STORE DELLA SETTIMANA: Cotton Club Monza

A pochi passi dal Duomo ci sono due negozi gemelli, uno in via Napoleone e l’altro in via Lambro, gestiti dal 1984 dalla famiglia Sangalli. Entrare qui dentro è un viaggio nell’innovazione e nel design. Le strutture sono lineari, segmentate di acciaio, pulite e fanno da contraltare con l’ambiente storico e antico che le circonda. Curve sinuose, ambiente minimal, colonne portanti e luci che illuminano e evidenziano. È questo l’ambiente pensato per accogliere le griffe internazionali di Cotton Club. Due negozi che dentro hanno una storia decennale.

I fondatori, Giovanni “Gianni” Sangalli e Luisa Gatti, entrambi 64enni, hanno deciso di tentare l’avventura commerciale ai primi anni Ottanta. Lui era grafico pubblicitario, lei lavorava da commessa per un grande magazzino. “Ma le occupazioni ci andavano strette e avevamo voglia di tentare l’avventura in proprio”, racconta Giovanni. “E così abbiamo deciso di aprire il primo negozio”. Il gusto estetico e la capacità relazionale dei due si sono uniti e dalla commistione ne è nato un punto di vendita tanto efficace da non bastare più a sé stesso. “Dopo qualche anno abbiamo deciso di raddoppiare”, spiega ancora Giovanni. “Due negozi da ottanta, cento metri quadri. Uno per la donna e uno per l’uomo, per dare spazio e respiro ai nostri abiti”. Nonostante la crisi, nonostante la concorrenza, nonostante tutto nel corso degli anni il business famigliare è cresciuto.

Anche perché a dare una mano c’era pure Manuel, oggi 42enne, il figlio della coppia. Che poco a poco si è specializzato nell’acquisto di griffe internazionali e nella ricerca, da vero talent scout della stoffa, di nuovi creativi e nuovi produttori in tutto il mondo.

“Viaggia in continuazione tra Parigi e Milano, i due centri della moda”, spiega orgoglioso il padre. “Ormai seleziona lui i nostri prodotti. E spesso anticipiamo le mode, investendo su creativi, che qui all’inizio nessuno conosce”. Per farvi un’idea di cosa possa voler dire, provate a dare un occhio al loro sito http://www.cottonclubshop.com. E provate a contare: i loro designer per uomo sono 60, quelli per donna 80. In tutto, 140 griffe diverse da provare, capire, studiare, amare. E dentro ognuna di queste griffe c’è un concetto, un’idea estetica di donna o di uomo inimitabile.

Ecco, provate a cliccare un po’ ancora sul sito, e così non vi stupirete quando vi diremo che, oggi, metà del fatturato dell’azienda proviene dall’estero, grazie all’e-commerce. “Abbiamo uno staff di cinque persone che ci segue”, prosegue Giovanni. “Ma lo stupore maggiore è che i grandi affari li stiamo facendo con la Cina. Comprano on line sempre, e spendono. Sanno che da noi c’è qualità, sanno che la selezione degli abiti nella nostra boutique è preziosa e raffinata. Così siamo riusciti ad uscire dalla crisi, aumentando il fatturato. E ora mi scusi, ma sta entrando un cliente”. Ci giriamo, e tra le perfette linee del negozio appare una donna, cinese. “Che le dicevo? Ci conoscono ovunque”.

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