere come Field of Poppies, Giverny (Campo di papaveri, Giverny) di Claude Monet, e altre tele di piccole dimensioni di Georges Seurat, Kees van Dongen e Vincent van Gogh.

Fiore all’occhiello anche una raffinata selezione di opere impressioniste, con due paesaggi di Monet, un ritratto di Renoir e una delle famose ballerine di Degas.

Informazioni e biglietti

La mostra“Van Gogh, Monet, Degas. The Mellon Collection of French Art from the Virginia Museum of Fine Arts” sarà allestita, come anticipato, a Palazzo Zabarella, in via degli Zabarella 14 e sarà aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.

Aperture straordinarie: Venerdì 1° novembre 2019, Domenica 8 dicembre 2019, Giovedì 26 dicembre 2019, Mercoledì 1° gennaio 2020, Lunedì 6 gennaio 2020, dalle 9.30 alle 19.00. Martedì 24 dicembre 2019 e martedì 31 dicembre 2019, dalle 9.30 alle 17.00.

Il costo dei biglietti è di 13€ per quello intero, 11€ per il ridotto (Over 65, dai 18 ai 25 anni compiuti, persone diversamente abili o con invalidità, membri del FAI, membri del Touring Club Italia, titolari di convenzioni).

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LO STORE DELLA SETTIMANA: Al Duca d’Aosta Venezia

Per la rubrica” STORE DELLA SETTIMANA” oggi facciamo una gita a Venezia per presentarvi la realtà della boutique Al Duca d’Aosta.

L’attuale boutique Al Duca d’Aosta nasce sulle basi di un negozio di tessuti per camicie, aperto nel 1902 a Venezia, esattamente sotto il ponte di Rialto.

Sotto la guida di Emilio Ceccato però, l’attività si espande trasformandosi da semplice rivenditore di tessuti per camicie ad una vera e propria filiera di produzione delle stesse.

Negli anni seguenti, attraverso il susseguirsi delle varie generazioni, Al Duca d’Aosta procede a grandi passi nella propria evoluzione, fino ad arrivare ad essere oggi un forte retail multibrand nel settore dell’abbigliamento di lusso.

Nel 2009 il processo di crescita si espande anche nel mondo digitale con la nascita della vendita online attraverso il proprio canale e-commerce che, grazie a servizi dedicati e spedizioni veloci in tutto il mondo, si distingue nella realtà digitale, rappresentando un’ampia parte del business aziendale.

L’attenta selezione dei più importanti brand di lusso e la costante ricerca di nuove proposte rendono il retail multibrand Al Duca d’Aosta un imprescindibile punto di riferimento per uno stile modernoelegante e raffinato.

Oltre 100 top fashion designer uomo e donna sono selezionati dai buyer per offrire al cliente qualitàeleganza, ma soprattutto esclusività, attraverso i prodotti più ricercati e iconici del momento.

I negozi Al Duca d’Aosta ad oggi, sono presenti nelle più importanti città del Triveneto, precisamente in ordine di apertura  a Venezia, Padova, Verona, Mestre, Treviso, Udine e Portopiccolo.

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The Brand: People Of Shibuya

Un quartiere visionario di Tokyo, ma anche il nome di un brand che, in comune con il mondo nipponico, ha l’amore per i dettagli, la cura dei particolari, la ricerca della funzionalità. E’ People of Shibuya, brand ri-lanciato dal gruppo Golden Season che ha subito conquistato i cultori dell’abbigliamento tecnico, che amano i capispalla sportwear.

In ogni giacca People of Shibuya, infatti, convivono due anime: una sartoriale, che garantisce una perfetta vestibilità e una cura del fit, l’altra tecnologica, grazie all’utilizzo di tessuti hipertech, dalle massime prestazioni anche in condizioni estreme. Per un outfit perfetto a qualsiasi latitudine e condizione atmosferica.  

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Removed: la serie fotografica che ci mostra come gli smartphone ci isolano dal resto del mondo

Come sarebbe la nostra vita se improvvisamente scomparissero gli smartphone? Provate per un attimo a pensarvi concentrati sullo schermo del cellulare, come probabilmente sta accadendo ora mentre leggete, e immaginate che svanisca nel nulla. Vi ritrovereste immobili di fronte alla vostra mano leggermente piegata, in una posa che ha dell’assurdo.

Forse l’immaginazione non basta per rendere bene l’idea ma la fotografia sicuramente sì, specialmente se nasce da un artista come Eric Pickersgill, fotografo americano che ha dato vita alla curiosa e inquietante serie “Removed”.

Gli scatti immortalano diverse persone intente a utilizzare degli smartphone “invisibili”, perché rimossi volutamente dal set. E mostrano come quella posa che assumiamo tutti indistintamente mentre teniamo in mano l’amico tecnologico, venendo letteralmente assorbiti dallo schermo, sia surreale e assurda.

Ma le fotografie evidenziano anche la nostra totale dedizione allo smartphone, che ci fa dimenticare chiunque ci stia intorno, dai parenti agli amici, in qualunque occasione, rendendoci inconsapevoli schiavi.

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Non preoccuparti se non hai la macchina. Ora puoi acquistare Bentley Honey

Dopo aver distribuito con successo auto di lusso per oltre decenni, Bentley è ora pronta a produrre e distribuire del miele esclusivo. Il colosso automobilistico ha in programma di estrarre il dolce contenuto di due dei suoi alveari che sono stati recentemente piantati nel campus del marchio a Crewe e che presto saranno distribuiti in barattoli progettati esclusivamente.

Il progetto è stato messo in atto per utilizzare il primo raccolto e contribuire alla biodiversità locale nella regione. Commentandolo, Peter Bosch, membro del consiglio di amministrazione di Bentley per la produzione, in una nota ha dichiarato: “Abbiamo installato i nostri primi alveari Bentley all’inizio di quest’anno come un modo per utilizzare il nostro sito espansivo in Crewe per contribuire alla biodiversità locale”, ha aggiunto inoltre , “I nostri apicoltori hanno visto le api portare una vasta gamma di pollini dai fiori selvatici che abbiamo piantato sul nostro sito e sulla campagna locale. Questo è un grande segno che la posizione sta funzionando bene e ha contribuito a rendere il primo raccolto così produttivo … Siamo lieti che la fase iniziale di questo progetto sia stata un successo e stiamo cercando di installare più alveari e aumentare la quantità di Miele di Bentley che possiamo produrre il prossimo anno. ”

Come parte del processo, ogni cornice di nido d’ape verrà centrifugata in un estrattore, dopo di che il miele verrà accuratamente drenato e filtrato prima di essere riempito in singoli vasetti. Fedele alla propensione del marchio per il lusso, la confezione di Bentley Honey mostrerà una grande attenzione ai dettagli con un’etichetta creata dall’interior designer Bentley Louise McCallum. Bene, spero che Bentley Honey arrivi presto sul mercato!

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Rose Dior Pop, linea di gioielli divertente e civettuola per il 20 ° anniversario di Dior Joaillerie

Victorie de Castellane progetta capolavori per Dior da oltre 20 anni. Ha recitato nel ruolo di direttore creativo di Dior Joaillerie, dal 1999. Riconosce i dettagli delle tendenze dei gioielli come nessun’altra persona nel mondo del business. Il suo ultimo lavoro noto come Rose Dior Pop rende omaggio alla passione di Christian Dior per le rose. Le creazioni sono così fresche e colorate, come proprio dal giardino degli dei. Rose dai colori audaci e laccate dominano questa linea giovane che spazia dal verde e blu al rosa e rosso. Perfetti per ogni occasione, questi gioielli aggiungeranno un tocco di grinta alle tue dita e se sei un ammiratore di gioielli colorati non migliorerà di così.

L’anello Rose Dior Pop è realizzato in oro rosa e bianco 18 carati, diamanti, zaffiri rosa e lacca rosa che lo rende molto reale. Altri colori disponibili sono blu (tormaline Paraiba e lacca blu utilizzate), verde (smeraldi, granati tsavorite e lacca verde usata), rosso (rubini, spinelli rossi e lacca rossa usati). La linea Rose Dior Pop celebra il 20 ° anniversario di Dior Joaillerie con anelli venduti a € 27000.



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“Sofisticata e lusinghiera”

Nasce Mia Becar, nuovo brand di calzature

A Los Angeles è nato di recente un nuovo marchio di calzature, dal cuore (e cuoio) italiano. Si tratta di Mia Becar, brand fondato da Betzabe Gonzalez, che ne è anche direttrice creativa, insieme a Carolina Lujan. Entrambe messicane, le due donne hanno studiato insieme in Italia, da Ars Sutoria, e proprio a Milano hanno deciso di presentare, con un evento a margine della fashion week, la loro collezione.

La linea di calzature di lusso (il price positioning si aggira tra i 500 e gli 800 euro), per ora, è attiva grazie all’e-commerce globale, anche se l’idea è quella di espandersi anche nel retail. “Per le nostre scarpe ci ispiriamo a quello che chiamiamo ‘Italian dream’, ed è questa la ragione per cui puntiamo molto sull’Italia”, spiega Betzabe Gonzalez. Che aggiunge: “La linea è interamente prodotta in Italia, tra Vigevano, Parabiago e la Toscana”. I pilastri della collezione si basano su 12 modelli diversi, ma ogni mese è previsto un drop diverso, con capsule da 6-10 stili differenti, secondo una strategia direct-to-consumer che guarda al di là della stagionalità.

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I ghiaccioli a marchio Fendi hanno invaso la stazione centrale di Milano

Le collaborazioni sono fantastiche e si stanno dimostrando così letteralmente. Fendi che di recente ha unito le forze con la società italiana di gelati artigianali Steccolecco per un gelato unico nel suo genere pop-up a Milano . La boutique personalizzata ha aperto la metà di Settembre in occasione anche della moda di Milano in corso. Cosa puoi chiedere? – prelibatezze personalizzate con marchio Fendi che non solo sembrano divine, ma lo hanno anche!

Situato alla Stazione Centrale di Milano, in Piazza Duca D’Aosta, 1, fino al 14 ottobre, il pop-up Fendi X Steccolecco in edizione limitata servirà un bellissimo gelato adornato con l’iconico logo Fendi con la doppia F. Oltre ai buonissimi ghiaccioli, il pop-up stesso vanta il colore giallo Fendi registrato insieme al motivo a strisce Pequin a righe tabacco nero e marrone, che è stato creato nel 1987 ed è altrettanto iconico.

A differenza dei normali ghiaccioli, i bastoncini di Steccolecco sono fatti con aromi di frutta e crema di stagione e ora saranno serviti agli intenditori con un marchio Fendi. Il pop-up mira a vendere le prelibatezze personalizzate durante la settimana della moda di Milano di questa settimana per mostrare ai partecipanti, agli appassionati di moda e ai visitatori che si muovono attraverso il deposito di treni affollati. Se ti trovi a Milano adesso, non perdere l’occasione di inghiottire un gelato stilizzato Fendi su un bastone!

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A NEW YORK IL PRIMO HOTEL AL MONDO DEDICATO AL LUSSO DEL SONNO

Un albergo dedicato alla cura del sonno nella città che non dorme mai. A New York ha aperto Equinox Hotel, il primo hotel del sonno al mondo nonché il primo associato ad un brand del Fitness. Equinox Fitness è infatti un’azienda americana del luxury fitness che comprende tra gli altri SoulCycle, centro dedicato esclusivamente allo spinning frequentato anche dall’ex First Lady Michelle Obama. Equinox Hotel si trova in un grattacielo di 91 piani all’interno dell’Hudson Yards il nuovo polo residenziale, business e intrattenimento inaugurato sull’estremo versante occidentale della città, poco distante dal fiume Hudson. Ha 212 stanze, 48 delle quali sono suite e una penthouse.

E’ dotato inoltre di una palestra da oltre 5500 mq, due piscine, una interna e una esterna, una spa, due ristoranti, di cui uno riservato solo agli ospiti, un bar con terrazza all’aperto con una vista spettacolare e una dining room privata. Ma oltre all’aspetto ‘wellness’, la vera esperienza all’Equinox Hotel è appunto quella che può essere definita la cura del sonno. L’albergo è stato infatti concepito come un luogo dove il sonno non è negoziabile.

Le stanze possono essere paragonate a delle camere del sonno con livelli precisi di temperatura, silenzio e oscurità. “La temperatura è mantenuta costantemente tra i 18 ed i 19 gradi, le persiane a scomparsa garantiscono il buio totale e le finestre sono completamente insonorizzate”. L’assenza di qualsiasi tipo di suono è un lusso senza prezzo a New York dove il rumore non da’ tregua in qualsiasi momento della giornata. La cura del sonno parte anche dal letto. “Non ci sono molle o parti in metallo – continua Claudia -. Il materasso è fatto a mano in Grecia con fibre naturali che aiutano a prevenire il sudore notturno. Accanto al letto c’è un’area per sedersi perchè il letto deve essere riservato esclusivamente al sonno”.

Tra le amenità, oltre alla vista sul Vessel, la nuova attrazione di New York situata al centro della pizza di Hudson Yards, un’app sulla tivù con dei rituali, come dei tutorial per svegliarsi e per addormentarsi. La doccia del bagno ha tre tipi diversi di gettito d’acqua e anche i prodotti per l’igiene personale sono diversi a seconda se usati al risveglio o prima di andare a dormire e recano l’etichetta Am (mattino) o Pm (pomeriggio).

Oltre ad avere il lusso di un sonno indisturbato, gli ospiti dell’albergo potranno ulteriormente coccolarsi con una Spa che offre sauna ad infrarossi, una camera per la crioterapia, IV drip (terapia endovenosa, ndr), un delta wave table, ossia un letto con vibrazione che fa cadere in un sonno profondo. Trenta minuti sembrano come aver dormito tre ore. Ma visto che soprattutto alle nuove generazioni piace combinare travel and wellness, l’Equinox Hotel di New York sarà solo il primo di una lunga serie. “Nei prossimi undici anni – spiega Claudia – ne apriremo 33 negli Stati Uniti, il prossimo già dalla fine dell’anno prossimo a Seattle. Poi seguiranno Los Angeles, Houston, Chicago, Honolulu”.

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Perché il lusso ha bisogno di designer indipendenti per durare

Quello che oggi la gente considera un bene di “lusso” è molto diverso da quello che la gente si aspettava dal lusso diversi decenni fa. Invece di spingere rigide scarpe oxford e smoking di marca, i consumatori di lusso sono alla ricerca di stili casual di scarpe e borse di ottima qualità. La causa principale di questo cambiamento non è solo dovuta alle fluttuazioni del gusto della moda – un cambiamento inevitabile. È anche il risultato di come i consumatori di oggi acquistano moda e concepiscono l’immagine del marchio.

I dati demografici con la maggiore influenza sul mercato del lusso di oggi sono in realtà millennial e Generazione Z. Essere circondati da Internet e dai social media ha avuto un grande impatto sul futuro di certi marchi di lusso, dalla gioielleria raffinata alle scarpe alla moda. Questi gruppi di giovani consumatori non sono facilmente influenzati dallo sfarzo e dal glam delle celebrità che posano in pubblicità inventate. Sono acquirenti intelligenti con un senso di identità che sono orgogliosi di creare da soli, il che è ciò che rende i designer indipendenti più attraenti per loro rispetto ai marchi noti.

Eledor

La fedeltà alla marca sta diminuendo
I social media sono solo una parte normale della nostra vita quotidiana, motivo per cui i millennial e la Gen Z non sono così facilmente influenzati da pubblicità come i consumatori in passato. Sono consapevoli del fatto che questi famosi modelli e influencer vengono pagati per partecipare a queste campagne di marketing. Di conseguenza, la moda di oggi sta diventando meno impattiva su quale marca di borse/scarpe firmate stai indossando e più su quale stile stai creando con quelle borse.

Invece di essere definiti da un marchio, stanno usando il marchio come estensione della loro identità. I designer indipendenti portano già quel fattore di unicità semplicemente essendo etichettati come “indipendenti”. Con maggiore importanza sull’individualità, i consumatori possono facilmente trovare pezzi unici nel loro genere alla ricerca di marchi indipendenti.

Eledor

I consumatori sono alla ricerca di lusso accessibile
Esiste un nuovo tipo di lusso preferito dai millennial e dai consumatori di Gen Z noto come “lusso accessibile”. Sebbene sembri contraddittorio, i giovani consumatori di oggi non vogliono più pagare il prezzo intero sull’abbigliamento, ma vogliono comunque qualità di lusso. Tra negozi multi-vendita online e negozi di spedizione, per Gen Z è più facile trovare lo stesso paio di scarpe firmate da uomo su un sito Web diverso a un prezzo inferiore.

Ecco perché i marchi di moda – dal lusso alla moda veloce – stanno trovando collaborazioni con designer indipendenti per essere molto più redditizie. A seconda del collasso del marchio, può abbassare il prezzo o semplicemente rendere l’articolo più desiderabile per la sua esclusività. 

Le aspettative dei marchi di lusso stanno cambiando
Tuttavia, i giovani consumatori di oggi sono più colpiti da un prodotto di alta qualità rispetto all’illusione della qualità. Inoltre, la Gen Z e i millennial gravitano verso marchi di lusso che incorporano l’etica nella loro immagine di marca.

Il volto del lusso si sta sviluppando in uno che ha una mentalità più aperta, proprio come le menti della Gen Z. I consumatori di oggi apprezzano il fatto che i marchi di lusso devono essere prodotti esclusivi.In definitiva, i progettisti indipendenti hanno il potere di implementare un’immagine nuova in un marchio di lusso.

Eledor
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Ecco il nuovo Apple Watch Hermès Series 5 disponibile in un’elegante finitura interamente nera

Apple al suo evento annuale di settembre ha svelato l’ultima iterazione del suo fitness indossabile insieme al nuovo iPhone 11. Il nuovo Apple Watch Series 5 che sostituisce il modello di quarta generazione presenta aggiornamenti incrementali invece di arrivare con cambiamenti rivoluzionari. Per la 5a generazione dello smartwatch più famoso al mondo, Apple ha collaborato con il marchio di lusso francese Hermès per le edizioni esclusive dell’orologio Serie 5 insieme a una gamma di cinturini in pelle. 

Come le precedenti edizioni di Apple Watch Hermès, l’esclusiva smartwatch in edizione speciale si affaccia sul quadrante e ha il nome del marchio di lusso inciso sul retro. Il nuovo Apple Watch Hermès Series 5 sarà disponibile in due varianti di cassa di Space Black e acciaio lucido, entrambe nelle dimensioni 40mm o 44mm. L’edizione Space Black indossa un tema scuro con la sua cassa in acciaio inossidabile nero, un quadrante nero interamente abbinato e un cinturino in pelle Swift. Disponibile per un periodo di tempo limitato, verrà fornito con una confezione speciale e un cinturino sportivo Hermès nero aggiuntivo. La nuova gamma di cinturini per Apple Watch Series 5 di Hermès è disponibile nella lunghezza standard “Single Tour” o nella versione extra lunga “Double Tour”,

L’aggiornamento più grande dell’ultimo Apple Watch Series 5 si presenta sotto forma di un nuovo display sempre attivo, che rimane debole quando il polso viene allontanato e non si spegne mai completamente. Apple afferma che il modello di quinta generazione ha una durata della batteria di 18 ore rispetto ai modelli precedenti, nonostante il display sempre attivo. Il nuovo design ha angoli più arrotondati e sfoggia un bellissimo display da bordo a bordo. L’altro momento clou del nuovo Apple Watch 5 è l’aggiunta di una bussola nativa, che compare anche in alcuni quadranti. L’Apple Watch 5 standard è stato lanciato in nuovi materiali di costruzione, che includono versioni in titanio e ceramica posizionate sopra i modelli in alluminio esistenti.

Il prezzo per le edizioni Hermès di Apple Watch Series 5 parte da € 1250 e arriva fino a € 1500. Sarà disponibile in vendita nei negozi Hermès e Apple selezionati a partire dal 20 settembre,

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Distribuito su 43.000 mq., dai un’occhiata ai più grandi Starbucks del mondo

La location a quattro piani offrirà arrosti in loco dei suoi rari fagioli di riserva, tour interattivi, bevande esclusive ispirate a Chicago, cocktail sviluppati da mixologi locali, dessert, pane, pizze e insalate, secondo quanto riferito da Tribune.

La sede di Chicago sarà la più grande Reserve Roastery di Starbucks, la sua sesta a livello globale e la terza negli Stati Uniti, in seguito alla città natale di Seattle e New York. La compagnia non ha piani per altre sedi, ha detto un dirigente della compagnia al Tribune. Nel 2017, quando la società ha annunciato Starbucks Reserve Roastery Chicago, ha dichiarato di aver pianificato fino a 30 sedi Roastery a livello globale e fino a 1.000 negozi Reserve.

Lo scorso autunno, Starbucks ha aperto la sua pasticceria e bar italiano di fascia alta, nel mercato di Fulton. Circa 200 persone dovrebbero lavorare alla Starbucks Reserve Roastery di Chicago, secondo quanto riferito da Tribune.

L’enorme caffetteria si estenderà su quattro livelli e occuperà un’area di 43.000 mq. in totale. Si troverà nella zona del Magnificent Mile e prenderà il posto dello spazio precedentemente occupato da Crate e Barrel.

Il  Roastery sarà dedicato alla torrefazione, alla preparazione e al confezionamento di caffè Starbucks Reserve rari e di piccole dimensioni provenienti da tutto il mondo e offrirà bevande riservate e sessioni di mixology in loco.

Gli ospiti che visitano il Chicago Roastery saranno anche trattati con caffè e tè speciali, cocktail artigianali e cibi raffinati, insieme ad una serie di prodotti da forno freschi. Saranno inoltre disponibili esclusivi drink “ispirati alla cultura e alle tradizioni di Chicago”.

Commentando lo spazio sontuoso, Howard Schultz, presidente esecutivo di Starbucks, ha dichiarato: “Chicago è una città di quartieri, quindi ci siamo presi del tempo per trovare uno spazio incredibile per abbinare l’esperienza del caffè senza precedenti che la nostra premium Roastery.

Lo “Starbucks più grande del mondo” e il romanzo Chicago Reserve Roastery saranno aperti fino a mezzanotte il venerdì e sabato e fino alle 23:00 durante la settimana. Sai dove andare per una dose di vita con caffeina!

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Suite della settimana: Suite villa con piscina con vista sull’oceano al tramonto a Soneva Kiri, Thailandia

Il mondo in cui viviamo è ricco di posti meravigliosi, tutti da scoprire. Vi presentiamo oggi un luogo del pianeta che vi lascerà letteralmente a bocca aperta.

Per fare questo, devi prima raggiungere lo splendido Resort Soneva Kiri, raggruppato sulla sontuosa foresta pluviale tropicale su un’isola incontaminata con alcune delle migliori spiagge della Thailandia. Una volta che hai effettuato il check-in nella loro suite villa con piscina vista oceano al tramonto. Il nome dà via metà di ciò che è in serbo; c’è un’enorme villa, una piscina a sfioro, tramonti sorprendenti e molto altro. Ciò che rende speciale questa villa è che sembra un angolo di paradiso e, cosa più importante, ti sentirai come se non ci fosse un posto migliore, immerso nella bellezza selvaggia dell’isola. 

La villa comprende una camera da letto principale che si trova in cima a una scogliera e ti dà un motivo per sorridere ogni mattina, con una vista magnifica sul Golfo della Thailandia. Vivere nella villa con piscina sull’oceano al tramonto ti garantirà la libertà che non ha eguali grazie ai suoi spazi aperti. Che si tratti del loro enorme bagno all’aperto o della piscina a sfioro dalla forma libera, puoi divertirti facendo le cose più elementari in questo ambiente divino.

Nei momenti più pigri; puoi consumare i tuoi pasti nella privacy e nel comfort della tua villa. Soneva Kiri offre ai suoi ospiti una serie di attività per rendere il loro soggiorno più piacevole come un cocktail party al tramonto al The View Restaurant, paddle boarding, catamarano a vela, windsurf e canoa. Potresti anche imparare qualcosa di nuovo e di nuovo come la lezione della ciotola di canto dell’Himalaya o una pratica tecnica come la produzione di olio di cocco fatta in casa. Rilassati con i tuoi cari alle proiezioni dei film al Cinema Paradiso con popcorn e gelati gourmet gratuiti. Sembra un sogno vero? Fortunatamente per voi, questo è un sogno che è molto vivibile e godibile al massimo. 

Area- 482 mq 
Occupazione-1 camera da letto, adulti 3, bambini 1 
tariffa – $ 1.456 a notte

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BEAUTY ROUTINE DEL RIENTRO, 15 IDEE PER PROLUNGARE L’EFFETTO VACANZE

Dal thalasso scrub ai babylight, dalla coppettazione ai massaggi aromaterapici

Beauty routine del rientro post ferie: esfoliare, reidratare, ossigenare. Ecco come prolungare i benefici delle vacanze, una volta tornati alla quotidianità. Il sole, il mare, le passeggiate in montagna, il relax, una maggiore attività fisica e una pelle scoperta hanno dato effetti positivi sul corpo oltre che sulla psiche. Proviamo a consigliare un addio soft al bonne mine.

Per godere il più a lungo possibile della tintarella il primo step è sbarazzarsi delle cellule morte – che “schermano” la luminosità della pelle – con un trattamento esfoliante, ideale per rivitalizzare la cute e restituire un colorito omogeneo. A seconda delle esigenze si punta sullo scrub, da quello al miele e sali del Mar Morto a quello al mosto d’uva e miele di castagno, passando per quello con il sapone di Aleppo – che stimola la produzione di collagene – o alla polpa di cocco.

Il secondo passo per mantenere l’abbronzatura è darci dentro con l’idratazione, bevendo tanta acqua e coccolando il viso con un trattamento reidratante – un vero e proprio cocktail di vitamine e olii essenziali profumati per dare luce al volto – e il corpo con un massaggio all’olio di Argan.

Anche l’ossigenoterapia è una soluzione da prendere in considerazione per mantenere un incarnato luminoso e sano, rimandando ben oltre settembre il colorito spento tipico dell’autunno. Con un aerografo l’estetista rilascia sul viso ossigeno pressurizzato, capace di aumentare la produzione di collagene ed elastina, a cui segue l’applicazione di sieri nutrienti o acido ialuronico. Riducendo la carica sebacea da un lato e svolgendo un’azione tonificante su viso e collo dall’altro, l’ossigenoterapia è indicata anche per chi soffre di acne o desidera minimizzare o prevenire le rughe.

Per dare un boost ulteriore alla tintarella si può ricorrere anche alla tecnologia del lettino solare o della lampada a bassa pressione: quest’ultima, attraverso i raggi UVB, stimola la melanina per ricreare un’abbronzatura dall’effetto naturale su viso e corpo.

Dal mare al salone di bellezza con il thalasso stone linum e il massaggio bioenergetico: il mare è un vero e proprio toccasana per corpo e mente, agendo positivamente sulle vie respiratorie, sulla circolazione e sull’umore. Per godere dei suoi benefici anche in città, Treatwell consiglia di optare per un massaggio bioenergetico nella culla del sale, che “sblocca” i flussi energetici ostacolati dallo stress, rilassa le articolazioni, ha un effetto drenante e migliora la respirazione per effetto del sale di Sicilia. Per riprodurre l’azione levigante dell’acqua marina c’è poi il thalasso scrub, prezioso alleato per eliminare le impurità e rigenerare lo strato superficiale della pelle. Inoltre, anche dovendo rinunciare a lunghe passeggiate sulla sabbia, si può continuare a combattere la ritenzione idrica: per farlo c’è il thalasso stone linum, un rituale di bellezza rivitalizzante, remineralizzante e drenante. Si inizia con un massaggio effettuato con guanti di lino per stimolare la circolazione; si passa poi all’applicazione dell’olio di mandorle caldo miscelato con sali del Mar Morto per nutrire la pelle e sbarazzarsi delle tossine e si chiude in bellezza con un massaggio con pietre laviche calde che potenziano l’effetto drenante.

Per migliorare la circolazione e combattere la cellulite è possibile anche ricorrere alla coppettazione, una pratica che affonda le sue radici nella medicina cinese e che oggi è molto apprezzata anche dagli atleti. Sul corpo vengono applicate delle coppette di vetro, gomma o plastica che, con un effetto ventosa, favoriscono l’afflusso di sangue in punti specifici del corpo.

In spiaggia si fa il pieno di vitamina D e di iodio, accoppiata vincente per rafforzare il sistema immunitario e dare una marcia in più alle difese naturali. Anche alcuni trattamenti in salone possono essere utili su questo fronte: il massaggio shiatsu, ad esempio, ha il merito non solo di rilassare il sistema nervoso e combattere dolori articolari e muscolari, ma anche di potenziare le difese immunitarie, tramite una pressione esercitata con mani, piedi, gomiti e ginocchia che riequilibra i flussi energetici. Questo massaggio è approdato dal Sol Levante in Italia, dove ormai vanta una popolarità inarrestabile.

Trattamenti alla paraffina, la vera spa per le unghie Lontano dall’ufficio, lontano dallo smalto perennemente sbeccato. Rientrati in città la manicure semipermanente può essere una soluzione, per uno smalto a prova di pc e un look impeccabile per almeno due settimane. Per chi vuole prolungare i benefici delle vacanze e ricerca una sensazione di profondo benessere e una pelle vellutata, i trattamenti alla paraffina sono un toccasana e alleati preziosi per la bellezza delle mani. Questa piccola sauna di calore aumenta la circolazione sanguigna, rilassa i muscoli e riduce tensioni e piccoli dolori, rendendo l’epidermide liscia e rosea e le unghie lucide e forti.

A tutto relax con i massaggi facciali e l’aromaterapia: Vacanze e relax vanno a braccetto, ma anche in città si può riprodurre l’aspetto disteso frutto di giornate all’insegna del “me-time”. Ad esempio con un massaggio facciale: l’estetista applica con una leggerissima pressione una crema idratante fresca intorno agli occhi, riducendo così occhiaie e gonfiore; la manipolazione si sposta poi sulle tempie per un effetto antistress e arriva infine a coinvolgere tutto il viso per stimolare la microcircolazione e ridurre le rughe d’espressione. Il risultato è una pelle tonica e rivitalizzata. A questo si può associare anche un trattamento specifico per il contorno occhi, con maschere che rendono la pelle più liscia, decongestionando le palpebre affaticate.

Via lo stress e relax assicurato con l’Hot Stone Massage, o massaggio con pietre calde, che utilizza pietre di origine vulcanica, riscaldate a una temperatura di circa 60 gradi. Si posizionano le pietre sui punti dolenti del corpo, in modo da sciogliere le tensioni: il calore, rilasciato lentamente, va ad agire sulle rigidità e aiuta a decontrarre i muscoli, migliora inoltre la circolazione, favorendo il lavoro dell’apparato nervoso, con un effetto benefico non solo sul corpo ma anche sulla mente. Infine, i massaggi associati all’aromaterapia sono particolarmente indicati per fare il pieno di energia quando ci si sente a terra o si fatica a riposare serenamente, in assenza del dondolio delle onde del mare. 

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Arroccata al 52 ° piano – Potrebbe essere questa la libreria più singolare del mondo?

Immagina di avere uno spazio proprio nel mezzo di una vivace città dove puoi dedicarti in un po ‘di tempo a leggere mentre ti godi una tazza di tè bollente! Bene, darti la possibilità di fare proprio questo è Duoyun Books con il suo nuovissimo flagship store a Shangai. Situato al 52 ° piano dell’edificio più alto della città, la Shanghai Tower, il luogo sperimentale è un paradiso per gli appassionati di cultura e letteratura della città.

Battezzato come “Beyond the cloud’s, il negozio copre una vasta area di 2259 mq, adatta a contenere oltre 60.000 libri. Più che una semplice libreria, lo spazio esclusivo progettato da Wutopia Lab comprende una varietà di funzioni come una libreria, una sala conferenze, uno spazio espositivo e una caffetteria in un unico posto.

Una volta dentro, gli appassionati di libri vengono accolti con scaffali per libri traslucidi sovrapposti in strati, o ciò che il team di progettazione descrive come una “montagna astratta bianca”. Aprendosi con un ingresso curvo, lo spazio offre una zona accogliente ma luminosa con grandi finestre che offrono una vista impressionante delle viste della città. 

Il negozio è anche costituito da una sala di studio nera per lettori seri in cui una libreria mobile viene utilizzata come una partizione per separare diverse aree della stanza fornendo così il conforto tanto necessario a coloro che la cercano. 

Inoltre, lo spazio offre un’area polifunzionale per mostre o conferenze, nonché due caffè: il “tiffany-blue” e la rosa dessert house in cui gli ospiti possono gustare una tazza di caffè con il loro libro preferito per la compagnia. Un negozio di libri non è mai stato così bello!

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ISTRUZIONI PER UNA VITA SENZA PLASTICA

Rivoluzione culturale è urgente

Quasi sei miliardi e mezzo di tonnellate di rifiuti di plastica sono sparse nel mondo, nei continenti e negli oceani e persino negli stomachi di animali e pesci e, di conseguenza, anche in quelli degli uomini. Da simbolo della modernità, la plastica si è ormai trasformata in uno dei fattori più inquinanti e pericolosi per l’ecosistema del pianeta. Per questo è giunto il momento di dire “Plastica addio” (Altraeconomia) come chiede il libro di Nicoli e Spadaro, una delle prime guide complete sull’argomento. Il volume non offre solo cifre e analisi sui danni irreversibili all’ambiente provocati dalla diffusione della plastica ma anche regole collettive e individuali per avviare una rivoluzione culturale per porre fine all’uso dissennato e autodistruttivo di questo materiale. Nonostante ormai ci sia una coscienza diffusa sui disastri causati dalla plastica, l’umanità continua infatti a produrne oltre 350 milioni di tonnellate all’anno, un valore in costante crescita.

La plastica costituisce il terzo materiale umano più diffuso sulla Terra dopo l’acciaio e il cemento. I sacchetti di plastica sono il prodotto di consumo più usato al mondo. Il riciclo, per quanto indispensabile, non può essere considerato una soluzione: da quando esistono i materiali plastici meno del 10% è stato riciclato, il resto è sparso ad avvelenare il pianeta. La produzione di bio-plastiche è invece una strada importante, ad avviso di Nicoli e Spadaro, ma allo stato dell’arte costituisce ancora una soluzione solo parziale per correre ai ripari.

Che fare allora? Le autrici del libro sono convinte che, per invertire la tendenza, ci sia un solo metodo, il più radicale: smettere di usare la plastica – in primis quella usa-e-getta – e soprattutto produrre meno plastica o non produrne affatto, in favore di altri materiali più sostenibili. Nicoli e Spadaro chiamano in causa non solo governi e organismi internazionali ma anche il comune lettore-cittadino, esortato a modificare il suo stile di vita, con tanti, piccoli accorgimenti.

Consigli utili per preparare una lista della spesa plastic free (a partire dai sacchetti), curare la casa e l’igiene personale, scegliere gli abiti, gestire l’ufficio senza rifiuti plastici. Se siete poi in viaggio portatevi dietro un bicchiere in silicone, magari retrattile come quelli (allora di plastica) in voga negli anni settanta. Lo potrete usare ogni volta che tenteranno di rifilarvi una bevanda in un contenitore di plastica. Anche una borraccia in alluminio può essere utile. Se questi oggetti vi sembrano all’antica, è diventato invece alla moda raccogliere l’immondizia, il cosidetto plogging, mentre si cammina e si corre. Non dimenticate di farlo diventare un’abitudine  piccoli gesti per una cultura e un cervello senza plastica.

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Suite della settimana – La seducente suite duplex del Fauchon L’hôtel Paris arricchirà la tua vacanza da sogno parigina

La Suite della settimana è da abbastanza tempo che vogliamo farvela conoscere, una volta terminata la lettura di questo spazio, avrete sicuramente deciso di passare un prossimo week end a Parigi. E’ uno di questi posti che è nella lista dei desideri di tutti, giustamente. Ma ora vi presentiamo la suite duplex nel Fauchon L’hôtel Paris, consigliamo vivamente di trasformare la vostra vacanza parigina in una vacanza da sogno prima di fare il check-in nella “Duplex Suite” di Fauchon L’hôtel Paris, dovrai ripetere dicendo “J’aime Paris”. Quindi tuffiamoci direttamente in questa meraviglia di una suite. 

La suite duplex mira a catturare il meglio di ciò che Parigi ha da offrire, Fauchon Hotel è un fantastico hotel integrato da servizi che migliorano i sensi. Due piani, due persone e il doppio del divertimento è ciò che è in serbo per questa suite mozzafiato. Immagina di goderti le viste mozzafiato di Parigi e della Torre Eiffel mentre guardi fuori dalle grandi finestre luminose, sorseggiando un’ottimo vino insieme a deliziosi salati dal bar gourmet Fauchon. 

Se ti stai chiedendo in che modo questa suite aiuta a placare i sensi? L’arredamento la rende un vivace ambiente epicureo, lo stile eclettico, l’architettura in stile Haussman è un piacere visivo. Puoi solleticare i tuoi sensi uditivi godendo di una sessione sulla chitarra acustica Gibson o semplicemente godendo i tuoi brani preferiti mentre sei immerso nella poltrona incorporata con altoparlanti e cuffie Gibson.

Mentre a Parigi il tuo tempo deve essere tutto dedicato alla bellezza della città e al cibo di fronte a te, ecco perché la suite duplex di Fauchon L’hôtel Paris è una scelta adatta. Devi provare la loro cucina e i deliziosi spuntini e prelibatezze Fauchon disponibili nella tua camera. È davvero semplice quando vieni a Parigi, prima vieni per l’arte, la musica e resta per la vista meravigliosa nella suite duplex Fauchon L’hôtel Paris. 

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Cliff House: una casa di vetro a picco sull’oceano

Se hai sognato una casa su una scogliera lontano dalle folle esasperanti della tua città, ecco la tua occasione per averne una! 

Il suo punto di forza è sicuramente la vista incredibile sull’oceano. Si chiama Cliff House il concept abitativo ideato dallo studio di architettura australiano Modscape, famoso per le case prefabbricate.

Una casa da brivido, a picco sull’oceano, progettata per una coppia proprietaria di un piccolo appezzamento di terra sulla costa di Victoria in Australia.

Nel pieno rispetto dell’ambiente circostante la casa è stata concepita come una sorta di estensione artificiale della scogliera con spazi modulari prefabbricati e sovrapposti ancorati alla roccia con perni in acciaio.

L’abitazione si sviluppa su cinque piani collegati tramite un ascensore.

L’ingresso è posto in alto. Vi è un ampia terrazza coperta che funge da garage e si utilizza l’ascensore per muoversi dall’alto verso il basso ed accedere alle varie zone della casa.

Al quarto piano si trova la zona giorno con l’ampio salotto e la cucina, mentre al terzo piano ci sono due camere da letto e un bagno.

La camera padronale, con un ampio bagno, è collocata al secondo piano vicinissima all’acqua mentre il piano più basso è occupato da unarea semi outdoor con spa e zona barbecue.

L’arredo è minimale ed è caratterizzato dalla grande presenza del vetro che rende l’abitazione ultra-panoramica in contatto diretto con il mare ed il cielo.

L’intero progetto, sia nella scelta dei materiali che del design, è inoltre improntato all’insegna dell’ecosostenibilità, così da minimizzare l’impatto ambientale

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Il bello di andare in montagna d’estate

Fare trekking, immergersi nella natura per un bagno di energia, disconnettere e rimettersi in sintonia con se stessi.

Di solito si va in montagna da piccoli, poi la si tradisce per il mare durante la fase teenager, e la si ricomincia ad amare verso i 30 anni. Se d’estate il mare è il luogo più immediato a cui pensare, la montagna, da vera donna, è più esigente e ha occhi solo per chi la sa apprezzare davvero.

Noi siamo stati a Livigno per una due giorni di attività outdoor e abbiamo provato e apprezzato il senso di benessere e di equilibrio che trasmette lo stare in mezzo alla natura. Una experience organizzata da Scarpa lo storico brand di Asolo specializzato in calzature da montagna, guidato dalla famiglia Parisotto.

E dove, in un mondo al maschile, si è fatta strada Cristina, la più giovane dei tre fratelli, ma con la tempra e il senso creativo di chi, da donna a donna, la montagna la capisce davvero. Proprio per questo, con le ultime collezioni della linea di approach, adatta per il trekking su sentieri, e di trail running, ha voluto puntare sul lato più femminile della montagna. Grazie a modelli che nei colori ma soprattutto nella realizzazione sono studiati per assecondare le esigenze delle donne e facilitarne il comfort.

Noi quest’estate scegliamo la montagna perché:

 – Praticare attività outdoor stimola le endorfine e fa sentire meno il senso della fatica. Muoversi in mezzo alla natura cambia in positivo la percezione di cosa vuol dire fare uno sforzo fisico.

– Perché non esiste solo la montagna dei grandi alpinisti. Esiste anche la versione slow: quella del trekking leggero, che permette di godersi il paesaggio, rilassarsi, e ascoltare i suoni della natura.

– Perché elimina lo stress. Secondo alcuni studi, il contatto con la vegetazione del bosco abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, rilassa, riduce l’ansia, e stimola persino la creatività. I benefici si devono all‘ossigenazione che si ottiene camminando immersi nella vegetazione: è come fare un bagno di energia.

– Per rimettersi in equilibrio con se stessi. Godesi la montagna significa rimettersi in connessione col proprio io. Fare trekking dà la possibilità di ascoltarsi durante il percorso. È una alternativa alla meditazione per rigenerarsi e disconnettere.

– Perché si mangia bene e sano. È un luogo comune che la montagna stimola l’appetito. Ma non potrebbe essere altrimenti vista la bontà dei piatti tipici preparata con ingredienti locali a chilometro zero.

– Perché dà un senso di soddisfazione. La montagna è più selettiva e come una donna, va conquistata. Ma dà un senso di soddisfazione totalizzante.

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Essere gentili fa bene alla salute e migliora la vita

Essere gentili porta numerosi benefici nella vita: ecco perché, se lo sarete, avrete vantaggi nel lavoro e con la vostra salute (fisica e mentale)

La gentilezza è la forma più alta di educazione e rispetto verso le altre persone, ci permette di avere un’immagine più positiva di noicreare energia positiva.

Insomma una volta provata, non la si lascia più.

Il potere della gentilezza nasce proprio dal fatto che con un sorriso o con un semplice gesto possiamo trasformare positivamente la giornata di qualcuno e sentirci fieri di noi stessi.

Il contagio è esponenziale e l’ottimismo sarà una delle primissime conseguenze dei vostri gesti gentili.

Vi diamo 4 buoni motivi per essere gentili e trarne dei vantaggi.

Starete meglio con voi stessi

La gentilezza ha un effetto boomerang: più sarete gentili con gli altri, più gli altri lo saranno con voi e più vi sentirete meglio.

Se farete gesti gentili, infatti, vi abituerete a notare quando gli altri li faranno a loro volta e diventerete più coscienti della positività che avete intorno.

Tutto questo vi piacerà talmente tanto che continuerete inconsapevolmente a incrementare la vostra gentilezza.

Attenzione però alla falsa gentilezza, si vede a distanza di chilometri (e n questo caso l’effetto boomerang vale il doppio!).

Migliora la salute

Se sarete gentili e cercherete di essere ben disposti, ridurrete il rischio di malattie cardiache e ictus.

I ricercatori del National Institute on Aging di Baltimora, infatti, hanno verificato che i soggetti con temperamento più competitivo e aggressivo tendono a sviluppare più facilmente un ispessimento delle carotidi che provocherebbe un rischio di infarto e ictus fino al 40%.

Aiuta nel lavoro

La gentilezza vi farà lavorare meglio e potrete anche mantenere il posto di lavoro più a lungo rispetto a una persona scontrosa.

Una ricerca della North Carolina State University ha mostrato come, in un gruppo di lavoro, un capo che tratta con gentilezza i propri dipendenti otterrà risultati migliori grazie al clima di fiducia che spinge a lavorare di più.

Un altro studio dell’University of Notre Dame invece ha dimostrato che le persone più gentili sono anche le più gradevoli e quindi meno soggette a licenziamento.

È un’ottima difesa

Rabbia chiama rabbia. E gentilezza chiama calma.

Se una persona è molto arrabbiata, provate a rispondere usando l’arma della gentilezza, avrete sicuramente più speranze di risolvere la questione spinosa in meno tempo.

Il motivo? Il cervello dell’altra persona registrerà uno stile di comunicazione totalmente diverso da quello rabbioso che stava utilizzando e sarà costretta ad adeguarsi allo stesso stile.

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Acqua, fonte di benessere: rilassa il corpo e la mente in modo naturale

Rigenerante e idratante, cura il corpo e la mente e allontana le tensioni: ecco tutti gli effetti benefici dell’acqua e il suo potere antistress

Siamo fatti d’acqua per una percentuale variante fra 75 e 85%. Il contenuto d’acqua è più alto nel corpo di un neonato e si abbassa quando l’età avanza, ecco perché è importante curare il corretto livello di idratazione, in grado di mantenere elastica e vitale l’epidermide.

Nuotare aiuta a mantenersi in forma e secondo gli studi contribuisce a liberare le endorfine. Non solo, l’acqua modella il corpo con armonia e ha un effetto positivo sul benessere mentale.

Ritagliarsi del tempo per un “appuntamento con l’acqua”, dopo una giornata impegnativa, può essere una fonte di benessere psicofisico e un valido antistress. Se aggiungi alla vasca da bagno degli oli essenziali, i benefici della natura ne potenzieranno gli effetti. 

Non dimenticare quindi di aggiungere una mensola in bagno, da dedicare agli ingredienti preziosi per scrub e maschere, come l’avena, altamente nutriente e in grado di coccolare il corpo con dolcezza.

Chiudi gli occhi, concediti del tempo, lasciati andare e scopri come l’acqua può essere una terapia naturale antistress.

Galleggiare per eliminare le tensioni

Un’ora di galleggiamento in acqua equivale a circa cinque ore di sonno, come documentato dalle ricerche mediche. Gli studi indicano che la floating therapy, nota anche come terapia del galleggiamento, presenta effetti simili a quelli della meditazione, sia a livello fisico, sia sul piano psicologico.

Quando galleggiamo in acqua abbandoniamo il controllo, lasciando andare tensioni e preoccupazioni. Grazie alla floating therapy infatti è possibile ottenere una riduzione del dolore cronico, migliorare le problematiche legate allo stress e trovare sollievo immediato superando i momenti di agitazione e stanchezza.

La vasca di deprivazione sensoriale o vasca di galleggiamento venne sperimentata nel 1954 dal Dr. John Lilly, il quale prova, prima di tutto su se stesso, che il galleggiamento ha un effetto straordinariamente riposante per il cervello.

Fitness in acqua per restare in forma con meno fatica 

Stai affrontando una dieta oppure aspetti un bambino? Punta sulle attività in acqua che aiutano a stare in forma e aumentano l’autostima!

In acqua, la forza di gravità scompare e la percezione del peso corporeo è differente: avvertiamo una straordinaria sensazione di leggerezza e facciamo meno fatica, acquistando elasticità, armonia e flessibilità. Per migliorare, scegli un corso o affidati a un istruttore: ti consentirà di migliorare la tecnica, con effetti positivi sulla performance e il rilassamento muscolare.

Se ami la musica prova acquagym, hydrobike e tapis roulant in piscina. Grazie a una forma di allenamento pensata con la musica e il gioco, aumenta la carica vitale e l’umore migliora.

Prenditi qualche minuto per galleggiare a pancia in su: lascia andare il peso della tensione, respira profondamente, percepisci il massagio benefico dell’acqua che ti sostiene.

Bagno caldo con oli essenziali per un effetto rilassante

Hai una vasca da bagno? Aggiungi mezzo chilo di sale grosso nell’acqua non troppo calda e immergiti per 30 minuti circa, meglio se con un costume in modo da proteggere le parti intime: ti aiuterà a sgonfiare e drenare i liquidi in eccesso.

Se a fine giornata le gambe sono stanche e gonfie aggiungi olio essenziale di ginepro, eucalipto, pompelmo o menta, rinfrescante e in grado di svegliare la mente.

Un ramo di rosmarino o lavanda da sbriciolare nell’acqua saranno una coccola naturale per il tuo benessere: ricorda che i problemi di cellulite non sono collegati solo al fumo e all’alimentazione, ma anche allo stress.

Concedersi tempo per una doccia o un bagno rilassante aiuta a lasciar andare le tensioni della giornata e fare chiarezza tra i pensieri, migliorando la calma mentale.

Alternare acqua calda e fredda per un massaggio tonificante

Supera la paura dell’acqua fredda! Grazie all’alternanza fra caldo e freddo puoi sfruttare l’acqua per uno straordinario massaggio naturale in grado di tonificare e rassodare i tessuti.

L’acqua calda aiuta l’eliminazione delle tossine e ha un effetto rilassante sul sistema nervoso. Al contrario, i vasi sanguigni tendono a contrarsi quando l’acqua è fredda, mentre l’organismo si rivitalizza e depura. Per un beneficio autentico e prolungato impara a alternare le temperature.

Direziona il getto di acqua fredda sul petto, glutei e cosce. Questa semplice abitudine è in grado di migliorare la circolazione, combatte la stanchezza e sveglia il metabolismo, stimolando la produzione di noradrenalina, fondamentale per la regolazione dell’umore.

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HairBag , la soluzione per proteggere la borsa dal parrucchiere

È arrivato il salva-borsa per quando siete dal parrucchiere. Si chiama HairBag ed è un copri borsa trasparente ideato per proteggere borse e zaini dalle indelebili macchie di tinte, creme, smalti e decoloranti nei saloni di bellezza. Realizzato in pvc riciclabile e pieghevole,può essere lavato dopo ogni utilizzo in modo semplice e veloce. «L’idea risale a qualche anno fa, quando nel mio salone ho accidentalmente macchiato la borsa di una signora», racconta l’hairstyliste Alessandro Villa. 

HairBag rappresenta un’attenzione in più che il professionista sceglie di dedicare alla cliente, prendendosi cura anche di un suo imprescindibile accessorio che per molte donne non ha solo un valore materiale, ma anche emotivo. HairBag è disponibile in diversi formati per adattarsi a tutte le borse.

http://www.hairbag.it

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Pcup:il bicchiere intelligente

È l’invenzione green di due ragazzi liguri: resistente e flessibile, dotato di chip, permette di risparmiare su ogni consumazione 19 grammi di plastica e 83 grammi di anidride carbonica.

Lorenzo Pisoni e Stefano Fraioli sono due ragazzi liguri di 28 anni, fondatori di Pcup, una start up che con il suo bicchiere “intelligente” promette un’alternativa ecologica ed economicamente vantaggiosa all’usa e getta. 

Il bicchiere di plastica costa poco, cinque centesimi, ma con l’utilizzo azzera il suo valore e inquina – spiega Lorenzo, amministratore delegato della società – il nostro Pcup invece costa di più, 2,50 euro, ma conviene rispetto alle alternative biodegradabili perché genera valore con l’uso, insomma fa dell’ecologia un segno più”.

Pcup infatti è dotato di un chip a cui viene associato il profilo di chi sta partecipando a un evento. Tutto attraverso un’applicazione che consente di pagare la consumazione e di ritirarla direttamente dal barista appoggiando il bicchiere al suo lettore.  

In questo modo l’esercente fa una scelta green e nel tempo dispone di un campione di dati e informazioni preziose per impostare le proprie strategie di marketing. Non solo. Risparmia sullo smaltimento, può dare ai suoi clienti informazioni in tempo reale e mostrare quanta plastica e quanta anidride carbonica sta evitando di disperdere nell’ambiente.  Per esempio, in un evento con 1200 persone, con almeno 2 cocktail a testa, si consumano oltre 2 mila bicchieri usa e getta. Ogni pezzo “costa” 19 grammi di plastica e circa 83 grammi di anidride carbonica.

Dall’altra parte il cliente, oltre a saltare le file alla cassa, entra in una community esclusiva, può sapere se ci sono suoi amici nel locale, può pagare loro da bere. E accedere al proprio contatore ecologico, cioè alle informazioni sulla plastica risparmiata in quell’occasione e da tutti i bicchieri che ha usato nel tempo.

Per questo Pcup è stato realizzato per durare il più a lungo possibile. Con il vantaggio di poter essere usato ovunque, dalle fiere agli stadi, laddove altri materiali come il vetro sono vietati per ragioni di sicurezza. Una delle sue caratteristiche infatti è la flessibilità:  può entrare in tasca, come se fosse di gomma. Ma a differenza della gomma non è prodotto usando il petrolio ed è particolarmente resistente alle alte temperature e agli agenti chimici. Inoltre può essere personalizzato con il marchio del locale o dell’evento in cui viene usato, trasformandosi in un gadget.

Il modello di business è quello del vuoto a rendere. Il bicchiere, cioè, viene dato dietro cauzione. Se non viene restituito l’esercente guadagna comunque. “In questo modo i nostri clienti possono fare anche margini piuttosto alti”, spiega ancora Lorenzo.

www.pcup.info

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Honolulu questa piscina dal fondo di vetro offre le viste più spettacolari

Se sei un nuotatore che non teme le altezze, ecco una destinazione piena di avventura che potrebbe essere perfetta per te! Stiamo parlando di un nuovo edificio residenziale di 40 piani a Honolulu, a Oahu, che dispone di una piscina sospesa a 23 metri nell’aria! Sì, è giusto! La piscina che induce vertigine si estende dal settimo piano del complesso “Anaha” ed è l’ideale per coloro che desiderano avventurarsi mentre nuotano nelle acque!

Progettato dallo studio di Chicago Solomon Cordwell Buenz (SCB) in collaborazione con la ditta locale Benjamin Woo Architects, la piscina è a sbalzo da 23 metri dal suolo e presenta una base trasparente che può essere vista da entrambi i lati e il fondo. Surfacedesign, con sede a San Francisco, è stata responsabile della progettazione del paesaggio, comprese le strutture per il nuoto della piscina unica nel suo genere, che fornisce una rotazione perfetta per la sessione di nuoto regolare.

L’edificio residenziale presenta inoltre spazi pubblici disegnati ad arte, negozi, ristoranti e luoghi di intrattenimento al suo interno. Comprende anche il rivestimento in vetro verde-blu, scelto per imitare i colori del vicino Oceano Pacifico insieme a una pila di volumi con pareti curve, sfalsate l’una dall’altra per assomigliare a delle onde, che si elevano fino a 120 metri di altezza. Bene, se non c’è niente, ecco un altro motivo per visitare le Hawaii al più presto!

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POMMELLA NAPOLI

Trovare un buon paio di pantaloni non è un’impresa facile. Inchiodare il santo graal di taglio, taglie e stile è uno sforzo tale che quando alla fine trovi la coppia dei tuoi sogni, non vorrai mai indossare altro. Almeno questo è il caso di Pommella Napoli, un marchio i cui pantaloni sono garantiti da desiderare – anzi, è necessario – fare scorta, tale è il suo impegno nella realizzazione di pantaloni di alta qualità, aderenti e assolutamente indossabili.  

Fondato solo due anni fa, il marchio nasce da un’idea del regista Gianluca Migliarotti – un devoto del classico stile maschile con una particolare passione per la sartoria su misura – e Lino Pommella, nato a Napoli, un artigiano per il quale la sartoria scorre nel sangue. All’età di 13 anni, Pommella ha iniziato a studiare l’arte della fabbricazione di pantaloni da suo padre, un sarto locale specializzato in tecniche tradizionali. Ha continuato a lavorare per un decennio come capo taglia pantaloni per il stimato impero sartoriale napoletano che è Rubinacci, dove ha sviluppato l’esperienza e la fiducia necessarie per saltare la nave e lanciare la sua etichetta omonima. 

Nonostante la relativa giovinezza di Pommella Napoli rispetto a molte delle sue affermate controparti sartoriali napoletane, il marchio si è già guadagnato una reputazione per la produzione di alcuni dei migliori pantaloni da uomo. Rafforzato da oltre 50 anni di esperienza nella produzione di capi su misura, c’è un chiaro rispetto per la costruzione e i dettagli, ogni coppia realizzata alla perfezione secondo il classico stile napoletano. I capi prêt-à-porter di Pommella sono adattati allo stesso standard delle sue coppie su misura, con caratteristiche di ignizione tra cui un taglio sottile, una gamba leggermente affusolata, pieghe pulite e dettagli fatti a mano come asole cucite a mano e puntine da bar. Tessuti lussuosi e estremamente confortevoli dei migliori mulini d’Europa tra cui Vengono utilizzati Fox Brothers, Vitale Barberis Canonico, Loro Piana e Drapers , con rivestimento in tessuto Thomas Mason. 

Per l’estate, l’etichetta ha esteso la sua esperienza sartoriale per includere pantaloncini eleganti perfetti per le calde giornate trascorse in città o in spiaggia. Seersucker in cotone a righe in blu, bianco e rosso rendono il vestito caldo e versatile: abbinalo a una t-shirt in cotone morbido e sneaker in pelle per un effetto casual o camicia e mocassini con colletto per affari più formali. 

In definitiva, ciò che rende Pommella così desiderabile è che i suoi pantaloni colpiscono quel punto dolce tra lusso e vestibilità. Incarnando l’eleganza senza tempo e la raffinatezza sobria, questi sono pezzi che vorrai indossare più e più volte. E con un’attenzione così attenta ai dettagli e una costruzione di alta qualità, puoi fare proprio questo.  

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MODA A NOLEGGIO, TWINSET APRIPISTA IN ITALIA

Il nome della capsule è ispirato da un vecchio motivo della fine anni ’70 ‘Please Don’t Go’, ma il miraggio da conquistare sono i giovani della generazione Zeta, quelli abituati allo streaming on demand, allo sharing, al rental. Twinset, l’azienda di Carpi, nel modenese, ha deciso di tentare il business del noleggio nel mondo del fashion.

Da settembre sarà disponibile ‘Pleasedontbuy’ una collezione progettata, creata e prodotta interamente Made in Italy, e destinata esclusivamente al noleggio.

Abiti di tulle e volant, seta e cachemire, impreziositi da dettagli lussuosi, da cerimonia, matrimoni, eventi particolari che, se acquistati, costerebbero dai 900 ai 3000 euro, potranno essere ‘affittati’ ad un prezzo variabile dato 40 ai 90 euro, per alcuni giorni. “Mi piaceva anche il concetto di educare un po’ i giovani, che non possono permetterselo, alla qualità – ha detto Alessandro Varisco, ceo di Twinset – Lo so che ci sono già dei servizi di noleggio abiti, ma sono multibrand che comprano a stock, dopo che il prodotto è già stato nel boutique o negli outlet. La squadra di stilisti creerà invece la collezione solo a questo scopo, saremo il primo brand a fare questo, controllando tutto, dall’acquisto del tessuto al noleggio”.

Inizialmente saranno 21 modelli, con 3 o 4 colori diversi, dalla taglia 38 alla 48, aggiornati in modo da andare incontro alle esigenze della moda e della cliente. Da settembre avranno il loro spazio ‘Pleasedontbuy’ due punti vendita a Roma, due a Milano, uno a Firenze, Verona, Bari, e nel corner dell’Orio Center vicino Bergamo. Da gennaio il progetto si allargherà su altre città, sul web (“il futuro dello shopping”) e all’estero.

“E’ anche un servizio eco friendly – ha aggiunto il ceo – senza consumismo ma riutilizzabile”. La generazione che Twinset intende attirare è quella delle giovani sotto i 25 anni, che al momento rappresenta solo il 5% della clientela della griffe (“voglio stimolare l’azienda a parlare un linguaggio più contemporaneo”). Ma ci saranno modelli anche per donne più adulte. Il fashion rent targato Twinset prevede anche il servizio di assicurazione, sartoria e di lavaggio.

“Il mio sogno, se questa cosa prende piede, è di andare da tutti i grandi nomi e convincerli a fare una capsule così – ha concluso Varisco – noi metteremo a disposizione la nostra filiera”.

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Il nuovo prodotto per la cura della pelle di Marc Jacobs

La progressione dai prodotti chimici carichi a quelli più naturali è già iniziata e il più recente su questo carrozzone è nientemeno che Marc Jacobs L’iconico marchio di moda è pronto per fare la sua incursione nel mondo della cura della pelle con la nuovissima Crema Idratante per Retexturizing Youthquake Hydra-Full. Per essere una “crema idratante multitasking”, la crema al gel è caricata con enzimi naturali.

Alimentato da enzimi di ananas, la crema Youthquake sembra fornire un’idratazione profonda e funziona perfettamente per aumentare la luminosità. È fatto con il 54% di acqua ananas enzimatica e il 5% di ialuronato di sodio incapsulato, ingredienti che promettono di fornire un’idratazione duratura fino a 24 ore. Oltre ad essere infuso con la bontà tropicale di ananas, il gel viene fornito anche con l’essenza di estratti ricchi di carambole e di dracene.

Il prodotto è privo di parabeni, ftalati, SLS, solfati, formaldeide, olio minerale e altri ingredienti controversi e si dice che sia l’ideale per pelli da normali a secche. The Youthquake Gel di Marc Jacobs è già stato utilizzato da Lady Gaga al Met Gala ed è in vendita al prezzo di € 60.00 

Può essere acquistato online su marcjacobsbeauty.com.

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La spiaggia diventa plastic free

Ogni estate si produce il 30 per cento in più di rifuti di plastica, 5 kg al giorno su ogni km di costa. Sempre più stabilimenti la mettono al bando

Si moltiplicano le spiagge “plastic free”, stabilimenti nei quali la plastica e gli oggetti realizzati con questo materiale sono messi al bando, sulla scia della direttiva europea che impone di ridurre la plastica usa e getta entro il 2021 (posate, piatti, bicchieri, cannucce, ecc da sostituire con prodotti realizzati in materiali biodegradabili e compostabili). 

Spiagge “plastic free”

Tra le prime località si è distinta Rimini, che già dallo scorso 15 aprile ha vietato l’uso di contenitori in plastica usa-e-getta. Tutta l’Emilia Romagna ha messo a punto un progetto, chiamato Plastic free 2023, che prevede politiche analoghe, così come ha fatto anche buona parte del litorale ligure: a Vernazza (Cinque Terre) già dal 1° gennaio 2019 tutte le attività commerciali e di ristorazione hanno vietato gli oggetti monouso in plastica. Da Lerici (Levante) ad Andora (Ponente) si moltiplicano gli stabilimenti balneari dove campeggiano cartelli con divieto di uso di bicchieri e posate in questo materiale.

Si chiama Pelagos Plastic Free, invece, il progetto dell’isola d’Elba, dove i comuni di Porto Azzurro, Capoliveri, Marciana Marina e Campo all’Elba hanno scelto prodotti riutilizzabili o compostabili anche nei supermercati.

Stessa linea per altri litorali come quelli delle Marche e del Lazio, dove a Sperlonga, ad esempio, si accede solo con borse della spesa e contenitore di carta.

In Campania, a Ischia e Capri multe salate (fino a 500 euro) per chi usa prodotti non riciclabili. La Puglia è stata poi la prima regione a bandire gli oggetti monouso in plastica, non solo nelle spiagge attrezzate, ma anche in quelle libere, con controlli rigidi e attenzione particolare alle isole Tremiti, dove lo scorso anno sono state trovate concentrazioni di microplastiche tra le più elevate d’Italia. Politiche analoghe sono state adottate anche in Sardegna (da Olbia a Stintino, fino a Carloforte) e in Sicilia, dove i divieti a San Vito Lo Capo sono scattati il 1° maggio scorso mentre a Taormina entreranno in vigore da agosto.

Estate, più inquinamento su spiagge e mari

 Francia, Italia e Turchia, affacciati sul Mediterraneo, producono oltre 24 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica ogni anno” spiega il WWF. “Il problema aumenta in estate con un flusso turistico che fa salire del 30 per cento la produzione di rifiuti plastici. Il nostro Paese produce 4 milioni di tonnellate di plastica all’anno, dei quali l’80 per cento proviene dall’industria degli imballaggi. Ogni anno solo l’Italia riversa in natura mezzo milione di tonnellate di rifiuti plastici.  

Il nostro Paese produce oltre 4 milioni di tonnellate di rifiuti, dei quali l’80 per cento proviene dall’industria degli imballaggi. Ogni anno solo l’Italia riversa in natura mezzo milione di tonnellate di rifiuti plastici. L’emergenza cresce durante il periodo estivo. “I cittadini e i turisti, la maggior parte provenienti da Francia, Italia e Turchia, producono nei mesi estivi il 30 per cento in più rispetto al resto dell’anno” spiega il WWF.

Più sensibili al problema?

 “Quella della plastica è una vera emergenza, una delle sei più grandi problematiche globali e viene sicuramente percepita di più rispetto al cambiamento climatico, su cui c’è un forte negazionismo da parte del mondo dell’industria. Chiunque di noi può vedere il capodoglio o la tartaruga spiaggiata per aver mangiato plastica. Per agire, però, occorre intervenire a livello di abitudini” spiega Eva Alessi, responsabile programma Consumi sostenibili del WWF, che quest’anno ha organizzato il Tour plasticfree 2019, per ripulire spiagge e fondali dalla plastica, lungo i litorali italiani, con 6 tappe fino al 31 agosto.

Come vengono sostituiti gli oggetti di plastica?

“Ogni giorno su ogni chilometro di costa si accumulano in media oltre 5 kg di plastica che è dispersa nel mare. La costa della Cilicia, in Turchia, è la più inquinata del Mediterraneo, ma anche altre comunità costiere sono particolarmente colpite. In molti casi si tratta delle principali mete turistiche come Barcellona, Tel-Aviv, Valencia, la spiaggia di Marsiglia e Venezia e le coste prossime al Delta del Po” denuncia il WWF, che in una sola giornata di volontariato, lo scorso 7 aprile a Palidoro, lungo il litorale nord di Roma, ha raccolto circa 1.500 kg di rifiuti nell’ambito della campagna #plastifree, per un totale di oltre 3.000 “reperti”. “Nelle spiagge delle località che hanno deciso di mettere al bando la plastica il primo passo è sicuramente quello di sostituire gli oggetti monouso in questo materiale con altri biodegradabili, come la carta, ma in realtà dovremmo fare un passo in più, usando per esempio bicchieri di vetro o posate di metalli o piatti di ceramica. Non possiamo pensare di sostituire 500 kg di piatti in plastica con altrettanti in carta, bioplastiche o bambù, perché se è vero che non rimarranno per 600 anni nell’ambiente, questi materiali devono essere coltivati, raccolti, lavorati e trasportati, con notevole inquinamento e impatto ambientale” spiega Eva Alessi.

Ogni settimana “ci mangiamo” una carta di credito

“L’obiettivo è rinunciare a qualche comodità. Ormai non c’è più spazio per i rifiuti: abbiamo trovato carte di caramelle alla Fossa delle Marianne. Ormai ognuno di noi ha dentro di sé microfibre di plastica: l’ultimo report ci segnala che ciascuno mangia ogni settimana l’equivalente di una carta di credito o una penna, pari a 5 grammi di plastica; ogni 3 settimane è come se ingerissimo un pettine” continua l’esperta. “Si parla molto delle cannucce, ma basta sostituirle con quelle in materiali biodegradabili: dovremmo semplicemente rinunciarvi e bere anche i cocktail dal bicchiere come facciamo per l’acqua” prosegue la responsabile consumi sostenibili del WWF, che a proposito dell’acqua ricorda: “Le raccomandazioni sulla salute ci ricordano che dovremmo bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno, pari a una bottiglia da 20 grammi, che in un anno significano 7 kg di plastica buttati via per ciascuno: possiamo bere l’acqua del rubinetto che in Italia, salvo rare eccezioni, è controllatissima e sempre a disposizione”. Un altro esempio, infine, è dato dalle salviettine umidificate per le mani, per i bambini o per struccarsi: “È vero che sono comode, specie fuori casa, ma sono fatte di fibre plastiche che non si degradano” conclude l’esperta del WWF.

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Elegante e Tenace: Benedetta Boroli

Benedetta è talentuosa e determinata. La sua passione per le scarpe nasce da bambina, curiosando nell’armadio della nonna tra decine di paia di calzature. 

È elegante e tenace Benedetta Boroli, nata a Novara 29 anni fa. Occhi castani intelligenti, modi gentili: la guardi e capisci che Kate Middleton può essere un gene del proprio patrimonio. Le idee chiare, da cui la tenacia, le ha acquisite invece con l’esperienza di chi sa che a volte conta più il viaggio che la destinazione. Così Benedetta salpa per quel mare che è l’Economia (e gestione dei Beni Culturali nel suo caso) e impara la sostanza delle cose. Poi un lavoro che è come un trampolino di lancio verso una nuova vita. Una vita fatta di scarpe ed eleganza, appunto.

La passione per i tacchi la eredita dalla nonna, una famiglia al femminile – mamma e due sorelle più piccole – fa il resto. Al liceo alterna ai compiti i primi bozzetti. Ma ci vuole di più. Così, sostenuta da parenti e amici, si iscrive alla Arsutoria e poi via verso un’esperienza a Padova. Tutto è pronto: nasce la prima linea per la primavera estate 2017 che prende il suo nome. benedetta boroli tutto corsivo e tutto minuscolo. “Il mio nome ha lettere ‘alte’, come i tacchi”, ci spiega. Simbolo del brand una freccia hi-tech che è sia emblema di un’altra sua passione (il tiro con l’arco), sia la summa del suo progetto, unire tradizione e innovazione.

Le scarpe realizzate da Benedetta sono infatti un sofisticato mix di materiali tecnologici, ancora poco utilizzati nel mondo della moda, alternati a texture più classicamente eleganti. Il risultato è una collezione che la rispecchia, ideale per chi, come lei, vive la città e sincronizza il passo a quello della metropoli. Non a caso tutti i modelli prendono il nome da Milano città dove vive e lavora.

3 aggettivi per descrivere le sue scarpe…
“Tecnologiche, eleganti, contemporanee”.

Si dice che le scarpe svelino la personalità di una donna … A che tipo di donna ti ispiri per le tue creazioni?
“Mi ispiro a tutte le donne che amano le calzature eleganti. Ma anche alle donne che corrono tutto il giorno, che lavorano, che non hanno il tempo di tornare a casa la sera a cambiarsi d’abito prima di uscire…” 

Sotto il jeans: decolleté o ballerine? 
“Assolutamente scarpe col tacco … sono un’elegante romantica”.

L’obiettivo: creare scarpe femminili e portabili adatte a una passeggiata in Piazza Castello come a una cena in Tortona.

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Giorgio Armani

Giorgio Armani compie oggi 84 anni. Simbolo del made in Italy, lancia la sua prima collezione nel lontano 1975 ed ancora oggi continua a regalarci la sua arte caratterizzata da tradizione e artigianalità, famosa in tutto il mondo. Con una carriera lunga più di 50 anni ed innumerevoli successi alle spalle, ripercorriamo nel giorno del suo compleanno i momenti più salienti della sua professione!

Armani si affaccia al mondo della moda in maniera alquanto insolita. Il giovane piacentino, infatti, sognava inizialmente di diventare un medico. Solo dopo essersi iscritto all’Università capisce di non essere adatto a quel tipo di professione, ed è lavorando come vetrinista della Rinascente che scopre la sua vera passione! Tra una promozione e l’altra, diventa dapprima stilista per Nino Cerruti e, successivamente inizia a lavorare come freelance per altri brand.

La svolta avviene nel 1975, quando fonda insieme al suo socio Sergio Galeotti, la sua omonima casa di moda con sede a Milano. Pochi mesi dopo lancia la sua prima collezione di prêt-à-porter Primavera/Estate 1976. Inizia così la sua ascesa verso il successo che in poco tempo lo porterà ad espandersi oltreoceano, creando la Giorgio Armani Corporation.

Ad accrescere la popolarità di Armani è stato poi, il suo contributo nel mondo del cinema. Nel 1980 produce l’interno guardaroba di Richard Gere, protagonista di “American Gigolò”; ed ancora, disegna gli abiti per celebri pellicole quali “Il Cavaliere Oscuro”, “The Wolf Of Wall Street”, “Phenomena”, “Gli intoccabili”, “Cadillac Man”, “Ransom” e “The Counselor”.

Lo stile di Armani si caratterizza fin da subito per la sua semplicità ed eleganza, nelle forme e nel taglio delle iconiche giacche. Ma lo stilista, amante dei viaggi, più di una volta ha presentato collezioni ispirate proprio alle lontane terre e culture da lui stesso visitate. Dallo stile esotico a quello orientale, nel 1981 ha creato una collezione ispirata ai samurai di Kurosawa che ha riproposto in innumerevoli varienti nella Haute Couture, come nella collezione Armani Privè Autunno/Inverno 2011, richiamando accessori e motivi nipponici.

Con l’apertura della linea Emporio Armani, lo stilista sceglie poi di rivolgersi ad una clientela più casual. Differenziandosi dalla linea precedente, trae ispirazione dal mondo dello sport per concepire un nuovo stile, dinamico e giovanile.

Nel 2000 lancia poi a Parigi la sua linea di Haute Couture: Armani Privé. Con abiti lunghi e sontuosi, l’utilizzo di taffetà e cristalli, Armani dimostra ancora una volta la sua ecletticità nel passare dalla creazione di un capo daywear ad uno di alta moda.

In occasione dei suoi 40 anni di attività, nel 2015 lo stilista ha inaugurato a Milano l’Armani Silos. Uno spazio espositivo in cui si alternano mostre ed incontri, che nasce per celebrare l’arte, la moda e la creatività.

A distanza di anni, dunque, l’Impero Armani continua ad espandersi brillantemente, e per lo stilista la parola “fine” sembra ancora lontana!

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La nuova felicità?

La nuova felicità? Restare offline. Per il bene di tutti. Se non usi lo smartphone al ristorante, ad esempio, il dolce è gratis nelle catene Le Pain Quotidien degli Stati Uniti. In alcuni hotel di lusso, come il Mandarin Oriental di New York, si può richiedere il servizio ‘no wi-fi’ fra le amenities e la ‘digital detox’ è nel menù della Spa, dove i telefonini vanno depositati all’ingresso (e all’uscita vengono riconsegnati puliti e lucidati). Chi ama il ‘fai da te’ può invece provare le nuove App per lo smartphone che frenano a monte il flusso di connessioni e il bombardamento social oppure passare al dumb-phone (cellulari vecchi stampo, senza connessione internet), come fanno sempre più manager e ricconi londinesi. 


Siamo troppo appiccicati al telefonino e dopo l’abbuffata digital seguirà la dieta. Il 2019 è infatti l’anno dell’astinenza digitale e delle vacanze dal telefonino? Niente internet, niente social, niente followers è il nuovo lusso per i sempre più numerosi ‘tecnofobici’ che non vogliono più essere sempre reperibili e vanno alla ricerca di nuovo relax, contemplazione, rapporti con gente in carne ed ossa e natura come fonte di felicità, pace e nuove forze. 

Il fenomeno è stato analizzato all’ultimo Global Wellness Summit (GWS)svolto a Cesena. Gli ‘scollegati’ nel 2018 sono scesi al 37%, erano il 50% nel 2017. Il lavoro richiede di essere sempre più reperibili e la fame da rapporti social fa il resto perciò non si riesce più a staccare gli occhi dallo schermo dello smartphone. Cresce così il popolo degli infelici digitali sempre sotto pressione. Ha dichiarato l’economista inglese Thierry Malleret al Summit di Cesena: “Non siamo tutti già tecnofobici ma il 2018 è stato l’anno del battesimo di chi, a forza di essere sempre reperibile o dipendente da internet, si sente male, più infelice e perfino meno produttivo. Il 2019 sarà quindi l’anno del recupero del proprio stato mentale restando ‘unplugged’. 

Il 59% degli americani si sente troppo distratto a causa del lavoro che lo segue con lo smartphone anche durante le vacanze, attesta una vasta indagine sulle famiglie in viaggio negli States condotta da Alamo Rent a Car. La percentuale media dei ‘sempre connessi’ nel tempo libero è scesa dal 36% al 27% nel 2018. Anche ‘condividere’ le proprie vacanze con i colleghi tramite selfie e fotografie postate sui social è in declino. I millennials sono i più ‘tecnofobici’ e i nati fra il 1980 e il 2000 che non si staccano mai dai social anche durante le ferie sono scesi dal 68% al 38% in un anno.


Spiegano gli analisti del report GWS: “La reazione contro Big-Tech è appena iniziata. Aumentano le ricerche che attestano i disastrosi effetti delle connessioni digital e social costanti sul nostro cervello e sulla felicità. Siamo al punto che la tech-addiction è pari alla dipendenza da fumo di una decina di anni fa’, in cui si assistiva ad una iniziale riluttanza dei cittadini a riconoscerne gli effetti negativi sulla salute ma anche ad una presa di coscienza che è aumentata di anno in anno. Il mondo del wellness di lusso quindi si focalizza sempre di più su questo aspetto e offre soprattutto tempo ‘off’ e cure per digital addicted”.

Il business del benessere abbandona la tecnologia e prende una piega perfino monastica in nome del silenzio rigenerante e trattamenti rilassanti a zero innovazione hi-tech, niente wi-fi e niente social. Il report mondiale cita l’Italia come fonte per ritemprarsi dall’overdose di smarpthone: dall’ Eremito di Parrano, monastero ristrutturato vicino ad Orvieto che propone pacchetti silenzio, nessun wi-fi, sale illuminate da candele e ‘ritiri benessere’ di 50 ore, al faro di Capel Rosso, sull’Isola del Giglio, che offre corsi di digital detox immersi nella natura. Aumenta inoltre il numero dei club del fitness, dei centri yoga, tai-chi e di meditazione in cui è caldamente sconsigliato l’uso del cellulare. 


Per contenere il generale e crescente malcontento ‘digitale’ è possibile infine modificare le impostazioni del proprio smartphone con applicazioni anti-social. Di successo l’App ‘Off the Grip-digital detox’ che filtra l’uso del cellulare a cena, la notte e blocca il tempo in cui si è online se si supera il limite stabilito. Supera i 100.000 download l’App ‘Stay Focused – App Block’ che aiuta a concentrarsi sul lavoro o durante lo studio bloccano i social a tempo. Il business si fa interessante tanto che anche la rinomata giornalista fondatrice dell’Huffington Post, Arianna Huffington, ha fiutato le nuove dipendenze digitali fondando l’App ‘ThriveAway’ per settare limiti orari ad email, Apps, notifiche e tempo passato avanti allo schermo.

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IUTA GLAMPING & FARM

Non è stato il mare, la campagna, il profumo di limoni e arance, la vita lenta per finta perché passa troppo in fretta, il sole, il cielo azzurro e il desiderio di cambiare, a far nascere la nostra IUTA.

Che non è una figlia ma è come se lo fosse. Iuta esiste perché, era-l’unica-via-possibile.
La nostra unica via per raccontare una storia d’amore. Amore per la terra.
Amore per madre natura. Che è madre di iuta ed è pure madre tua. Fidati!
Amore per i sogni che non fa male raccontare. Non dimenticarli.
Amore per tutti quelli che decideranno di passare del tempo con noi e da noi.
Iuta è casa nostra, si. Ma è anche casa vostra.

Non è un film, ma poco ci manca! 

Elena e Giulio sono amici di infanzia e pochi anni fa si innamorano.

Lei vive e lavora a Milano, lui a Vicenza (loro città natale). Elena è una pr ed event manager, Giulio ha un’agenzia di affitti vacanze a New York.

Capiscono subito che lui non andrà a Milano e lei non tornerà mai a Vicenza.

Intuiscono che la soluzione è una terza meta e scelgono la Sicilia, terra dei loro padri. 
Non siete già in brodo di giuggiole? 

La meta stabilita è una delle città più belle al mondo, Noto.

Ed è lì che si concretizza il loro progetto, lo Iuta glamping & farm.

Una proprietà di 13 ettari coltivati ad olivi, mandorle, piante officinali, arance, limoni, carrube e alberi da frutto. Iuta è una collina e nella sua vallata, immersi tra gli ulivi, si trovano i cinque lodges. Strutture che ricordano il safari africano, con 30 mq. interni e 10 mq. di veranda coperta.

Prodotti biologici per il corpo, una piscina a sale adiacente alla zona living dove preparano le colazioni con prodotti locali, biologici e rigorosamente di stagione. 
Un progetto che è un work in progress continuo, e che rivela ad ogni suo dispiegarsi qualche piega di questo amore folle, tra Elena e Giulio e tra loro e questo territorio meraviglioso.

Non sappiamo bene come andrà a finire, ma è proprio questo quello che ci si aspetta da una storia d’amore.

IUTA GLAMPING & FARM
Contrada Bochini Noto (SR)
tel +39 349 9604 359
e-mail hello@iuta.farm

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Suite della settimana: la lussuosa villa Marvelous con 1 camera da letto con piscina al W Bali, Seminyak

La città turistica di Bali è affollata da milioni di turisti provenienti da paesi lontani, australiani e dai cinesi agli indiani e agli arabi, ogni turista in vacanza approfitta del breve volo e del clima tropicale della città più famosa dell’Indonesia. Mentre il panorama dell’ospitalità di Bali è sede di molti hotel/resort, uno dei nostri marchi preferiti è il W Bali . Dalla sua atmosfera chic e rilassata al suo arredamento tagliente e d’avanguardia, il W Bali Seminyak soddisfa tutte le nostre esigenze. Il W Bali fa parte del gruppo di hotel Marriott, la lussuosa proprietà è un paradiso tropicale, circondato da lussureggianti paesaggi verdi e da un’invidiabile posizione di fronte all’oceano.

Mentre l’hotel ospita 10 ville/suite, raccomandiamo senza dubbio la meravigliosa villa con camera da letto con piscina. E’ una tavolozza di colori beige e bianco e punteggiata da vivaci colori pop, la villa di 130 mq è circondata da un’oasi. Servizi all’avanguardia per la tua stanza, mentre la terrazza privata e la piscina per tuffi rendono i pomeriggi più intimi e favolosi.

Ogni camera da letto include il letto king size della firma W, arredato con lenzuola egiziane a 350 fili e un piumino d’oca morbido. Il bagno principale è adornato con una vasca da bagno in terrazzo e si apre su un lettino bale Begong che si trova accanto alla piscina di 43 mq. Il design e l’arredamento della villa rendono omaggio all’ambiente verde delle risaie e all’atmosfera dell’isola. Inoltre, la suite comprende anche una stazione barbecue e una doccia separata con foresta pluviale. 

Durante il tuo soggiorno, custodisci i servizi pluripremiati del servizio Whatever / Wherever Valet Service, il nome perfetto assegnato al tuo maggiordomo su chiamata.

Superficie: 1410 piedi quadrati o 130 m² 
Occupazione: 3 adulti 
Prezzo: IDR 7.000.000 ++ (500 USD)

Dove: W Bali – Seminyak 
Jl. Petitenget Kerobokan, Seminyak, Kec. Kuta Utara, 
Kabupaten Badung, Bali 80361, Indonesia 
Telefono: +62 361 3000106

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Il walkman, la musica da passeggio compie 40 anni

Steve Jobs lo definì un mattone mal digerendo che la figlia Lisa ascoltasse musica da quella scatoletta ingombrante. Tuttavia prima ancora che ci fosse l’iPod o l’iPhone, c’era il Walkman. Quella scatoletta, a dispetto di Jobs, 40 anni fa rivoluzionò il modo di ascoltare la musica. Era il 1 luglio del 1979 quando Sony introdusse sul mercato il dispositivo, un lettore di musicassette, che sarebbe diventato una delle creazioni tecnologiche di maggior successo anche dal punto di vista commerciale soprattutto negli anni ottanta. Offrendo la possibilità di portare la musica sempre con sé divenne inoltre l’icona di un’intera generazione. Creato da Akio Morita, Masaru Ibuka e Kozo Ōsone, e prodotto dalla Sony che ne registrò anche il marchio, il Walkman ebbe il vero e proprio lancio a livello globale grazie al film ‘Il tempo delle mele’ (1980). In una scena passata alla storia, infatti, la protagonista Vic (all’epoca una giovanissima Sophie Marceau) indossava un paio di cuffie e ascoltava musica romantica nella baraonda di una festa assieme al suo ragazzo proprio da un Walkman. Fu quella scena a fare del dispositivo un’icona della generazione degli anni ’80.

Il prototipo del Walkman fu ispirato da registratore a cassette usato dai giornalisti e conosciuto come Sony Pressman. Anche se simile nell’aspetto, il Walkman sostituì la capacità di registrare con la capacità di riproduzione stereo. “Questo è il prodotto – disse allora Akio Morita (presidente di Sony. Ndr) – che soddisferà le esigenze di quei giovani che vogliono ascoltare musica tutti i giorni. Lo porteranno ovunque”. Il primo modello, di colore blu e argento, fu lanciato in Giappone il 1 luglio del 1979 e venduto all’equivalente di 150 dollari. L’anno successivo arrivò anche negli Stati Uniti. Fu subito un successo. Geniale anche l’idea di dotarlo di due jack anziché uno in modo che due persone potessero ascoltare musica allo stesso tempo. Il Walkman sopravvisse anche all’epoca del Cd sotto forma di un nuovo dispositivo, il Discman, dalle misure un po’ più grandi appunto da contenere un compact disc. Entrò sul mercato nel 1984. Il declino a partire dal 2001 con l’avvento della musica digitale e l’introduzione sul mercato dell’iPod. Il Walkman fu mandato in pensione definitivamente nel 2010.

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Qual è il farmaco che cura almeno 16 malattie?

C’è un farmaco di cui ultimamente si parla molto. Soprattutto durante questa stagione.

Forse lo avevate capito, ma ve lo ripetiamo noi e ve lo spieghiamo per bene. Il mare non è soltanto un luogo ideale per una vacanza estiva. E’ infatti uno dei più potenti farmaci naturali, quindi, programmate una lunga vacanza al mare per ricaricare le pile per tutto l’anno. Naturalmente, noi vi consigliamo le stupende spiagge venete: ne avete una vasta gamma di scelta: abbiamo molte bandiere blu, zone attrezzate per famiglie e tantissimi luoghi da scoprire.

Quali sono gli effetti curativi? 

Il primo, che sicuramente conoscerete, è quello legato alla quantità di sali minerali che l’aria vicina alla costa contiene. Il cloruro di sodio, di magnesio, iodio, calcio, potassio, bromo e silicio provengono dalle onde che si rompono alla riva. Tutto ciò genera beneficio per i polmoni e migliora il respiro.

La presenza di notevoli sali minerali nell’acqua marina favorisce l’eliminazione dei liquidi accumulati nei tessuti migliorando la salute e la ritenzione idrica. Il sale dell’acqua stimola anche le terminazioni nervose dell’epidermide e quindi accelera il metabolismo. Che significa? Che potreste perdere peso semplicemente andandovi a fare un bagno al mare. I meriti dei chili di troppo persi, quindi, non saranno solo merito della prova costume. Il corpo trae beneficio anche da una semplice nuotata che scioglie le contratture e riattiva la mobilità nelle articolazioni.

Inoltre il mare è una vera e propria terapia per il sistema circolatorio (grazie alla pressione dell’acqua) nonché ai reni (sempre grazie alla salvifica acqua del mare).

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LE 10 CITTÀ PIÙ IN FORMA D’ITALIA, LIVORNO AL TOP

Il numero di palestre, centri sportivi, studi di yoga e arti marziali, fast food, tradizioni culinarie e percentuale di persone in buona forma: mettendo a confronto tutto questo ecco una classifica realizzata dal motore di ricerca per case vacanza Holidu.it e tanti consigli utili degli indirizzi giusti per ciascuna località.

La top 10 delle città più in forma d’Italia:

1. Livorno – Indice di fitness: 7.6 / 10

La città offre un mix di culture incredibile e ha davvero moltissime prelibatezze, tra cui il tradizionale caciucco. I livornesi potranno stare sereni, perché, nonostante il buon cibo, la città riesce ad aggiudicarsi il primo posto con un ottimo indice di persone in buona salute di 8.64.
Come restare in forma a Livorno: Un modo divertente per restare in forma è praticando arti marziali, tra queste una delle più conosciute è il karate. A Livorno c’è un centro specializzato per questo: la A.s.d Esercito – 187° Folgore, qui è possibile imparare qualcosa di più su quest’arte antica e praticarla in gruppo. Per chi vive di adrenalina cosa potrebbe offrire una città di mare se non un corso estremo di torrentismo? L’associazione sportiva Vienianchetu organizza lezioni per tutti i livelli, preparatevi per emozioni forti!

 2. Novara – Indice di fitness: 7.4 / 10

La città industriale piemontese, a metà strada tra Milano e Torino, è tra le più in forma d’Italia: dai dati emerge che ci sono, inoltre, molte opportunità di mangiare sano e pochissimi fast food! 

Come restare in forma a Novara: Ci sono molte possibilità di bruciare calorie a Novara, una di queste sono le discipline orientali, e quale posto migliore del centro sportivo Amos? A pochi passi dal centro città, ecco il posto perfetto per praticare karate, kick boxing, yoga, pilates e molto altro. Per gli appassionati di sport a 360°, la ASHD Novara offre da 35 anni dei corsi di ogni tipo per tutti coloro che hanno diversi tipi di handicap: atletica, nuoto, calcio, tennis, equitazione, tiro a segno e molto altro!

3. Cagliari – Indice di fitness: 7.3 / 10
Cagliari chiude il podio con un punteggio totale di 7.31, oltre ad essere al primo posto tra le città con più densità di stabilimenti sportivi. Dai dati emerge anche un’alta densità di fast food, ma qui sarà comunque facile restare in forma; c’è, infatti, una densità di 8.5 stabilimenti sportivi ogni 10.000 abitanti.
Come restare in forma a Cagliari: A Cagliari non è difficile restare in forma, tanti centri sportivi con vista mare sono a disposizione di chi vuole allenarsi. Ad esempio, l’ASD Athlon, nel quartiere Bonaria, offre moltissimi corsi: gag, pilates, zumba, e tanto altro. Chi volesse sperimentare qualcosa di diverso dal solito potrà recarsi in una stupenda azienda agricola a poco più di una ventina di km da Cagliari. Qui, si trova la ASD Skydive Sardegna e ci si deve davvero preparare ad un’esperienza indimenticabile: sarà possibile praticare lancio in tandem e paracadutismo!

4. Genova – Indice di fitness: 7.3 / 10
Il capoluogo ligure si aggiudica il quarto posto con un indice di fitness di 7.31. La bella Genova, signora del mare, cantata da grandi artisti come Paolo Conte e Cristiano De André, è anche tra le più sane d’Italia. Nonostante la gustosissima focaccia, qui si riesce anche a stare in forma!
Come restare in forma a Genova: La ASD GS Aragno, nel quartiere Prà, è uno dei centri più completi per allenarsi con tante attività diverse. Qui si possono praticare nuoto, zumba, piloxing, e i particolarissimi tabata, onekor e glam dance. I più temerari troveranno pane per i propri denti, grazie allo staff di Liguriadventure. A Genova e alle Cinque Terre, è possibile, infatti, fare parapendio, torrentismo, arrampicata, surf e speed riding.

5. Monza – Indice di fitness: 7.1 / 10
A metà classifica si trova Monza con un indice di fitness di 7.05 su 10. Già tra le città più verdi d’Italia, secondo i Dati Ambiente Istat, Monza non ha eguali anche per quanto riguarda la salute! La forma fisica dei suoi abitanti raggiunge, infatti, un picco di 9.7 su 10. Che sia all’aria aperta o in palestra, sarà possibile smaltire facilmente le prelibatezze culinarie lombarde!
Come restare in forma a Monza: Il parco di Monza può soddisfare qualsiasi richiesta in fatto di sport! Qui è possibile, infatti, praticare golf al Golf Club Milano, che comprende più di 100 ettari, 27 buche e tre percorsi. Per chi amasse il rombo dei motori, sarà possibile prendere parte ad una vera e propria esperienza in pista all’Autodromo di Monza, sempre all’interno del parco. Tra le altre attività, c’è la possibilità di partecipare a maratone, biciclettate senza sosta e avventure in percorsi acrobatici.

6. Bolzano – Indice di fitness: 7 / 10
Bolzano si aggiudica il sesto posto in classifica con un indice di fitness di 7 su 10. Niente male per la città trentina, già incoronata come “provincia più sana d’Italia”, secondo i dati Istat. Anche nella nostra classifica, infatti, Bolzano raggiunge un 10 pieno per la forma fisica dei suoi abitanti!
Come restare in forma a Bolzano: Come si può ben intuire, gli abitanti di Bolzano amano restare in forma praticando sport di montagna! E come potrebbe essere altrimenti? Il bellissimo panorama delle Dolomiti si presta non solo allo sci, ma anche a ciaspolate, arrampicate e escursioni, corse e competizioni in bici tutto l’anno.

7. Ancona – Indice di fitness: 6.9 / 10

Il capoluogo delle Marche si aggiudica il settimo posto con un dignitosissimo 6.9 su 10, poco distante da Bolzano. Ancona, città di mare che si affaccia sulle coste dell’Adriatico, eccelle soprattutto nella presenza di scelte culinarie sane, ci sono infatti pochissimi fast food e tantissima scelta di ristoranti con pesce fresco.
Come restare in forma ad Ancona: Ad Ancona e nella vicina Senigallia, è possibile praticare moltissimi sport, tra cui pesca sportiva e sailing al tramonto! Tra le svariate possibilità, lo staff di Conero Boat organizza battute di pesca a Bolentino, lezioni di sci nautico e suggestivi tour privati in barca, per stare in forma…ma con stile.

8. Prato – Indice di fitness: 6.9 / 10
La città toscana di Prato si aggiudica il terzultimo posto in classifica con un punteggio di 6.86. Tra gli indici più alti ci sono la forma fisica dei suoi abitanti (8.6) e la quasi assenza di fast food (9.4), l’unica pecca sembra essere il numero di stabilimenti sportivi, con un punteggio di 2.6. 
Come restare in forma a Prato: Nonostante la scarsa densità di stabilimenti sportivi, proprio a Prato, poco distante dal parco degli Ulivi, si trova il Crazy Center e già il nome è tutto un programma! Qui sarà possibile praticare arrampicata, pole dance, calisthenichs, tai chi chuan, slackline, tessuti aerei, tricking, yoga e pilates.

9. Bergamo – Indice di fitness: 6.6 / 10
Al nono posto Bergamo, con un indice totale di fitness di 6.6, la città eccelle particolarmente nella forma fisica dei propri abitanti (ben 8.3 / 10). Tra i centri più popolosi della Lombardia, Bergamo riesce ad essere fra le più in forma, nonostante i deliziosi casoncelli e la tradizionale polenta.

Come restare in forma a Bergamo: A Bergamo, c’è la possibilità di praticare sport davvero estremi! La natura circostante permette a principianti ed esperti di sperimentare, tra fiumi impervi e pareti rocciose. Sul sito ufficiale del turismo bergamasco, è possibile scoprirne moltissimi! Tra i più belli ci sono: parapendio, arrampicata, paracadutismo, windsurf, kitesurf e canyoing.

10. Trento – Indice di fitness: 6.5 / 10
L’ultimo posto della classifica se lo aggiudica Trento, con un indice di fitness di 6.46 su 10. La Top 10 si chiude quindi in Trentino, proprio nel capoluogo. La forma fisica dei suoi abitanti è eccellente, con un indice di 10 / 10, mentre il voto più basso riguarda gli stabilimenti sportivi, solo 5.23.

Come restare in forma a Trento: Nonostante le abbuffate di strudel, non sarà difficile restare in forma a Trento! Questo anche grazie alle iniziative del Comune, che sul proprio sito ufficiale, offre una lista completa di tutti gli stabilimenti sportivi e di tutti i possibili sport, che si possono praticare in città. Tra questi, i più tradizionali sono: pallacanestro, equitazione, nuoto e calcio, ma tra i più curiosi ci sono anche cricket, arti marziali, orienteering e tiro con l’arco.

Per maggiori approfondimenti: http://www.holidu.it

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Pershing Yacht Terrace presso il resort 7Pines di Ibiza

L’emozione unica e senza eguali di Pershing ha conquistato il cuore dei proprietari di tutto il mondo, regalando loro incredibili raffiche di adrenalina ad ogni svolta, mentre il mare scorre rapidamente. Questo brivido esclusivo ora ha lasciato il segno sulla terra, a Sant Josep de sa Talaia, Ibiza. Con la sua posizione in cima a una scogliera con viste spettacolari sull’incantevole isola rocciosa di Es Vedrà, il Pershing Yacht Terrace ti toglierà il fiato. Nessun altro posto al mondo può essere paragonato al cocktail bar nel centro del lussuoso resort a cinque stelle 7Pines di Ibiza . Con 186 suite, una spa di 1.500 m² e 13 piscine private, offre ad ogni singolo ospite un’esperienza Ibiza unica e su misura.

Inaugurato nel giugno 2018 , il Pershing Yacht Terrace è la prima lounge al mondo ad essere stata progettata da Pershing architects e designer per riflettere lo stile e i valori che rendono unica la gamma. Pershing e 7Pines si sono uniti per fondere divertimento e raffinatezza in questo spazio affascinante, che è il luogo ideale per rinfrescarsi durante il giorno e godersi il tramonto la sera. A completare la gamma delle meraviglie di 7Pines c’è un servizio di noleggio yacht, che consente agli ospiti di provare il brivido delle corse attraverso il mare o il fascino di una cena romantica a bordo di un Pershing 74, Pershing 5X o Pershing 9X.

Pershing Yacht Terrace ha un design accattivante ed esclusivo con superfici e linee delicate che richiamano alla mente i tratti distintivi delle navi Pershing. Da segnalare soprattutto l’ ala laterale Pershing che incornicia la parte anteriore del bar: realizzata in fibra di carbonio con finestre integrate, questo dettaglio esclusivo corre lungo il bancone ed è immersa in uno stile dinamico, elegante, leggero e scorrevole, che lo rende perfetto abbinare per gli yacht sbalorditivi nella gamma. I colori della lounge sono ispirati alle classiche tonalità di Pershing: il grigio è completato da sfumature di beige, marrone e nero in combinazioni raffinate e inedite.

Lo Yacht Terrace propone un invitante menu di cocktail con una combinazione di classici senza tempo e creazioni originali, sviluppate appositamente da esperti mixologi per offrire una miscela equilibrata di innovazione e tradizione, incarnando così perfettamente lo spirito del marchio. Guardando verso l’orizzonte, i proprietari e gli ospiti possono esplorare un’ampia selezione di gin e tonic o semplicemente assaporare un buon bicchiere di vino accompagnato da una serie di deliziosi piatti.

L’atmosfera sul Pershing Yacht Terrace è resa ancora più affascinante da uno speciale programma di musica dal vivo. Le performance rendono l’esperienza ancora più magnifica e celebrano il legame naturale del marchio con il mondo della musica.

I suoni sofisticati aggiungono il tocco finale alle meravigliose meraviglie offerte in un ambiente con viste mozzafiato da godersi durante il giorno e al tramonto, mentre sorseggiate bevande sublimi: il Pershing Yacht Terrace incanta gli ospiti in un viaggio attraverso lo stile e la bellezza, intrecciando il delizie di un ambiente celeste con le gioie di correre tra le onde alla massima velocità.

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Hadriani spa-boat, la nuova prospettiva wellness a Venezia

“Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere” – disse Emanuel James Jim Rohn. Proprio così, volersi bene è importante: come fare al fine di non trascurarsi? Frequentare un centro benessere, ad esempio, è un ottimo rimedio per prendersi cura tanto del corpo quanto della mente. Se però siete stanchi dei soliti percorsi wellness, per misurarvi con qualcosa di insolito non resta che raggiungere Venezia, pronti ad ammirare la città da un’insolita prospettiva. Come? Semplicemente prendendo il largo. Raggiungendo la marina di Sant’Elena, infatti, è possibile sperimentare un insolito e decisamente originale centro benessere l’Hadriani Spa-Boat. Non il solito yacht turistico.

Il centro benessere più originale a Venezia è lo yacht Hadriani, spa galleggiante con sauna, bagno turco e idromassaggio con acqua di mare depurata. Il capitano Adriano Stocco accompagna gli ospiti ad ammirare il tramonto a San Marco e poi al largo, per un tuffo in mare aperto.

Hadriani spa-boat è un progetto che unisce il mondo del wellness a quello della nautica, in un connubio di relax e emozioni, lusso e cultura.

I 140 mq dello yacht sono interamente al servizio del benessere: all’entrata l’ospite é accolto da una leggera fragranza spa e musica rilassante, le camere da letto sono zone benessere con cromoterapia e sistema anti-onde che evita gli effetti da mal di mare. Attendono gli ospiti un tuffo nell’acqua salina della vasca idromassaggio esterna, un Aufguss nella sauna in legno canadese a 80 gradi, vaporizzazioni di acqua di mare depurata nel bagno turco piastrellato a mosaico con inserti in oro bianco.

A rendere unica questa spa galleggiante è proprio l’utilizzo di acqua marina, filtrata e depurata, dalle numerose proprietà benefiche per la pelle e per l’intero organismo per i sistemi circolatorio, respiratorio e metabolico.

www.spaboat.it

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Il Buon Essere: LA POSA DEGLI AGRI

Ogni tanto ci si deve fermare per godersi la vita. Non si può sempre avere il fiato sul collo degli impegni, dalle faccende da sbrigare o delle scadenze da rispettare.

A volte l’unica cosa della quale abbiamo bisogno è solamente un momento di relax tutto per noi. Ed è nel tuo centro del BuonEssere che trovi tutto il relax del quale hai bisogno.

Nulla di più e nulla di meno.

Nel cuore della campagna padovana, immerso tra siepi e alberi, sorge La Posa degli Agri. Il ristorante sarà la cornice ideale per il vostro grande giorno, in quanto vi offrirà eleganza, esclusività, ma soprattutto grande qualità. Vi offrirà lo scenario ideale, immerso nella natura, dove creare suggestive e romantiche atmosfere.

Ci piace definirli un’officina di idee, in continuo cambiamento, alla rincorsa delle nostre e vostre passioni e alla ricerca di nuove materie prime, sempre nel rispetto della natura e delle sue regole.

La Posa degli Agri è un luogo da scoprire, nelle tante sfaccettature che sa offrire. Un ristorante immerso nel verde della campagna veneta, alle porte di Padova e a poca distanza da Venezia e Verona, lontana dal caos della città. Un luogo dove fermarsi per ritrovare il valore del tempo che passa, riscoprire l’avvicendarsi delle stagioni, comprendere profumi, sapori, colori e suoni del territorio veneto.

Un resort di campagna in un’atmosfera calda, venata di legno grezzo ed impastata di terra, per rigenerare corpo e mente. E qui accogliamo i nostri ospiti, facciamo scoprire la terra ai viaggiatori, nutriamo la curiosità dei sensi.

Rispetto della natura, di tempi ed esigenze della terra, e della materia prima. È questo che ci guida tutti i giorni, spingendoci a valorizzare ogni aspetto del nostro territorio. I piatti del nostro ristorante seguono il cambiamento delle stagioni e gli accostamenti si adattano ai prodotti che la natura ci offre. Utilizziamo materie prime di piccoli produttori locali, che selezioniamo personalmente tutti i giorni, con la costante attenzione all’impatto ambientale e al Km 0.

Utilizzano materie prime di piccoli produttori locali, ricercando qualità ed esclusività.
Rispettano il mercato del mare, favorendo il pescato locale. Seguono il flusso delle stagioni, selezionando i migliori prodotti biologici della nostra campagna. “Cucinare il Veneto” è l’obiettivo che si pongono, per consentire ai loro ospiti di godere dei sapori unici di una cucina che affonda le radici nella semplicità territoriale.

Nove camere e un appartamento al vostro servizio, per trasformare una tappa di un viaggio in un’esperienza rigenerante.

Ampie finestre aperte sulla campagna padovana, materiali naturali, pareti di argilla, pavimenti in legno, solo il rumore della natura che emerge dal silenzio.

Nell’antico casale del 1800 in provincia di Padova, a pochi chilometri da Agripolis (Università di Padova), sono stati ricavati nove alloggi, un bilocale con soggiorno e angolo cottura ed una sala lettura dove è possibile prendersi una pausa di relax accanto al camino. Ogni camera è unica perché ogni ospite è unico: diversi i disegni di luce e la vista che entrano dalle finestre, diversa la geometria e le altezze, diversi i colori ed il carattere.

“Venite a scegliere la vostra dimensione di viaggio preferita”.

Link e informazioni utili
www.laposadegliagri.com
mail: info@laposadegliagri.com
Polverara(Pd)
Via Orsaretto 4

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Barcellona Negozi artigianali di proprietà familiare con radici antiche

Ogni volta che viaggiamo in un paese diverso, i nostri amici o parenti ci chiedono di ritornare perché ci sono troppe cose da scegliere tra i classici gingilli che tutti acquistano, ci sono così tante opzioni che ti fanno sentire al settimo cielo. 

Bagués-Masriera

Dal 1830, il gioielliere Bagués-Masriera  ha deliziato l’alta società dalla Catalogna e oltre. Visita il flagship store vicino a Casa Batlló di Gaudi su Passeig de Gracia e scoprirai pezzi accattivanti di due marchi distinti. L’art noveau di Masriera si concentra su elementi floreali, serpentini e sensualità femminile, mentre Bagués combina tecniche moderne e tradizionali per creare gioielli ispirati all’arte, alla musica e alla gente di Barcellona.

Lupo Barcellona

Fondato nel 1920, l’opulento bagmaker Lupo trae ispirazione da Gaudi, il genio architettonico della Sagrada Familia e molti altri simboli emblematici di Barcellona. Ogni borsa è realizzata in modo univoco, utilizzando pelle conciata con tecniche tradizionali. L’ampiezza della collezione del designer è vasta, sia per gli uomini che per le donne.

Dualart

Situato nel Quartiere Gotico, Dualart è lo studio e il negozio di designer di gioielli e gemmologi Amparo Valencia e Isabel Arlà. Le loro collezioni incredibilmente fantasiose sono create sul posto e le opere possono essere fatte su ordinazione, mentre il negozio espone anche gioielli, dipinti, sculture e artigianato di altri artisti.

La distilleria Benromach presenta l’esclusivo whisky single malt di 50 anni

I veri intenditori di whisky non si lascerebbero scappare l’occasione di assaporare un delizioso single malt. E offrendo a loro una di queste opportunità è l’ambita Distilleria Benromach nello Speyside che ha recentemente svelato una rara bottiglia singola di 50 anni che probabilmente è diversa da qualsiasi cosa avreste mai assaggiato prima. Luscious, smooth and a bit bit divine, the novel edition è una delle uscite a bottiglie singole più rare del settore, è la sua più antica espressione nella gamma attuale.

I 50 anni di Benromach sono stati maturati per mezzo secolo in botte n. 2003, un ex Sherry Hogshead dopo essere stato adagiato lì nel 1969. Invecchiato scrupolosamente, il whisky ha un sapore esotico con note di frutti mat, un leggero accenno di fumo e un finale di quercia matura. È stato prodotto da una piccola squadra di distillatori che ha gestito in modo complesso il processo con la vista, il suono e il tatto per creare il gusto unico, artigianale e autentico di Benromach.

Commentando il rilascio, Keith Cruickshank, Benromach Distillery Manager in una nota ha dichiarato: “Benromach 50 Years Old è l’espressione più antica della nostra gamma attuale ed è stato accuratamente realizzato dai miei predecessori usando molti dei metodi senza tempo che ancora utilizziamo in Benromach Distillery per oggi, con un’attenzione costante alla ricerca del miglior orzo scozzese, attingendo l’acqua di sorgente locale più pura e facendo affidamento sull’esperienza e sui sensi dei nostri distillatori per creare uno spirito che è veramente realizzato a mano. I 50 anni di Benromach (in un’edizione limitata di 125 bottiglie) saranno venduti presso rivenditori selezionati in tutto il mondo al prezzo di € 10.000 circa.