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Acqua, fonte di benessere: rilassa il corpo e la mente in modo naturale

Rigenerante e idratante, cura il corpo e la mente e allontana le tensioni: ecco tutti gli effetti benefici dell’acqua e il suo potere antistress

Siamo fatti d’acqua per una percentuale variante fra 75 e 85%. Il contenuto d’acqua è più alto nel corpo di un neonato e si abbassa quando l’età avanza, ecco perché è importante curare il corretto livello di idratazione, in grado di mantenere elastica e vitale l’epidermide.

Nuotare aiuta a mantenersi in forma e secondo gli studi contribuisce a liberare le endorfine. Non solo, l’acqua modella il corpo con armonia e ha un effetto positivo sul benessere mentale.

Ritagliarsi del tempo per un “appuntamento con l’acqua”, dopo una giornata impegnativa, può essere una fonte di benessere psicofisico e un valido antistress. Se aggiungi alla vasca da bagno degli oli essenziali, i benefici della natura ne potenzieranno gli effetti. 

Non dimenticare quindi di aggiungere una mensola in bagno, da dedicare agli ingredienti preziosi per scrub e maschere, come l’avena, altamente nutriente e in grado di coccolare il corpo con dolcezza.

Chiudi gli occhi, concediti del tempo, lasciati andare e scopri come l’acqua può essere una terapia naturale antistress.

Galleggiare per eliminare le tensioni

Un’ora di galleggiamento in acqua equivale a circa cinque ore di sonno, come documentato dalle ricerche mediche. Gli studi indicano che la floating therapy, nota anche come terapia del galleggiamento, presenta effetti simili a quelli della meditazione, sia a livello fisico, sia sul piano psicologico.

Quando galleggiamo in acqua abbandoniamo il controllo, lasciando andare tensioni e preoccupazioni. Grazie alla floating therapy infatti è possibile ottenere una riduzione del dolore cronico, migliorare le problematiche legate allo stress e trovare sollievo immediato superando i momenti di agitazione e stanchezza.

La vasca di deprivazione sensoriale o vasca di galleggiamento venne sperimentata nel 1954 dal Dr. John Lilly, il quale prova, prima di tutto su se stesso, che il galleggiamento ha un effetto straordinariamente riposante per il cervello.

Fitness in acqua per restare in forma con meno fatica 

Stai affrontando una dieta oppure aspetti un bambino? Punta sulle attività in acqua che aiutano a stare in forma e aumentano l’autostima!

In acqua, la forza di gravità scompare e la percezione del peso corporeo è differente: avvertiamo una straordinaria sensazione di leggerezza e facciamo meno fatica, acquistando elasticità, armonia e flessibilità. Per migliorare, scegli un corso o affidati a un istruttore: ti consentirà di migliorare la tecnica, con effetti positivi sulla performance e il rilassamento muscolare.

Se ami la musica prova acquagym, hydrobike e tapis roulant in piscina. Grazie a una forma di allenamento pensata con la musica e il gioco, aumenta la carica vitale e l’umore migliora.

Prenditi qualche minuto per galleggiare a pancia in su: lascia andare il peso della tensione, respira profondamente, percepisci il massagio benefico dell’acqua che ti sostiene.

Bagno caldo con oli essenziali per un effetto rilassante

Hai una vasca da bagno? Aggiungi mezzo chilo di sale grosso nell’acqua non troppo calda e immergiti per 30 minuti circa, meglio se con un costume in modo da proteggere le parti intime: ti aiuterà a sgonfiare e drenare i liquidi in eccesso.

Se a fine giornata le gambe sono stanche e gonfie aggiungi olio essenziale di ginepro, eucalipto, pompelmo o menta, rinfrescante e in grado di svegliare la mente.

Un ramo di rosmarino o lavanda da sbriciolare nell’acqua saranno una coccola naturale per il tuo benessere: ricorda che i problemi di cellulite non sono collegati solo al fumo e all’alimentazione, ma anche allo stress.

Concedersi tempo per una doccia o un bagno rilassante aiuta a lasciar andare le tensioni della giornata e fare chiarezza tra i pensieri, migliorando la calma mentale.

Alternare acqua calda e fredda per un massaggio tonificante

Supera la paura dell’acqua fredda! Grazie all’alternanza fra caldo e freddo puoi sfruttare l’acqua per uno straordinario massaggio naturale in grado di tonificare e rassodare i tessuti.

L’acqua calda aiuta l’eliminazione delle tossine e ha un effetto rilassante sul sistema nervoso. Al contrario, i vasi sanguigni tendono a contrarsi quando l’acqua è fredda, mentre l’organismo si rivitalizza e depura. Per un beneficio autentico e prolungato impara a alternare le temperature.

Direziona il getto di acqua fredda sul petto, glutei e cosce. Questa semplice abitudine è in grado di migliorare la circolazione, combatte la stanchezza e sveglia il metabolismo, stimolando la produzione di noradrenalina, fondamentale per la regolazione dell’umore.

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HairBag , la soluzione per proteggere la borsa dal parrucchiere

È arrivato il salva-borsa per quando siete dal parrucchiere. Si chiama HairBag ed è un copri borsa trasparente ideato per proteggere borse e zaini dalle indelebili macchie di tinte, creme, smalti e decoloranti nei saloni di bellezza. Realizzato in pvc riciclabile e pieghevole,può essere lavato dopo ogni utilizzo in modo semplice e veloce. «L’idea risale a qualche anno fa, quando nel mio salone ho accidentalmente macchiato la borsa di una signora», racconta l’hairstyliste Alessandro Villa. 

HairBag rappresenta un’attenzione in più che il professionista sceglie di dedicare alla cliente, prendendosi cura anche di un suo imprescindibile accessorio che per molte donne non ha solo un valore materiale, ma anche emotivo. HairBag è disponibile in diversi formati per adattarsi a tutte le borse.

http://www.hairbag.it

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POMMELLA NAPOLI

Trovare un buon paio di pantaloni non è un’impresa facile. Inchiodare il santo graal di taglio, taglie e stile è uno sforzo tale che quando alla fine trovi la coppia dei tuoi sogni, non vorrai mai indossare altro. Almeno questo è il caso di Pommella Napoli, un marchio i cui pantaloni sono garantiti da desiderare – anzi, è necessario – fare scorta, tale è il suo impegno nella realizzazione di pantaloni di alta qualità, aderenti e assolutamente indossabili.  

Fondato solo due anni fa, il marchio nasce da un’idea del regista Gianluca Migliarotti – un devoto del classico stile maschile con una particolare passione per la sartoria su misura – e Lino Pommella, nato a Napoli, un artigiano per il quale la sartoria scorre nel sangue. All’età di 13 anni, Pommella ha iniziato a studiare l’arte della fabbricazione di pantaloni da suo padre, un sarto locale specializzato in tecniche tradizionali. Ha continuato a lavorare per un decennio come capo taglia pantaloni per il stimato impero sartoriale napoletano che è Rubinacci, dove ha sviluppato l’esperienza e la fiducia necessarie per saltare la nave e lanciare la sua etichetta omonima. 

Nonostante la relativa giovinezza di Pommella Napoli rispetto a molte delle sue affermate controparti sartoriali napoletane, il marchio si è già guadagnato una reputazione per la produzione di alcuni dei migliori pantaloni da uomo. Rafforzato da oltre 50 anni di esperienza nella produzione di capi su misura, c’è un chiaro rispetto per la costruzione e i dettagli, ogni coppia realizzata alla perfezione secondo il classico stile napoletano. I capi prêt-à-porter di Pommella sono adattati allo stesso standard delle sue coppie su misura, con caratteristiche di ignizione tra cui un taglio sottile, una gamba leggermente affusolata, pieghe pulite e dettagli fatti a mano come asole cucite a mano e puntine da bar. Tessuti lussuosi e estremamente confortevoli dei migliori mulini d’Europa tra cui Vengono utilizzati Fox Brothers, Vitale Barberis Canonico, Loro Piana e Drapers , con rivestimento in tessuto Thomas Mason. 

Per l’estate, l’etichetta ha esteso la sua esperienza sartoriale per includere pantaloncini eleganti perfetti per le calde giornate trascorse in città o in spiaggia. Seersucker in cotone a righe in blu, bianco e rosso rendono il vestito caldo e versatile: abbinalo a una t-shirt in cotone morbido e sneaker in pelle per un effetto casual o camicia e mocassini con colletto per affari più formali. 

In definitiva, ciò che rende Pommella così desiderabile è che i suoi pantaloni colpiscono quel punto dolce tra lusso e vestibilità. Incarnando l’eleganza senza tempo e la raffinatezza sobria, questi sono pezzi che vorrai indossare più e più volte. E con un’attenzione così attenta ai dettagli e una costruzione di alta qualità, puoi fare proprio questo.  

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Il nuovo prodotto per la cura della pelle di Marc Jacobs

La progressione dai prodotti chimici carichi a quelli più naturali è già iniziata e il più recente su questo carrozzone è nientemeno che Marc Jacobs L’iconico marchio di moda è pronto per fare la sua incursione nel mondo della cura della pelle con la nuovissima Crema Idratante per Retexturizing Youthquake Hydra-Full. Per essere una “crema idratante multitasking”, la crema al gel è caricata con enzimi naturali.

Alimentato da enzimi di ananas, la crema Youthquake sembra fornire un’idratazione profonda e funziona perfettamente per aumentare la luminosità. È fatto con il 54% di acqua ananas enzimatica e il 5% di ialuronato di sodio incapsulato, ingredienti che promettono di fornire un’idratazione duratura fino a 24 ore. Oltre ad essere infuso con la bontà tropicale di ananas, il gel viene fornito anche con l’essenza di estratti ricchi di carambole e di dracene.

Il prodotto è privo di parabeni, ftalati, SLS, solfati, formaldeide, olio minerale e altri ingredienti controversi e si dice che sia l’ideale per pelli da normali a secche. The Youthquake Gel di Marc Jacobs è già stato utilizzato da Lady Gaga al Met Gala ed è in vendita al prezzo di € 60.00 

Può essere acquistato online su marcjacobsbeauty.com.

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Giorgio Armani

Giorgio Armani compie oggi 84 anni. Simbolo del made in Italy, lancia la sua prima collezione nel lontano 1975 ed ancora oggi continua a regalarci la sua arte caratterizzata da tradizione e artigianalità, famosa in tutto il mondo. Con una carriera lunga più di 50 anni ed innumerevoli successi alle spalle, ripercorriamo nel giorno del suo compleanno i momenti più salienti della sua professione!

Armani si affaccia al mondo della moda in maniera alquanto insolita. Il giovane piacentino, infatti, sognava inizialmente di diventare un medico. Solo dopo essersi iscritto all’Università capisce di non essere adatto a quel tipo di professione, ed è lavorando come vetrinista della Rinascente che scopre la sua vera passione! Tra una promozione e l’altra, diventa dapprima stilista per Nino Cerruti e, successivamente inizia a lavorare come freelance per altri brand.

La svolta avviene nel 1975, quando fonda insieme al suo socio Sergio Galeotti, la sua omonima casa di moda con sede a Milano. Pochi mesi dopo lancia la sua prima collezione di prêt-à-porter Primavera/Estate 1976. Inizia così la sua ascesa verso il successo che in poco tempo lo porterà ad espandersi oltreoceano, creando la Giorgio Armani Corporation.

Ad accrescere la popolarità di Armani è stato poi, il suo contributo nel mondo del cinema. Nel 1980 produce l’interno guardaroba di Richard Gere, protagonista di “American Gigolò”; ed ancora, disegna gli abiti per celebri pellicole quali “Il Cavaliere Oscuro”, “The Wolf Of Wall Street”, “Phenomena”, “Gli intoccabili”, “Cadillac Man”, “Ransom” e “The Counselor”.

Lo stile di Armani si caratterizza fin da subito per la sua semplicità ed eleganza, nelle forme e nel taglio delle iconiche giacche. Ma lo stilista, amante dei viaggi, più di una volta ha presentato collezioni ispirate proprio alle lontane terre e culture da lui stesso visitate. Dallo stile esotico a quello orientale, nel 1981 ha creato una collezione ispirata ai samurai di Kurosawa che ha riproposto in innumerevoli varienti nella Haute Couture, come nella collezione Armani Privè Autunno/Inverno 2011, richiamando accessori e motivi nipponici.

Con l’apertura della linea Emporio Armani, lo stilista sceglie poi di rivolgersi ad una clientela più casual. Differenziandosi dalla linea precedente, trae ispirazione dal mondo dello sport per concepire un nuovo stile, dinamico e giovanile.

Nel 2000 lancia poi a Parigi la sua linea di Haute Couture: Armani Privé. Con abiti lunghi e sontuosi, l’utilizzo di taffetà e cristalli, Armani dimostra ancora una volta la sua ecletticità nel passare dalla creazione di un capo daywear ad uno di alta moda.

In occasione dei suoi 40 anni di attività, nel 2015 lo stilista ha inaugurato a Milano l’Armani Silos. Uno spazio espositivo in cui si alternano mostre ed incontri, che nasce per celebrare l’arte, la moda e la creatività.

A distanza di anni, dunque, l’Impero Armani continua ad espandersi brillantemente, e per lo stilista la parola “fine” sembra ancora lontana!

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La nuova felicità?

La nuova felicità? Restare offline. Per il bene di tutti. Se non usi lo smartphone al ristorante, ad esempio, il dolce è gratis nelle catene Le Pain Quotidien degli Stati Uniti. In alcuni hotel di lusso, come il Mandarin Oriental di New York, si può richiedere il servizio ‘no wi-fi’ fra le amenities e la ‘digital detox’ è nel menù della Spa, dove i telefonini vanno depositati all’ingresso (e all’uscita vengono riconsegnati puliti e lucidati). Chi ama il ‘fai da te’ può invece provare le nuove App per lo smartphone che frenano a monte il flusso di connessioni e il bombardamento social oppure passare al dumb-phone (cellulari vecchi stampo, senza connessione internet), come fanno sempre più manager e ricconi londinesi. 


Siamo troppo appiccicati al telefonino e dopo l’abbuffata digital seguirà la dieta. Il 2019 è infatti l’anno dell’astinenza digitale e delle vacanze dal telefonino? Niente internet, niente social, niente followers è il nuovo lusso per i sempre più numerosi ‘tecnofobici’ che non vogliono più essere sempre reperibili e vanno alla ricerca di nuovo relax, contemplazione, rapporti con gente in carne ed ossa e natura come fonte di felicità, pace e nuove forze. 

Il fenomeno è stato analizzato all’ultimo Global Wellness Summit (GWS)svolto a Cesena. Gli ‘scollegati’ nel 2018 sono scesi al 37%, erano il 50% nel 2017. Il lavoro richiede di essere sempre più reperibili e la fame da rapporti social fa il resto perciò non si riesce più a staccare gli occhi dallo schermo dello smartphone. Cresce così il popolo degli infelici digitali sempre sotto pressione. Ha dichiarato l’economista inglese Thierry Malleret al Summit di Cesena: “Non siamo tutti già tecnofobici ma il 2018 è stato l’anno del battesimo di chi, a forza di essere sempre reperibile o dipendente da internet, si sente male, più infelice e perfino meno produttivo. Il 2019 sarà quindi l’anno del recupero del proprio stato mentale restando ‘unplugged’. 

Il 59% degli americani si sente troppo distratto a causa del lavoro che lo segue con lo smartphone anche durante le vacanze, attesta una vasta indagine sulle famiglie in viaggio negli States condotta da Alamo Rent a Car. La percentuale media dei ‘sempre connessi’ nel tempo libero è scesa dal 36% al 27% nel 2018. Anche ‘condividere’ le proprie vacanze con i colleghi tramite selfie e fotografie postate sui social è in declino. I millennials sono i più ‘tecnofobici’ e i nati fra il 1980 e il 2000 che non si staccano mai dai social anche durante le ferie sono scesi dal 68% al 38% in un anno.


Spiegano gli analisti del report GWS: “La reazione contro Big-Tech è appena iniziata. Aumentano le ricerche che attestano i disastrosi effetti delle connessioni digital e social costanti sul nostro cervello e sulla felicità. Siamo al punto che la tech-addiction è pari alla dipendenza da fumo di una decina di anni fa’, in cui si assistiva ad una iniziale riluttanza dei cittadini a riconoscerne gli effetti negativi sulla salute ma anche ad una presa di coscienza che è aumentata di anno in anno. Il mondo del wellness di lusso quindi si focalizza sempre di più su questo aspetto e offre soprattutto tempo ‘off’ e cure per digital addicted”.

Il business del benessere abbandona la tecnologia e prende una piega perfino monastica in nome del silenzio rigenerante e trattamenti rilassanti a zero innovazione hi-tech, niente wi-fi e niente social. Il report mondiale cita l’Italia come fonte per ritemprarsi dall’overdose di smarpthone: dall’ Eremito di Parrano, monastero ristrutturato vicino ad Orvieto che propone pacchetti silenzio, nessun wi-fi, sale illuminate da candele e ‘ritiri benessere’ di 50 ore, al faro di Capel Rosso, sull’Isola del Giglio, che offre corsi di digital detox immersi nella natura. Aumenta inoltre il numero dei club del fitness, dei centri yoga, tai-chi e di meditazione in cui è caldamente sconsigliato l’uso del cellulare. 


Per contenere il generale e crescente malcontento ‘digitale’ è possibile infine modificare le impostazioni del proprio smartphone con applicazioni anti-social. Di successo l’App ‘Off the Grip-digital detox’ che filtra l’uso del cellulare a cena, la notte e blocca il tempo in cui si è online se si supera il limite stabilito. Supera i 100.000 download l’App ‘Stay Focused – App Block’ che aiuta a concentrarsi sul lavoro o durante lo studio bloccano i social a tempo. Il business si fa interessante tanto che anche la rinomata giornalista fondatrice dell’Huffington Post, Arianna Huffington, ha fiutato le nuove dipendenze digitali fondando l’App ‘ThriveAway’ per settare limiti orari ad email, Apps, notifiche e tempo passato avanti allo schermo.

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IUTA GLAMPING & FARM

Non è stato il mare, la campagna, il profumo di limoni e arance, la vita lenta per finta perché passa troppo in fretta, il sole, il cielo azzurro e il desiderio di cambiare, a far nascere la nostra IUTA.

Che non è una figlia ma è come se lo fosse. Iuta esiste perché, era-l’unica-via-possibile.
La nostra unica via per raccontare una storia d’amore. Amore per la terra.
Amore per madre natura. Che è madre di iuta ed è pure madre tua. Fidati!
Amore per i sogni che non fa male raccontare. Non dimenticarli.
Amore per tutti quelli che decideranno di passare del tempo con noi e da noi.
Iuta è casa nostra, si. Ma è anche casa vostra.

Non è un film, ma poco ci manca! 

Elena e Giulio sono amici di infanzia e pochi anni fa si innamorano.

Lei vive e lavora a Milano, lui a Vicenza (loro città natale). Elena è una pr ed event manager, Giulio ha un’agenzia di affitti vacanze a New York.

Capiscono subito che lui non andrà a Milano e lei non tornerà mai a Vicenza.

Intuiscono che la soluzione è una terza meta e scelgono la Sicilia, terra dei loro padri. 
Non siete già in brodo di giuggiole? 

La meta stabilita è una delle città più belle al mondo, Noto.

Ed è lì che si concretizza il loro progetto, lo Iuta glamping & farm.

Una proprietà di 13 ettari coltivati ad olivi, mandorle, piante officinali, arance, limoni, carrube e alberi da frutto. Iuta è una collina e nella sua vallata, immersi tra gli ulivi, si trovano i cinque lodges. Strutture che ricordano il safari africano, con 30 mq. interni e 10 mq. di veranda coperta.

Prodotti biologici per il corpo, una piscina a sale adiacente alla zona living dove preparano le colazioni con prodotti locali, biologici e rigorosamente di stagione. 
Un progetto che è un work in progress continuo, e che rivela ad ogni suo dispiegarsi qualche piega di questo amore folle, tra Elena e Giulio e tra loro e questo territorio meraviglioso.

Non sappiamo bene come andrà a finire, ma è proprio questo quello che ci si aspetta da una storia d’amore.

IUTA GLAMPING & FARM
Contrada Bochini Noto (SR)
tel +39 349 9604 359
e-mail hello@iuta.farm

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Suite della settimana: la lussuosa villa Marvelous con 1 camera da letto con piscina al W Bali, Seminyak

La città turistica di Bali è affollata da milioni di turisti provenienti da paesi lontani, australiani e dai cinesi agli indiani e agli arabi, ogni turista in vacanza approfitta del breve volo e del clima tropicale della città più famosa dell’Indonesia. Mentre il panorama dell’ospitalità di Bali è sede di molti hotel/resort, uno dei nostri marchi preferiti è il W Bali . Dalla sua atmosfera chic e rilassata al suo arredamento tagliente e d’avanguardia, il W Bali Seminyak soddisfa tutte le nostre esigenze. Il W Bali fa parte del gruppo di hotel Marriott, la lussuosa proprietà è un paradiso tropicale, circondato da lussureggianti paesaggi verdi e da un’invidiabile posizione di fronte all’oceano.

Mentre l’hotel ospita 10 ville/suite, raccomandiamo senza dubbio la meravigliosa villa con camera da letto con piscina. E’ una tavolozza di colori beige e bianco e punteggiata da vivaci colori pop, la villa di 130 mq è circondata da un’oasi. Servizi all’avanguardia per la tua stanza, mentre la terrazza privata e la piscina per tuffi rendono i pomeriggi più intimi e favolosi.

Ogni camera da letto include il letto king size della firma W, arredato con lenzuola egiziane a 350 fili e un piumino d’oca morbido. Il bagno principale è adornato con una vasca da bagno in terrazzo e si apre su un lettino bale Begong che si trova accanto alla piscina di 43 mq. Il design e l’arredamento della villa rendono omaggio all’ambiente verde delle risaie e all’atmosfera dell’isola. Inoltre, la suite comprende anche una stazione barbecue e una doccia separata con foresta pluviale. 

Durante il tuo soggiorno, custodisci i servizi pluripremiati del servizio Whatever / Wherever Valet Service, il nome perfetto assegnato al tuo maggiordomo su chiamata.

Superficie: 1410 piedi quadrati o 130 m² 
Occupazione: 3 adulti 
Prezzo: IDR 7.000.000 ++ (500 USD)

Dove: W Bali – Seminyak 
Jl. Petitenget Kerobokan, Seminyak, Kec. Kuta Utara, 
Kabupaten Badung, Bali 80361, Indonesia 
Telefono: +62 361 3000106

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Il walkman, la musica da passeggio compie 40 anni

Steve Jobs lo definì un mattone mal digerendo che la figlia Lisa ascoltasse musica da quella scatoletta ingombrante. Tuttavia prima ancora che ci fosse l’iPod o l’iPhone, c’era il Walkman. Quella scatoletta, a dispetto di Jobs, 40 anni fa rivoluzionò il modo di ascoltare la musica. Era il 1 luglio del 1979 quando Sony introdusse sul mercato il dispositivo, un lettore di musicassette, che sarebbe diventato una delle creazioni tecnologiche di maggior successo anche dal punto di vista commerciale soprattutto negli anni ottanta. Offrendo la possibilità di portare la musica sempre con sé divenne inoltre l’icona di un’intera generazione. Creato da Akio Morita, Masaru Ibuka e Kozo Ōsone, e prodotto dalla Sony che ne registrò anche il marchio, il Walkman ebbe il vero e proprio lancio a livello globale grazie al film ‘Il tempo delle mele’ (1980). In una scena passata alla storia, infatti, la protagonista Vic (all’epoca una giovanissima Sophie Marceau) indossava un paio di cuffie e ascoltava musica romantica nella baraonda di una festa assieme al suo ragazzo proprio da un Walkman. Fu quella scena a fare del dispositivo un’icona della generazione degli anni ’80.

Il prototipo del Walkman fu ispirato da registratore a cassette usato dai giornalisti e conosciuto come Sony Pressman. Anche se simile nell’aspetto, il Walkman sostituì la capacità di registrare con la capacità di riproduzione stereo. “Questo è il prodotto – disse allora Akio Morita (presidente di Sony. Ndr) – che soddisferà le esigenze di quei giovani che vogliono ascoltare musica tutti i giorni. Lo porteranno ovunque”. Il primo modello, di colore blu e argento, fu lanciato in Giappone il 1 luglio del 1979 e venduto all’equivalente di 150 dollari. L’anno successivo arrivò anche negli Stati Uniti. Fu subito un successo. Geniale anche l’idea di dotarlo di due jack anziché uno in modo che due persone potessero ascoltare musica allo stesso tempo. Il Walkman sopravvisse anche all’epoca del Cd sotto forma di un nuovo dispositivo, il Discman, dalle misure un po’ più grandi appunto da contenere un compact disc. Entrò sul mercato nel 1984. Il declino a partire dal 2001 con l’avvento della musica digitale e l’introduzione sul mercato dell’iPod. Il Walkman fu mandato in pensione definitivamente nel 2010.

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Qual è il farmaco che cura almeno 16 malattie?

C’è un farmaco di cui ultimamente si parla molto. Soprattutto durante questa stagione.

Forse lo avevate capito, ma ve lo ripetiamo noi e ve lo spieghiamo per bene. Il mare non è soltanto un luogo ideale per una vacanza estiva. E’ infatti uno dei più potenti farmaci naturali, quindi, programmate una lunga vacanza al mare per ricaricare le pile per tutto l’anno. Naturalmente, noi vi consigliamo le stupende spiagge venete: ne avete una vasta gamma di scelta: abbiamo molte bandiere blu, zone attrezzate per famiglie e tantissimi luoghi da scoprire.

Quali sono gli effetti curativi? 

Il primo, che sicuramente conoscerete, è quello legato alla quantità di sali minerali che l’aria vicina alla costa contiene. Il cloruro di sodio, di magnesio, iodio, calcio, potassio, bromo e silicio provengono dalle onde che si rompono alla riva. Tutto ciò genera beneficio per i polmoni e migliora il respiro.

La presenza di notevoli sali minerali nell’acqua marina favorisce l’eliminazione dei liquidi accumulati nei tessuti migliorando la salute e la ritenzione idrica. Il sale dell’acqua stimola anche le terminazioni nervose dell’epidermide e quindi accelera il metabolismo. Che significa? Che potreste perdere peso semplicemente andandovi a fare un bagno al mare. I meriti dei chili di troppo persi, quindi, non saranno solo merito della prova costume. Il corpo trae beneficio anche da una semplice nuotata che scioglie le contratture e riattiva la mobilità nelle articolazioni.

Inoltre il mare è una vera e propria terapia per il sistema circolatorio (grazie alla pressione dell’acqua) nonché ai reni (sempre grazie alla salvifica acqua del mare).

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LE 10 CITTÀ PIÙ IN FORMA D’ITALIA, LIVORNO AL TOP

Il numero di palestre, centri sportivi, studi di yoga e arti marziali, fast food, tradizioni culinarie e percentuale di persone in buona forma: mettendo a confronto tutto questo ecco una classifica realizzata dal motore di ricerca per case vacanza Holidu.it e tanti consigli utili degli indirizzi giusti per ciascuna località.

La top 10 delle città più in forma d’Italia:

1. Livorno – Indice di fitness: 7.6 / 10

La città offre un mix di culture incredibile e ha davvero moltissime prelibatezze, tra cui il tradizionale caciucco. I livornesi potranno stare sereni, perché, nonostante il buon cibo, la città riesce ad aggiudicarsi il primo posto con un ottimo indice di persone in buona salute di 8.64.
Come restare in forma a Livorno: Un modo divertente per restare in forma è praticando arti marziali, tra queste una delle più conosciute è il karate. A Livorno c’è un centro specializzato per questo: la A.s.d Esercito – 187° Folgore, qui è possibile imparare qualcosa di più su quest’arte antica e praticarla in gruppo. Per chi vive di adrenalina cosa potrebbe offrire una città di mare se non un corso estremo di torrentismo? L’associazione sportiva Vienianchetu organizza lezioni per tutti i livelli, preparatevi per emozioni forti!

 2. Novara – Indice di fitness: 7.4 / 10

La città industriale piemontese, a metà strada tra Milano e Torino, è tra le più in forma d’Italia: dai dati emerge che ci sono, inoltre, molte opportunità di mangiare sano e pochissimi fast food! 

Come restare in forma a Novara: Ci sono molte possibilità di bruciare calorie a Novara, una di queste sono le discipline orientali, e quale posto migliore del centro sportivo Amos? A pochi passi dal centro città, ecco il posto perfetto per praticare karate, kick boxing, yoga, pilates e molto altro. Per gli appassionati di sport a 360°, la ASHD Novara offre da 35 anni dei corsi di ogni tipo per tutti coloro che hanno diversi tipi di handicap: atletica, nuoto, calcio, tennis, equitazione, tiro a segno e molto altro!

3. Cagliari – Indice di fitness: 7.3 / 10
Cagliari chiude il podio con un punteggio totale di 7.31, oltre ad essere al primo posto tra le città con più densità di stabilimenti sportivi. Dai dati emerge anche un’alta densità di fast food, ma qui sarà comunque facile restare in forma; c’è, infatti, una densità di 8.5 stabilimenti sportivi ogni 10.000 abitanti.
Come restare in forma a Cagliari: A Cagliari non è difficile restare in forma, tanti centri sportivi con vista mare sono a disposizione di chi vuole allenarsi. Ad esempio, l’ASD Athlon, nel quartiere Bonaria, offre moltissimi corsi: gag, pilates, zumba, e tanto altro. Chi volesse sperimentare qualcosa di diverso dal solito potrà recarsi in una stupenda azienda agricola a poco più di una ventina di km da Cagliari. Qui, si trova la ASD Skydive Sardegna e ci si deve davvero preparare ad un’esperienza indimenticabile: sarà possibile praticare lancio in tandem e paracadutismo!

4. Genova – Indice di fitness: 7.3 / 10
Il capoluogo ligure si aggiudica il quarto posto con un indice di fitness di 7.31. La bella Genova, signora del mare, cantata da grandi artisti come Paolo Conte e Cristiano De André, è anche tra le più sane d’Italia. Nonostante la gustosissima focaccia, qui si riesce anche a stare in forma!
Come restare in forma a Genova: La ASD GS Aragno, nel quartiere Prà, è uno dei centri più completi per allenarsi con tante attività diverse. Qui si possono praticare nuoto, zumba, piloxing, e i particolarissimi tabata, onekor e glam dance. I più temerari troveranno pane per i propri denti, grazie allo staff di Liguriadventure. A Genova e alle Cinque Terre, è possibile, infatti, fare parapendio, torrentismo, arrampicata, surf e speed riding.

5. Monza – Indice di fitness: 7.1 / 10
A metà classifica si trova Monza con un indice di fitness di 7.05 su 10. Già tra le città più verdi d’Italia, secondo i Dati Ambiente Istat, Monza non ha eguali anche per quanto riguarda la salute! La forma fisica dei suoi abitanti raggiunge, infatti, un picco di 9.7 su 10. Che sia all’aria aperta o in palestra, sarà possibile smaltire facilmente le prelibatezze culinarie lombarde!
Come restare in forma a Monza: Il parco di Monza può soddisfare qualsiasi richiesta in fatto di sport! Qui è possibile, infatti, praticare golf al Golf Club Milano, che comprende più di 100 ettari, 27 buche e tre percorsi. Per chi amasse il rombo dei motori, sarà possibile prendere parte ad una vera e propria esperienza in pista all’Autodromo di Monza, sempre all’interno del parco. Tra le altre attività, c’è la possibilità di partecipare a maratone, biciclettate senza sosta e avventure in percorsi acrobatici.

6. Bolzano – Indice di fitness: 7 / 10
Bolzano si aggiudica il sesto posto in classifica con un indice di fitness di 7 su 10. Niente male per la città trentina, già incoronata come “provincia più sana d’Italia”, secondo i dati Istat. Anche nella nostra classifica, infatti, Bolzano raggiunge un 10 pieno per la forma fisica dei suoi abitanti!
Come restare in forma a Bolzano: Come si può ben intuire, gli abitanti di Bolzano amano restare in forma praticando sport di montagna! E come potrebbe essere altrimenti? Il bellissimo panorama delle Dolomiti si presta non solo allo sci, ma anche a ciaspolate, arrampicate e escursioni, corse e competizioni in bici tutto l’anno.

7. Ancona – Indice di fitness: 6.9 / 10

Il capoluogo delle Marche si aggiudica il settimo posto con un dignitosissimo 6.9 su 10, poco distante da Bolzano. Ancona, città di mare che si affaccia sulle coste dell’Adriatico, eccelle soprattutto nella presenza di scelte culinarie sane, ci sono infatti pochissimi fast food e tantissima scelta di ristoranti con pesce fresco.
Come restare in forma ad Ancona: Ad Ancona e nella vicina Senigallia, è possibile praticare moltissimi sport, tra cui pesca sportiva e sailing al tramonto! Tra le svariate possibilità, lo staff di Conero Boat organizza battute di pesca a Bolentino, lezioni di sci nautico e suggestivi tour privati in barca, per stare in forma…ma con stile.

8. Prato – Indice di fitness: 6.9 / 10
La città toscana di Prato si aggiudica il terzultimo posto in classifica con un punteggio di 6.86. Tra gli indici più alti ci sono la forma fisica dei suoi abitanti (8.6) e la quasi assenza di fast food (9.4), l’unica pecca sembra essere il numero di stabilimenti sportivi, con un punteggio di 2.6. 
Come restare in forma a Prato: Nonostante la scarsa densità di stabilimenti sportivi, proprio a Prato, poco distante dal parco degli Ulivi, si trova il Crazy Center e già il nome è tutto un programma! Qui sarà possibile praticare arrampicata, pole dance, calisthenichs, tai chi chuan, slackline, tessuti aerei, tricking, yoga e pilates.

9. Bergamo – Indice di fitness: 6.6 / 10
Al nono posto Bergamo, con un indice totale di fitness di 6.6, la città eccelle particolarmente nella forma fisica dei propri abitanti (ben 8.3 / 10). Tra i centri più popolosi della Lombardia, Bergamo riesce ad essere fra le più in forma, nonostante i deliziosi casoncelli e la tradizionale polenta.

Come restare in forma a Bergamo: A Bergamo, c’è la possibilità di praticare sport davvero estremi! La natura circostante permette a principianti ed esperti di sperimentare, tra fiumi impervi e pareti rocciose. Sul sito ufficiale del turismo bergamasco, è possibile scoprirne moltissimi! Tra i più belli ci sono: parapendio, arrampicata, paracadutismo, windsurf, kitesurf e canyoing.

10. Trento – Indice di fitness: 6.5 / 10
L’ultimo posto della classifica se lo aggiudica Trento, con un indice di fitness di 6.46 su 10. La Top 10 si chiude quindi in Trentino, proprio nel capoluogo. La forma fisica dei suoi abitanti è eccellente, con un indice di 10 / 10, mentre il voto più basso riguarda gli stabilimenti sportivi, solo 5.23.

Come restare in forma a Trento: Nonostante le abbuffate di strudel, non sarà difficile restare in forma a Trento! Questo anche grazie alle iniziative del Comune, che sul proprio sito ufficiale, offre una lista completa di tutti gli stabilimenti sportivi e di tutti i possibili sport, che si possono praticare in città. Tra questi, i più tradizionali sono: pallacanestro, equitazione, nuoto e calcio, ma tra i più curiosi ci sono anche cricket, arti marziali, orienteering e tiro con l’arco.

Per maggiori approfondimenti: http://www.holidu.it

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Pershing Yacht Terrace presso il resort 7Pines di Ibiza

L’emozione unica e senza eguali di Pershing ha conquistato il cuore dei proprietari di tutto il mondo, regalando loro incredibili raffiche di adrenalina ad ogni svolta, mentre il mare scorre rapidamente. Questo brivido esclusivo ora ha lasciato il segno sulla terra, a Sant Josep de sa Talaia, Ibiza. Con la sua posizione in cima a una scogliera con viste spettacolari sull’incantevole isola rocciosa di Es Vedrà, il Pershing Yacht Terrace ti toglierà il fiato. Nessun altro posto al mondo può essere paragonato al cocktail bar nel centro del lussuoso resort a cinque stelle 7Pines di Ibiza . Con 186 suite, una spa di 1.500 m² e 13 piscine private, offre ad ogni singolo ospite un’esperienza Ibiza unica e su misura.

Inaugurato nel giugno 2018 , il Pershing Yacht Terrace è la prima lounge al mondo ad essere stata progettata da Pershing architects e designer per riflettere lo stile e i valori che rendono unica la gamma. Pershing e 7Pines si sono uniti per fondere divertimento e raffinatezza in questo spazio affascinante, che è il luogo ideale per rinfrescarsi durante il giorno e godersi il tramonto la sera. A completare la gamma delle meraviglie di 7Pines c’è un servizio di noleggio yacht, che consente agli ospiti di provare il brivido delle corse attraverso il mare o il fascino di una cena romantica a bordo di un Pershing 74, Pershing 5X o Pershing 9X.

Pershing Yacht Terrace ha un design accattivante ed esclusivo con superfici e linee delicate che richiamano alla mente i tratti distintivi delle navi Pershing. Da segnalare soprattutto l’ ala laterale Pershing che incornicia la parte anteriore del bar: realizzata in fibra di carbonio con finestre integrate, questo dettaglio esclusivo corre lungo il bancone ed è immersa in uno stile dinamico, elegante, leggero e scorrevole, che lo rende perfetto abbinare per gli yacht sbalorditivi nella gamma. I colori della lounge sono ispirati alle classiche tonalità di Pershing: il grigio è completato da sfumature di beige, marrone e nero in combinazioni raffinate e inedite.

Lo Yacht Terrace propone un invitante menu di cocktail con una combinazione di classici senza tempo e creazioni originali, sviluppate appositamente da esperti mixologi per offrire una miscela equilibrata di innovazione e tradizione, incarnando così perfettamente lo spirito del marchio. Guardando verso l’orizzonte, i proprietari e gli ospiti possono esplorare un’ampia selezione di gin e tonic o semplicemente assaporare un buon bicchiere di vino accompagnato da una serie di deliziosi piatti.

L’atmosfera sul Pershing Yacht Terrace è resa ancora più affascinante da uno speciale programma di musica dal vivo. Le performance rendono l’esperienza ancora più magnifica e celebrano il legame naturale del marchio con il mondo della musica.

I suoni sofisticati aggiungono il tocco finale alle meravigliose meraviglie offerte in un ambiente con viste mozzafiato da godersi durante il giorno e al tramonto, mentre sorseggiate bevande sublimi: il Pershing Yacht Terrace incanta gli ospiti in un viaggio attraverso lo stile e la bellezza, intrecciando il delizie di un ambiente celeste con le gioie di correre tra le onde alla massima velocità.

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Hadriani spa-boat, la nuova prospettiva wellness a Venezia

“Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere” – disse Emanuel James Jim Rohn. Proprio così, volersi bene è importante: come fare al fine di non trascurarsi? Frequentare un centro benessere, ad esempio, è un ottimo rimedio per prendersi cura tanto del corpo quanto della mente. Se però siete stanchi dei soliti percorsi wellness, per misurarvi con qualcosa di insolito non resta che raggiungere Venezia, pronti ad ammirare la città da un’insolita prospettiva. Come? Semplicemente prendendo il largo. Raggiungendo la marina di Sant’Elena, infatti, è possibile sperimentare un insolito e decisamente originale centro benessere l’Hadriani Spa-Boat. Non il solito yacht turistico.

Il centro benessere più originale a Venezia è lo yacht Hadriani, spa galleggiante con sauna, bagno turco e idromassaggio con acqua di mare depurata. Il capitano Adriano Stocco accompagna gli ospiti ad ammirare il tramonto a San Marco e poi al largo, per un tuffo in mare aperto.

Hadriani spa-boat è un progetto che unisce il mondo del wellness a quello della nautica, in un connubio di relax e emozioni, lusso e cultura.

I 140 mq dello yacht sono interamente al servizio del benessere: all’entrata l’ospite é accolto da una leggera fragranza spa e musica rilassante, le camere da letto sono zone benessere con cromoterapia e sistema anti-onde che evita gli effetti da mal di mare. Attendono gli ospiti un tuffo nell’acqua salina della vasca idromassaggio esterna, un Aufguss nella sauna in legno canadese a 80 gradi, vaporizzazioni di acqua di mare depurata nel bagno turco piastrellato a mosaico con inserti in oro bianco.

A rendere unica questa spa galleggiante è proprio l’utilizzo di acqua marina, filtrata e depurata, dalle numerose proprietà benefiche per la pelle e per l’intero organismo per i sistemi circolatorio, respiratorio e metabolico.

www.spaboat.it

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Il Buon Essere: LA POSA DEGLI AGRI

Ogni tanto ci si deve fermare per godersi la vita. Non si può sempre avere il fiato sul collo degli impegni, dalle faccende da sbrigare o delle scadenze da rispettare.

A volte l’unica cosa della quale abbiamo bisogno è solamente un momento di relax tutto per noi. Ed è nel tuo centro del BuonEssere che trovi tutto il relax del quale hai bisogno.

Nulla di più e nulla di meno.

Nel cuore della campagna padovana, immerso tra siepi e alberi, sorge La Posa degli Agri. Il ristorante sarà la cornice ideale per il vostro grande giorno, in quanto vi offrirà eleganza, esclusività, ma soprattutto grande qualità. Vi offrirà lo scenario ideale, immerso nella natura, dove creare suggestive e romantiche atmosfere.

Ci piace definirli un’officina di idee, in continuo cambiamento, alla rincorsa delle nostre e vostre passioni e alla ricerca di nuove materie prime, sempre nel rispetto della natura e delle sue regole.

La Posa degli Agri è un luogo da scoprire, nelle tante sfaccettature che sa offrire. Un ristorante immerso nel verde della campagna veneta, alle porte di Padova e a poca distanza da Venezia e Verona, lontana dal caos della città. Un luogo dove fermarsi per ritrovare il valore del tempo che passa, riscoprire l’avvicendarsi delle stagioni, comprendere profumi, sapori, colori e suoni del territorio veneto.

Un resort di campagna in un’atmosfera calda, venata di legno grezzo ed impastata di terra, per rigenerare corpo e mente. E qui accogliamo i nostri ospiti, facciamo scoprire la terra ai viaggiatori, nutriamo la curiosità dei sensi.

Rispetto della natura, di tempi ed esigenze della terra, e della materia prima. È questo che ci guida tutti i giorni, spingendoci a valorizzare ogni aspetto del nostro territorio. I piatti del nostro ristorante seguono il cambiamento delle stagioni e gli accostamenti si adattano ai prodotti che la natura ci offre. Utilizziamo materie prime di piccoli produttori locali, che selezioniamo personalmente tutti i giorni, con la costante attenzione all’impatto ambientale e al Km 0.

Utilizzano materie prime di piccoli produttori locali, ricercando qualità ed esclusività.
Rispettano il mercato del mare, favorendo il pescato locale. Seguono il flusso delle stagioni, selezionando i migliori prodotti biologici della nostra campagna. “Cucinare il Veneto” è l’obiettivo che si pongono, per consentire ai loro ospiti di godere dei sapori unici di una cucina che affonda le radici nella semplicità territoriale.

Nove camere e un appartamento al vostro servizio, per trasformare una tappa di un viaggio in un’esperienza rigenerante.

Ampie finestre aperte sulla campagna padovana, materiali naturali, pareti di argilla, pavimenti in legno, solo il rumore della natura che emerge dal silenzio.

Nell’antico casale del 1800 in provincia di Padova, a pochi chilometri da Agripolis (Università di Padova), sono stati ricavati nove alloggi, un bilocale con soggiorno e angolo cottura ed una sala lettura dove è possibile prendersi una pausa di relax accanto al camino. Ogni camera è unica perché ogni ospite è unico: diversi i disegni di luce e la vista che entrano dalle finestre, diversa la geometria e le altezze, diversi i colori ed il carattere.

“Venite a scegliere la vostra dimensione di viaggio preferita”.

Link e informazioni utili
www.laposadegliagri.com
mail: info@laposadegliagri.com
Polverara(Pd)
Via Orsaretto 4

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Barcellona Negozi artigianali di proprietà familiare con radici antiche

Ogni volta che viaggiamo in un paese diverso, i nostri amici o parenti ci chiedono di ritornare perché ci sono troppe cose da scegliere tra i classici gingilli che tutti acquistano, ci sono così tante opzioni che ti fanno sentire al settimo cielo. 

Bagués-Masriera

Dal 1830, il gioielliere Bagués-Masriera  ha deliziato l’alta società dalla Catalogna e oltre. Visita il flagship store vicino a Casa Batlló di Gaudi su Passeig de Gracia e scoprirai pezzi accattivanti di due marchi distinti. L’art noveau di Masriera si concentra su elementi floreali, serpentini e sensualità femminile, mentre Bagués combina tecniche moderne e tradizionali per creare gioielli ispirati all’arte, alla musica e alla gente di Barcellona.

Lupo Barcellona

Fondato nel 1920, l’opulento bagmaker Lupo trae ispirazione da Gaudi, il genio architettonico della Sagrada Familia e molti altri simboli emblematici di Barcellona. Ogni borsa è realizzata in modo univoco, utilizzando pelle conciata con tecniche tradizionali. L’ampiezza della collezione del designer è vasta, sia per gli uomini che per le donne.

Dualart

Situato nel Quartiere Gotico, Dualart è lo studio e il negozio di designer di gioielli e gemmologi Amparo Valencia e Isabel Arlà. Le loro collezioni incredibilmente fantasiose sono create sul posto e le opere possono essere fatte su ordinazione, mentre il negozio espone anche gioielli, dipinti, sculture e artigianato di altri artisti.

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Perché due ore di natura alla settimana andrebbero prescritte dal medico

Una “dose” di 120 minuti nel verde ogni 7 giorni migliora la salute e il benessere psicofisico: vale per qualunque età e forma fisica, e anche se si sta semplicemente seduti su una panchina.

Due ore di immersione settimanale nella natura sono un toccasana per il benessere psicofisico e la qualità della vita, a prescindere da come si passi questo tempo. Che la vicinanza ad aree verdi o al mare sia un balsamo per la salute è un fatto noto, ma uno studio britannico molto ripreso in queste ore è il primo a chiarire dopo quanto tempo di contatto diretto con parchi, fiumi, spiagge, montagne, foreste e colline questi effetti diventino visibili.

I risultati sono basati su una ricerca inglese, la Monitor of Engagement with the Natural Environment (MENE) condotta su 20 mila persone. I partecipanti hanno raccontato le loro attività nella precedente settimana e riferito il loro stato di salute e soddisfazione personale (un indicatore di benessere in generale). Tra coloro che nei sette giorni precedenti non avevano trascorso tempo nella natura o ne avevano trascorso poco, un quarto ha riportato problemi di salute, e la metà uno stato di insoddisfazione. Al contrario, solo un settimo delle persone che aveva trascorso almeno due ore nella natura ha lamentato problemi di salute, e solo un terzo si è detto poco soddisfatto.

SENZA DISTINZIONI. Il fatto più sorprendente è – secondo gli autori dello studio – che i benefici valgono per qualunque tipo di persona: giovani e meno giovani, più o meno abbienti, abitanti delle campagne e delle città, tipi sportivi o semplici “contemplatori” di alberi e fiori. Gli stessi effetti positivi sono stati riportati da chi, per motivi di salute, poteva solo stare seduto a godere della pace e della bellezza, senza praticare attività fisica.

Non importa dove si trascorrano questi 120 minuti, né che siano continuativi: il contatto diretto con la natura fa bene sia diluito a piccole dosi, sia concentrato in lunghe sessioni una o due volte a settimana. Superare la soglia delle due ore non comporta benefici aggiuntivi oltre quelli trovati (ma può essere comunque divertente e piacevole).

CHE COSA, FA BENE? I motivi di questa iniezione di benessere non sono chiari: i ricercatori hanno provato a verificare se si debba a un aumento dell’attività fisica, ma i risultati non sono stati convincenti: sembra che il guadagno ci sia anche per chi non raggiunge la soglia consigliata di 150 minuti settimanali di esercizio. Per qualche ragione, è la natura, l’elemento discriminante: forse per l’azione distensiva che ha sull’umore, soprattutto se alla presenza di verde si uniscono quiete, elevata biodiversità e luoghi di interesse da contemplare.

Del resto, ricordano gli autori, da tempo si sostiene che la pratica giapponese dello shinrin-yoku – letteralmente “bagno nella foresta” -garantisca vari benefici psicofisici (miglioramento dell’umore, riduzione dello stress e della frequenza cardiaca, potenziamento del sistema immunitario), anche se svolta in modo puramente contemplativo.

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Le slingback di stagione: tutta una questione di tacco

La scarpa più trendy per l’estate 2019 è a punta con tacco midi, o anche flat, puché abbia una fascetta dietro il tallone. Stiamo parlando della slingback, must di stagione. Sono scarpe apparentemente semplici ma capaci di dare quel tocco in più a ogni tuo outfit. Sono dette anche ‘scarpe Chanel’ perché a creare il primo modello fu proprio lei, la celebre Coco Chanel, nel 1957.

E da subito divennero una vera e propria icona dello stile bon ton, da portare con gonne midi sotto il ginocchio ma anche con pantaloni over o slim fit, e ancora sotto gonne longuette. Sono scarpe che stanno davvero bene a tutte, comode in ogni stagione… impossibile resistere.

Dunque la comodità è a portata di piede, ehm mano!

Solitamente hanno un’aria elegante e classica, quindi difficilmente non si adatteranno alle svariate occasioni d’uso. Potete sdrammatizzare con un jeans o rendere più formali sotto un tailleur. Possono essere indossate anche con gonne od abiti, ma pensateci bene, dovrete essere alte o comunque molto proporzionate in quanto, il tacco di quella portata non slancia la figura.

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Anticitera. L’isola greca dove nacque il primo computer cerca abitanti

Con una popolazione ridotta a 40 unità la splendida isola a sud del Peloponneso, dove venne costruita la prima “macchina calcolatrice” della storia, lancia un bando: ai neo residenti una casa, un appezzamento di terra e 500 euro al mese per tre anni Alte scogliere a picco sul mare, calette nascoste e grotte da scoprire, un piccolo villaggio fermo nel tempo e una natura verde e rigogliosa che profuma di elicriso e rosmarino.

Benvenuti ad Anticitera, piccola isola greca vicino la (ben) più grande Creta. Situata a sud del Peloponneso (in traghetto dista circa 4 ore da Laconia nel Peloponneso e 2 ore da Creta), questa perla delle isole Ionie è una terra rocciosa, selvaggia, ricca di natura incontaminata che ricopre per intero i venti chilometri quadrati che la compongono. Con le sue acque cristalline è perfetta per fare diving, ma anche per vacanze al mare lontano dalla solita folla delle destinazioni più gettonate. E’ la meta perfetta per staccare la spina, sentirsi fuori dal mondo, immersi nella pace.

Date le dimensioni ha un solo paese, tranquillo ma suggestivo, fatto di case bianche e un sali-scendi di vicoli, con un paio di taverne e una manciata di botteghe.

L’isola, insomma, non ha nulla a che invidiare alle arci-famose Cicladi, come Paros, Mykonos e Santorini, che saranno pure più grandi, ricche di attrazioni e posti alla moda, sono diventate veri poli turistici per amanti della movida. Anticitera, dal canto suo, rappresenta il volto più autentico della Grecia. Eppure nessuno la conosce, i turisti la snobbano e persino la sua popolazione sembra averle voltato le spalle. Sull’isola infatti sono rimasti solo quaranta abitanti – e neanche un bambino – tutti concentrati nel villaggio principale, Potamos (che è anche il porto).

Da qui l’idea: lanciare una campagna per ripopolare l’isola, cercando nuovi abitanti che siano disposti a trasferirsi e mettere su famiglia in questo avamposto greco. Per convincere più persone possibile, però, gli abitanti del posto sanno che non basta evidenziare i punti di forza, gli ambienti rilassanti, la pace della natura, la bellezza dei panorami, la ricchezza delle sue acque. E per rendere la proposta più allettante, ed attrarre magari i giovani, hanno messo a disposizione di nuove famiglie di avventori sia una casa, che un appezzamento di terra da coltivare o per avviare un’attività e un assegno di 500 euro al mese per i primi tre anni. Non c’è –  almeno allo stadio iniziale – un limite massimo alle richieste, visto che l’obiettivo è ripopolare l’isola. E sono già 4 le famiglie che si sono prenotate.

Tra le sue alte falesie e le terre selvagge, nasconde anche delle vere meraviglie. Come il suo castello, l’antica città fortificata costruita verso la fine del IV secolo a.C. e l’inizio del III a.C., appollaiata nella parte nord, sopra la baia di Xeropotamos, un tempo porto della città. Circondata da alte mura di cinta, tra le sue numerose rovine, offre un viaggio indietro nel tempo. Nella zona del porto è stato ritrovato anche un tempio di Apollo, con una statua di marmo dedicata la dio, ora in mostra al Museo Archeologico di Atene. Sia il porto che la città fortificata sono in ottime condizioni e creano uno straordinario tour archeologico. Tra i siti storici da non perdere, ci sono anche i mulini alimentati da vento o acqua, a partire dal più importante, il vecchio mulino di Potamos, che risale all’Ottocento. Senza contare gli straordinari reperti recuperati da un antico naufragio, tra cui l’Efebo, la statua di bronzo, e il Meccanismo di Antichitera, un marchingegno tutto ingranaggi considerato il primissimo, rudimentale esempio di computer.

E poi le spiagge. Che sono poche, piccole e defilate. Ma il bello sta proprio lì. Le più interessanti sono quella di Xiropotamos e la baia di Kamarilla. Bagnate da acque smeraldo, di sabbia dorata o di ciottoli bianchi, sono la cartolina perfetta dell’isola greca.

Se siete interessati fatevi avanti! 

Questi i contatti:

Comunità di Antikythera
Antikythera, 80100
Tel:. +30 2736033004
Fax: +30 2736033471
info@antikythera.gr





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Forte dei Marmi diventa un brand per raccontare l’eccellenza italiana

È stato presentato il brandForte dei Marmi dal sindaco Bruno Murzi e dal vicesindaco Graziella Polacci. Al tavolo anche Matteo Bocelli, figlio del Maestro Andrea, a testimoniare la qualità di vita della Perla della Versilia dove la sua famiglia vive ormai da anni.

Il mito Forte dei Marmi deriva dalla sua spiaggia larghissima e dorata, dai suoi stabilimenti balneari attrezzati ed esclusivi, dai locali notturni quali la Capannina di Franceschi, dai suoi ristoranti stellati, dalle molteplici boutique di grandi marche che affollano le vie del centro, dalle case immerse nel verde delle pinete e, soprattutto, dalla natura ancora incontaminata tra il mare e la quinta sontuosa e impagabile delle Apuane.

Tutte queste particolarità hanno contribuito a creare un’eccellenza nel panorama turistico italiano. Un nome il cui sinonimo è turismo di qualità. Oggi Forte dei Marmi si dota di un proprio brand nella consapevolezza che il posizionamento sul mercato debba avvenire attraverso un moderno processo di consolidamento della propria immagine e soprattutto tramite una adeguata gestione di tutti i moderni strumenti di informazione, comunicazione e promozione.

“Ci sono stati tanti equilibri da rispettare da un punto di vista grafico e semantico – afferma il Sindaco Bruno Murzi. Il nome Forte dei Marmi, in un carattere grafico che richiama lo stampatello a mano, è racchiuso in un pittogramma che ricorda le tipiche cabine di legno allineate lungo tutta la spiaggia che hanno avuto il primo progetto all’inizio degli anni venti del secolo scorso. Ieri come domani quindi, proprio come il nostro claim. Assieme al pontile rappresentano il nostro orizzonte e per molte famiglie la storia di generazioni”. 

Ma non è solo questo il messaggio che la nuova forma di comunicazione vuole mandare. Non è solo l’evocazione di una stagione estiva ma di una Forte dei Marmi vivibile tutto l’anno. “La Forte dei Marmi che non ti aspetti e che vogliamo invece far scoprire – conclude il Sindaco”. Oggi il Comune di Forte dei Marmi si sviluppa su 9 chilometri quadrati, ha 54 alberghi di cui 6 a 5 stelle. Alle strutture ricettive si aggiungono 100 stabilimenti balneari per una offerta turistica di altissima qualità.

Inoltre a Forte dei Marmi si lanciano mode, nascono amori destinati a finire sulle pagine delle riviste di gossip e si vive la “bella vita” dei locali notturni e alla moda.

Un turismo che vede una grandissima percentuale di stranieri. Soprattutto i magnati russi hanno eletto Forte dei Marmi una delle loro mete preferite. Per questo motivo in città, e in particolare nel quartiere di Vittoria Apuana, si sono moltiplicate le ville sfarzosi circondate da enormi parchi.

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Pomodoro e avocado, la coppia di cibi che insieme diventano super

Secondo la teoria della Food Sinergy, ci sono combinazioni di alimenti che possono apportare notevoli benefici alla salute. A coniare il concetto è stato David Jacobs, ricercatore dell’Università del Minnesota, in relazione all’idea che determinati cibi, se consumati insieme, possano potenziare notevolmente i propri effetti positivi sulla salute, preservando da disturbi e malattie.


Una di queste combinazioni vincenti è rappresentata da pomodoro avocado: uno studio condotto dalla Purdue University ha riscontrato che i carotenoidi, pigmenti colorati dalle proprietà antiossidanti e presenti in prodotti come i pomodori, non vengono assorbiti dal corpo se non si legano a una ridotta presenza di grassi. Poiché il pomodoro è noto per la presenza di carotenoidelicopene, che aiuta a ridurre il rischio di alcuni tipi di tumore, per ottenere il massimo dei benefici da questo alimento si può abbinare a un quarto di avocado.

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Suite della settimana: l’elegante Fashion Suite al Four Seasons Hotel di Milano

Quando penso a Milano, immagino immediatamente la magnificenza del Duomo, l’architettura spettacolare e, naturalmente, la fresca fragranza della moda nell’aria; questa è Milano per me. Fortunatamente, il Four Seasons Hotel Milano placa il mio interesse di tutto ciò che è moda; non solo è un hotel di lusso a pochi passi dai negozi della città, ma l’hotel ha ora progettato una suite di moda.

La Four Seasons ‘Fashion Suite è probabilmente una delle suite dal design impeccabile che avresti mai visto. L’attenzione ai dettagli è ciò che ha attirato la mia attenzione. La suite in stile appartamento in stile italiano è immersa in una raffinata tavolozza di colori avorio e bianco, punteggiato da vivaci pops di verde oliva. L’intero appartamento è adornato con pezzi chic che decorano elegantemente lo spazio. Lo spazio intimo è stato progettato per ospitare un soggiorno, una camera da letto, un bagno privato e una terrazza. È interessante notare come Four Seasons sia stata in grado di ospitare comodamente un’area di lavoro e una zona relax in questo appartamento di 732 m². La camera da letto comprende un letto king size e un bagno in marmo, con una profonda vasca europea. 

Area: 68 mq
Occupazione:3 adulti o 2 adulti e 1 adulto 
Tariffa: € 6750

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L’ultimo televisore Samsung “The Wall Luxury” misura ben 292 pollici

Erano stati preannunciati un anno fae Samsung ha rispettato i tempi del lancio effettivo. Durante l’evento Info Comm 2019, Samsung ha presentato la prima versione commerciale degli schermi con tecnologia MicroLED. Li ha chiamati “The Wall Luxury”. Un lusso per le pareti, insomma.

Meet the Wall Luxury, l’ultima versione della tecnologia TV espandibile MicroLED di Samsung che può scalare da una modesta 73 pollici in definizione 2K fino a 292 pollici nella definizione 8K (che è più di 24 piedi nella diagonale). Nonostante le sue enormi dimensioni, Samsung The Wall Luxury ha una profondità di soli 30 mm e presenta un design totalmente privo di cornice. The Wall Luxury ha anche specifiche di alto livello per adattarsi alle dimensioni gigantesche della TV. È dotato di un motore di qualità delle immagini AI noto come Quantum Processor Flex che contribuirà all’upscaling e all’ottimizzazione della qualità delle immagini. Lo schermo da 292 pollici offrirà anche la tecnologia Quantum HDR con una luminosità di picco di 2.000 nit e una frequenza di aggiornamento di 120Hz.

The Luxury Wall di Samsung è abbastanza grande da coprire un’intera parete di un grande soggiorno, quindi è naturale che l’azienda sudcoreana esamini l’uso della sua Modalità Ambiente che trasformerà il display in un’installazione artistica quando non è in uso. È simile alla gamma TV QLED a scomparsa rivelata l’anno scorso. The Wall Luxury sarà disponibile per la vendita in tutto il mondo a luglio, ma non è una sorpresa che Samsung non abbia annunciato i dettagli sui prezzi. Dato che il televisore Q900 8K di Samsung da 98 pollici ha un prezzo di ben $ 100.000, The Luxury Wall avrà prezzi proibitivi.

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Una tazza di rame controllata dall’app, in modo che la tua tazza di tè sia sempre alla temperatura perfetta

La tecnologia è sicuramente entrata in ogni piccolo aspetto della nostra vita. E la racchetta per un prodotto salva-vita nuovo di zecca è Ember, un’azienda tecnologica che ha recentemente presentato una tazza in rame in edizione limitata per chi ama avere le proprie bevande alla temperatura ottimale. Progettata per mantenere la tua tazza calda o tiepida, la nuova tazza Ember è proprio ciò di cui hai bisogno in questa stagione.

L’ingegnoso prodotto è realizzato in acciaio inossidabile di alta qualità con rivestimento in ceramica ed è rifinito perfettamente per attrarre. La tazza in edizione speciale ti consente di impostare la tua temperatura di bevuta precisa e mantenerla per circa un’ora tramite un’app collegata che ti avvisa anche quando raggiunge il calore scelto. Con una temperatura regolabile da 120 °  a 145 °, la tazza Ember è ideale per l’uso a casa o in ufficio.

La tazza ti consente inoltre di cambiare il colore dei LED a tuo piacimento con l’aiuto dell’app Ember semplice e facile da usare (disponibile per IOS e Android). Un’altra funzionalità aggiuntiva è la sua modalità intuitiva incorporata che entra nella tazza in modalità di sospensione quando è vuota e si attiva automaticamente quando rileva movimenti o liquidi. La tazza di rame in edizione limitata Ember è attualmente disponibile online per € 135. 

Bene, se l’idea di utilizzare la tecnologia per mantenere il tuo caffè caldo ti eccita, prendi la tazza di Ember ora! 

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Quando le sneakers pensano alla natura

Collezioni di sneakers ecologiche, sostenibili, rispettose dell’ambiente e realizzate producendo il minor impatto possibile

Le sneakers sono le scarpe per antonomasia di questo periodo storico. L’ecosostenibilità il tema di quest’epoca. Quando questi due aspetti del mondo contemporaneo si uniscono, nascono collezioni di sneakers ecologiche, sostenibili, rispettose dell’ambiente e realizzate producendo il minor impatto possibile. E naturalmente belle, ça va sans dire.

Womsh sneakers vegan

Womsh è un progetto che coniuga la moda (italiana) con i temi di sostenibilità ambientale ed economica. Cura l’intero ciclo di vita del prodotto, partecipa a progetti per compensare e ridurre le emissioni di CO2 grazie alla collaborazione con Lifegate. Ed è partner de Il Giardino di Betty, progetto sostenuto da ESOsport per dar nuova vita alle vecchie Womsh trasformandole in pavimenti antishock delle aree gioco dei bambini. Una collezione di sneakers a impatto zero e riciclabili. E nessun compromesso in fatto di stile: sono belle, di carattere, divertenti e giovani. Una linea è anche vegan, e nasce dagli scarti della lavorazione delle mele – apple skin. Risultato di un uso intelligente ed ecosostenibile degli scarti industriali biologici. Le scarpe sono ecologiche, mantengono il calore garantendo al contempo un’elevata traspirabilità e sono impermeabili.

Veja Riobranco

Tre anni dopo la loro prima collaborazione, Veja e Bleu de Paname fanno nuovamente squadra per il lancio di due paia di sneakers dallo stile light retro-running. Realizzate con Hexamesh, un tessuto tecnico fatto al 70% con cotone organico e al 30% con plastica riciclata. I due brand propongono una collezione unisex dal design forte. Fatte in Brasile con suede, hexamesh e jersey realizzati da poliestere riciclato. L’uninioe tra i due brand nasce sulla base comune della ricerca di stili di vita urbani, multi-sfaccettati e innovativi. Che rigenerano il know-how tessile e le tradizioni dimenticate attraverso l’approccio di un lavoratore moderno. Mixando design, ecologia e principi del commercio equo e integrazione sociale.

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Langosteria Paraggi inaugura la stagione estiva

Langosteria Paraggi è un luogo speciale, lo si capisce subito. Un po’ perché si trova in quell’angolo di paradiso che è la baia di Paraggi, incastonata tra Portofino e Santa Margherita Ligure, e poi perché si cena in spiaggia, con i piedi sulla sabbia e il profumo del mare che ti circonda. Certo, la location spettacolare aiuta, ma il bello di questo ristorante con vista mozzafiato – il quarto per il gruppo che a Milano ha dato vita a Langosteria, Langosteria Bistrot, Langosteria Café Milano – risiede nei dettagli.

In effetti, Enrico Buonocore, fondatore dell’impero Langosteria, quando nel 2017 ha scelto di portare in Liguria la sua realtà, non ha lasciato nulla al caso. Dalla posizione – sulla terrazza degli storici Bagni Fiore – agli arredi di design – caratterizzati allo stile nautico e rétro – fino a un menù realizzato ad hoc, che mixa una selezione di piatti signature, come il king crab alla catalana o la pappa al pomodoro e vongole, ad alcune novità, studiate appositamente dallo chef Domenico Soranno, tra cui tra cui i pansoti con salsa agli scampi, il pomodoro della Costiera condito con gamberi viola di Santa Margherita e l’insalata di baccalà alla ligure.

Tant’è, oggi Langosteria Paraggi non solo è diventato un punto di riferimento in Liguria per tutti i foodie della zona, ma è anche un’ottima ragione per un weekend al mare per gli habitué più affezionati, che in questo lato di riviera vengono volentieri per un po’ di relax, soprattutto adesso che il ristorante ha ufficialmente inaugurato la stagione estiva. Tra l’altro, l’offerta di questa succursale pieds-dans-l’eau, è la più ampia del gruppo: si passa dalla colazione al lunch, dall’aperitivo alla cena. Senza dimenticare il menù spiaggia riservato ai clienti dei Bagni Fiore, per gustare toast, crudi e insalate comodamente seduti sotto l’ombrellone.

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SHOPPING REVOLUTION

Dimenticate il mordi e fuggi, il bevo un caffè in piedi e scappo, compro un jeans senza neanche provarlo in un negozio fast fashion tanto si cambia e rimborsano, una crema beauty come fosse un litro di latte. Tutto questo c’è ancora ma altro sta arrivando in termini di shopping affatto tradizionale, molto più contiguo ad una forma di socialità e di esperienza che non è detto debba finire in acquisto. Una shopping revolution come viene definito: è presente in Treviso.

I concept store, ossia i negozi un po’ grandi, multi brand o multi things, stanno diventando anche luoghi di incontro dove far salotto o una pausa. Si entra in uno di questi nuovi posti  ci si incuriosisce delle cose in vendita molto spesso anche molte e diverse tra loro  e poi ci si accomoda, caffetteria e food (meglio se vegetariani o comunque healthy di tendenza) e si trascorre del tempo. Concept store ibrido se vogliamo dare un nome è questo.

Vorrei dirvi che appena ho varcato la soglia del negozio di abiti e accessori vintage Storage e ho avuto l’impressione di entrare nell’armadio della nonna. Insomma sarebbe l’attacco perfetto per un pezzo sul vintage. Ma non sarebbe la verità. In via Tommaso Salsa 2/B si entra in un paradiso di buon stile e gusto, dove ogni oggetto è perfettamente portabile ai nostri giorni, un Fashion e Food e tanto altro.

Vorrei dirvi che appena ho varcato la soglia del negozio di abiti e accessori vintage Storage e ho avuto l’impressione di entrare nell’armadio della nonna. Insomma sarebbe l’attacco perfetto per un pezzo sul vintage. Ma non sarebbe la verità. In via Tommaso Salsa 2/B si entra in un paradiso di buon stile e gusto, dove ogni oggetto è perfettamente portabile ai nostri giorni, un Fashion e Food e tanto altro.

Il concept store, o meglio, il mondo vintage di Amadio Valerio, l’ideatore e realizzatore del progetto Storage . oggi vi racconto di questo indirizzo speciale per gli amanti del vintage e non e del gusto raffinato, che ho scoperto grazie alla segnalazione di alcuni nostri amici.

Ho trovato curiosità per riscrivere le regole, perseveranza per reinventare i canoni,visione nel concepire modelli capaci di imporsi perché nati da una sintonia profonda con i clienti e con il mercato. E così questo spazio dedicati ai prodotti, al design ed al gusto.

Da provare!

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La nuova coupé della BMW è splendida

Una delle vetture ad alte prestazioni più attese di quest’anno è finalmente arrivata. Incontra la BMW M8, la prima auto della serie 8 a ricevere il trattamento “M” nella storia della casa automobilistica bavarese. Dal momento che la serie 8 originale degli anni ’90, è per la prima volta BMW ha costruito un M8 e non potremmo essere più eccitati. Sotto il lungo cofano scolpito della M8 c’è il familiare V8 da 4 litri turbocompresso, che si trova anche nella nuova BMW M5. In effetti, il motore è nello stesso stato di sintonia, il che significa che produce 600 cavalli. Il motore è accoppiato con una trasmissione Steptronic a otto velocità che trasferisce la potenza a tutte e quattro le ruote attraverso il sistema xDrive di BMW. 

BMW ha anche una variante di competizione più potente che si pone come modello di punta. Il V8 twin-turbocompresso da 4,4 litri in questa variante produce 617 cavalli, che aiutano l’auto GT ad accelerare da zero a 60 miglia all’ora in 3 secondi in piano. In termini di aspetto, la BMW M8 ha elementi di design sottili che la differenziano dai modelli standard della Serie 8, che includono specchi e spoiler in fibra di carbonio con finiture e distintivi neri lucidi. La GT ad alte prestazioni ottiene anche un tetto in fibra di carbonio a doppia bolla. La BMW M8 farà il suo debutto pubblico al NextGen evento automobilistico bavarese a Monaco di Baviera alla fine di giugno e sarà in vendita all’inizio di settembre. 


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La bottiglia di Yamazaki, vecchia di 50 anni, rendendolo il più costoso whisky giapponese fino ad oggi

Gli intenditori di whisky possono spendere milioni per realizzare una bottiglia perfetta dello spirito. Tuttavia, la nostra mente ad un altro livello è la recente notizia di un decanter Yamazaki venduto per ben € 440.000. Sì, è giusto! Il whisky giapponese è stato una scelta venerata per anni e la sua recente vendita lo rende il whisky più costoso della nazione fino ad oggi.

La bottiglia in questione è una prima edizione di 50 anni prodotta nel 2005. Solo 50 numeri dello spirito sono disponibili nel lotto, due dei quali sono già stati venduti per cifre da record. In totale, lo Yamazaki è stato prodotto in tre edizioni, con il secondo e il terzo imbottigliati rispettivamente nel 2007 e nel 2011. Tuttavia, ciò che rende il whisky così speciale è il suo processo delicato. Lo squisito Yamazaki viene prima maturato in botti di mizunara (quercia giapponese) prima di essere imbottigliato e rilasciato. Questo gli conferisce un sapore distintivo che lo rende così apprezzato in tutto il mondo.

L’anno scorso, ad agosto, un’altra bottiglia della prima edizione della Yamazaki di 50 anni è stata venduta per € 345.000 a Hong Kong, diventando così la seconda nel suo genere a detenere il record per il più costoso whisky giapponese. Inscritto con le parole “Suntory Single Malt Whiskey” Yamazaki “e presentato in una bellissima custodia di legno, non vediamo alcun motivo per cui la Yamazaki vince per tutto il tempo!

MA SE NON POSSO SPENDERE COSÌ TANTO, COSA BEVO? 
Coloro che sono incuriositi dai whisky giapponesi non devono disperare davanti al prezzo stratosferico dello Yamazaki 50 venduto da Sotheby’s. Evitando le edizioni da collezione e le bottiglie fuori dalla norma, ad esempio quelle affinate a lungo o in botti particolari, è possibile procurarsi un ottimo Yamazaki spendendo un numero sensato di euro. Il Distillers Reserve si trova ad esempio attorno agli ottanta euro, mentre l’eccellente Yamazaki 12 Years è acquistabile investendo 130-180 euro, a seconda dei rivenditori: un prezzo importante, ma assolutamente adeguato alla qualità del distillato. 



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Gozo, la destinazione dell’estate

Meno conosciuta di Formentera, ma non meno cool. ci sono molti motivi per scegliere l’isola vicino a Malta dove si può andare al mare anche a maggio e c’è la spiaggia di sabbia rossa

La leggenda racconta che Ulisse trascorse sette anni sull’isola di Gozo (nell’Odissea è chiamata Ogigia) prigioniero della ninfa Calipso che gli offrì l’immortalità in cambio dell’amore. Un mito che rende ancora più magica quest’isola, che ruba la scena a Mykonos e Formentera.

A Gozo l’estate inizia prima, e la bella notizia è che oltre ad essere molto vicina a Malta, si trova a soli 90 chilometri dalla Sicilia, ovvero a 40 minuti di aereo. (Dal Nord Italia il volo dura meno di due ore). La location perfetta per una fuga romantica o un long weekend con le amiche dove unire spiagge da cartolina, attività outdoor come trekking e arrampicata, e nightlife.

Ecco perché è la meta cool dell’estate 2019. Per non scegliere le solite destinazioni mainstreem, e postare foto su Instagram che dettano tendenza.

PERCHÉ C’È UN CALENDARIO RICCO DI FESTE ED EVENTI 
Ogni settimana a Gozo si celebra un santo patrono con feste che coinvolgono gente del posto e turisti. Mentre per cinque settimane, da giugno a luglio, c’è il Victoria International Arts Festival con un programma di eventi musicali che includono il Festival jazz al Mgarr Harbour, il Brass Festival, il Qala International Folk Festival, e concerti a Xlendi, Mgarr e Marsalforn.

PER I TRAMONTI
Ogni angolo dell’isola vale un tramonto. Basta spostare “la sedia” come faceva il Piccolo Principe sul suo pianeta minuscolo. Gli scorci più belli si vedono a Xlendi, Dwejra e Xwejni, nella parte occidentale. Ma anche a sud, sulle colline di Xagħra, Nadur, Żebbuġ e dalla Cittadella.

PER LE SPIAGGE WILD E LA VITA SOTT’ACQUA
A Gozo la vacanza è slow. Ma solo per chi vuole viverla così, tra le sue spiagge wild. (Gozo è nella classifica 2019 delle destinazioni più sostenibili). La spiaggia più famosa è Ramla Bay dall’iconica sabbia rossa, seguita dalla sua sorellina San Blas Bay. Se amate fare snorkeling, immersioni e foto in modalità fish eye con la Gopro o il telefono (industrittibiule) CrossCall dotato di action camera, l’elenco continua con Hondoq Bay e la sua baia segreta Bemberin, le spiaggie di Ix-Xatt L-Aħmar e Wied il-Għasri. E ancora, Dwejra Bay e San Filep fuori dai sentieri battuti. Per i sub esperti, al largo di Xwejni Bay c’è la spettacolare formazione del Double Arch: un doppio arco che emerge dal fondo del mare, dove si incrociano spesso banchi di barracuda in un paesaggio di spugne rosse e coralli. O ancora la Cathedral Cave, appena sotto il livello dell’acqua. Ma il paradiso a Gozo si chiama Blue Hole, una piscina naturale che si è creata dal crollo di due grotte di rocce calcaree.

PERCHÉ NON ESISTE SOLO IBIZA
A Gozo c’è una delle discoteche più famose d’Europa che soprattutto in estate ospita Dj importanti. È la pittoresca La Grotta, arroccata su una scogliera che domina la Valle di ix-Xlendi.

PERCHÉ SI PUÒ FARE MINDFULNESS
Praticare Yoga Sup tra le acqua cristalline di Gozo dà tutta un’altra energia. La lezione di Sup Yoga si svolge sulla tavola e comprende la asana di base dello Yoga, più altre combinazioni di movimenti tra cui la pagaia. La location più cool è a Hondoq Bay.


Più info quiwww.visitgozo.com

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Ermanno Scervino lancia il suo primo profumo

Il nuovo e primo profumo di Ermanno Scervino non poteva che esser lanciato a maggio. Uno dei momenti più glamour dell’anno. Le dive della Costa Azzurra, presenti come ogni anno per il Festival di Cannes, hanno stregato e ispirato Ermanno Scervino. Lo stilista, in vacanza da bambino a Forte dei Marmi, in Costa Azzurra e a Cortina, ha avuto modo di incontrare le più grandi star del cinema italiano e hollywoodiano. Da Monica Vitti a Sophia Loren, da Elizabeth Taylor a Kim Novak.

Il sogno di poterle vestire, un giorno, si è avverato nel 2000, quando il designer ha fondato la Maison toscana, con sede a Firenze, Ermanno Scervino.

Il sogno di profumarle, invece, si è avverato adesso. In collaborazione con Mavive, la casa di moda ha creato, infatti, la sua prima fragranza: l’eau de parfum Ermanno Scervino. Accordi di gianduia, petali vellutati di tuberosa e un fondo di legni e muschi, racchiusi in un flacone infiocchettato con un nastro di organza color rosa nude.

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“I briganti ti chiedono la borsa o la vita; le donne le vogliono tutt’e due”

Essere eleganti è una questione di gusto e cultura, e non riguarda tanto seguire le tendenze quanto scegliere uno stile personale, aperto alle novità e alle variazioni ma anche ben pensato, vissuto quotidianamente nel tempo, tanto da farci sentire a nostro agio. Lo stile è qualcosa di continuo, come diceva Yves Saint Laurent, a differenza della moda che è passeggera.


Per essere e soprattutto sentirti elegante, quindi, ti basterà sperimentare e poi approfondire uno stile che ti fa sentire chic, ma anche bene con te stessa. La cosa più importante dell’eleganza è che dovrebbe essere senza sforzo, sembrare una cosa naturale, un modo di essere. Tenerli sempre a mente, e il resto verrà da sé.

Eledor nasce con l’idea di far avvicinare il più possibile la persona ad un’esperienza tutta personale e diretta tra designer e cliente. Questo avvicinamento permette di dare vita a borse di lusso totalmente made in Italy del tutto personalizzate ed uniche. Avere la possibilità di poter decidere i dettagli, il colore e la pelle del proprio accessorio. renderà unico il vostro outfit e vi permetterà di mettervi in risalto .

Eledor si distingue per la produzione di borse ed accessori di artigianato italiano funzionali e di grande personalità, presentandosi con uno stile italiano di qualità ed accenni peculiari, che rendono il suo brand inconfondibile. Pongono tra i loro obiettivi primari la valorizzazione delle professionalità migliori nel design e nella lavorazione dei materiali. Un vanto è per Eledor, in particolare la qualità delle pelli, che rende ciascun prodotto una eccellenza che distingue: la consistenza e la tessitura delle sue superfici diventerà così per ciascuno, secondo la propria personalità, un cenno di raffinatezza che attrae.

www.eledor.it

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Questa è la Rolls Royce dei tavoli da ping-pong

Se sei uno che ama gli sport indoor come il ping-pong, ecco la tua occasione per farti un tavolo da gioco all’avanguardia che è diverso da qualsiasi cosa tu abbia mai visto prima e, innalzarne il fattore gioco a un livello completamente nuovo, è un tavolo in edizione dorata di Adriano Design, rinomato studio di design torinese.

Cresciuto come edizione in oro premium Lungolinea, lo straordinario tavolo presenta giunti di collegamento realizzati in oro 24k e realizzati artigianalmente da esperti orafi italiani. Realizzato in collaborazione con Impatia, produttore di tavoli da gioco di lusso con sede a Milano, il tavolo comprende anche una superficie di gioco in vetro con una rete da gioco al centro realizzata in Alcantara. La sua tecnica di produzione ad alta precisione lo rende inoltre adatto per giocare a un gioco approssimativo e usarlo per altri sport indoor come il ping-pong o il poker.

Il tavolo d’oro Lungolinea misura 274 cm x 152,5 cm x 76 cm (h) e viene fornito un set completo di accessori composto da un kit di rete da ping pong, quattro racchette Professional e sei sfere Professional. Pesa un solido kg 250, rendendolo un pezzo estetico stabile che difficilmente può mai cadere preda di furti o altri incidenti. Oltre all’edizione in oro, la collezione Lungolinea della serie Adriano Design comprende anche una versione in legno, cromo nero e cromo. 

www.impatia.com

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BMW si avventura in mobilità personale lancia il suo elegante scooter elettrico

Scooter elettrici ed e-bike sono segmenti in forte espansione quando si tratta di mobilità personale e le case automobilistiche non sono disposte a lasciare che un’opportunità come questa scivoli via.

Aggiungete a ciò la legislazione che ha iniziato a diventare favorevole in alcuni paesi ed è facile capire perché molte case automobilistiche abbiano o iniziato a costruire i propri scooter elettrici ed e-bike, o comprino società che li fanno per avere un punto d’appoggio questo business.

Come noto produttore di biciclette e, più recentemente, di biciclette elettriche, la BMW non fa eccezione. Attraverso la sua divisione BMW Lifestyle, la compagnia bavarese ha annunciato che lancerà la BMW E-Scooter da settembre 2019.

Sviluppato in collaborazione con Micro, l’inventore del Micro Scooter, l’E-Scooter offre un’autonomia di 12 chilometri  ed è in grado di viaggiare a velocità fino a 20 km. Lo scooter elettrico è motivato da un motore da 150 watt montato sulla ruota posteriore alimentato da una batteria agli ioni di litio inserita nella pedana.

La ricarica della batteria a piena capacità richiede due ore. La potenza di arresto è assicurata da due sistemi di frenatura separati. Nonostante l’imballaggio di tutta questa tecnologia, il BMW E-Scooter punta la bilancia a soli 9 kg e presenta un design salvaspazio che consente di piegarlo molto facilmente.

Caratterizzato da un design nero opaco e luci anteriori e posteriori incorporate, l’E-Scooter sarà offerto con un prezzo di vendita consigliato di € 799 in Germania.

Oltre all’E-Scooter, BMW Lifestyle presenta il City Scooter e il Kids Scooter. Creati anche in collaborazione con Micro, sono normali scooter senza propulsione elettrica. Il City Scooter costa € 200  e viene fornito con un meccanismo di chiusura e chiusura a tripla chiusura, ruote grandi e pedana bassa con un cavalletto integrato.

Disponibile per € 120, il Kids Scooter size-shifting è disponibile in due combinazioni di colori ed è progettato per bambini tra i 3 ei 12 anni. Il sedile può essere semplicemente tolto e l’altezza del manubrio viene regolata man mano che il pilota diventa più alto.

Tutti gli scooter BMW possono essere acquistati presso rivenditori BMW selezionati.

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Torta Tropezienne. Il dolce di Brigitte Bardot

Era il lontano 1955, quando Roger Vadim gira a Saint-Tropez il film Et Dieu… créa la femme. Sul set lo chef Alexandre Micka è incaricato di preparare il pranzo a tutta la troupe. Ai tempi, il cuoco possedeva una piccola BOULANGERIE dove vendeva il dolce che la leggenda vuole fosse stato tramandato da una ricetta polacca della quale lo chef era in possesso. Il dolce tramandato dalla nonna consisteva nella preparazione di una torta aromatizzata ai fiori d’arancio, farcita con una crema al burro e una crema pasticcera. Era l’embrione della tarte Tropeziénne, che proprio in occasione della lavorazione del film Micka fece assaggiare sul set all’attrice Brigitte Bardot.

Lei disse Torta di Saint-Tropéz. Lui rispose Tarte Tropeziénne.
Oh, Mon Dieu, uno tra i più buoni dolci francesi non ha origini francesi, ma polacche: un pensiero saltuario e malizioso che di regola svanisce quando affondo il coltello nell’impasto soffice che profuma di fiori d’arancio e agrumi.

La storia

L’interprete rimase colpita dalla bontà del dessert soffice e suggerì al cuoco di chiamarla Tarte de Saint-Tropez. Partendo da quel suggerimento, il pasticciere optò invece per Tarte Tropezienne; e ne depositò subito il brevetto. E allora, che ci si senta attrici o chef, ecco la ricetta per preparare il dolce proposta da Giallo Zafferano. Ingredienti per il lievitino. Farina 00 50 gr Lievito di birra disidratato 4 gr (o fresco 12 gr, latte 40 ml. Per l’impasto. Uova 1 medio, Latte 150 ml, Farina 0 manitoba 180 gr, Farina 00, 100 gr, Zucchero 40 g, Sale 4 g, Burro morbido 60 gr. Per la crema. Latte 750 ml, Vaniglia una bacca, Uova 9 tuorli, Zucchero 225 g, Sale q.b., Farina 00 75 gr, Colla di pesce 10 g, Panna fresca liquida 350 ml, Zucchero a velo 20 gr. Per spennellare. Uova 1 albume, Zucchero granella q.b.

Il procedimento

Per realizzare la Torta Tropeziénne iniziate dal preparare il lievitino. In una ciotola ponete la farina setacciata, il lievito di birra disidratato e il latte. Poi impastate a mano gli ingredienti, fino ad ottenere un composto morbido. Ponete il lievitino in una ciotola, coprite con pellicola trasparente e lasciate lievitare. Trascorso il tempo di lievitazione ponete il lievitino nella planetaria con foglia, aggiungete l’uovo intero e azionate la macchina, poi versate il latte a temperatura ambiente, le farine setacciate, il sale e lo zucchero. Sostituite la foglia con il gancio, aggiungete il burro ammorbidito, un pezzetto alla volta e aspettando che si sia assorbito prima di aggiungere un altro pezzo, continuate ad impastare fino a quando tutti gli ingredienti non si saranno raccolti intorno al gancio. Trasferite l’impasto su di una spianatoia infarinata fatelo a forma sferica, ponetelo in una ciotola, copritelo con pellicola e lasciatelo lievitare per 2 ore a temperatura ambiente. Poi ponetelo in frigorifero a lievitare per 12 ore. Per la crema: estraete i semi dalla bacca di vaniglia e mettete in infusione nel latte caldo sia i semi che la bacca per circa mezzora e lasciate raffreddare il latte.

Ancora procedimento

Ammorbidite i fogli di gelatina mettendoli in acqua fredda per 10 minuti. Intanto con una frusta montate lo zucchero e i tuorli. Poi incorporate la farina setacciata. Estraete con una pinza da cucina la bacca di vaniglia lasciata in infusione nel latte ormai raffreddato.Versate il latte nel composto di tuorli e farina. Trasferitelo in un pentolino e portatelo sul fuoco. Fate addensare la crema a fuoco dolce mescolando con una frusta. Quando la crema sarà densa, incorporate la gelatina ammorbidita e ben strizzata.

La fine della ricetta

Mescolate per farla sciogliere nella crema. Spegnete il fuoco e trasferite la crema in una ciotola, copritela con la pellicola a contatto e lasciatela intiepidire a temperatura ambiente e poi ponetela in frigorifero coperta con pellicola a contatto. Intanto montate la panna e quando sarà semimontata aggiungete lo zucchero a velo. Unite la panna montata alla crema, mescolando con una spatola delicatamente. Trasferite tutto in una ciotola, coprite con la pellicola e conservate la crema in frigorifero.

Riprendete l’impasto lievitato, fatelo rinvenire a temperatura ambiente per un paio di ore prima di lavorarlo. Ponete l’impasto su una spianatoia infarinata, lavoratelo per dargli una forma sferica. Poi prendete una foglio di carta forno e disegnate la sagoma di un disco di 24 cm di diametro. Stendete l’impasto sulla sagoma e appiattitelo leggermente. Trasferite il disco su una leccarda, avvolgetelo con la pellicola trasparente e fate lievitare ancora per 1 ora.

Passato il tempo necessario, riprendete il disco di pan brioche, spennellate la superficie con l’albume e ricopritela con lo zucchero in granella. Cuocete la tarte tropezienne in forno statico preriscaldato a 160° per 50 minuti (in forno ventilato a 140° per 40 minuti), se dovesse diventare troppo scura in cottura, copritela con un foglio di carta di alluminio. A cottura ultimata sfornatela, e lasciatela raffreddare completamente su una gratella. Una volta raffreddata, tagliatela a metà e farcitela con la crema. Buon appetito.

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Mio nonno teneva la cravatta anche in casa, perché voleva che nonna lo vedesse “bello” come il primo giorno. Ed è stato così fino all’ultimo.

La cravatta è l’uomo», sosteneva, a ragione, mister eleganza Lord Brummel. Regimental, rigata, cashmere, tinta unita, a disegni geometrici, con motivi animalisti o a fantasia, dai colori neutri o vivaci, la cravatta è il segno distintivo di un uomo. Per questo deve essere realizzata artigianalmente, da mani esperte.

Il mondo della cravatta è un mondo che parla sempre più italiano. Magari con tessuti presi in prestito dalla lunga tradizione anglosassone, ma la mano d’opera e la tecnica (come anche in sartoria) sono sempre quelle del nostro paese. Napoli è in questo settore la patria della cravatta fatta a regola d’arte. Tra le tante aziende, una in particolare si segnala per intraprendenza: parliamo di Ulturale, la cui storia è al contempo un mix di vecchio e nuovo.

Tutto nasce con la famiglia Ulturale: Mario opera nel settore dei tessuti dagli anni 50 trasmettendo al figlio Enzo la passione per l’artigianato e il mondo serico. Grazie a questo amore, negli anni 80, Enzo si specializza nel settore della cravatta fatta a mano. Nel 2004 la grande svolta, con il nuovo corso dell’azienda, grazie ai nuovi Soci e soprattutto a modelli inediti e innovatici. Seguirà da lì a poco l’ apertura del primo punto vendita su Napoli.

Sono tutte tagliate e confezionate a mano con la cura e la meticolosa precisione proprie dell’antica, quanto attuale, scuola sartoriale napoletana. L’altissima qualità dei tessuti in seta jacquard, garza di seta, seta stampata e cachemire, selezionati tra le più antiche e prestigiose tessiture e stamperie italiane ed inglesi, insieme all’accurata manifattura rigorosamente realizzata nei quattro, talvolta cinque o anche sei passaggi a mano, ne fanno oggetti esclusivi, di altissimo prestigio e valore, prodotti in numero limitato anche su misura, con la scelta diretta delle stoffe, sia per il tradizionale modello tre pieghe che per le raffinate sette, dieci e dodici pieghe”.

Il cavallo di battaglia dell’azienda è senz’altro la fortunatissima (e brevettata…) Tiè, ideata di Giancarlo Auriemma, che a tutt’oggi ricopre il ruolo di responsabile commerciale: “Una cravatta sette pieghe al cui interno si cela un cornetto in corallo mediterraneo con montatura dorata, agganciato ad un anellino a cui può essere attaccato un qualsiasi monile, anche personalizzato con logo aziendale. Dall’inglese tie al napoletanissimo tiè, solo un accento, ma tanta fantasia in più!”

www.ulturale.com

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Heinz ha realizzato il ketchup più raffinato del mondo?

Non stiamo parlando di green ketchup o di quelle orrende fette di ketchup, ma in realtà ci riferiamo al prodotto più nuovo e probabilmente più fantasioso del padiglione di tutti i tempi – un vaso unico in edizione limitata di “Ketchup Caviar”. Sì, è vero!

Tutto però stà nella presentazione, perché se il ketchup fosse servito come una salsina di lusso allora tutto cambierebbe, così Heinz ha pensato di trasformare il ketchup in uno dei prodotti alimentari più costosi e rinomati: il caviale.

Il caviale di ketchup Heinz non è altro che una variante della salsa proposta in piccole perle per guarnire i cibi. Il Caviale di Ketchup Heinz è confezionato anche dentro ai tipici barattolini di vetro, con tanto di etichetta personalizzata per dare un aspetto prestigioso al prodotto. Per quanto appaia come cibo di lusso però il caviale non è altro che normale ketchup in formato alternativo.

Ogni barattolo di Heinz Ketchup Caviar pesa 1,6 gr. e sorprendentemente non contiene nemmeno una traccia di uova. I piccoli blob rossi sono fatti al 100% puro Heinz Ketchup per assomigliare a piccole palline simili a caviale che possono essere usate per guarnire pasta o altri piatti a scelta. Commentando il prodotto insolito, la società in un comunicato stampa ha dichiarato: “Per 150 anni, HEINZ ha creduto nel ‘fare le cose insolite straordinariamente bene’ e non ha fatto eccezione per il gusto straordinario.” Il Ketchup Caviar è così esclusivo che ci sono solo 150 vasetti a disposizione in tutta Italia, uno per ogni anno di storia  creati appositamente per i veri Ketchup Lovers. 

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Lacoste sostituisce il logo del coccodrillo con simboli di 10 specie in via di estinzione per aumentare la consapevolezza

Lacoste è uno dei pochi marchi di abbigliamento di lusso che è stato al timone di creare consapevolezza ambientale. All’inizio dell’anno scorso, il marchio ha cambiato il suo famoso logo in cambio di quello delle specie in via di estinzione per una linea di magliette polo in edizione limitata. Continuando i suoi sforzi per diffondere consapevolezza, il tendone è tornato con uno sforzo simile, questa volta ancora per una serie di t-shirt iconiche.

Creata in stretta associazione con SOS (Save Our Species) dell’IUCN – un ente benefico per la conservazione della natura, la nuova collezione di t-shirt da polo presenta loghi di alcune specie in via di estinzione, vale a dire: il condor della California, la saola, la tigre di Sumatra, l’iguana di terra di Anegada , la vaquita, la tartaruga birmana, il lemure sportivo del nord, il rinoceronte di Giava, il gibbone di Cao-Vit e il kakapo. Ciascuno dei 10 disegni è creato in numero limitato che corrisponde alla popolazione rimanente di detta specie che rappresentano ciascuno, con il lotto più piccolo che è quello della focena californiana a soli 30 pezzi.

Una collezione in via d’estinzione.
Lacoste, attraverso una partnership con l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, ha realizzato una collezione in cui l’iconico coccodrillo è stato sostituito da altri 10 animali. Il numero di polo prodotte per ciascuna serie (costo di 150 euro, per un totale di 1.775 capi) corrisponde al restante numero di animali esistenti in natura: lìiguana di Anegada (450 polo), la tigre di Sumatra (350), il Saola (250), il condor della California (231), il gibbone di Cao-vit (150), il Kakapo (157), il rinoceronte di Giava (67), il lepilemure settentrionale (50), la tartaruga rugosa birmana (40) e la vaquita, il più piccolo cetaceo del mondo (30).

Commentando la collezione, Lacoste in una dichiarazione ha dichiarato: “Per le specie in via di estinzione di questo mondo, il coccodrillo abbandona il suo posto ancestrale.” Negli ultimi 85 anni, il marchio non ha mai scambiato il suo logo esclusivo, creato originariamente come un omaggio al fondatore René Lacoste, che è stato soprannominato “Il coccodrillo” per come ha distrutto gli avversari sul campo da tennis. Le t-shirt polo ‘Save Our Species’ vendute al dettaglio a € 195 ciascuna con l’intera collezione in corso di esaurimento.

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E’ come una nuvola galleggiante di caramelle di cotone, questa potrebbe essere la tazza di caffè più bella di sempre!

La Coffee Art è superata, ha detto nessuno mai! E mentre i disegni sugli strati schiumosi del tuo latte possono sembrare un po ‘fuori dal blocco, c’è ancora molto da esplorare nella terra del caffè. Farti credere così mentre ti presenti anche un sogno, sono i tizi della catena di caffetterie cinesi Mellower Coffee che di recente hanno creato la magia con la loro nuova edizione intitolata – Sweet little Rain.

Ogni tazza della “Sweet Little Rain” arriva con il tuo Americano preferito e un gomitolo di zucchero filato bianco per accompagnarlo. Tuttavia, la lanugine di zucchero, invece di essere offerta sul lato, viene sospesa sopra la tazza. La “nuvola” fluttuante ha lo scopo di gocciolare lo zucchero quando viene colpita dal vapore del caffè, aggiungendo così dolcezza al tuo caffè mentre lo assapori. Come previsto, lo stupore di un caffè si è già fatto strada su Instagram con il suo tag di tendenza come #sweetlittlerain.

I creatori di Mellower Coffee sono venuti con le diverse miscele di caffè uniche nel passato, tuttavia, questo potrebbe di gran lunga considerarsi uno dei migliori. Anche se ci sono poche informazioni sul prezzo e sulla disponibilità della birra, è previsto che sia disponibile in ognuno dei 50 siti di Mellower Coffee in tutto il mondo. Detto questo, il tuo ultimo sogno per il caffè ora ha un nome e si chiama Sweet Little Rain!

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SOLO PER DUE: IL RISTORANTE PIÙ PICCOLO DEL MONDO… È IN ITALIA!

Un solo tavolo. Due posti disponibili. Tutto il resto è a discrezione degli ospiti. Si chiama “Solo per Due”, ed è il ristorante più piccolo del mondo. Si trova a a Vacone, un piccolo e grazioso villaggio in provincia di Rieti situato a 68 chilometri a nord di Roma.

Sapreste immaginare un luogo più indicato per trascorrere un momento speciale con la persona che amate? Non è certo un ristorante come tutti gli altri: ogni cosa è studiata nei minimi dettagli, con il menù che viene stilato e concordato con gli ospiti che prenotano. La struttura è incastonata come una pietra preziosa, in un contesto affascinante e glamour, che risale al secolo scorso.

All’esterno del ristorante sono visibili le vestigia di un’antica villa romana. Quando si aprono i cancelli del ristorante, si accede ad un giardino splendido, nel quale è possibile ammirare palme provenienti da ogni parte del mondo. Ma le emozioni più autentiche si provano nel momento in cui ci si siede a tavola: le luci si abbassano, i candelabri si accendono ed il cameriere, mai come in questo caso definibile come personale, arriva solo quando lo si chiama, attraverso un campanello d’argento a disposizione degli ospiti.

“Solo per due” è un ristorante ‘double face’. Nei mesi invernali è possibile cenare all’interno dell’antica villa, a lume di candela, davanti al camino. Con la bella stagione si può invece godere del meraviglioso giardino, ove sono coltivate palme provenienti da tutto il mondo, e del panorama mozzafiato che dà sulla vallata ricoperta di ulivi e vigneti che rimandano un leggero odore di uva fragola. In entrambi i casi, la sera, sarete accolti da un giardino magico,illuminato da fiaccole che vi indicheranno la strada.

La cucina è unicamente italiana e propone specialità tipiche del luogo, accompagnate da vini pregiati, che fanno parte della cantina (fornitissima) del ristorante. Tra i servizi offerti dalla struttura, si può usufruire di spettacoli pirotecnici personalizzati, suggestivi addobbi floreali, un taxi collegato con aeroporti ed Hotel di Roma, il noleggio giornaliero senza conducente di esclusive autovetture Ferrari oppure il servizio con autista a bordo di una fantastica Limousine che viene a prendere l’ospite direttamente a casa, permettendogli di trascorrere così il viaggio fino a Vacone nella massima tranquillità e agio. Il proprietario ed inventore di questa splendida realtà è Remo Di Claudio, con il quale abbiamo voluto approfondire e conoscere da vicino un ristorante, tra i più esclusivi del pianeta.

Come nasce l’idea di creare “il ristorante più piccolo del mondo”?

L’idea è estremamente precisa: creare un ristorante dedicato alla celebrazione della cena d’amore per antonomasia.

Quali sono le caratteristiche del locale? In che contesto è inserito?

Un tavolo, due poltrone, un caldo camino, candelabri e posate d’argento, un giardino incantato, un panorama incontaminato ed una antica villa romana adiacente, piena di misteri…

Che tipo di menù proponete?

Il menù viene concordato al momento della conferma della cena, su specifiche indicazioni fornite dagli ospiti.

In che modo differenziate accoglienza e menù in base alla stagione?

La celebrazione è profondamente influenzata dalla stagione, sia per i sapori, i profumi ed i colori che caratterizzano in modo unico ogni cena d’amore.

Che atmosfera trova chi entra nel vostro ristorante?

Come spesso accade quando si varca la soglia di un luogo incantato, si percepisce immediatamente una forte emozione. Credo che quello che si sente chiaramente sia la presenza di migliaia di frammenti di storie d’amore che si sono sedimentate qui negli anni, ed è possibile coglierne tutte le sfumature attraverso la lettura di un libro con delle pagine bianche che vengono riempite ogni sera dagli innamorati che ci raccontano la loro vita, il “libro dei pensieri”.

Quanto tempo prima bisogna prenotare?

Abbiamo prenotazioni sino al 2021, ma non tutti gli ospiti sono così previdenti, in ogni caso, poiché lo stato delle prenotazioni/conferme è in costante evoluzione, al fine di fornire informazioni corrette ed aggiornate, invitiamo gli ospiti a contattarci solo telefonicamente

Qual è il prezzo medio per degustare le vostre prelibatezze?

Il costo della cena completa (o del pranzo) è quello indicato sul sito http://www.soloperdue.it al link “come prenotare”, in fondo alla pagina (500,00 Euro inclusi i dettagli che verranno concordati all’atto della conferma).

In che modo accogliete i vostri clienti?

Con il desiderio di servirli al meglio delle nostre possibilità.

Gli ospiti vengono solo dall’Italia o anche dall’estero?

Per la maggior parte provengono dall’estero.

Qual è la cosa che stupisce maggiormente i frequentatori del vostro ristorante?

Sicuramente quella di avere la sensazione di essere trasportati fuori dal tempo.

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Suite della settimana: l’incantevole suite di Ponte Vecchio al Portrait Firenze

L’architettura storica e l’attrazione culturale di Firenze sono probabilmente uno dei motivi principali per cui visito la città. Dall’ispirazione di Ponte Vecchio al sognante paesaggio fiorentino, la città poetica di Firenze ha sempre un pezzo del mio cuore. Una visita alla città è incompleta senza un soggiorno al Portrait Firenze, la proprietà boutique della famiglia Ferragamo. Inserito tra i Leading Hotels of the World, l’hotel di lusso a cinque stelle di Firenze racchiude il concetto di lusso e lo distingue da qualsiasi altro hotel della città.

L’architetto fiorentino Michele Bönan ha sfruttato la posizione sul lungofiume dell’hotel e ha creato un capolavoro in mezzo al trambusto di questa città ricca di storia. Il tema della proprietà boutique è classico e contemporaneo, che si fonde magnificamente con la graziosa città di Firenze.

A differenza della maggior parte degli hotel, questa struttura è un hotel di sole suite, alcune con splendide viste sul fiume Arno. È interessante notare che l’hotel boutique offre un bouquet di opzioni di alloggio – una scelta di dieci suite splendidamente arredate, con la maggior parte delle viste sul fiume. Mentre ogni suite è affascinante e affascinante a modo suo, un soggiorno presso la suite dell’hotel Ponte Vecchio è altamente raccomandato.

Arroccata al sesto piano dell’hotel, la suite si affaccia sul fiume scintillante, aprendo la strada per incantevoli cene private sulla terrazza sul fiume. Con una superficie di 120 mq, la suite ospita due camere da letto rivestite in una sofisticata gamma di colori grigio e bianco.

La suite è immersa in accenti italiani, adornata con eleganti accessori. La sala da pranzo è probabilmente la mia zona preferita della suite con sedie grigio caldo straordinariamente chic e profonde lampade nere. Una vasca colossale occupa il centro della scena nel bagno padronale matrimoniale bianco vanità. 

La suite dal design impeccabile comprende due ampi bagni, due armadi, una zona salotto, una zona soggiorno e una sala da pranzo. Tutte le vostre esigenze in sala da pranzo possono essere gestite meticolosamente nell’angolo cottura interno, che funge anche da bar.

Dove: Ritratto Firenze 
Lungarno degli Acciaiuoli, 
4, 50123 Firenze FI, Italia 
Telefono: +39 055 2726 800

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La Svizzera lancia i “bedroom cinema”: divani-letto al posto delle poltrone

Abbiamo incontrato molti lussuosi home theatre nel mondo, ma questa nuova sala cinematografica in Svizzera supera tutti con il massimo comfort. Non ci credi? Bene, lo farai, una volta che avrai dato uno sguardo ai posti a sedere all’interno del lussuoso cinema situato nel comune nord-occidentale di Spreitenbach, vicino al confine svizzero-tedesco.

Parte della “camera da letto VIP” del Cinema Pathé, il nuovo concept screen ridefinisce il lusso sostituendo i normali posti con comodi letti matrimoniali. L’innovativo luogo di incontro pone particolare attenzione all’igiene e garantisce che durante le proiezioni all’interno non vadano perse attività inappropriate. Commentando l’aspetto della pulizia, Venanzio Di Bacco, amministratore delegato di Pathé Svizzera, in una dichiarazione al sito web di notizie locali 20 minuti ha dichiarato: “L’aspetto dell’igiene è molto importante per noi”. Ha inoltre aggiunto: “L’offerta è unica in Svizzera. Ma abbiamo testato il concetto all’estero e finora non abbiamo avuto problemi. “

Bacco ha anche chiarito che i fogli saranno cambiati tra ogni singolo film e che il design è provato e testato. La camera da letto VIP del Cinema Pathé dispone attualmente di undici letti matrimoniali, ciascuno dotato di poggiatesta regolabili elettronicamente. I biglietti per la nuova sede costano £ 37 (41,57 USD) e includono un prodotto alimentare gratuito e bevande per il film. L’ampia area VIP del cinema comprende anche un cinema Imax di 350 capacità e un teatro con divani singoli e doppi per coloro che non sono disposti a pagare il costo pesante di quest’ultimo.

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LA TOUR EFFEIL FA 130 ANNI

La “Signora di ferro”, compie 130 anni, ma tutt’attorno alla Tour Eiffel ferve l’attività di giganteschi cantieri. C’è polemica sugli anni di lavoro e i costi per rifare il look del simbolo di Parigi, il monumento accessibile a pagamento più visitato al mondo. Ma il 15 maggio per l’anniversario, la folla dei momenti importanti, per uno spettacolo di suoni e luci senza precedenti, alle 22 con il via dato dalla sindaca, Anne Hidalgo.


Con 7 milioni di visitatori all’anno (per tre quarti stranieri) la Tour costruita nel 1889 per l’Esposizione universale resta la vetrina della Francia. Per questo, le autorità non vogliono che l’aria invecchiata e le travi che danno l’impressione di essere arrugginite ne intacchino il prestigio planetario. Così, dallo scorso autunno – e fino al 2021 – ecco il lifting, una “spennellata” di vernice. Operazione che, però, si sta rivelando più complicata del previsto, e comunque più difficile rispetto ai 20 restyling subiti dalla sua costruzione.

“E’ uno dei più grossi cantieri che metta mano alla Tour Eiffel”, ha ammesso Anne Yannic, la direttrice generale della Sete, la Società che gestisce il monumento. In pratica, la pittura viene data alle storiche travi di ferro ogni 7 anni, ma stavolta ci si è accorti che i 19 strati precedenti presentavano profonde crepe in diversi punti, tanto da rendere impossibile l’aderenza di una nuova verniciatura. Si sta procedendo, quindi, con un’operazione di raschiatura degli strati precedenti sul 10% della struttura, circa 25.000 metri quadri, per un totale di una trentina di tonnellate di vecchia pittura che sarà eliminata.


Per consentire l’operazione, sono state erette impalcature fra il piano terra e il primo piano sui pilastri sud ed est, che non sono i più esposti sul fronte-Senna. Una volta terminata l’operazione, si passerà alla nuova mano di pittura, il famoso “colore bruno-Torre Eiffel”, che sarà applicata in 60 tonnellate.

A lavorare nel gigantesco cantiere sono un’ottantina di operai specializzati, che agiscono “in senso discendente”, dall’alto al basso, riparando e sostituendo pezzi originali quando ne ravvisano il bisogno. Ci vorranno 3 anni, per un costo di 40 milioni di euro. Come se non bastasse, la riverniciatura si aggiunge all’enorme cantiere ai piedi del monumento, dove si sta concludendo la costruzione di un un muro trasparente antiproiettile. Si tratta di vestire e proteggere la “Signora” in base ai tempi nuovi che sta vivendo, dove minacce di terroristi, di violenze durante le manifestazioni di gilet gialli e – la settimana scorsa – di un fulmine che l’ha colpita proprio in cima, non sembra vogliano rispettare la sua età.