FRAGRANZE PER AMBIENTE, ARRIVANO QUELLE ANTIBATTERICHE

Nella moda e nel lusso c’è un nuovo trend, quello dell’emotional branding”. Multisensorialità è la parola chiave che sempre più viene usata per descrivere l’approccio a clienti e utenti e garantisce esperienze immersive ed emozionali che coinvolgono tutti i sensi per ottenere stati di benessere, ma anche per spingere al riacquisto, spendere di più, fidelizzare ad un brand.


Tra tutti i sensi, quello che maggiormente crea ricordo lasciando un incisivo imprinting nella memoria è l’olfatto. Alcuni test scientifici dimostrano che il nostro cervello dopo sei mesi ricorda molto più facilmente un aroma che un’immagine e che il nostro umore migliora del 40% grazie a una piacevole fragranza.

In particolare, le note di testa di un profumo rimangono impresse nella memoria, le note di cuore sono quelle che evocano emozioni, quelle di fondo creano un legame che rimane nel tempo. Gli odori, tramite gli umori e le emozioni, condizionano i processi cognitivi, che rappresentano il secondo mezzo attraverso cui i profumi agiscono sul comportamento. Il marketing olfattivo quindi, si presenta come una efficace arma competitiva efficace per i retailer in tempi in cui gli acquisti in Italia e nel mondo avvengono principalmente online.

I giapponesi hanno scoperto prima di altri le proprietà del profumo per accrescere la produttività, ridurre gli errori e lo stress, favorire l’armonia tra le persone e stimolare la creatività. In Giappone infatti il profumo è diffusamente impiegato nell’ambiente di lavoro, la Borsa di Tokyo da anni diffonde nel pomeriggio una profumazione alla menta per restituire energia agli agenti.


Lo sa bene Lorenzo Cotti CEO di Integra Fragrance, eccellenza italiana che dal 2006 sviluppa identità olfattive per ambienti di prestigiosi brand il 48 paesi del mondo, che spiega: “Oggi le fragranze per ambiente non sono solo usate nel lusso e nel retail, ma anche nell’industria alberghiera, ospedali, compagnie aeree, banche, uffici pubblici, eventi, trasporti urbani. Oltre a donare esperienze multisensoriali infatti, molte delle essenze usate nello sviluppo di un profumo possiedono forti attività antibatteriche. Se contenuti all’interno di una fragranza diffusa in ambiente, gli oli essenziali, fra gli altri, di cannella, origano, timo, chiodi di garofano, citronella, tea tree, litzea cubeba sono in grado di ridurre la presenza di batteri lieviti e funghi fino all’80%. Senza aggiungere alcun componente chimico quindi”, conclude Cotti “profumare l’aria con fragranze che contengono queste sostanze garantisce un’azione battericida naturale al 100%”.

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