Anticitera. L’isola greca dove nacque il primo computer cerca abitanti

Con una popolazione ridotta a 40 unità la splendida isola a sud del Peloponneso, dove venne costruita la prima “macchina calcolatrice” della storia, lancia un bando: ai neo residenti una casa, un appezzamento di terra e 500 euro al mese per tre anni Alte scogliere a picco sul mare, calette nascoste e grotte da scoprire, un piccolo villaggio fermo nel tempo e una natura verde e rigogliosa che profuma di elicriso e rosmarino.

Benvenuti ad Anticitera, piccola isola greca vicino la (ben) più grande Creta. Situata a sud del Peloponneso (in traghetto dista circa 4 ore da Laconia nel Peloponneso e 2 ore da Creta), questa perla delle isole Ionie è una terra rocciosa, selvaggia, ricca di natura incontaminata che ricopre per intero i venti chilometri quadrati che la compongono. Con le sue acque cristalline è perfetta per fare diving, ma anche per vacanze al mare lontano dalla solita folla delle destinazioni più gettonate. E’ la meta perfetta per staccare la spina, sentirsi fuori dal mondo, immersi nella pace.

Date le dimensioni ha un solo paese, tranquillo ma suggestivo, fatto di case bianche e un sali-scendi di vicoli, con un paio di taverne e una manciata di botteghe.

L’isola, insomma, non ha nulla a che invidiare alle arci-famose Cicladi, come Paros, Mykonos e Santorini, che saranno pure più grandi, ricche di attrazioni e posti alla moda, sono diventate veri poli turistici per amanti della movida. Anticitera, dal canto suo, rappresenta il volto più autentico della Grecia. Eppure nessuno la conosce, i turisti la snobbano e persino la sua popolazione sembra averle voltato le spalle. Sull’isola infatti sono rimasti solo quaranta abitanti – e neanche un bambino – tutti concentrati nel villaggio principale, Potamos (che è anche il porto).

Da qui l’idea: lanciare una campagna per ripopolare l’isola, cercando nuovi abitanti che siano disposti a trasferirsi e mettere su famiglia in questo avamposto greco. Per convincere più persone possibile, però, gli abitanti del posto sanno che non basta evidenziare i punti di forza, gli ambienti rilassanti, la pace della natura, la bellezza dei panorami, la ricchezza delle sue acque. E per rendere la proposta più allettante, ed attrarre magari i giovani, hanno messo a disposizione di nuove famiglie di avventori sia una casa, che un appezzamento di terra da coltivare o per avviare un’attività e un assegno di 500 euro al mese per i primi tre anni. Non c’è –  almeno allo stadio iniziale – un limite massimo alle richieste, visto che l’obiettivo è ripopolare l’isola. E sono già 4 le famiglie che si sono prenotate.

Tra le sue alte falesie e le terre selvagge, nasconde anche delle vere meraviglie. Come il suo castello, l’antica città fortificata costruita verso la fine del IV secolo a.C. e l’inizio del III a.C., appollaiata nella parte nord, sopra la baia di Xeropotamos, un tempo porto della città. Circondata da alte mura di cinta, tra le sue numerose rovine, offre un viaggio indietro nel tempo. Nella zona del porto è stato ritrovato anche un tempio di Apollo, con una statua di marmo dedicata la dio, ora in mostra al Museo Archeologico di Atene. Sia il porto che la città fortificata sono in ottime condizioni e creano uno straordinario tour archeologico. Tra i siti storici da non perdere, ci sono anche i mulini alimentati da vento o acqua, a partire dal più importante, il vecchio mulino di Potamos, che risale all’Ottocento. Senza contare gli straordinari reperti recuperati da un antico naufragio, tra cui l’Efebo, la statua di bronzo, e il Meccanismo di Antichitera, un marchingegno tutto ingranaggi considerato il primissimo, rudimentale esempio di computer.

E poi le spiagge. Che sono poche, piccole e defilate. Ma il bello sta proprio lì. Le più interessanti sono quella di Xiropotamos e la baia di Kamarilla. Bagnate da acque smeraldo, di sabbia dorata o di ciottoli bianchi, sono la cartolina perfetta dell’isola greca.

Se siete interessati fatevi avanti! 

Questi i contatti:

Comunità di Antikythera
Antikythera, 80100
Tel:. +30 2736033004
Fax: +30 2736033471
info@antikythera.gr





Forte dei Marmi diventa un brand per raccontare l’eccellenza italiana

È stato presentato il brandForte dei Marmi dal sindaco Bruno Murzi e dal vicesindaco Graziella Polacci. Al tavolo anche Matteo Bocelli, figlio del Maestro Andrea, a testimoniare la qualità di vita della Perla della Versilia dove la sua famiglia vive ormai da anni.

Il mito Forte dei Marmi deriva dalla sua spiaggia larghissima e dorata, dai suoi stabilimenti balneari attrezzati ed esclusivi, dai locali notturni quali la Capannina di Franceschi, dai suoi ristoranti stellati, dalle molteplici boutique di grandi marche che affollano le vie del centro, dalle case immerse nel verde delle pinete e, soprattutto, dalla natura ancora incontaminata tra il mare e la quinta sontuosa e impagabile delle Apuane.

Tutte queste particolarità hanno contribuito a creare un’eccellenza nel panorama turistico italiano. Un nome il cui sinonimo è turismo di qualità. Oggi Forte dei Marmi si dota di un proprio brand nella consapevolezza che il posizionamento sul mercato debba avvenire attraverso un moderno processo di consolidamento della propria immagine e soprattutto tramite una adeguata gestione di tutti i moderni strumenti di informazione, comunicazione e promozione.

“Ci sono stati tanti equilibri da rispettare da un punto di vista grafico e semantico – afferma il Sindaco Bruno Murzi. Il nome Forte dei Marmi, in un carattere grafico che richiama lo stampatello a mano, è racchiuso in un pittogramma che ricorda le tipiche cabine di legno allineate lungo tutta la spiaggia che hanno avuto il primo progetto all’inizio degli anni venti del secolo scorso. Ieri come domani quindi, proprio come il nostro claim. Assieme al pontile rappresentano il nostro orizzonte e per molte famiglie la storia di generazioni”. 

Ma non è solo questo il messaggio che la nuova forma di comunicazione vuole mandare. Non è solo l’evocazione di una stagione estiva ma di una Forte dei Marmi vivibile tutto l’anno. “La Forte dei Marmi che non ti aspetti e che vogliamo invece far scoprire – conclude il Sindaco”. Oggi il Comune di Forte dei Marmi si sviluppa su 9 chilometri quadrati, ha 54 alberghi di cui 6 a 5 stelle. Alle strutture ricettive si aggiungono 100 stabilimenti balneari per una offerta turistica di altissima qualità.

Inoltre a Forte dei Marmi si lanciano mode, nascono amori destinati a finire sulle pagine delle riviste di gossip e si vive la “bella vita” dei locali notturni e alla moda.

Un turismo che vede una grandissima percentuale di stranieri. Soprattutto i magnati russi hanno eletto Forte dei Marmi una delle loro mete preferite. Per questo motivo in città, e in particolare nel quartiere di Vittoria Apuana, si sono moltiplicate le ville sfarzosi circondate da enormi parchi.

L’ultimo televisore Samsung “The Wall Luxury” misura ben 292 pollici

Erano stati preannunciati un anno fae Samsung ha rispettato i tempi del lancio effettivo. Durante l’evento Info Comm 2019, Samsung ha presentato la prima versione commerciale degli schermi con tecnologia MicroLED. Li ha chiamati “The Wall Luxury”. Un lusso per le pareti, insomma.

Meet the Wall Luxury, l’ultima versione della tecnologia TV espandibile MicroLED di Samsung che può scalare da una modesta 73 pollici in definizione 2K fino a 292 pollici nella definizione 8K (che è più di 24 piedi nella diagonale). Nonostante le sue enormi dimensioni, Samsung The Wall Luxury ha una profondità di soli 30 mm e presenta un design totalmente privo di cornice. The Wall Luxury ha anche specifiche di alto livello per adattarsi alle dimensioni gigantesche della TV. È dotato di un motore di qualità delle immagini AI noto come Quantum Processor Flex che contribuirà all’upscaling e all’ottimizzazione della qualità delle immagini. Lo schermo da 292 pollici offrirà anche la tecnologia Quantum HDR con una luminosità di picco di 2.000 nit e una frequenza di aggiornamento di 120Hz.

The Luxury Wall di Samsung è abbastanza grande da coprire un’intera parete di un grande soggiorno, quindi è naturale che l’azienda sudcoreana esamini l’uso della sua Modalità Ambiente che trasformerà il display in un’installazione artistica quando non è in uso. È simile alla gamma TV QLED a scomparsa rivelata l’anno scorso. The Wall Luxury sarà disponibile per la vendita in tutto il mondo a luglio, ma non è una sorpresa che Samsung non abbia annunciato i dettagli sui prezzi. Dato che il televisore Q900 8K di Samsung da 98 pollici ha un prezzo di ben $ 100.000, The Luxury Wall avrà prezzi proibitivi.

Quando le sneakers pensano alla natura

Collezioni di sneakers ecologiche, sostenibili, rispettose dell’ambiente e realizzate producendo il minor impatto possibile

Le sneakers sono le scarpe per antonomasia di questo periodo storico. L’ecosostenibilità il tema di quest’epoca. Quando questi due aspetti del mondo contemporaneo si uniscono, nascono collezioni di sneakers ecologiche, sostenibili, rispettose dell’ambiente e realizzate producendo il minor impatto possibile. E naturalmente belle, ça va sans dire.

Womsh sneakers vegan

Womsh è un progetto che coniuga la moda (italiana) con i temi di sostenibilità ambientale ed economica. Cura l’intero ciclo di vita del prodotto, partecipa a progetti per compensare e ridurre le emissioni di CO2 grazie alla collaborazione con Lifegate. Ed è partner de Il Giardino di Betty, progetto sostenuto da ESOsport per dar nuova vita alle vecchie Womsh trasformandole in pavimenti antishock delle aree gioco dei bambini. Una collezione di sneakers a impatto zero e riciclabili. E nessun compromesso in fatto di stile: sono belle, di carattere, divertenti e giovani. Una linea è anche vegan, e nasce dagli scarti della lavorazione delle mele – apple skin. Risultato di un uso intelligente ed ecosostenibile degli scarti industriali biologici. Le scarpe sono ecologiche, mantengono il calore garantendo al contempo un’elevata traspirabilità e sono impermeabili.

Veja Riobranco

Tre anni dopo la loro prima collaborazione, Veja e Bleu de Paname fanno nuovamente squadra per il lancio di due paia di sneakers dallo stile light retro-running. Realizzate con Hexamesh, un tessuto tecnico fatto al 70% con cotone organico e al 30% con plastica riciclata. I due brand propongono una collezione unisex dal design forte. Fatte in Brasile con suede, hexamesh e jersey realizzati da poliestere riciclato. L’uninioe tra i due brand nasce sulla base comune della ricerca di stili di vita urbani, multi-sfaccettati e innovativi. Che rigenerano il know-how tessile e le tradizioni dimenticate attraverso l’approccio di un lavoratore moderno. Mixando design, ecologia e principi del commercio equo e integrazione sociale.

Langosteria Paraggi inaugura la stagione estiva

Langosteria Paraggi è un luogo speciale, lo si capisce subito. Un po’ perché si trova in quell’angolo di paradiso che è la baia di Paraggi, incastonata tra Portofino e Santa Margherita Ligure, e poi perché si cena in spiaggia, con i piedi sulla sabbia e il profumo del mare che ti circonda. Certo, la location spettacolare aiuta, ma il bello di questo ristorante con vista mozzafiato – il quarto per il gruppo che a Milano ha dato vita a Langosteria, Langosteria Bistrot, Langosteria Café Milano – risiede nei dettagli.

In effetti, Enrico Buonocore, fondatore dell’impero Langosteria, quando nel 2017 ha scelto di portare in Liguria la sua realtà, non ha lasciato nulla al caso. Dalla posizione – sulla terrazza degli storici Bagni Fiore – agli arredi di design – caratterizzati allo stile nautico e rétro – fino a un menù realizzato ad hoc, che mixa una selezione di piatti signature, come il king crab alla catalana o la pappa al pomodoro e vongole, ad alcune novità, studiate appositamente dallo chef Domenico Soranno, tra cui tra cui i pansoti con salsa agli scampi, il pomodoro della Costiera condito con gamberi viola di Santa Margherita e l’insalata di baccalà alla ligure.

Tant’è, oggi Langosteria Paraggi non solo è diventato un punto di riferimento in Liguria per tutti i foodie della zona, ma è anche un’ottima ragione per un weekend al mare per gli habitué più affezionati, che in questo lato di riviera vengono volentieri per un po’ di relax, soprattutto adesso che il ristorante ha ufficialmente inaugurato la stagione estiva. Tra l’altro, l’offerta di questa succursale pieds-dans-l’eau, è la più ampia del gruppo: si passa dalla colazione al lunch, dall’aperitivo alla cena. Senza dimenticare il menù spiaggia riservato ai clienti dei Bagni Fiore, per gustare toast, crudi e insalate comodamente seduti sotto l’ombrellone.

SHOPPING REVOLUTION

Dimenticate il mordi e fuggi, il bevo un caffè in piedi e scappo, compro un jeans senza neanche provarlo in un negozio fast fashion tanto si cambia e rimborsano, una crema beauty come fosse un litro di latte. Tutto questo c’è ancora ma altro sta arrivando in termini di shopping affatto tradizionale, molto più contiguo ad una forma di socialità e di esperienza che non è detto debba finire in acquisto. Una shopping revolution come viene definito: è presente in Treviso.

I concept store, ossia i negozi un po’ grandi, multi brand o multi things, stanno diventando anche luoghi di incontro dove far salotto o una pausa. Si entra in uno di questi nuovi posti  ci si incuriosisce delle cose in vendita molto spesso anche molte e diverse tra loro  e poi ci si accomoda, caffetteria e food (meglio se vegetariani o comunque healthy di tendenza) e si trascorre del tempo. Concept store ibrido se vogliamo dare un nome è questo.

Vorrei dirvi che appena ho varcato la soglia del negozio di abiti e accessori vintage Storage e ho avuto l’impressione di entrare nell’armadio della nonna. Insomma sarebbe l’attacco perfetto per un pezzo sul vintage. Ma non sarebbe la verità. In via Tommaso Salsa 2/B si entra in un paradiso di buon stile e gusto, dove ogni oggetto è perfettamente portabile ai nostri giorni, un Fashion e Food e tanto altro.

Vorrei dirvi che appena ho varcato la soglia del negozio di abiti e accessori vintage Storage e ho avuto l’impressione di entrare nell’armadio della nonna. Insomma sarebbe l’attacco perfetto per un pezzo sul vintage. Ma non sarebbe la verità. In via Tommaso Salsa 2/B si entra in un paradiso di buon stile e gusto, dove ogni oggetto è perfettamente portabile ai nostri giorni, un Fashion e Food e tanto altro.

Il concept store, o meglio, il mondo vintage di Amadio Valerio, l’ideatore e realizzatore del progetto Storage . oggi vi racconto di questo indirizzo speciale per gli amanti del vintage e non e del gusto raffinato, che ho scoperto grazie alla segnalazione di alcuni nostri amici.

Ho trovato curiosità per riscrivere le regole, perseveranza per reinventare i canoni,visione nel concepire modelli capaci di imporsi perché nati da una sintonia profonda con i clienti e con il mercato. E così questo spazio dedicati ai prodotti, al design ed al gusto.

Da provare!

La bottiglia di Yamazaki, vecchia di 50 anni, rendendolo il più costoso whisky giapponese fino ad oggi

Gli intenditori di whisky possono spendere milioni per realizzare una bottiglia perfetta dello spirito. Tuttavia, la nostra mente ad un altro livello è la recente notizia di un decanter Yamazaki venduto per ben € 440.000. Sì, è giusto! Il whisky giapponese è stato una scelta venerata per anni e la sua recente vendita lo rende il whisky più costoso della nazione fino ad oggi.

La bottiglia in questione è una prima edizione di 50 anni prodotta nel 2005. Solo 50 numeri dello spirito sono disponibili nel lotto, due dei quali sono già stati venduti per cifre da record. In totale, lo Yamazaki è stato prodotto in tre edizioni, con il secondo e il terzo imbottigliati rispettivamente nel 2007 e nel 2011. Tuttavia, ciò che rende il whisky così speciale è il suo processo delicato. Lo squisito Yamazaki viene prima maturato in botti di mizunara (quercia giapponese) prima di essere imbottigliato e rilasciato. Questo gli conferisce un sapore distintivo che lo rende così apprezzato in tutto il mondo.

L’anno scorso, ad agosto, un’altra bottiglia della prima edizione della Yamazaki di 50 anni è stata venduta per € 345.000 a Hong Kong, diventando così la seconda nel suo genere a detenere il record per il più costoso whisky giapponese. Inscritto con le parole “Suntory Single Malt Whiskey” Yamazaki “e presentato in una bellissima custodia di legno, non vediamo alcun motivo per cui la Yamazaki vince per tutto il tempo!

MA SE NON POSSO SPENDERE COSÌ TANTO, COSA BEVO? 
Coloro che sono incuriositi dai whisky giapponesi non devono disperare davanti al prezzo stratosferico dello Yamazaki 50 venduto da Sotheby’s. Evitando le edizioni da collezione e le bottiglie fuori dalla norma, ad esempio quelle affinate a lungo o in botti particolari, è possibile procurarsi un ottimo Yamazaki spendendo un numero sensato di euro. Il Distillers Reserve si trova ad esempio attorno agli ottanta euro, mentre l’eccellente Yamazaki 12 Years è acquistabile investendo 130-180 euro, a seconda dei rivenditori: un prezzo importante, ma assolutamente adeguato alla qualità del distillato. 



Gozo, la destinazione dell’estate

Meno conosciuta di Formentera, ma non meno cool. ci sono molti motivi per scegliere l’isola vicino a Malta dove si può andare al mare anche a maggio e c’è la spiaggia di sabbia rossa

La leggenda racconta che Ulisse trascorse sette anni sull’isola di Gozo (nell’Odissea è chiamata Ogigia) prigioniero della ninfa Calipso che gli offrì l’immortalità in cambio dell’amore. Un mito che rende ancora più magica quest’isola, che ruba la scena a Mykonos e Formentera.

A Gozo l’estate inizia prima, e la bella notizia è che oltre ad essere molto vicina a Malta, si trova a soli 90 chilometri dalla Sicilia, ovvero a 40 minuti di aereo. (Dal Nord Italia il volo dura meno di due ore). La location perfetta per una fuga romantica o un long weekend con le amiche dove unire spiagge da cartolina, attività outdoor come trekking e arrampicata, e nightlife.

Ecco perché è la meta cool dell’estate 2019. Per non scegliere le solite destinazioni mainstreem, e postare foto su Instagram che dettano tendenza.

PERCHÉ C’È UN CALENDARIO RICCO DI FESTE ED EVENTI 
Ogni settimana a Gozo si celebra un santo patrono con feste che coinvolgono gente del posto e turisti. Mentre per cinque settimane, da giugno a luglio, c’è il Victoria International Arts Festival con un programma di eventi musicali che includono il Festival jazz al Mgarr Harbour, il Brass Festival, il Qala International Folk Festival, e concerti a Xlendi, Mgarr e Marsalforn.

PER I TRAMONTI
Ogni angolo dell’isola vale un tramonto. Basta spostare “la sedia” come faceva il Piccolo Principe sul suo pianeta minuscolo. Gli scorci più belli si vedono a Xlendi, Dwejra e Xwejni, nella parte occidentale. Ma anche a sud, sulle colline di Xagħra, Nadur, Żebbuġ e dalla Cittadella.

PER LE SPIAGGE WILD E LA VITA SOTT’ACQUA
A Gozo la vacanza è slow. Ma solo per chi vuole viverla così, tra le sue spiagge wild. (Gozo è nella classifica 2019 delle destinazioni più sostenibili). La spiaggia più famosa è Ramla Bay dall’iconica sabbia rossa, seguita dalla sua sorellina San Blas Bay. Se amate fare snorkeling, immersioni e foto in modalità fish eye con la Gopro o il telefono (industrittibiule) CrossCall dotato di action camera, l’elenco continua con Hondoq Bay e la sua baia segreta Bemberin, le spiaggie di Ix-Xatt L-Aħmar e Wied il-Għasri. E ancora, Dwejra Bay e San Filep fuori dai sentieri battuti. Per i sub esperti, al largo di Xwejni Bay c’è la spettacolare formazione del Double Arch: un doppio arco che emerge dal fondo del mare, dove si incrociano spesso banchi di barracuda in un paesaggio di spugne rosse e coralli. O ancora la Cathedral Cave, appena sotto il livello dell’acqua. Ma il paradiso a Gozo si chiama Blue Hole, una piscina naturale che si è creata dal crollo di due grotte di rocce calcaree.

PERCHÉ NON ESISTE SOLO IBIZA
A Gozo c’è una delle discoteche più famose d’Europa che soprattutto in estate ospita Dj importanti. È la pittoresca La Grotta, arroccata su una scogliera che domina la Valle di ix-Xlendi.

PERCHÉ SI PUÒ FARE MINDFULNESS
Praticare Yoga Sup tra le acqua cristalline di Gozo dà tutta un’altra energia. La lezione di Sup Yoga si svolge sulla tavola e comprende la asana di base dello Yoga, più altre combinazioni di movimenti tra cui la pagaia. La location più cool è a Hondoq Bay.


Più info quiwww.visitgozo.com

“I briganti ti chiedono la borsa o la vita; le donne le vogliono tutt’e due”

Essere eleganti è una questione di gusto e cultura, e non riguarda tanto seguire le tendenze quanto scegliere uno stile personale, aperto alle novità e alle variazioni ma anche ben pensato, vissuto quotidianamente nel tempo, tanto da farci sentire a nostro agio. Lo stile è qualcosa di continuo, come diceva Yves Saint Laurent, a differenza della moda che è passeggera.


Per essere e soprattutto sentirti elegante, quindi, ti basterà sperimentare e poi approfondire uno stile che ti fa sentire chic, ma anche bene con te stessa. La cosa più importante dell’eleganza è che dovrebbe essere senza sforzo, sembrare una cosa naturale, un modo di essere. Tenerli sempre a mente, e il resto verrà da sé.

Eledor nasce con l’idea di far avvicinare il più possibile la persona ad un’esperienza tutta personale e diretta tra designer e cliente. Questo avvicinamento permette di dare vita a borse di lusso totalmente made in Italy del tutto personalizzate ed uniche. Avere la possibilità di poter decidere i dettagli, il colore e la pelle del proprio accessorio. renderà unico il vostro outfit e vi permetterà di mettervi in risalto .

Eledor si distingue per la produzione di borse ed accessori di artigianato italiano funzionali e di grande personalità, presentandosi con uno stile italiano di qualità ed accenni peculiari, che rendono il suo brand inconfondibile. Pongono tra i loro obiettivi primari la valorizzazione delle professionalità migliori nel design e nella lavorazione dei materiali. Un vanto è per Eledor, in particolare la qualità delle pelli, che rende ciascun prodotto una eccellenza che distingue: la consistenza e la tessitura delle sue superfici diventerà così per ciascuno, secondo la propria personalità, un cenno di raffinatezza che attrae.

www.eledor.it

BMW si avventura in mobilità personale lancia il suo elegante scooter elettrico

Scooter elettrici ed e-bike sono segmenti in forte espansione quando si tratta di mobilità personale e le case automobilistiche non sono disposte a lasciare che un’opportunità come questa scivoli via.

Aggiungete a ciò la legislazione che ha iniziato a diventare favorevole in alcuni paesi ed è facile capire perché molte case automobilistiche abbiano o iniziato a costruire i propri scooter elettrici ed e-bike, o comprino società che li fanno per avere un punto d’appoggio questo business.

Come noto produttore di biciclette e, più recentemente, di biciclette elettriche, la BMW non fa eccezione. Attraverso la sua divisione BMW Lifestyle, la compagnia bavarese ha annunciato che lancerà la BMW E-Scooter da settembre 2019.

Sviluppato in collaborazione con Micro, l’inventore del Micro Scooter, l’E-Scooter offre un’autonomia di 12 chilometri  ed è in grado di viaggiare a velocità fino a 20 km. Lo scooter elettrico è motivato da un motore da 150 watt montato sulla ruota posteriore alimentato da una batteria agli ioni di litio inserita nella pedana.

La ricarica della batteria a piena capacità richiede due ore. La potenza di arresto è assicurata da due sistemi di frenatura separati. Nonostante l’imballaggio di tutta questa tecnologia, il BMW E-Scooter punta la bilancia a soli 9 kg e presenta un design salvaspazio che consente di piegarlo molto facilmente.

Caratterizzato da un design nero opaco e luci anteriori e posteriori incorporate, l’E-Scooter sarà offerto con un prezzo di vendita consigliato di € 799 in Germania.

Oltre all’E-Scooter, BMW Lifestyle presenta il City Scooter e il Kids Scooter. Creati anche in collaborazione con Micro, sono normali scooter senza propulsione elettrica. Il City Scooter costa € 200  e viene fornito con un meccanismo di chiusura e chiusura a tripla chiusura, ruote grandi e pedana bassa con un cavalletto integrato.

Disponibile per € 120, il Kids Scooter size-shifting è disponibile in due combinazioni di colori ed è progettato per bambini tra i 3 ei 12 anni. Il sedile può essere semplicemente tolto e l’altezza del manubrio viene regolata man mano che il pilota diventa più alto.

Tutti gli scooter BMW possono essere acquistati presso rivenditori BMW selezionati.