Mio nonno teneva la cravatta anche in casa, perché voleva che nonna lo vedesse “bello” come il primo giorno. Ed è stato così fino all’ultimo.

La cravatta è l’uomo», sosteneva, a ragione, mister eleganza Lord Brummel. Regimental, rigata, cashmere, tinta unita, a disegni geometrici, con motivi animalisti o a fantasia, dai colori neutri o vivaci, la cravatta è il segno distintivo di un uomo. Per questo deve essere realizzata artigianalmente, da mani esperte.

Il mondo della cravatta è un mondo che parla sempre più italiano. Magari con tessuti presi in prestito dalla lunga tradizione anglosassone, ma la mano d’opera e la tecnica (come anche in sartoria) sono sempre quelle del nostro paese. Napoli è in questo settore la patria della cravatta fatta a regola d’arte. Tra le tante aziende, una in particolare si segnala per intraprendenza: parliamo di Ulturale, la cui storia è al contempo un mix di vecchio e nuovo.

Tutto nasce con la famiglia Ulturale: Mario opera nel settore dei tessuti dagli anni 50 trasmettendo al figlio Enzo la passione per l’artigianato e il mondo serico. Grazie a questo amore, negli anni 80, Enzo si specializza nel settore della cravatta fatta a mano. Nel 2004 la grande svolta, con il nuovo corso dell’azienda, grazie ai nuovi Soci e soprattutto a modelli inediti e innovatici. Seguirà da lì a poco l’ apertura del primo punto vendita su Napoli.

Sono tutte tagliate e confezionate a mano con la cura e la meticolosa precisione proprie dell’antica, quanto attuale, scuola sartoriale napoletana. L’altissima qualità dei tessuti in seta jacquard, garza di seta, seta stampata e cachemire, selezionati tra le più antiche e prestigiose tessiture e stamperie italiane ed inglesi, insieme all’accurata manifattura rigorosamente realizzata nei quattro, talvolta cinque o anche sei passaggi a mano, ne fanno oggetti esclusivi, di altissimo prestigio e valore, prodotti in numero limitato anche su misura, con la scelta diretta delle stoffe, sia per il tradizionale modello tre pieghe che per le raffinate sette, dieci e dodici pieghe”.

Il cavallo di battaglia dell’azienda è senz’altro la fortunatissima (e brevettata…) Tiè, ideata di Giancarlo Auriemma, che a tutt’oggi ricopre il ruolo di responsabile commerciale: “Una cravatta sette pieghe al cui interno si cela un cornetto in corallo mediterraneo con montatura dorata, agganciato ad un anellino a cui può essere attaccato un qualsiasi monile, anche personalizzato con logo aziendale. Dall’inglese tie al napoletanissimo tiè, solo un accento, ma tanta fantasia in più!”

www.ulturale.com

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