Removed: la serie fotografica che ci mostra come gli smartphone ci isolano dal resto del mondo

Come sarebbe la nostra vita se improvvisamente scomparissero gli smartphone? Provate per un attimo a pensarvi concentrati sullo schermo del cellulare, come probabilmente sta accadendo ora mentre leggete, e immaginate che svanisca nel nulla. Vi ritrovereste immobili di fronte alla vostra mano leggermente piegata, in una posa che ha dell’assurdo.

Forse l’immaginazione non basta per rendere bene l’idea ma la fotografia sicuramente sì, specialmente se nasce da un artista come Eric Pickersgill, fotografo americano che ha dato vita alla curiosa e inquietante serie “Removed”.

Gli scatti immortalano diverse persone intente a utilizzare degli smartphone “invisibili”, perché rimossi volutamente dal set. E mostrano come quella posa che assumiamo tutti indistintamente mentre teniamo in mano l’amico tecnologico, venendo letteralmente assorbiti dallo schermo, sia surreale e assurda.

Ma le fotografie evidenziano anche la nostra totale dedizione allo smartphone, che ci fa dimenticare chiunque ci stia intorno, dai parenti agli amici, in qualunque occasione, rendendoci inconsapevoli schiavi.

Nasce la Spontaneity Suite: il container di lusso!

Suite sulle onde

Una suite da 23.000 euro a notte che galleggia sull’oceano. HotelTonight, la piattaforma mobile nota nelle prenotazioni alberghiere last-minute, e Ovolo Hotels azienda specializzata nei servizi di lusso, ha presentato la Spontaneity Suite.

Una camera d’albergo pensata per viaggiare in tutto il mondo. Ad agosto ha debuttato nella pittoresca Yarra Valle a Melbourne.

In 12 metri quadrati racchiude ogni confort. Il design degli interni è stato curato da Coco Republic che ha creato un ambiente caldo in equilibrio tra un retrò di lusso e uno “scandinavian style”. La suite è dotata di un letto king size con biancheria in cotone egiziano. Divani e poltrone in soffice montone, tavoli e superfici in legno lavorato e un minibar a disposizione. La zona bagno ha una vasca in pietra nera sormontata da un romantico lucernario magari per osservare le stelle mentre si viaggia. A completamento una Jacuzzi sul tetto. 

Per rendere accessibile il servizio HotelTonight ha proposto di godersi un’ora sulla suite viaggiante a 99 dollari (63 euro circa). Ma solo chi sarà sull’app al momento giusto riuscirà ad aggiudicarsela. (www.hoteltonight.com) 

LA CASA-OASI DIALOGA CON LA NATURA ANCHE NELL’ARREDAMENTO

Il giardino entra nell’abitare, colori e materiali outdoor entrano in salotto.

La casa un po’ giardino un po’ piazza, il giardino e la piazza sempre più casa. E’ la voglia di vivere nel verde e all’aria aperta, ma con tutti i comfort e con raffinato design, la tendenza del nuovo lifestyle dell’abitare.  Una casa green che si allarga verso l’esterno e continua negli spazi verdi di terrazzi e giardini nel segno di una nuova concezione dell’abitare che integra gli ambienti.

La filosofia di dilatare la casa all’esterno per godere del verde e dell’aria aperta è ben illustrata nel concept Oasi Urbana dove la contaminazione interno-esterno, privato-pubblico è realizzata con i divani del salotto che con una revisione dei materiali che non ne cambiano comodità e stile arrivano sul terrazzo, mentre tavolini e pezzi di collezioni da esterno si insinuano efficacemente in salotto perchè comunque di design importante. Il ‘Bosco Verticale’, il complesso di due palazzi residenziali a torre, realizzato a Milano dall’architetto Stefano Boeri e inaugurato nel 2014 è stato forse il punto di partenza di questa nuova filosofia dell’abitare.

“E’ stata l’idea geniale di portare la natura nel cemento rendendolo estremamente gradevole e dando la percezione che il verde può portare ossigeno in casa e il terrazzo, se ben arredato e valorizzato, può diventare una stanza in più”, ha spiegato l’architetto Cinzia Felicetti, direttore di Marie Claire Maison e direttore artistico del concept allestito a HoMi Outdoor-HoMi dehors, la prima rassegna internazionale degli stili di vita alla Fiera di Milano con 361 espositori da 19 paesi.

“L’idea è proprio quella di rompere i confini tra dentro e fuori e anche tra casa ed esterno nella consapevolezza che il vero lusso ormai è questo dialogo virtuoso con la natura, l’idea di vivere come si fosse sempre in vacanza”. Grande attenzione per la texture dei tessuti e per i colori, polverosi, mai squillanti o troppo decisi: sono entrambi estremamente ruvidi perché citano la terra e poi tanta voglia di comfort e di accoglienza per promuovere la convivialità in casa o fuori ma sempre con la natura protagonista. 

Non preoccuparti se non hai la macchina. Ora puoi acquistare Bentley Honey

Dopo aver distribuito con successo auto di lusso per oltre decenni, Bentley è ora pronta a produrre e distribuire del miele esclusivo. Il colosso automobilistico ha in programma di estrarre il dolce contenuto di due dei suoi alveari che sono stati recentemente piantati nel campus del marchio a Crewe e che presto saranno distribuiti in barattoli progettati esclusivamente.

Il progetto è stato messo in atto per utilizzare il primo raccolto e contribuire alla biodiversità locale nella regione. Commentandolo, Peter Bosch, membro del consiglio di amministrazione di Bentley per la produzione, in una nota ha dichiarato: “Abbiamo installato i nostri primi alveari Bentley all’inizio di quest’anno come un modo per utilizzare il nostro sito espansivo in Crewe per contribuire alla biodiversità locale”, ha aggiunto inoltre , “I nostri apicoltori hanno visto le api portare una vasta gamma di pollini dai fiori selvatici che abbiamo piantato sul nostro sito e sulla campagna locale. Questo è un grande segno che la posizione sta funzionando bene e ha contribuito a rendere il primo raccolto così produttivo … Siamo lieti che la fase iniziale di questo progetto sia stata un successo e stiamo cercando di installare più alveari e aumentare la quantità di Miele di Bentley che possiamo produrre il prossimo anno. ”

Come parte del processo, ogni cornice di nido d’ape verrà centrifugata in un estrattore, dopo di che il miele verrà accuratamente drenato e filtrato prima di essere riempito in singoli vasetti. Fedele alla propensione del marchio per il lusso, la confezione di Bentley Honey mostrerà una grande attenzione ai dettagli con un’etichetta creata dall’interior designer Bentley Louise McCallum. Bene, spero che Bentley Honey arrivi presto sul mercato!

Fili Pari il marmo Made in Italy diventa fashion

Fili Pari è un marchio nato nel 2016 con l’obiettivo di sviluppare materiali innovativi nel settore tessile nel rispetto dell’ ambiente e del territorio. Partnership con aziende specializzate hanno consentito la creazione di una sinergia tra il distretto lapideo italiano ed il settore tessile, attivando una nuova catena produttiva. Attraverso un’analisi delle problematiche, unite alla ricerca e all’innovazione, si è giunti allo sviluppo di tecnologie all’avanguardia per la valorizzazione delle polveri di marmo.

Il prodotto risultante è la membrana Veromarmo, un microfilm brevettato contenente polvere di marmo, che promuove un utilizzo efficiente dei materiali di lavorazione dei distretti lapidei attraverso l’applicazione di nuove soluzioni per il mercato tessile. L’amore per il territorio e per la natura si traduce nella volontà di valorizzare il materiale attraverso uno sviluppo sostenibile, selezionando materie prime nel rispetto dell’ambiente.

Grazie ad una costante ricerca ed alla sempre più avanzata tecnologia anche i marmi di scarto divengono materia prima, allungando il ciclo di vita della pietra originaria. Fili Pari si occupa di commercializzare il materiale sia tramite la fornitura dello stesso verso terzi, sia attraverso la creazione di capi d’abbigliamento con la private label Fili Pari.

Conoscete il nuovo brand Fili Pari?

Si fa presto a dire Moda Made in Italy! Dietro al complesso mondo che ruota intorno al Fashion System italiano esiste una varietà incredibile di aziende e persone che con il loro lavoro determinano il grande successo del Made Italy.

Oggi vi raccontiamo la genialità di due amiche che partendo da una risorsa del territorio, hanno creato una bella innovazione nel Fashion System Made in Italy. Con il loro brevetto innovativo, infatti, le due giovani donne hanno trasformato la polvere di marmo, risorsa del territorio italiano, in un semilavorato che a tutti gli effetti è un nuovo tipo di tessuto. Vediamo come.

Due ragazze producono il tessuto con le polveri di marmo: Fili Pari è il brand di Francesca Pievani e Alice Zantedeschi

Francesca Pievani e Alice Zantedeschi, ora trentenni, si sono conosciute all’università frequentando il corso in Design per il Sistema Moda al Politecnico di Milano. L’invenzione è nata nel 2014 come tesi di laurea di Alice, veronese DOC, per connettere il territorio del distretto del marmo con la moda. Una membrana contenente vera polvere di marmo, che accoppiata a qualsiasi tipo di tessuto, può essere utilizzato come rivestimentoin molteplici settori.

Sin dai tempi dell’università Alice e Francesca volevano mettersi in proprio, ma solo a fiine 2016, dopo aver fatto esperienza in diverse aziende e dopo lo scalpore del brevetto, si sono licenziate e hanno preso in mano il progetto full time.

Sin dall’antichità il marmo è sinonimo di arte e architettura, portavoce del Made in Italy nel mondo.

Oggi il marmo più pregiato è usato nell’edilizia e nell’oggettistica di design mentre la polvere di marmo ha ampio impiego nel settore chimico, nell’industria delle vernici e della cosmesi. Nel settore tessile fino ad oggi il marmo era utilizzato solo come ispirazione estetica grazie a stampe che imitano la venatura della pietra.

Ricerca e sperimentazione

L’amore di Francesca e Alice per il territorio e per la natura ha spinto la loro ricerca sul marmo, e con un occhio attento all’ambiente, hanno selezionato le materie prime nel rispetto del pianeta. Il materiale, infatti, utilizza anche marmo di scarto, un vero problema di gestione per il distretto del marmo. Insieme stanno lavorando per cercare di utilizzare altre tipologie di scarto del distretto della pietra seguendo le differenti lavorazioni che il materiale subisce, dall’estrazione alla lavorazione del prodotto finito.

La sperimentazione delle giovani donne non si è fermata qui. Ulteriori studi e ricerche hanno dimostrato come il materiale abbia migliori performance tecniche e caratteristiche uniche, grazie proprio alla presenza della polvere di marmo. L’anno scorso è stato depositato un secondo brevetto.

Rose Dior Pop, linea di gioielli divertente e civettuola per il 20 ° anniversario di Dior Joaillerie

Victorie de Castellane progetta capolavori per Dior da oltre 20 anni. Ha recitato nel ruolo di direttore creativo di Dior Joaillerie, dal 1999. Riconosce i dettagli delle tendenze dei gioielli come nessun’altra persona nel mondo del business. Il suo ultimo lavoro noto come Rose Dior Pop rende omaggio alla passione di Christian Dior per le rose. Le creazioni sono così fresche e colorate, come proprio dal giardino degli dei. Rose dai colori audaci e laccate dominano questa linea giovane che spazia dal verde e blu al rosa e rosso. Perfetti per ogni occasione, questi gioielli aggiungeranno un tocco di grinta alle tue dita e se sei un ammiratore di gioielli colorati non migliorerà di così.

L’anello Rose Dior Pop è realizzato in oro rosa e bianco 18 carati, diamanti, zaffiri rosa e lacca rosa che lo rende molto reale. Altri colori disponibili sono blu (tormaline Paraiba e lacca blu utilizzate), verde (smeraldi, granati tsavorite e lacca verde usata), rosso (rubini, spinelli rossi e lacca rossa usati). La linea Rose Dior Pop celebra il 20 ° anniversario di Dior Joaillerie con anelli venduti a € 27000.



La distilleria Benromach presenta l’esclusivo whisky single malt di 50 anni

I veri intenditori di whisky non si lascerebbero scappare l’occasione di assaporare un delizioso single malt. E offrendo a loro una di queste opportunità è l’ambita Distilleria Benromach nello Speyside che ha recentemente svelato una rara bottiglia singola di 50 anni che probabilmente è diversa da qualsiasi cosa avreste mai assaggiato prima. Luscious, smooth and a bit bit divine, the novel edition è una delle uscite a bottiglie singole più rare del settore, è la sua più antica espressione nella gamma attuale.

I 50 anni di Benromach sono stati maturati per mezzo secolo in botte n. 2003, un ex Sherry Hogshead dopo essere stato adagiato lì nel 1969. Invecchiato scrupolosamente, il whisky ha un sapore esotico con note di frutti mat, un leggero accenno di fumo e un finale di quercia matura. È stato prodotto da una piccola squadra di distillatori che ha gestito in modo complesso il processo con la vista, il suono e il tatto per creare il gusto unico, artigianale e autentico di Benromach.

Commentando il rilascio, Keith Cruickshank, Benromach Distillery Manager in una nota ha dichiarato: “Benromach 50 Years Old è l’espressione più antica della nostra gamma attuale ed è stato accuratamente realizzato dai miei predecessori usando molti dei metodi senza tempo che ancora utilizziamo in Benromach Distillery per oggi, con un’attenzione costante alla ricerca del miglior orzo scozzese, attingendo l’acqua di sorgente locale più pura e facendo affidamento sull’esperienza e sui sensi dei nostri distillatori per creare uno spirito che è veramente realizzato a mano. I 50 anni di Benromach (in un’edizione limitata di 125 bottiglie) saranno venduti presso rivenditori selezionati in tutto il mondo al prezzo di € 10.000 circa.

“Sofisticata e lusinghiera”

Nasce Mia Becar, nuovo brand di calzature

A Los Angeles è nato di recente un nuovo marchio di calzature, dal cuore (e cuoio) italiano. Si tratta di Mia Becar, brand fondato da Betzabe Gonzalez, che ne è anche direttrice creativa, insieme a Carolina Lujan. Entrambe messicane, le due donne hanno studiato insieme in Italia, da Ars Sutoria, e proprio a Milano hanno deciso di presentare, con un evento a margine della fashion week, la loro collezione.

La linea di calzature di lusso (il price positioning si aggira tra i 500 e gli 800 euro), per ora, è attiva grazie all’e-commerce globale, anche se l’idea è quella di espandersi anche nel retail. “Per le nostre scarpe ci ispiriamo a quello che chiamiamo ‘Italian dream’, ed è questa la ragione per cui puntiamo molto sull’Italia”, spiega Betzabe Gonzalez. Che aggiunge: “La linea è interamente prodotta in Italia, tra Vigevano, Parabiago e la Toscana”. I pilastri della collezione si basano su 12 modelli diversi, ma ogni mese è previsto un drop diverso, con capsule da 6-10 stili differenti, secondo una strategia direct-to-consumer che guarda al di là della stagionalità.

I ghiaccioli a marchio Fendi hanno invaso la stazione centrale di Milano

Le collaborazioni sono fantastiche e si stanno dimostrando così letteralmente. Fendi che di recente ha unito le forze con la società italiana di gelati artigianali Steccolecco per un gelato unico nel suo genere pop-up a Milano . La boutique personalizzata ha aperto la metà di Settembre in occasione anche della moda di Milano in corso. Cosa puoi chiedere? – prelibatezze personalizzate con marchio Fendi che non solo sembrano divine, ma lo hanno anche!

Situato alla Stazione Centrale di Milano, in Piazza Duca D’Aosta, 1, fino al 14 ottobre, il pop-up Fendi X Steccolecco in edizione limitata servirà un bellissimo gelato adornato con l’iconico logo Fendi con la doppia F. Oltre ai buonissimi ghiaccioli, il pop-up stesso vanta il colore giallo Fendi registrato insieme al motivo a strisce Pequin a righe tabacco nero e marrone, che è stato creato nel 1987 ed è altrettanto iconico.

A differenza dei normali ghiaccioli, i bastoncini di Steccolecco sono fatti con aromi di frutta e crema di stagione e ora saranno serviti agli intenditori con un marchio Fendi. Il pop-up mira a vendere le prelibatezze personalizzate durante la settimana della moda di Milano di questa settimana per mostrare ai partecipanti, agli appassionati di moda e ai visitatori che si muovono attraverso il deposito di treni affollati. Se ti trovi a Milano adesso, non perdere l’occasione di inghiottire un gelato stilizzato Fendi su un bastone!

A NEW YORK IL PRIMO HOTEL AL MONDO DEDICATO AL LUSSO DEL SONNO

Un albergo dedicato alla cura del sonno nella città che non dorme mai. A New York ha aperto Equinox Hotel, il primo hotel del sonno al mondo nonché il primo associato ad un brand del Fitness. Equinox Fitness è infatti un’azienda americana del luxury fitness che comprende tra gli altri SoulCycle, centro dedicato esclusivamente allo spinning frequentato anche dall’ex First Lady Michelle Obama. Equinox Hotel si trova in un grattacielo di 91 piani all’interno dell’Hudson Yards il nuovo polo residenziale, business e intrattenimento inaugurato sull’estremo versante occidentale della città, poco distante dal fiume Hudson. Ha 212 stanze, 48 delle quali sono suite e una penthouse.

E’ dotato inoltre di una palestra da oltre 5500 mq, due piscine, una interna e una esterna, una spa, due ristoranti, di cui uno riservato solo agli ospiti, un bar con terrazza all’aperto con una vista spettacolare e una dining room privata. Ma oltre all’aspetto ‘wellness’, la vera esperienza all’Equinox Hotel è appunto quella che può essere definita la cura del sonno. L’albergo è stato infatti concepito come un luogo dove il sonno non è negoziabile.

Le stanze possono essere paragonate a delle camere del sonno con livelli precisi di temperatura, silenzio e oscurità. “La temperatura è mantenuta costantemente tra i 18 ed i 19 gradi, le persiane a scomparsa garantiscono il buio totale e le finestre sono completamente insonorizzate”. L’assenza di qualsiasi tipo di suono è un lusso senza prezzo a New York dove il rumore non da’ tregua in qualsiasi momento della giornata. La cura del sonno parte anche dal letto. “Non ci sono molle o parti in metallo – continua Claudia -. Il materasso è fatto a mano in Grecia con fibre naturali che aiutano a prevenire il sudore notturno. Accanto al letto c’è un’area per sedersi perchè il letto deve essere riservato esclusivamente al sonno”.

Tra le amenità, oltre alla vista sul Vessel, la nuova attrazione di New York situata al centro della pizza di Hudson Yards, un’app sulla tivù con dei rituali, come dei tutorial per svegliarsi e per addormentarsi. La doccia del bagno ha tre tipi diversi di gettito d’acqua e anche i prodotti per l’igiene personale sono diversi a seconda se usati al risveglio o prima di andare a dormire e recano l’etichetta Am (mattino) o Pm (pomeriggio).

Oltre ad avere il lusso di un sonno indisturbato, gli ospiti dell’albergo potranno ulteriormente coccolarsi con una Spa che offre sauna ad infrarossi, una camera per la crioterapia, IV drip (terapia endovenosa, ndr), un delta wave table, ossia un letto con vibrazione che fa cadere in un sonno profondo. Trenta minuti sembrano come aver dormito tre ore. Ma visto che soprattutto alle nuove generazioni piace combinare travel and wellness, l’Equinox Hotel di New York sarà solo il primo di una lunga serie. “Nei prossimi undici anni – spiega Claudia – ne apriremo 33 negli Stati Uniti, il prossimo già dalla fine dell’anno prossimo a Seattle. Poi seguiranno Los Angeles, Houston, Chicago, Honolulu”.