Cristina Parodi lancia Crida, marchio sussurrato di capi d’abbigliamento comodi e chic

Sorellanza di stile. Cristina Parodi e Daniela Palazzi si sono lanciate nel mondo dell’abbigliamento. Da questa settimana in boutique e on-line, debutta la prima capsule collection di Crida, il nuovo marchio nato dall’incontro della giornalista e volto tv con l’amante di arte e design. Entrambe mamme (in due hanno sette figli), condividono un’amicizia lunga vent’anni e la stessa idea della moda: sussurata più che gridata, sostenibile, facile da indossare, di qualità e completamente Made in Italy. Il sogno delle due amiche è diventato realtà nel momento più difficile dal dopoguerra. Come è nata l’idea, ce lo spiega al telefono Cristina Parodi: “Ci abbiamo pensato tanto, erano anni che ci facevamo confezionare vestiti in seta o in cotone immaginati da noi. Poi non avendo più un programma quotidiano in tv e con molto più tempo libero a disposizione, ci siamo dette: “ora o mai più” e ci siamo buttate con dieci abiti, una giacca e un trench. Chi avrebbe potuto immaginare che di lì a poco sarebbe successa una tale sciagura? All’ultima Fashion week milanese avevamo presentato la nostra capsule collection con tanti riscontri positivi, e tanti ordini soprattutto dall’estero. Eravamo contentissime. Poi quando eravamo pronte a fare il botto, non solo si è fermato tutto ma abbiamo avuto anche tante disdette, ci siamo dovute ridimensionare. La nostra collezione è online ma prima i nostri capi devono arrivare nei negozi, devono essere visti, toccati, indossati”.

Come state ripartendo?
“Dopo questo periodo di stop totale ci siamo rimesse in marcia. I bergamaschi sono gente tosta, che non lascia mai le cose a metà e le porta fino in fondo. Gli ordini che non sono stati cancellati li abbiamo spediti. Siamo tornate in manifattura e ora comunichiamo il nostro progetto che, pur essendo partito prima della pandemia, è in linea con un nuovo sentire che ha raccontato bene Giorgio Armani quando si è espresso in favore di una moda più umana che non rincorra continuamente i trend di stagione con costi esagerati. Quella dell’eleganza senza tempo è anche una nostra idea fissa. Forse, dopo questa battuta d’arresto, si comincerà a pensare in termini di contenuti ed emozione. Penso e spero che quando le donne torneranno nei negozi avranno voglia di trovare qualcosa che non sia solo lo sfizio di stagione da mettere solo un paio di volte: non è più il momento dell’usa e getta, anche da un punto di vista economico, A noi era sembrato fin dall’inizio della nostra avventura che ci fossero delle donne come noi in cerca di qualcosa di diverso, di italiano, con tessuti supernaturali e sostenibili per l’ambiente, di abiti femminili e comodi al tempo stesso, italiani e adatti per situazioni formali ed eleganti, buoni sia per il mattino che la sera che rimangano nell’armadio per più di una stagione”.

Ben prima della pandemia, avete concepito la vostra collezione come un omaggio all’Italia e all’italianità…
“Fin dall’inizio il nostro è stato un messaggio d’amore per il nostro paese, il Made in Italy e le sue filiere. Ora più che mai sosteniamolo, compriamo vestiti italiani e tutto ciò che viene creato qui. Restiamo in Italia anche perr le vacanze. I nostri capi si ispirano alle nostre città che dobbiamo poter tornare presto a visitare. E i modelli della nostra capsule hanno nomi come ‘Firenze, Positano, Taormina, Roma, Venezia”. E colori che suonano così: “luminosa come una mattina sul Lungarno’ o ‘Rosso come un tramonto sul Gianicolo’.

Nella comunicazione avete puntato anche sulla famiglia…
“Al glamour e al patinato abbiamo preferito associare un’immagine calda e famigliare con i valori che ci appartengono, che piacciano a noi e alle nostre figlie”.

Per ricevere un capo ci vogliono circa tre settimane…
“Alcuni capi li abbiamo già, altri li produciamo sul momento, come si fa con gli abiti sartoriali. Siamo una realtà di nicchia con l’ambizione di diventare grande. Vendiamo on-line e in boutique, abbiamo negozi dal Piemonte a Baden Baden in Germania”

Tra i vostri modelli dall’allure sobria e borghese, c’è solo un abito trasparente e sexy che spariglia. Come mai?
“E’ stato un errore,  il tessuto nero non era pesante come pensavamo, ma alle amiche delle nostre figlie è piaciuto subito”

Le sue figlie, Bendetta e Angelica, l’hanno aiutata?
Non vedevano l’ora di vedere i primi disegni, e quando i primi capi sono arrivati in showroom, Benedetta, che è la più grande, ha scattato le prime foto e compare in tanti immagini per i social. Più delle supermodelle, per quanto belle e professionali, preferiamo mostrare gli abiti indossati dalle mie figlie, da un’amica, e in generale da persone normali perché raccontano qualcosa in più. Ora per esempio c’è l’immagine di mia sorella  che ha messo un nostro abito giallo per il suo primo giorno di lavoro in un nuovo programma. Volevamo comunicare anche un messaggio di ‘girl power’, di soddisfazione. Così come io e Daniela a cinquant’anni ci siamo rimesse in gioco facendo una piccola rivoluzione, così ci piace che le donne – hanno portato più di tutti sulle spalle la fatica e la difficoltà di stare in casa – ci possano raccontare i loro obiettivi raggiunti, dall’essere riuscite a rientrare in un paio di jeans, a essersi ritagliate uno spazio solo per loro o un nuovo lavoro”.

Ha imparato in famiglia a lavorare con le donne?
“Ho dei legami forti con le mie sorelle, le amiche, mia cognata. Non sono mai stata in competizione con l’universo femminile, invece di invidiare, ammiro le donne in gamba. Ma questo sentimento purtroppo non è così diffuso. La sorellanza e l’aiuto reciproco sarebbero utile da portare avanti ma c’è ancora un po’ di strada da fare perché ci riconoscano pari diritti. Lo vedo nei social, ci sono cattiverie terrificanti che mi feriscono. A fronte di tante belle testimonianze ricevute, ce ne sono state altre di segno opposto. E’ come se il successo invece di inorgoglire desse fastidio”

Vivete nella città più colpita dalla pandemia, le immagini della macabra sfilata delle casse mortuarie nei mezzi militari resterà per tutti un ricordo indelebile. Suo marito, Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, è stato ed è in prima linea. Come l’ha cambiata la pandemia?
“Da vent’anni sono l’ambasciatrice del Cesvi, ma questa volta sono stata coinvolta anche per raccogliere fondi, una cosa che non avevo mai fatto. Poi ho scoperto quanto mi piace accudire la mia famiglia. Ho sempre lavorato in altre città, facendo avanti e indietro. Da due mesi sono a casa con i miei ragazzi e pranziamo e ceniamo tutti insieme, è un’esperienza molto bella. Ognuno collabora: mio figlio Alessandro ha fatto la spesa  per gli anziani, e quindi è diventato l’addetto anche dei nostri acquisti, le ragazze mi hanno dato una mano e tutti tengono a posto la loro stanza. All’inizio avevamo paura: Giorgio non ha mai pensato che si sarebbe potuto ammalare però si è sempre protetto. Quando rientrava lo assalivamo: ‘lava le mani’, ‘togli la mascherina’…Per fortuna stiamo tutti bene”

Il lutto vi ha toccato direttamente?
“A Bergamo chiunque io conosca ha perso qualcuno o aveva uno o più malati in famiglia. Solo adesso sono venute fuori le cifre reali della pandemia ma noi lo sentivamo. Il dolore si respirava nel silenzio tutt’intorno. Da noi quei momenti di allegra condivisione come i canti dalle finestre o gli aperitivi via social non ci sono mai stati. Ora, poco per volta, la città si sta risvegliando, siamo gente silenziosa che va avanti a testa bassa ma c’è bisogno di fondi per sostenere il nostro territorio fitto di imprese anche piccole in difficoltà”.


Spa della settimana: ringiovanimento come nessun altro nella spa Chiva-Som, Hua Hin, Tailandia

Quando la nostra salute mentale e fisica è stata della massima importanza se non ora? L’arricchimento emotivo e il ringiovanimento fisico sono il bisogno dell’ora; siamo fortunati che un tale paradiso esiste a Hua Hin, in Thailandia dove lo spazio, la tranquillità e l’eccezionale ospitalità thailandese si uniscono per darci un innalzamento di spiriti ed esperienze indimenticabili per la vita. Benvenuti a Chiva-Som, un resort sulla spiaggia situato all’interno di sette acri di terreno sereno e un ambiente confortevole. Per coloro che sono alla ricerca di benessere e arricchimento oltre al riposo senza meta, Chiva-Som è il posto che fa per te. una collezione unica di 54 camere e suite raffinate rende omaggio a un’elegante estetica thailandese. Caratteristici arredi in teak e tessuti locali creano un ambiente grazioso e accogliente. Ma il più grande richiamo di tutti a Chiva-som è la combinazione unica di programmi e servizi per godersi una vacanza salutare lontano dalle grinfie dello stress e della routine.

Di cosa si occupa la spa: la Thailandia non è altro che il posto con le migliori spa e la guarigione olistica e la spa di Chiva-Som riflettono proprio questo fatto. La gamma di trattamenti per il corpo e idroterapia di Chiva-Som Hua Hin è stata progettata per migliorare il benessere ottimale e assistere gli ospiti nel loro viaggio verso il benessere. La loro tavolozza di materiali aumenta il nostro senso di riposo con opzioni completamente naturali come il bambù e il granito americano bianco. Le suite di idroterapia migliorate incorporano pannelli in vetro teak e seta e utilizzano una tavolozza di materiali più controllata e semplificata. Le sale per trattamenti sono lussuosamente realizzate con dimmer regolabili per illuminazione, letti per trattamenti più ampi e personalizzabili in altezza, così gli ospiti non devono mai adattarsi a dimensioni più piccole e scendere a compromessi sul comfort. Khun Wanna Homsanoe, il direttore della spa lo ripristina con le sue parole, “La nostra missione presso la Spa è di aiutare i nostri ospiti a raggiungere i loro obiettivi con trattamenti su misura che leniscono la mente, il corpo e lo spirito. Il bozzolo per il corpo di Chiva-Som Skin Haven racchiude tutto questo e altro ancora ”.

Dove: 73/4 Petchkasem Road, Tambon Nong Kae, distretto di Hua Hin, Prachuap Khiri Khan 77110, Tailandia
Telefono: +66 32 536 536

Questa custodia controllata da smartphone utilizzerà l’energia dell’ozono per sanitizzare i tuoi vestiti da batteri e virus.

Ti ricordi che scrivevamo del Samsung Air Dresser € 1500? Un guardaroba che pulirà automaticamente i tuoi vestiti? Qualcos’altro su linee simili chiamato Pura-Case è un purificatore di guardaroba portatile di Carlo Ratti associati per la startup tecnologica scribit. Sta facendo un’incursione nella nostra vita per darci un’idea di ciò che la nuova normalità richiede. Questo purificatore per guardaroba alimentato a batteria elimina la maggior parte dei microrganismi, batteri e virus dai vestiti utilizzando l’ozono. Non ci vuole cervello per indovinare che la nostra ossessione per il rimanere liberi da virus continuerà per molti anni a venire e un aggeggio come il Pura-Case è più che utile. 

La custodia portatile può essere posizionata in un corridoio o all’interno di un armadio e sarà realizzata con fibre riciclate, che saranno rivestite per mantenere l’ozono all’interno della custodia durante il processo di sanificazione. Una volta che un capo è appeso all’interno della custodia, un sistema di purificazione dell’aria con trattamento all’ozono pulisce e deodora i tessuti. Virus o batteri possono sopravvivere sui vestiti per lunghi periodi, ma grazie alla tecnologia utilizzata in Pura-Case, l’ozono sterilizza i vestiti senza usare acqua per il lavaggio e risparmia anche sprechi d’acqua. È una macchina molto efficiente poiché si stima che il 98% di microrganismi, batteri e virus provenienti dai vestiti e dal tessuto dell’utente possa essere disinfettato entro un’ora.

Il progetto è attualmente sviluppato come prototipo; il caso Pura sarà presto lanciato su Kickstarter per coloro che sono interessati.

Halfbike, il triciclo che fa impazzire i millennials

Un po’ bici, un po’ monopattino, un po’ skateboard: ha tre ruote, quella davanti motrice e si guida come un surf, ma derapa come una supercar da drifting, regalando sensazioni simili a quelle che prova uno sciatore. Benvenuti nel folle pianeta della Halfbike, la “mezza bici” che fa impazzire i millennials.

Un ibrido mai visto prima che richiede una guida unica, si piega e si infila in una borsa e quindi è perfetto per essere “parcheggiato” a casa o in ufficio, magari dopo essersi fatto lunghi tragitti in treno o metropolitana. Già perché la mobilità del futuro ha una sola parola d’ordine: intermodalità, ossia percorrere tratti lunghi con mezzi veloci e subito percorsi brevi con veicoli leggeri, green e facili da trasportare.

Prodotta dalla Kolelinia Ltd in Bulgaria, questa specie di bicicletta si ispira alle famose due ruote alte Penny-Farthing del 1870, quegli stanissimi mezzi con la ruota anteriore gigantesca. La posizione di guida qui però è verticale e la ruota anteriore è da 18 pollici e quella posteriore da 8 e ha un cambio a quattro marce (nel mozzo come ora va di moda) e freni a tamburo, mentre il telaio è realizzato in alluminio aerospaziale ed è pieghevole.

La posizione eretta del pilota consente poi un allenamento unico: migliore respirazione, allenamento costante dell’equilibrio e dei riflessi e quindi coinvolgimento di tutti i muscoli del corpo. Per girare con una Halfbike è infatti necessario inclinarsi, più o meno come su uno skateboard, quindi per controllare il veicolo non basta solo sterzare, bisogna usare tutto il corpo e visto che qui si sta sempre in piedi e non c’è la sella, non ci si riposa mai, neanche nelle discese. Insomma con la Halfbike si fatica di più ma è questo il bello.

A metà strada fra un monopattino e una bici, si guida in piedi e offre sensazioni di guida uniche: costa 550 euro e si vende on line. E’ il mezzo perfetto per la mobilità del futuro delle grandi città.

I suoi inventori Martin Angelov e Mihail Klenov sono due giovani architetti, non a caso grandi esperti della mobilità urbana: l’Halfbike nasce proprio per essere il perfetto anello di congiunzione fra bici e monopattino, e per chi vuole sempre tenersi in forma. Facile no?

Piazza San Marco a Venezia: bellezza in solitudine

Una visita silenziosa ed in punta di piedi a Piazza San Marco durante il lockdown del Coronavirus, per ammirare una Venezia unica. Senza persone ammassate lungo le calli e senza vaporetti che si incrociano nei canali. Senza gondole sotto i ponti e senza venditori di ricordi da portare con sè per ricordo..

Ecco le immagini di Piazza San Marco come non l’ho vista mai, bellissima durante  uno dei momenti magici della giornata, l’ora d’oro del tramonto.

C’è un’atmosfera surreale, pennellate di luce sulla piazza vuota e sulla laguna insolitamente calma e dalle acque trasparenti: il tempo di specchiarsi e ritrovare la sua antica bellezza, la Signora delle Acque, poi sarà più bella di prima. Ma ora abbiamo capito che la sua bellezza è fragile, e va rispettata.

“Rompere i preconcetti nobilitando materiali innovativi: Benedetta Boroli”.

SPRING SUMMER 20

Geometrica, grintosa con linee morbide ed iperfemminili, sinonimo di artigianalità e Made in Italy: lasciati incantare dalla nuova collezione SS20! Caratteristico della stagione è il nuovo tacco composto da due parti: la zeppa che dona comfort e praticità giornaliera, mentre il piccolo tacco conferisce alla scarpa un twist moderno e un nuovo look in chiave contemporanea.

Non essendo quest’ultima parte rivestita pelle, non si rovina nel tempo!
Colori pastello si fondono con morbide nappe, pellami laminati e materiali tecnici come rete e neoprene.

Lasciati ispirare dal mondo di Benedetta Boroli, dove classicità e modernità si fondono creando forme che rivoluzionano il tradizionale Made in Italy.

Questo attico da 20 milioni di dollari è la casa più costosa mai venduta a Brooklyn

Molti dicono che la casa è dove si trova il cuore. Attualmente, potrebbe non sembrare che un sovradosaggio di essere messo in quarantena all’interno delle nostre umili dimore ci stia facendo impazzire. Non sarebbe questo il caso se fossimo confinati in questa bellissima casa a Brooklyn. Un appartamento di Brooklyn ha appena venduto per $ 20,3 milioni e ha battuto tutti i record per essere la casa più costosa mai venduta nel quartiere. L’ attico è in cima alla Quay Tower di 30 piani. Senza dubbio la casa è fatta con gusto, ma ciò che lo rende un problema è anche la posizione. L’appartamento si trova a Brooklyn Heights e offre una vista sui fiumi Hudson e East. Coloro che vivono qui godranno di viste ininterrotte sullo skyline di Manhattan, sul Ponte di Brooklyn e sulla Statua della Libertà. Perché qualcuno vorrebbe mai finire la quarantena in un attico come questo e andarsene? Esploriamo come appare all’interno.

Le viste inimmaginabilmente impressionanti dall’attico lo rendono un acquisto desiderabile. Non tutti i giorni guardi fuori dalla finestra e vedi la Statua della Libertà, il Ponte di Brooklyn e uno skyline considerato uno dei migliori al mondo.

Riesci a immaginare di vivere in questo salotto? Misura per un re direi! L’abbondante luce naturale illumina l’arredamento e le finestre dal soffitto al pavimento consentono di godere della vista da ogni angolo della stanza.

Non è un hotel, è l’ascensore privato che ti conduce in questo appartamento da sogno. L’attico è composto da cinque camere da letto e 5,5 bagni, tra cui questo bagno in stile Jack e Jill

Questo bagno con ampie vedute della città è dove posso sicuramente passare metà della mia vita con un buon libro in una mano e un vino in un’altra.

Questa è la sala del tramonto pensata per godersi un tramonto davvero speciale se goduto da questo spazio tentacolare. La casa offre numerosi servizi come una sala da musica, un centro fitness di 2000 metri quadrati, capacità di casa Amazon Smart e un servizio di portineria 24 ore al giorno.

Ispirato alle supercar, questo concetto di yacht di lusso hard-top da 27 m viene chiamato “Lamborghini of the seas”

L’anno scorso, lo studio di design di yacht Officina Armare con sede a Milano ha rivelato un concetto di motoscafo a cielo aperto chiamato A43 che è stato ispirato da uno dei più malvagi hypercar in edizione limitata mai realizzati: la Lamborghini Centenario Roadster. Lo studio di design è tornato quest’anno con l’ennesimo concetto di nave di lusso che attinge fortemente dal mondo delle automobili esotiche. Il nuovo sorprendente A88 Gransport è un concetto di yacht di lusso hard-top da 27 m con molti elementi di design presi in prestito dalle supercar.Il Rapporto Robb lo ha definito “Huracan Evo del mare”, e ci sono motivi sufficienti per sostenerlo. Il corpo aerodinamico dello yacht evoca la forma di una supercar aerodinamica. Inoltre, l’arco muscoloso, le prese d’aria multiple, l’hardtop aerodinamico simile a una coupé, i quattro scarichi d’acqua e gli spoiler in fibra di carbonio per gli aiuti aerodinamici sono elementi che vengono sollevati direttamente dalle auto performanti.

I due motori diesel 16 valvole A88 da 2.600 cavalli che generano una potenza cinque volte maggiore rispetto al motoscafo A43 dell’anno scorso. È sufficiente dare allo yacht di 27m una velocità massima di 46 mph, mentre la portata massima dichiarata è di 400 miglia a velocità di crociera di 40 mph. L’A88 può ospitare fino a 8 persone in 4 cabine: due Master Suite e due cabine doppie. Il layout può anche essere interamente personalizzato per soddisfare le esigenze del suo proprietario. Il master a tutto baglio presenta un letto king-size, un bagno privato con doccia a sedere e una propria area mini-lounge. Il ponte di prua presenta due grandi prendisole e una copertura per bimini in tela, mentre il ponte di poppa vanta un divano in pelle e una zona pranzo all’aperto. 

Il designer Yves Behar ha introdotto uno specchio intelligente alimentato dall’intelligenza artificiale che funge anche da sistema di fitness domestico all-inclusive

Con COVID-19 , gli allenamenti casalinghi hanno guadagnato un’enorme popolarità. E contribuendo in modo equo alla tendenza sono il designer Yves Behar e l’imprenditore Trent Ward che hanno recentemente svelato uno specchio intelligente che non solo funge da aggiunta estetica alla tua casa, ma ti aiuta anche a rimanere in forma! 

Progettato come un sistema di fitness domestico all-in-one , ‘Forme’ come viene chiamato fornisce proiezioni di lezioni di fitness secondo la scelta dell’utente. Lo specchio a figura intera è dotato di altoparlanti, un microfono e una videocamera e può contenere attrezzature per l’allenamento di resistenza ad alta tecnologia all’interno della sua struttura. È dotato di pulegge e bracci regolabili in fusione di alluminio di alta qualità che possono essere regolati secondo le proprie preferenze e il dispositivo può essere montato a parete e mantenuto indipendente per soddisfare le diverse esigenze di arredamento.

In definitiva, Forme mira a creare un’esperienza coinvolgente raccogliendo i dati dell’utente da allenamenti precedenti e lanciando raccomandazioni personalizzate sui pesi corretti, esercizi ottimali basati su età e peso e la quantità ideale di attività a proprio vantaggio. Commentandolo, Behar in una dichiarazione ha dichiarato: “Giriamo gli allenamenti in un modo che ci fa sentire come se l’utente fosse effettivamente nella stessa stanza del loro allenatore”, ha aggiunto inoltre, “Tutti sono occupati, il che rende più difficile allenarsi un paio di volte a settimana per il tuo benessere. Forme fa molto per risolvere questo problema. “

L’esclusivo sistema di fitness a casa con mirroring intelligente costa 4.000 Euro ed è ora disponibile per il pre-ordine online. Sarà lanciato per la vendita al dettaglio a Los Angeles e New York nell’agosto di quest’anno. Bene, sembra che gli allenamenti a casa abbiano appena avuto un significato completamente nuovo!

Excellence Fashion Diaries: Calicanto Luxury Bags, la Linea Sottile tra Moda e Architettura.

Ci sono quegli oggetti magnifici, che piacciono perché non sono solo belli, ma sono interessanti, sono irresistibili e desiderabili come un’opera d’arte. Il libro Il lato oscuro del design mette in luce quei prodotti appunto definiti paradossalmente di design, quando in realtà non adempiono alla loro vera funzione d’uso pratico che migliora un’azione quotidiana, ma svelano solo la propria anima estetica, elitaria. Uno fra tutti? Lo spremiagrumi di Philippe Starck, un esempio di oggetto cult la cui appartenenza ne comunica uno status symbol e la soddisfazione del desiderio del fruitore.

Così, questi prodotti fanno breccia nel cuore delle persone per le implicazioni emozionali che celano. Vi chiederete, che legame c’è tra il titolo e la prima parte dell’articolo? Mi è venuto in mente il libro di Dario Russo, quando ho letto un’intervista di Pietro Leonardi. Architetto per professione e direttore creativo per passione di Calicanto, brand di borse luxury di famiglia, Leonardi ha affermato che il marchio intende essere riconoscibile con garbo discreto, senza ostentazioni, desiderabile come un oggetto di design di cui ci si innamora per la forza evocativa che ha in sé. Senza perdere di vista la funzione contenitiva, quella primaria, di una borsa.

Se questo è dunque l’obiettivo di Calicanto, devo ammettere che personalmente con me è riuscito a raggiungerlo. Ho scoperto il marchio in una pagina di uno dei magazine mensili che sfoglio abitualmente, in una campagna pubblicitaria dove l’heritage veneziano dialoga con l’allure blasé della modella che mostra la borsa Mini Flap green rafia.

Calicanto sintetizza il mix di cultura della pelletteria di una famiglia di artigiani di Riviera del Brenta, combinandolo con le tecnologie avanzate. Emblema della squisita manifattura Made in Italy, la collezione della label è scandita da ricerca e design. Si riconosce una certa futurabilità dei modelli, risultato del background tecnico-progettuale di Leonardi.

L’ispirazione è Venezia in tutte le sue sfumature e complessità: dal blu delle fodere delle borse uguale a quelle delle coperture delle gondole fino ad alcuni nomi degli accessori: vi sono Lido, dal dettaglio in legno, e Biennale, una it piece dalle linee tridimensionali in cui il pellame è tagliato e assemblato manualmente attraverso una lavorazione di alta manifattura. La collezione Autunno Inverno 2020-21 esplora invece il rapporto della città lagunare con la capitale bizantina Costantinopoli.

Poche linee composte da variante caratterizzano la selezione di Calicanto, che per la stagione primaverile 2020 ha introdotto tinte pastello: Biennale e Lido sono proposte nelle nuance aloe, gardenia e acquamarina.

Micro-architetture in pelle: quel che si dice un alleato di stile al quadrato per cosmopolite che amano lo stile deciso!