Brand della settimana: Hevò

Da un lato il desiderio di guardare al futuro. Hevolution. Dall’altro la consapevolezza della bellezza del passato. Hevocation. I capi Hevò, brand nato a Martina Franca, città nel cuore della Valle d’Itria da sempre con una forte vocazione sartoriale, sono il frutto di un lungo percorso di sintesi tra l’evocazione della tradizione e l’interpretazione dei gusti e delle esigenze contemporanee.

Nascono così capispalla che si ispirano ai modelli iconici degli anni ’50, ’60 e ’70, reinterpretati nei volumi e nei tessuti in chiave odierna: cappotti, gilet, trench e parka dallo stile casual e facili da abbinare, comodi da poter indossare in tutte le occasioni, ma con un tocco di originale autenticità.

Per un uomo sempre più stylist di se stesso, che ama contaminare generi, stili e linee per creare il proprio, unico e personale, look.

Viaggio nella nuova capitale alpina del lusso

Esclusiva, chic, costosa. Ma anche autentica. Ai piedi del massiccio del Gottardo, quello che fino a non molto tempo fa è stato un piccolo villaggio tra le Alpi svizzere e anche teatro, nel 1799, di uno scontro tra le truppe napoleoniche e quelle russe, oggi è nel radar delle mappe turistiche di chi ama la montagna, apprezza il buon cibo, punta a fare relazioni. Andermatt, nella valle Ursener Tal, immersa in un gigantesco anfiteatro di monti e di vette, sormontate da ghiacciai che alimentano il Rodano, ha l’ambizione di diventare la nuova destinazione di lusso non solo sulle piste ma per godere della montagna tutto l’anno, alla stregua di Gstaad e di Saint Moritz. A scommetterci è stato un gruppo finanziario che fa capo al miliardario egiziano Samih Sawiris, uno dei rampolli della ricchissima famiglia egiziana, amministratore delegato della Orascom Development e imprenditore molto concentrato sul settore dell’ospitalità. Una delle sue società ha investito più di 2 miliardi di franchi svizzeri per trasformare Andermatt e dintorni in una nuova culla del turismo internazionale.

A lavori ultimati, infatti, qui ci saranno sei hotel a 4 e 5 stelle, 42 condomini per 500 appartamenti, 25 ville singole, un nuovo comprensorio sciistico che unisce Andermatt a Sedrun (la nuova SkiArena diventerà il più grande comprensorio sciistico della Svizzera Centrale e, grazie alla sua varietà e all’innevamento garantito, uno dei più interessanti della Svizzera) e una linea ferroviaria, Cervino-San Gottardo. Il campo dal golf a 18 buche, Andermatt Swiss Alps Golf, c’è già. Gli appartamenti sono in stile alpino, progettati con materiali sostenibili e tradizionali, legno e pietra.

Un’operazione chiamata Andermatt Swiss Alps che, assicurano, sarà totalmente rispettosa dell’ambiente e utilizzerà le tecnologie più innovative per ridurre l’impatto sul territorio. Acqua calda e riscaldamento vengono da una centrale a biomassa giù in valle. Gli edifici sono ad alta efficienza energetica e ventilazione dolce. Tutto il legno usato è stato certificato sostenibile; niente prodotti chimici; tutti i materiali edili sono locali e naturali. A regime si arriverà direttamente con il treno e il resort sarà completamente pedonale. All’interno del villaggio turistico Andermatt Reuss negli ultimi mesi si sta ultimando la costruzione di tre nuove palazzine. In più, con ogni probabilità entro l’estate 2018, saranno operativi l’hotel Radisson Blu (inizio estate 2018), i Gotthard Residences e l’auditorium sinfonico Andermatt Reuss.

Bellezza e cifre stellari. Il primo grande albergo è a metà tra il lusso orientale e l’atmosfera internazionale dei grandi hotel del mondo. È stato inaugurato nel 2013 e si chiama The Chedi Andermatt disegnato dall’archistar Jean-Michel Gathy con 118 camere e 5 suite. Una struttura extralusso di bellezza assoluta e dal servizio sopraffino, che già si è conquistata un posto tra gli alberghi più esclusivi e più ricercati d’Europa. Nell’hotel è appena stata inaugurata una suite di tutta eccezione: una penthouse da 350 metri quadri che può ospitare fino a 10 persone e si chiama Gotthard. Il costo a notte? Si parte da 18 mila franchi svizzeri. Il cuore pulsante dell’hotel è il The Restaurant: 4 cucine atelier a vista preparano piatti della cucina svizzera, europea e asiatica contemporanea. Altre chicche sono il ristorante di specialità giapponesi The Japanese, la Wine- and Cigar Library, The Bar con The Livingroom, dove si tengono anche concerti e la sala di degustazione dei migliori formaggi locali, mantenuti al giusto grado di umidità in una grande e fornita vetrina.

Cosa fare. L’investimento per reinventare piste e impianti è costato 130 milioni di franchi svizzeri. Da 85 chilometri di estensione si è passati a 120, per tutti i gusti. Ci sono anche piste da fondo, snowboard, curling, pattinaggio sul ghiaccio e freeride. Poi ci sono i giri in carrozza a slitta, trainata dai cavalli. In estate mountain bike, camminate (la Urserental è un paradiso escursionistico), nordic walking e golf. Una bellissima esperienza è la visita al Sasso San Gottardo: si può camminare per chilometri nel cuore delle Alpi, in gallerie scavate durante la Seconda guerra mondiale. In questa zona delle Alpi sgorgano i grandi fiumi Reno, Rodano, Reuss e Ticino, si incontrano le quattro aree linguistiche e culturali della Svizzera e si incrociano le strade che provengono dai tre grandi passi alpini: Gottardo, Furka e Oberalp. Da vedere è anche la gola di Schöllenen con il leggendario ponte del diavolo del 1200. Da provare, in inverno, è l’attraversamento delle Alpi da ovest a est sul Glacier-Express dal Vallese ai Grigioni, come l’attraversamento del Furka sulla storica tratta a cremagliera della ferrovia a vapore o l’esclusiva corsa nostalgica sul postale trainato da cinque cavalli attraverso il passo del San Gottardo nei mesi estivi.

Bottega Veneta ha aperto un caffè a Osaka

Il primo caffè in assoluto del marchio si trova nel grande magazzino Hankyu Men’s e offre un menu di autentici aperitivi e vini

La trama intrecciata firmata di Bottega Veneta è uno dei motivi più distintivi della moda, una sorta di logo senza logo che rende immediatamente riconoscibile la pelletteria della casa. Ora, sarai in grado di trovare il modello in un contesto completamente nuovo – sulle sedie in pelle intrecciata nel primo caffè in assoluto del marchio in Giappone.

Situato nel grande magazzino Hankyu Men’s di Osaka, il Bottega Cafè riflette gli sforzi del marchio per affinare il suo fascino per una generazione più giovane, sotto la direzione del capo creativo Daniel Lee. Direttamente accessibile dalla boutique del secondo piano, lo spazio sembra destinato a un post cafe hopping su Instagram. Progettato per offuscare i confini tra interno ed esterno, l’accogliente spazio di 55 mq è punteggiato da tre grandi finestre e una parete da giardino in vetro che evidenzia una vegetazione lussureggiante.

Un lungo bar nella tonalità distintiva della casa di tavoli blu intenso e giallo sole punteggia il pavimento di Terrazzo Palladiano, evocando un pomeriggio mite sotto il sole del Mediterraneo. Una panca di legno corre lungo una parete e l’altra è rivestita da grandi specchi in un’illusione di profondità. La segnaletica al neon rosa brillante indica ” Bottega Cafè ” in lettere scorrevoli vicino all’ingresso, mentre i sedili in pelle intrecciata in espresso fanno riferimento alla casa in modo più sottile.  

Il menu è composto da graffette tradizionali italiane, tra cui caffè, tè, succhi di frutta e vino, insieme a dessert e aperitivi salati. Fedele alle radici di Bottega Veneta, la selezione di vini comprende esclusivamente bottiglie della regione nord-orientale del Veneto, dove il marchio è stato fondato nel 1966 (Bottega Veneta significa letteralmente negozio veneziano in italiano).

Lago, 40 milioni nel 2019 e nuovo format di negozio

Uno spazio di 250 metri quadri all’ombra del bosco verticale è il nuovo progetto che parla di un marchio maturo e forte.

È una Lago adulta, coerente e con un ruolo progettuale e commerciale molto ben definito quella che viene rappresentata dal nuovo flagship store di Milano Porta Nuova, inaugurato ieri, 21 novembre, in via Galileo Galilei. Uno spazio commerciale che traduce in modo molto chiaro la grande evoluzione dell’azienda negli ultimi 14 anni, con un fatturato che oggi è vicino a 40 milioni di euro.

Visionario, giovane, carismatico, Daniele Lago è l’imprenditore dietro alla storia di successo di Lago Arredamenti, e con la curiosità infinita di un bambino che esplora di continuo nuove strade, con una strategia di comunicazione, di prodotto, di vendita totalmente innovativa nel proprio settore e un business model che si evolve di continuo,

“Il nostro focus”, conferma Daniele Lago, CEO e presidente del marchio veneto, “è lo sviluppo di una strategia commerciale che alterna in modo fluido on line e off line, con un catalogo che integra  pezzi da acquisto immediato a veri e propri alfabeti progettuali e di stile”.

Le collezioni su cui scommette questo primo layout del negozio sono quelle presentate al Salone del Mobile degli ultimi due anni. “Abbiamo investito molto, sia commercialmente che dal punto di vista progettuale, sui prodotti che declinano la tecnologia XGlass, digital print su vetro con legno, tessuto e metallo. E naturalmente continuiamo a concentrarci sulla proposta della configurazione personalizzata on line”.

Questo nuovo flagship store, secondo Daniele Lago, è il prototipo di quelli che verranno in futuro, sia in Italia che all’estero. Uno spazio progettato direttamente in azienda e sviluppato con partner locali. Duecentocinquanta metri quadri in una zona di Milano in grande fermento architettonico e urbanistico.  “Anche questo store diventerà uno spazio culturale: credo che sia inevitabile”, conclude Lago. “E’ la nostra cifra da sempre ed è anche una delle principali caratteristiche della nostra identità: il design del quotidiano, uno stile versatile e ancora un po’ dissacratore, il bisogno di fare molta ricerca con un intento esplorativo.

È così che siamo cresciuti e che abbiamo raccolto i risultati che oggi ci consentono di fare progetti commerciali ambiziosi con una buona dose di ottimismo.” Un periodo di conferme e di nuovi slanci, in cui ancora una volta per il marchio veneto la strategia di un’integrazione fluida fra tangibile e intangibile è il segno di una gestione che si adegua al mercato contemporaneo.

STORE DELLA SETTIMANA: Cotton Club Monza

A pochi passi dal Duomo ci sono due negozi gemelli, uno in via Napoleone e l’altro in via Lambro, gestiti dal 1984 dalla famiglia Sangalli. Entrare qui dentro è un viaggio nell’innovazione e nel design. Le strutture sono lineari, segmentate di acciaio, pulite e fanno da contraltare con l’ambiente storico e antico che le circonda. Curve sinuose, ambiente minimal, colonne portanti e luci che illuminano e evidenziano. È questo l’ambiente pensato per accogliere le griffe internazionali di Cotton Club. Due negozi che dentro hanno una storia decennale.

I fondatori, Giovanni “Gianni” Sangalli e Luisa Gatti, entrambi 64enni, hanno deciso di tentare l’avventura commerciale ai primi anni Ottanta. Lui era grafico pubblicitario, lei lavorava da commessa per un grande magazzino. “Ma le occupazioni ci andavano strette e avevamo voglia di tentare l’avventura in proprio”, racconta Giovanni. “E così abbiamo deciso di aprire il primo negozio”. Il gusto estetico e la capacità relazionale dei due si sono uniti e dalla commistione ne è nato un punto di vendita tanto efficace da non bastare più a sé stesso. “Dopo qualche anno abbiamo deciso di raddoppiare”, spiega ancora Giovanni. “Due negozi da ottanta, cento metri quadri. Uno per la donna e uno per l’uomo, per dare spazio e respiro ai nostri abiti”. Nonostante la crisi, nonostante la concorrenza, nonostante tutto nel corso degli anni il business famigliare è cresciuto.

Anche perché a dare una mano c’era pure Manuel, oggi 42enne, il figlio della coppia. Che poco a poco si è specializzato nell’acquisto di griffe internazionali e nella ricerca, da vero talent scout della stoffa, di nuovi creativi e nuovi produttori in tutto il mondo.

“Viaggia in continuazione tra Parigi e Milano, i due centri della moda”, spiega orgoglioso il padre. “Ormai seleziona lui i nostri prodotti. E spesso anticipiamo le mode, investendo su creativi, che qui all’inizio nessuno conosce”. Per farvi un’idea di cosa possa voler dire, provate a dare un occhio al loro sito http://www.cottonclubshop.com. E provate a contare: i loro designer per uomo sono 60, quelli per donna 80. In tutto, 140 griffe diverse da provare, capire, studiare, amare. E dentro ognuna di queste griffe c’è un concetto, un’idea estetica di donna o di uomo inimitabile.

Ecco, provate a cliccare un po’ ancora sul sito, e così non vi stupirete quando vi diremo che, oggi, metà del fatturato dell’azienda proviene dall’estero, grazie all’e-commerce. “Abbiamo uno staff di cinque persone che ci segue”, prosegue Giovanni. “Ma lo stupore maggiore è che i grandi affari li stiamo facendo con la Cina. Comprano on line sempre, e spendono. Sanno che da noi c’è qualità, sanno che la selezione degli abiti nella nostra boutique è preziosa e raffinata. Così siamo riusciti ad uscire dalla crisi, aumentando il fatturato. E ora mi scusi, ma sta entrando un cliente”. Ci giriamo, e tra le perfette linee del negozio appare una donna, cinese. “Che le dicevo? Ci conoscono ovunque”.

Suite della settimana – Fuga suite duplex sul mare a Cheval Blanc St-Tropez

Questo luogo si qualifica per essere una delle migliori destinazioni per una vacanza e, sicuramente non possiamo dirti che questo luogo è tra i primi 5 o anche i primi 10 al mondo, ma possiamo aiutarti a fare scelte piene di esperienze di lusso e ineguagliabili e luoghi in cui puoi solo avere il migliore confort. 

Uno di questi posti è Cheval Blanc Saint Tropez, mantenendo intatto lo spirito del Mediterraneo, sono gli interni progettati, costruiti con elementi naturali come legno e pietra, l’uso intelligente del blu conferisce un’atmosfera nautica all’intero ambiente. 

La suite in cui dovresti alloggiare è The Duplex Sea Suite, progettata da Jean Michel Wilmotte. Comprende non una ma una doppia dose di eleganza con due piani spettacolari. Una terrazza privata con vista sulla baia di Saint-Tropez può essere la tua zona preferita della suite e anche quella in cui trascorri la maggior parte del tempo con la persona amata. Parliamo dell’ultimo piano molto sfarzoso che rende omaggio all’artista Roger Capron. Gli ospiti saranno sicuramente affascinati da questa camera da letto piena di luce che ospita doppi spogliatoi e un fantastico bagno.

Ci sono molte cose da apprezzare non solo visivamente ma anche gastronomicamente. Il tuo amore per il cibo quadruplicherà al Cheval Blanc St-Tropez, per la cucina dello chef Arnaud Donckele, onorato con tre stelle dalla Michelin ti colpirà. I buongustai avranno a disposizione una varietà di piatti ricchi di ingredienti locali di stagione e prodotti creati da chi ha una passione per la qualità. Prima di partire, esci dalla tua incantevole suite ed entra nella Spa Cheval Blanc di Guerlain, un paradiso assolutamente tranquillo e spazioso, dedicato al benessere e al relax.

Tariffa: € 1950 a notte
Occupazione: 3 persone

Dove: Cheval Blanc Saint-Tropez
Plage de la Bouillabaisse
83990 Saint-Tropez, Francia
Telefono: +33 4 94 55 91 00





Rosewood Hong Kong ha aperto un rifugio benessere urbano di 3700 mq.

Il benessere sono oggi la massima priorità di tutti, tutti ai nostri giorni, la routine ruotano attorno al concetto di benessere. Fin dal primo momento, ci svegliamo, ciò che mettiamo nei nostri corpi ai nostri regimi di fitness è tutto mirato a un obiettivo. Ma quanti di noi possono mantenere intatta questa routine quando abbiamo bisogno di una pausa dal lavoro? Uno di questi luoghi in cui la tua salute è di fondamentale importanza è Asaya, uno spettacolare rifugio di benessere urbano a Hong Kong. 

Rosewood Hotels and Resorts ha lanciato il suo concetto di destinazione benessere Asaya nell’hotel a 27 piani Rosewood Hong Kong, progettato dall’interior designer newyorkese Tony Chi.

Lo spazio di 3.716 Mq. si estende su due piani e comprende piscine private di idroterapia in marmo con vista sul porto, esperienze di vapore, sauna, doccia con getto di ghiaccio e laconio tutti sono stati progettati, forniti e installati da specialisti della zona umida, Barr + Wray.

Originariamente lanciato a Rosewood Phuket, il concetto di benessere Asaya si basa su cinque pilastri: equilibrio emotivo, fitness e nutrizione, terapie fisiche, salute della pelle e comunità.

I trattamenti vengono effettuati in sette suite private Sanctuary urbane, ognuna con un bagno in marmo riscaldato, vasca da bagno e doccia a pioggia sensoriale che conducono a un giardino privato per il relax pre e post trattamento.

In alternativa, gli ospiti possono ricevere trattamenti nei due Asaya Lodges, progettati per coloro che partecipano a programmi all-inclusive. Le casette possono ospitare sia trattamenti singoli che doppi.

La destinazione comprende anche una Tranquility Lounge di 107 mq, con le sue sale di consultazione, che offre tecnologia per facilitare la meditazione autoguidata e le terapie del sonno sia prima che dopo il trattamento.

Tre strutture benessere extra sono state progettate per gli ospiti per personalizzare i prodotti: l’Asaya Aroma, Tonic e Beauty Ateliers.

Nell’atelier Tonic, sali, argille e fanghi sono miscelati con erbe fresche per creare scrub personalizzati per gli ospiti per i loro rituali di balneazione personalizzati nelle Urban Sanctuary Suites.

Nell’aroma Atelier in stile farmacia, gli aroma terapeuti stimolano gli ospiti, indirizzandoli a soluzioni guidate dall’aromaterapia e aiutandoli a creare intrugli personalizzati utilizzando oli del marchio inglese per la cura della pelle vegana Votary e il marchio francese Maison Caulières.

Beauty Atelier commercializza marchi come Votary, i marchi statunitensi di skincare Sunday Riley e OA ed EviDenS de Beauté – una casa di prodotti che fonde la cura della pelle francese e giapponese. È inoltre presente la tecnologia 3-D Skin Analysis per fornire informazioni sulla struttura della pelle degli ospiti, sugli effetti dell’invecchiamento e sui danni del sole.

L’offerta benessere di Asaya Hong Kong si estende anche ai programmi mirati, che combinano terapie tradizionali e alternative per curare, curare e ispirare, come la consulenza per la crescita personale e schemi alimentari sani.

I servizi aggiuntivi includono una palestra attrezzata Technogym, un parrucchiere e un salone di bellezza, uno spazio sociale e un concetto di ristorazione  la cucina Asaya  che serve una cucina attenta alla salute ispirata alle influenze giapponesi e mediterranee.

Ad oggi esistono due destinazioni benessere Asaya ma il gruppo Rosewood sta sviluppando altri 11 siti in tutto il mondo.

Dove: Palissandro Hong Kong
Palissandro Hong Kong No18, Salisbury Rd,
Tsim Sha Tsui, Hong Kong
Telefono: +852 3891 8888









VERY RALPH, RITRATTO DI RALPH LAUREN, EMBLEMA DEL FASHION USA

60 anni di carriera del primo stilista che ha reso eleganti gli abiti di tutti i giorni

Ralph Lauren è l’emblema del fashion americano in tutto il mondo. Ora alla vigilia di 60 anni di attività, riflette sul suo viaggio da quando era un giovane ragazzo del Bronx che non sapeva cosa fosse uno stilista, fino a diventare l’amato stilista. Very Ralph è il documentario che lo racconta: sabato 16 novembre è in prima visione su Sky Arte il documentario Hbo sullo stilista, presentato al Met di New York a fine ottobre e in anteprima italiana alla Festa del Cinema di Roma. Nel film Lauren condivide alcuni aspetti inediti della sua vita e del suo lavoro e ricorda durante diverse interviste, la sua infanzia, i suoi cinquant’anni di matrimonio, gli albori della sua società di moda, le sue reazioni alle critiche, le sue creative campagne pubblicitarie e la sua visione pioneristica della moda.

Ralph Lauren è stato infatti il primo stilista a creare una linea completa dedicata alla vita di tutti i giorni e a portarla nelle case; uno dei primi a sapersi contraddistinguere nel mondo della moda e in quello della pubblicità e infine il primo stilista ad aver creato delle catene di abbigliamento all’avanguardia capaci di trasformare l’esperienza stessa dello shopping.

Prodotto e diretto da Susan Lacy, vincitrice di Emmy e produttrice di titoli come Jane Fonda in Five Acts e Spielberg, Very Ralph cerca di raccontare l’uomo che si cela dietro l’icona della moda e uno dei più grandi brand di successo nella storia della fashion industry. Con un’innata abilità di convertire i suoi sogni in realtà, Ralph Lauren ha trasformato le sue aspirazioni in un impero mondiale e multimilionario, diventando la prova vivente dell’ottimismo americano e dell’American Dream.

Per più di cinquant’anni egli ha celebrato l’iconografia dell’America ridefinendone lo stile, traducendo la sua visione e la sua ispirazione in uno dei brand più conosciuti al mondo. Nel film c’è una full immersion nell’archivio del marchio, con interviste alla sua famiglia, ai colleghi di vecchia data e agli esponenti più influenti del fashion biz come Anna Wintour, Karl Lagerfeld, André Leon Talley, Hillary Clinton, Jason Wu, Naomi Campbell, Martha Stewart, Calvin Klein, Diane von Furstenberg, Tyson Beckford, Tina Brown, Jessica Chastain, Vanessa Friedman e Paul Goldberger.

Eledor: un inno alla friendship

Cosa hanno in comune Elena Dorella di Eledor Borse? Una passione per l’artigianato e la qualità. Questi due elementi si sono incontrati in una capsule collection composta da eleganti borse in pelle e, usando un occhio per i dettagli come siamo abituati noi di Ingredienti Magazine.

Qualsiasi sia la definizione che ne vogliamo dare, la borsa è la fedele compagna della donna moderna, che nasconde al suo interno un intero ufficio di oggetti smarriti e poi ritrovati: dal mazzo di chiavi che aprono porte che non ricordiamo nemmeno più di aver chiuso a interi beauty case che permetterebbero di presentarsi, all’ora di cena, perfette.

Creatività, Artigianalità e Contemporaneità, queste sono le caratteristiche che per noi rispecchiano il “Made in Italy”, ci dice Elena di Eledor,in aggiunta il processo stesso di creazione delle nostre collezioni, partendo da materie prime eccellenti, rispecchia tutta la tradizione artigianale, l’arte del bello e l’attenzione al dettaglio che fa la differenza in tutte le cose ben fatte.

“La collezione è intrisa di design italiano con un look che si esprime in modo interessante. Mi piace la loro praticità tanto quanto l’estetica. È bello realizzare borse che siano desiderabili ma siano anche funzionali.” 

La collezione Eledor è disponibile nei negozi, dove?

  • Videolook – Padova
  • Vanda Boutique – Riva del Garda
  • Rosy Boutique – Desenzano del Garda
  • Eternity Store – Piove di Sacco
  • Camomilla – Albignasego
  • Porticò – Merano
  • First – Villafranca Veronese



IL GARAGE SI TRASFORMA, DIVENTA UN’OASI DI LUSSO

Il garage diventa un’oasi di lusso, si reinventa in maniera originale, unica. La casa lo ingloba rendendolo parte integrante e connotandolo come area ancora più appartata, un’intima area di relax razionale e intelligente, perfettamente integrata all’interno della propria casa senza perdere la vera essenza del garage, ovvero l’auto o la moto parcheggiate al suo interno. E’ la Design Box per abitazioni di lusso e spaziose quella che ripensa il concetto di garage.

L’azienda vicentina Ad Dal Pozzo ha lanciato a EICMA 2019 – l’Esposizione internazionale del ciclo e del motociclo tenutasi a Rho Fiera Milano – un servizio di progettazione e ideazione di garage di lusso. Nato dalla partnership con 3D Beta, new-co del Gruppo Beta Utensili SpA dedicata all’architettura dell’officina moderna, Design Box punta a trasformare il garage in una zona dedicata alle proprie passioni e ai momenti di svago dove auto e moto sono al centro di uno spazio personalizzato.

UN’OASI DI LUSSO, FRA INNOVAZIONE E LIFESTYLE

Il garage si trasforma in un autentico mini appartamento da sfruttare in svariate occasioni e in cui creare un’area di relax intima e nascosta. Con Design Box è possibile inserire ad esempio un accogliente angolo bar, dotato di mobile e sgabelli dove sorseggiare un drink, chiacchierando sulle ultime novità nel campo dei motori o concedersi una zona relax dotata di tutti i comfort: divani in pelle, sistema audio surround, cantinetta vini, sufficienti per sentirsi nel garage dei propri sogni.

ALCUNI ESEMPI SORPRENDENTI PER ARREDARE IL GARAGE

Le soluzioni possono essere innumerevoli e possono declinarsi in tantissimi modi diversi, giungendo a soluzioni incredibili che cambiano totalmente il concetto di garage arrivando a creare spazi lussuosi ed elitari.

Il salottino. Bastano un divano, una poltrona e un piccolo mobile per rendere il garage un salottino ospitale.

Il piccolo box arredato. Se il box auto è piccolo arredarlo con tutti i confort lo renderà il garage dei sogni.

La relax room. Una sala in cui rilassarsi, magari con una vasca idromassaggio.

La taverna. Il sogno più comune, un luogo in cui rifugiarsi.
L’officina privata. Un’officina in casa per gli amanti dei motori dove prendersi cura del proprio bolide.

Lo sky garage. In città come Dubai, Melbourne e Singapore, sempre più spesso la scelta è lo “sky garage”. Un ascensore porta le auto direttamente dentro casa.